Alla scoperta della Colmen, la "montagna magica" della Valtellina

Domenica 11 Luglio 2021 di Maria Serena Patriarca
Colmen sculture nel bosco

Alberi scolpiti nel bosco che diventano totem simili a quelli dei nativi americani, o prendono vita attraverso forme di animali e personaggi delle fiabe, Pinocchio in testa: benvenuti sulla Colmen, la cosiddetta “montagna magica", per il fascino e le suggestioni arcane che ispira. E’ senz’altro una delle montagne più affascinanti e meno note della Valtellina, ai cui sentieri si accede dal borgo di Dazio, nel territorio comunale di Morbegno. Cólmen (o Cùlmen) è il termine dialettale che sta ad indicare il Culmine di Dazio, appunto, ad un’altitudine di 916 metri slm. Ci troviamo sulle Alpi Retiche e dalla sommità della Colmen, a tuttotondo come attraverso un grandangolo, si ammira uno dei panorami più spettacolari delle cime innevate della Val Masino e delle Alpi Orobie, con la Val Gerola.

 

 

 

Alla scoperta della Colmen

La Colmen spicca in posizione singolare fra la bassa e la media Valtellina: l’azione erosiva dei ghiacciai che nel Quaternario scesero dall’alta Valtellina e dalla Val Masino fino alla bassa valle, infatti, non riuscì ad intaccare questo monte granitico, che resta imponente al centro della valle dalle ere più remote. L’azione dei ghiacci, comunque, plasmò l’altura, conferendole la forma arrotondata che la distingue e che conferisce un tocco unico a quest’area naturalistica protetta. Regno di betulle, conifere e castagni, la Colmen è ricca di patrimonio faunistico, tra cui spicca una nutrita comunità di cervi, camosci, lepri, coturnici. Grazie anche all’intervento del CAI di Morbegno oggi la Colmen è una delle destinazioni più amate dagli appassionati di escursionismo, anche per la varietà di sentieri che possono essere adatti ad ogni livello di passeggiata, dal trekking all’hiking. Per valorizzare questa zona è nata inoltre l'associazione Associazione Colmen, la Montagna Magica (info: www.associazionecolmen.it). Sulla sommità della Colmen nel 2016 ha aperto il rifugio La Casermetta, tipica baita valtellinese frutto della ristrutturazione di una caserma militare risalente alla prima guerra mondiale. Il Rifugio offre, su prenotazione, la possibilità di assaggiare (seduti sui tavoli in legno nel bosco) piatti tipici della cucina valtellinese. L'intento del rifugio, gestito da Carlo Cadregari, è quello di valorizzare il territorio nel rispetto e nella cura di questo luogo a lungo dimenticato. Il rifugio è un mix di installazioni artistiche en plein air (bandierine di preghiere tibetane comprese) e antiche tradizioni della Valtellina. La curiosità è la piccola biblioteca all’aperto a disposizione degli escursionisti, dove chi vuole può prendere un libro, leggerlo rilassandosi nel verde e poi riporlo nell’apposita teca di legno.

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