Vaticano, maxi aula per i processi (che si accumulano) dagli abusi al Preseminario al palazzo di Londra

Mercoledì 12 Maggio 2021 di Franca Giansoldati
Vaticano, maxi aula per i processi (che si accumulano) dagli abusi al Preseminario al palazzo di Londra

Città del Vaticano – Vista la mole di processi che si stanno accumulando nel tribunale del Vaticano - a cominciare da quello in corso sui presunti abusi avvenuti qualche anno fa sui ragazzi che frequentano il Preseminario, a quello legato al Palazzo di Londra fino al caso della Cappella Musicale pontificia che dopo tre anni di indagine nessuno ha più saputo nulla, nemmeno gli avvocati che continuano a sollecitare una decisione ai magistrati come denuncia l'avvocato Laura Sgrò – il Papa ha autorizzato la acquisizione di una nuova aula per quei maxi processi che richiedono una presenza numerosa di persone.

A darne notizia è stato stamattina il presidente del Tribunale, Giuseppe Pignatone al termine della udienza per il caso del Preseminario. L'aula nuova è in via di ristrutturazione e se sarà pronta verrà utilizzata il prossimo 7 giugno per sentire altri cinque teste. Sarà lì che con tutta probabilità verrà celebrato il processo legato alla compravendita del palazzo di Sloane Avenue, uno spazio ricavato da un ex laboratorio polifunzionale dei Musei Vaticani. 

Stamattina, invece, è continuato il processo che dovrà determinare se effettivamente tra le mura del collegio dove vivono e studiano una trentina di ragazzini avvennero violenze e rapporti sessuali tra di loro, in un contesto di amicizie morbose, scarsa vigilanza da parte dei superiori eccessivamente tolleranti e in un clima segnato da bullismo, lettere anonime, calunnie, sospetti. Insomma, non proprio una atmosfera che ci si aspetta di trovare in un ambiente spirituale.

Un teste, stamattina, ha riferito di aver raccolto le confidenze della presunta vittima, L.G, il quale avrebbe subito molestie dall'imputato Gabriele Martinelli (all'epoca non ancora sacerdote ndr): di notte si intrufolava nella sua camera e lo costringeva ad avere rapporti fisici. LG avrebbe confidato la sua angoscia «con una sensazione di sgradevolezza e disagio».  M.B., uno dei teste, un ex alunno del Preseminario, ha condiviso la stanza con la presunta vittima per un paio di anni ma alla domanda se abbia mai visto o sentito don Martinelli entrare di notte per molestare L.G. ha risposto: «No, ho il sonno pesante».

Don Francesco Vicini, coetaneo di don Martinelli con il quale ha condiviso sia il preseminario che il seminario, oggi vice rettore del Preseminario San Pio X, ha affermato ai giudici di non avere mai sentito di episodi di abuso fino all'arrivo delle prime lettere anonime del 2013.  Ha anche detto ai giudici che tra coloro che lo accusano ci sono Kamil e Flamini, due ex alunni che erano stati allontanati dal Preseminario.  Poi ha descritto i rapporti segnati da «una grande gelosia» che suscitava don Martinelli visto che aveva un rapporto privilegiato con il rettore. Tanto che questo faceva scatenare litigi su litigi tra Martinelli e la presunta vittima, L.G. «C'era competizione tra i due. L. G. si lamentava, non stava zitto, era l'ultimo sul quale don Martinelli potesse fare ritorsioni».


 

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