Vaticano punisce i vescovi polacchi e tedeschi che hanno insabbiato abusi, e gli italiani?

Martedì 30 Marzo 2021 di Franca Giansoldati
Vaticano punisce i vescovi polacchi e tedeschi che hanno insabbiato abusi, e gli italiani?

Città del Vaticano - Mentre in Germania o in Polonia la revisione di Papa Francesco va avanti come un treno nei confronti dei vescovi che negli anni passati hanno dato forme di copertura a preti pedofili - anche solo spostandoli da una parrocchia ad un'altra - in Italia un movimento di questo genere, rigoroso e necessario, non ha ancora fatto capolino. Basti pensare a diversi casi eclatanti più volte emersi dalle cronache giudiziarie. 

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In questi giorni in Germania il Papa ha concesso un periodo di riflessione (e sospensione) all'arcivescovo tedesco di Amburgo che ha offerto le sue dimissioni dopo essere stato incolpato per la sua gestione delle accuse di abusi sessuali nella sua precedente diocesi. La sospensione, riferisce un comunicato riguarda l'attuale arcivescovo Stefan Hesse. La scorsa settimana aveva annunciato di voler fare un passo indietro dopo la pubblicazione del rapporto sugli abusi commissionato dall'Arcidiocesi di Colonia - dove Hesse e' stato vicario generale e poi anche amministratore diocesano nel 2014 dopo l'uscita del cardinale arcivescovo Joachim Meisner. In quella diocesi sono stati rilevati 75 casi in cui funzionari di alto rango hanno trascurato i loro doveri in presenza di abusi sessuali, spesso ignorando le vittime per non dare scandalo. 

Il commento di padre Hans Zoellner, il gesuita che da anni guida la commissione antiabusi del Vaticano, è positiva: «Le decisioni di oggi sono un buon segno, perche' si vede che le norme del Motu Proprio Vos Estis Lux Mundi del 2019 vengono applicate. I fedeli e i pastori ne fanno uso, presentando dei casi di negligenza da parte dei vescovi alla Santa Sede. Non erano delitti di abuso sessuale, erano casi di negligenza o di cover-up». Zollner, in particolare, si riferisce a due casi di rimozioni episcopali contro due vescovi polacchi, Janiak e l'arcivescovo Glodz.

Zollner aggiunge parlando alla agenzia polacca Pap: «I preti e laici possono ora sentirsi incoraggiati a denunciare».

La Santa Sede, proprio ieri, ha annunciato la punizione di due vescovi polacchi che avevano omesso di dar seguito alle denuncie di abusi sessuali compiuti da sacerdoti della loro diocesi su minori. Sia l'arcivescovo Slawoj Leszek Glodz di Danzica che il vescovo Edward Janiak di Kalisz dovranno risiedere fuori dalla diocesi, non potranno partecipare a celebrazioni religiose pubbliche o a incontri e dovranno pagare un contributo destinato ad attività di prevenzione e sostegno alle vittime di abusi. Oltre all'insabiamento delle accuse di pedofilia i due presuli sono colpevoli, chiarisce il comunicato, anche di "altre questioni legate all'amministrazione" diocesana.

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