Il cardinale Zen preoccupato, voci di imminenti restrizioni del Papa alle messe in latino

Domenica 13 Giugno 2021 di Franca Giansoldati
Il cardinale Zen preoccupato, voci di imminenti restrizioni del Papa alle messe in latino

Città del Vaticano – Il vasto arcipelago dei cattolici legati a gruppi tradizionalisti, quelli che per intenderci celebrano la messa in latino, secondo le indicazioni stabilite da Benedetto XVI, è in fibrillazione da giorni. Da quando si è sparsa la notizia che la Congregazione per il Culto Divino è prossima a diffondere un documento papale che prevede delle restrizioni alla Summorum Pontificum. Anche se la notizia non è stata confermata ufficialmente i timori che vi siano delle limitazioni alla celebrazione della messa in latino sta creando tensioni e irrequietezze.

Sui blog, sui profili social di tanti cattolici tradizionalisti e su periodici cattolici si ascoltano da giorni voci piuttosto preoccupate. Una di queste è certamente quella del cardinale emerito di Hong Kong, Joseph Zen, che sul suo sito ha definito queste notizie non tanto rasserenanti. «Personalmente io non sono considerato un estremista di questa forma liturgica anche perchè ho lavorato attivamente, come sacerdote e come vescovo successivamente, per la riforma liturgica voluta dal Vaticano II, cercando anche di frenare gli eccessi e gli abusi».

«Ma non posso negare, nella mia esperienza legata alla realtà di Hong Kong, che dal motu proprio Summorum Pontificum e dalla celebrazione della Messa tridentina né è scaturito tanto bene» ha scritto ancora Zen.

In una lettera del 2007 indirizzata ai vescovi del mondo, Papa Benedetto XVI aveva spiegato che Summorum Pontificum era stata concepita per permettere ai sacerdoti di celebrare la Messa in latino secondo il Messale antico come forma straordinaria. Una sorta di compromesso che salvava capra e cavoli. Poco tempo fa Papa Francesco ha avviato una serie di modifiche e di regole per le celebrazioni all'interno della Basilica di San Pietro stabilendo che le messe in latino fossero celebrate solo nelle Grotte, praticamente lontane dallo sguardo dei fedeli.

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