Presentato al Papa il nuovo messale con il Padre Nostro rinnovato, sparisce “non ci indurre in tentazione”

Venerdì 28 Agosto 2020
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Città del Vaticano – Le formule delle preghiere rinnovate, il Padre Nostro aggiornato così come il Gloria. Stamattina è stato presentato al Papa il nuovo Messale Romano, frutto di un percorso lungo sedici anni. Nel novembre 2018 della plenaria dei vescovi italiani, era stata ratificata la nuova edizione italiana, la terza, dopo la necessaria promulgazione della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. Tra le novità introdotte,  traduzioni più efficaci e fedeli al senso originario del 'Padre Nostro' e del 'Gloria'. 

In particolare nella preghiera insegnataci da Gesù l'invocazione 'Non ci indurre in tentazione' lascia al posto a 'Non abbandonarci alla tentazione' e all'espressione 'come noi li rimettiamo' viene aggiunto un 'anche': 'come anche noi...'. Per quanto riguarda il Gloria, poi, 'Pace in terra agli uomini di buona volontà' viene sostituito dalla nuova formulazione: 'Pace in terra agli uomini, amati dal Signore'.  Per quanto riguarda la nuova formula del Padre Nostro si ricorda ancora che già' in alcune parrocchie la preghiera viene recitata con la nuova formulazione. Tuttavia, il via libera ufficiale per tutti sarà da novembre.

Le modifiche in questi mesi hanno alimentato diverse discussioni soprattutto sul cambio della traduzione del Padre Nostro. A non piacere a molti era la sostituzione del verbo “indurre” che dava l’idea di un Dio che sembra agire quasi per fare esporre l'uomo al male, frutto di una traduzione dal greco al latino che, secondo i biblisti, andava corretta.

Ultimo aggiornamento: 14:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA