Vittime di abusi accusano 5 senatori: hanno equiparato la pedofilia all'orientamento sessuale

Lunedì 29 Giugno 2020

L'associazione delle vittime di abusi di preti pedofili denuncia il tentativo da parte di cinque senatori di legittimare la pedofilia «equiparandola in modo ignorante a un orientamento sessuale» nell’emendamento di Commissione relativo al Ddl 1052, relativo alla legge contro l’omofobia. Secondo la Rete l'Abuso i Senatori Giovanardi, D’Ascola, Torrisi, Bianconi, Chiavaroli hanno firmato una proposta «indecente» che è stata poi rimossa.

La Rete l'Abuso spiega che la parola pedofilia è di per se indicativa di una fascia di età non equiparabile ad un orientamento sessuale,  in quanto si parla di minori che vanno dall’età prepubere a un massimo di 14 anni, età che per lo Stato italiano è indicativa di individui che non hanno la maturità e la consapevolezza per poter esercitare tale scelta. 

«La stessa definizione di orientamento sessuale; eterosessuale, bisessuale, omosessuale ecc. è una scelta matura dell’individuo e non un subire passivamente e senza alcuna consapevolezza (come nel caso dei minori) quella che di fatto diventa una violenza, in quanto scelta del solo adulto che il minore è invece costretto a subire».

Nella discussione in Senato fortunatamente la proposta è stata poi rimossa, ma quanto accaduto, a detta delle vittime,« è un fatto gravissimo che avrebbe potuto portare a una sorta di legalizzazione della pedofilia».

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