Coronavirus, Papa Francesco parla della paura che gela la vita di ognuno di noi, «la dobbiamo vincere»

Giovedì 26 Marzo 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Per la prima volta dall'inizio della pandemia Papa Francesco alla messa del mattino ha parlato compiutamente della paura, l'emozione primaria potentissima che caratterizza ormai ogni giorno della vita delle persone indipendentemente dalla loro condizione. La paura dell'altro, la paura di morire, la paura della solitudine, la paura di ammalarsi, la paura di contagiare il prossimo.

«In questi giorni c'è tanta sofferenza e c'è tanta paura. Penso alla paura degli anziani che sono soli nelle case di riposo, negli ospedali o a casa loro: non sanno cosa accadrebbe. Poi c'è la paura dei lavoratori senza lavoro fisso che ora pensano a come dare da mangiare ai propri figli e vedono avanzare la fame, penso alla paura di tanti servitori sociali che in questo momento aiutano ad andare avanti la società e possono prendere la malattia».

Francesco ha fatto una pausa poi di seguito ha continuato a delineare le angosce collettive e, forse, anche quella personale: «La paura, anzi le paure in ognuno di noi - ognuno sa quale sia la propria. Preghiamo allora il Signore che ci aiuti ad avere fiducia e a tollerare e vincere le paure». 

Nella predica, invece, si è concentrato sugli idoli che sviano l'uomo dal sentiero di comunione con Dio. Il denaro, la carriera, il potere. Poi ha fatto una domanda: «Chiediamoci: quali sono i miei idoli? La domanda che vorrei fare a tutti è questa perchè ognuno ha i propri. Quali sono i miei idoli e dove li nascondo?». 

 

Ultimo aggiornamento: 09:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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