Scuola e virus, ecco perché
funziona il rientro al 70 per cento

Giovedì 6 Maggio 2021 di Remo Gasperini
Scuola e virus, ecco perché funziona il rientro al 70 per cento

PERUGIA Confortanti i dati dei contagi rilevati in ambito scolastico a poco più di due settimane dal rientro in presenza del 75% degli studenti della Superiori che ha portato quotidianamente sui banchi oltre 95mila studenti dei 115mila totali. Rispetto alla scorsa settimana dal report della Regione risultano in calo tutti i numeri tranne quello degli attenzionati il che significa che il protocollo che tutela il diritto allo studio funziona. Nello specifico i positivi sono passati da 71 a 54 tra gli studenti e da 11 a 10 tra il personale con 32 classi in isolamento che sono cinque in meno del precedente report. I cluster sono scesi da 17 a 12. Gli isolati perché contatti stretti di classe sono scesi da 941 a 673. Scendendo nei singoli ordini di scuola i numeri più alti li hanno come al solito l’Infanzia dove risultano positivi 19 tra gli alunni e 8 tra il personale con 21 classi e 411 contatti stretti in isolamento. In merito ai numeri degli attenzionati si è passati da 30 a 48 classi che hanno portato i singoli sotto osservazione da 1080 a 1383. Un focus lo meritano le scuole Superiori. Sui quasi 40mila studenti nell’ultimo report sono stati rilevati positivi 5 alunni e 1 insegnante, con 2 cluster individuati e 3 classi in isolamento con 66 studenti. Complessivamente sono 487 gli attenzionati di 18 classi che hanno avuto 17 alunni positivi.

TREND OK

E la lettura del report è vista decisamente positiva anche dal dottor Emilio Paolo Abbritti, referente per la gestione dell’emergenza COVID-19 nelle comunità scolastiche. «Sono molto contento come 15 giorni fa. Come si vede dai dati, a parte l’Infanzia, i cui bambini vanno in quarantena anche con un solo contagiato in classe, negli altri ordini diminuiscono le classi in isolamento e aumentano quelle attenzionate con i docenti praticamente tutti a scuola. Anche in merito ai cluster, soprattutto alle Superiori, possiamo dire di sapere per certo, almeno in un caso per i riscontri fatti con il preside, che sono di origine esterna alle scuole. In generale dobbiamo riconoscere che siamo in un contesto epidemiologico più tranquillizzante ma le cose nelle scuole stanno procedendo bene. Forse ero stato ottimista quando presentando il protocollo ho detto che avremmo evitato la quarantena all’80% delle classi, ma comunque siamo sul 65-70% e mi sembra davvero tanto».

TEST ANTIGENICI

«Ulteriori 800 mila euro sono stati stanziati dalla Giunta regionale per l'effettuazione dei tamponi rapidi per i servizi all'infanzia e le scuole di ogni ordine e grado dell’Umbria. Così le risorse derivanti dal Fondo sociale europeo che abbiamo destinato a questa importante opera di prevenzione – dice l'assessore regionale all'istruzione Paola Agabiti - ammontano a oltre 2 milioni 300 mila euro». «L'attività di testing, realizzata grazie alla convenzione fra Regione e farmacie private e comunali - ha aggiunto Agabiti – grazie ad una adesione altissima di studenti e famiglie ha consentito finora di effettuare quasi 100mila test antigenici gratuiti e volontari per il mondo della scuola grazie all'impegno di oltre 165 farmacie umbre. Ciò testimonia – ha sottolineato - l’esplicito desiderio di una maggiore sicurezza, al fine di contenere e arginare questa pandemia che ha inciso profondamente nell’attività didattica, formativa e nelle relazioni sociali di alunni e studenti. Attraverso i test rapidi nelle scuole e nei servizi dell’infanzia abbiamo messo in atto un percorso capace di dare chiare indicazioni per contenere la diffusione dei contagi in ambiente scolastico e garantire la continuità dell’attività in presenza, attraverso la diagnosi precoce dei casi e un’opera di sensibilizzazione che ha coinvolto le stesse famiglie. Regione, Aziende sanitarie, farmacie e scuole hanno dunque ottenuto, su tutto il territorio, un risultato importante e apprezzato frutto di un comune lav

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