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Ezio Luzzi: "Quando annunciai in diretta radio che la mia Ternana era stata promossa in serie A..."

Sabato 18 Giugno 2022
Ezio Luzzi: "Quando annunciai in diretta radio che la mia Ternana era stata promossa in serie A..."

Domenica pomeriggio. 18 giugno 1972. 50 anni fa. La partita, a quei tempi, la si seguiva allo stadio e, per chi non poteva, c’era la radio. Quel giorno, tra le voci metalliche dei cronisti di “Tutto il calcio minuto per minuto”, ne irruppe una inconfondibile, la stessa che ogni domenica raccontava il campo principale della serie B. Quella voce annunciò per radio a tutta Italia e al mondo collegato l’evento calcisticamente storico, per Terni e per l’Umbria. La Ternana, per la prima volta, era in serie A. La prima squadra umbra a riuscirci. La voce era quella di Ezio Luzzi. Oggi, quel momento, lui lo ricorda così: «Fu emozionante, interrompere e dire: “Attenzione, è finita al Liberati, la Ternana è in serie A”. Ancora oggi, penso a quanto sia stato fortunato a essere stato proprio io a dare quell’annuncio». Ezio Luzzi, voce di “Tutto il calcio minuto per minuto”, voce della serie B. Quel giorno, dalla postazione stampa dello stadio Liberati, gli battè molto forte il cuore. Perché Luzzi, oltre che essere un ternano emigrato a Roma, era stato in gioventù anche portiere della Ternana. Oggi, a 88 anni, continua a fare il su lavoro, come direttore insieme al figlio Paolo, dell’emittente ElleRadio, a Roma. Negli anni Novanta aveva fondato una rivista dedicata alla serie B. «Io, in realtà – dice – sono nato in Argentina. A Terni, ci arrivai da bambino. Però ci sono cresciuto, ci ho trascorso la gioventù». Non aveva ancora 20 anni, quando lasciò la città. Ma le Fere, le portò con sé. «Quella Ternana – racconta - vinse dominando tutti gli avversari. Restò in testa fino a quell’ultima partita col Novara». Ricorda così le emozioni di quel giorno, di quel Ternana-Novara 3-1. «Vissi la cosa emotivamente in modo intenso, ripensando a ciò che per me erano state Terni e la Ternana». Luzzi, che ha pure raccontato i suoi ricordi di cronista nel libro “Tutto il mio calcio minuto per minuto”, ricorda bene l’entusiasmo della città, la gioia dei tifosi. «Era tutta una festa. Stadio gremito, gente entusiasta. Erano tutti innamorati, di quella squadra. Pensate, poi, che dopo la partita, mentre stavo lasciando lo stadio, mi imbattei in alcuni tifosi che festeggiavano gettando sulle auto del vino, contenuto in brocche». La vera “superstar” di quell’impresa era il mister, il “Maestro”. «Corrado Viciani rivoluzionò davvero il calcio. C’era un contesto in cui ogni giocatore aveva un suo ruolo definito. Invece, quella Ternana cambiò questa cosa. Vederla giocare, era un divertimento ed ero sempre contento quando mi mandavano a coprire la partita delle Fere. I giocatori non erano fenomeni, ma si adeguavano bene al gioco di Viciani. Mi ricordo ancora, però, gente come Mastropasqua, Cucchi, Cardillo...». Oggi, il calcio è cambiato. E’ diverso, da allora. Ma secondo Luzzi, sarà ancora possibile risentire presto un annuncio come il suo? «Me lo auguro. Non conosco il presidente Stefano Bandecchi, ma so che è ambizioso. Serve, però, continuità. Che è mancata. La Ternana ha alternato cose belle a gare in cui ha preso troppi gol». Oggi, Luzzi racconta anche il calcio femminile. Nella sua radio, c’è una trasmissione dedicata. «Le ragazze sono il futuro. Ne ho parlato in un’intervista anche con il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina. Ora arriva anche lì il professionismo, per la serie A. E’ importante, non tanto per stipendi e ingaggi quanto per un’assistenza medica e sanitaria che ad oggi non hanno».

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