Riparte il virus, allarme a scuola. Vaccini, in 105mila ancora senza copertura

Domenica 24 Ottobre 2021 di Fabio Nucci
Riparte il virus, allarme a scuola. Vaccini, in 105mila ancora senza copertura

PERUGIA - Torna a correre il virus e con esso l’incidenza regionale che, complice i dati degli ultimi giorni, torna ad avvicinarsi a 50 casi per 100mila abitanti, con la media mobile dei contagi giornalieri che in quattro giorni è raddoppiata, passando da 30,3 a 60,7 casi medi quotidiani. Ieri altri 79 contagi, 32 dei quali in provincia di Terni, con cinque comuni da “zona rossa”. Infezioni in risalita anche nelle scuole e in una settimana sono comparsi 25 casi in più tra gli studenti. Sullo sfondo una profilassi a doppia velocità: spedita per le terze dosi, ristagnante sul versante ciclo primario. Sono 2.800 i nuovi vaccinati della settimana 15-22 ottobre con 105mila indecisi, il 13,3% degli over 12.
LA CURVA
Compresi i 79 casi comunicati ieri, riferiti allo screening eseguito tra venerdì e sabato mattina, i casi settimanali sono saliti a 425, con una crescita del 178% rispetto al periodo 9-16 ottobre. La curva che rappresenta la media mobile giornaliera, quindi, continua a risalire descrivendo ormai il trend di una potenziale quinta fase dell’epidemia. Un’inversione di tendenza nei contagi legata anche allo scatto subito dallo screening che continua a segnare numeri record, trainati dall’ondata di tamponi rapidi richiesti in farmacia per ottenere il Green pass. Venerdì, come aggiorna quotidianamente Federfarma Umbria, ne sono stati eseguiti altri 6.546 con altri 21 positivi asintomatici scoperti. Sono 44mila i tamponi eseguiti tra il 15 e il 22 ottobre, con una crescita del 110% rispetto alla prima settimana del mese. Una spinta che si rileva considerando tutti i tamponi eseguiti nella regione, oltre 70mila nell’ultima settimana compresi i molecolari e un tasso di positività dello 0,60% in risalita rispetto allo 0,39% di sette giorni precedenti.

Tale fase si accompagna a un numero più basso di guariti, come succede in uscita da una precedente ondata: ieri 12, 35 in tre giorni, con una conseguente risalita degli attualmente positivi tornati sopra quota 800 (837) come a inizio mese. Restano sotto controllo i dati ospedalieri anche se per capire la reale incidenza di tale risalita dei contagi bisognerà attendere i prossimi giorni vista la latenza esistente tra contagio ed eventuale ricovero. Il dato aggiornato a ieri mattina indica 34 degenti ordinari (-1) e un ingresso in intensiva dove si contano 5 pazienti critici.

A livello territoriale, l’incidenza sale più in provincia di Terni (66 casi per 100mila abitanti) che in quella di Perugia (42) coi comuni da “zona rossa” saliti a 5. Con Montegabbione, teatro del noto cluster familiare intra ed extra regionale, dati da “zona rossa” anche a Sigillo, Castel Giorgio, Norcia e Cannara. Tra le grandi città, sotto la lente resta Assisi, con 45 casi settimanali, 159 per 100mila abitanti, anche per i noti cluster scolastici.

VIRUS TRA I BANCHI
A proposito, sono 39 gli alunni che risultano positivi e 25 le classi in isolamento secondo i dati della Regione aggiornati a venerdì mattina, 32 dei quali di scuole dell’infanzia o primarie, l’82% del totale. In una settimana, 15 e 11 casi in più segnalati tra i più piccoli non vaccinati, ma rispetto al 15 ottobre si contano anche sette contagi in più tra il personale scolastico (8 in totale). In isolamento, 9 sezioni di infanzia (+8), 8 classi di primaria (+4), 3 di primo (-1) e 4 di secondo grado (+4). In risalita anche i contatti in isolamento, 545 (+338), la metà dei quali nelle classi 3-6 anni; sei i cluster, due in più rispetto alla settimana precedente. Quanto alle aree, le più colpite sono Assisi e l’Alto Chiascio con, rispettivamente, 12 e 3 classi isolate.

LA PROFILASSI
Nell’ultimo giorno e mezzo sono state somministrate 3.762 dosi, la metà delle quali aggiuntive o booster, il 13% appena destinati a nuovi vaccinati. Venerdì, in meno di 300 si sono presentati per la prima volta in un hub vaccinale, ieri 200 in mezza giornata circa. Come conferma il report settimanale del governo, in Umbria per il ciclo primario mancano all’appello ancora 105mila assistiti, pari al 13,3% della popolazione vaccinabile, una percentuale inferiore alla media del Paese (14,1%). Tra le età, restano senza copertura il 29,4% della fascia 12-19, il 16,7% della 30-39, il 15,7% della 40-49 anni. Rispetto all’andamento nazionale, in Umbria in proporzione ci sono meno “no-vax” nelle fasce centrali, tra 30 e 79 anni.

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