Covid e no vax, in 112mila ancora senza una dose di vaccino

Domenica 10 Ottobre 2021 di Fabio Nucci
Covid e no vax, in 112mila ancora senza una dose di vaccino

PERUGIA  Anche l’Umbria si sta attrezzando per la somministrazione della terza dose a fragili e over 60 ma sono 112.700 gli assistiti che non hanno neanche iniziato il ciclo primario di vaccinazione. Per ora si procederà con ospiti e operatori delle Rsa con oltre 6.100 dosi “booster” in procinto di essere iniettate. Nel frattempo, per il quarto giorno consecutivo, la curva epidemica fornisce segnali di stabilità con la media mobile che oscilla tra 32 e 34 casi medi giornalieri. In calo di quattro unità i degenti Covid ordinari, mentre in cinque restano in terapia intensiva: pazienti over 50 non vaccinati.
Anche in Umbria, infatti, resta elevata la quota di assistiti con più di 50 anni privi di alcuna copertura vaccinale: quasi 43mila, il 10% quasi della popolazione totale. Su tale aspetto ha posto l’accento anche l'Istituto superiore di sanità, spiegando: «Una più elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione sono gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti». Stando all’ultimo aggiornamento degli open data governativi, in Umbria figurano 112.696 indecisi e dubbiosi, il 14,2% della popolazione. L’effetto Green pass, sembra essersi affievolito anche se nella settimana 1-8 ottobre figurano 5.600 nuovi vaccinati (compresi gli ex positivi immunizzati con unica dose), ma il 2% in meno rispetto alla settimana precedente. Considerando le singole fasce, il numero più elevato arriva da quella 40-49, con 20.900 non vaccinati che, esclusi i giovanissimi, hanno un peso maggiore tra trentenni tra i quali il 18,4% risulta “no vax”.
Intanto, con quasi 12.800 terze dosi già iniettate, da domani nella regione prenderà il via la somministrazione dei preparati aggiuntivi a 6.108 ospiti e operatori dei presidi residenziali per anziani. Lo ha reso noto l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto. «Nelle residenze per anziani, la somministrazione prenderà il via in tutti i distretti in maniera autonoma e col contributo dei team della Difesa». Le tre equipe mobili dell’Esercito inizieranno il percorso nelle strutture dell’Alto Tevere, del Perugino e Folignate. Parallelamente, la Regione sta organizzando il piano somministrare la terza dose di vaccino anti-Covid insieme a quello antinfluenzale. «A tal fine – aggiunge Coletto - è previsto un incontro coi medici di medicina generale. Ad oggi in Umbria va ricordato che le cinque persone ricoverate in terapia intensiva, sono tutte over 50 e tutte prive di vaccinazione anti-Covid». In Area medica, invece, risultano 45 degenti, quattro in meno rispetto al giorno precedente. Un dato che da un mese rimane stabilmente sotto quota 50. Ieri intanto si è registrato un altro decesso, il quinto della settimana.
Il segnale di una maggiore stabilità della curva che si rileva anche nell’andamento quotidiano dei contagi. Ieri, una lieve risalita, da 28 a 41 casi, ma col dato settimanale che resta pressoché stabile. Sotto l’uno per cento il tasso di positività dei tamponi (0,57% compresi gli antigenici) mentre considerando i soli molecolari eseguiti tra venerdì e sabato mattina, l’incidenza è risalita al 2,39%, ma la media mobile sui sette giorni continua a oscillare intorno al 2%. Intanto, con Puglia e Provincia di Trento, l’Umbria si conferma in verde nelle mappe del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, riferite all’incidenza dei contagi da Covid in Italia e in Europa. Parametro che per l’Umbria è pari a 27,6 casi per 100mila abitanti.

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