Coronavirus, tante chiamate alle forze dell'ordine: «Posso andare da mia figlia?»
C'è chi si becca la multa perché va a cogliere gli asparagi

Sabato 28 Marzo 2020 di Michele Milletti
PERUGIA - Uno squillo ogni cinque minuti. «Pronto polizia». «Pronto, carabinieri». «Pronto, polizia locale». «Guardia di finanza, dica pure». E via così. Sono tanti i modi per raccontare l’emergenza coronavirus. Uno dei più importanti, forse, è proprio con le telefonate, le parole, le richieste di chi deve mettersi in strada e non capisce se può farlo o meno. Tanti casi, centinaia di drammi e difficoltà quotidiane cui le donne e gli uomini in divisa devono rispondere in pochi secondi, usando la legge ma anche sensibilità e buonsenso. Non può essere diversamente, quando un genitore separato chiede se «posso mettermi in macchina per andare a prendere mia figlia?» o se può riaccompagnare il bambino dall’altro genitore. Se e come un figlio può andare dai genitori anziani, o anche se con un figlio che per motivi di salute ha bisogno di uscire si può uscire. Domande, richieste, pezzi di vita privata che si terrebbero volentieri nascosti e di cui invece si parla per capire come fare, per stabilire se a un’azione di questi tempi può corrispondere una reazione in denunce (prima) e super multe (ora). Richieste e anche segnalazioni, dal momento che anche attraverso i social (il canale facebook della questura di Perugia, in particolare) arrivano decine di indicazioni ogni giorno su assembramenti “fuorilegge” o persone nei parchi o a correre. Segnalazioni che poi vengono vagliate dalle pattuglie in giro per i controlli specifici e che in qualche caso si dimostrano azzeccate. A proposito di controlli, gli agenti della polizia municipale nella giornata di ieri hanno svolto verifiche in parchi, farmacie (8), uffici postali (8) e una decina di attività commerciali. Quindici auto fermate e 26 autocertificazioni controllate: zero multe ma una delle autocertificazioni è da controllare.
 Ma c’è chi le regole le trasgredisce, e si prende le super multe. I carabinieri forestali di Passignano, nel centro abitato di Magione hanno controllato un fuoristrada condotto da un uomo di 74 anni: l’uomo ha raccontato ai militari di essere uscito di casa per giocare al lotto, ma ai carabinieri non è sfuggita la presenza di una carabina dotata di ottica di precisione e risultata carica con 6 colpi. L’arma è stata subito sequestra. L’uomo è stato denunciato per porto abusivo di arma in luogo pubblico e violazione dell’art. 650 cp per essere uscito di casa senza giustificato motivo. Ritirate inoltre, in via amministrativa, tutte le armi detenute e la licenza di caccia di cui era titolare. Rischia ora una pesante condanna e la revoca definitiva del porto di armi Altre due denunce nei confronti di due residenti di Passignano sorpresi a cercare asparagi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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