Odaldelta
9 Maggio 1942

Commenti pubblicati:
Venerdì 28 Giugno 2019, 19:28
Insomma, viva l'autarchia! Si spera in un buono e sano nazionalismo, unica cosa che ci manca per sentirci popolo, tutto il resto è immondizia, con questo caldo meglio essere drastici.
Venerdì 28 Giugno 2019, 14:36
Era riferito alla simpatica Elise.
Venerdì 28 Giugno 2019, 14:27
Di questo ne sono più che sicuro, magari, dopo sarà la volta che lo nomineranno Dux come facevano gli antichi quando vigeva la repubblica e non si doveva perdere tempo... proprio come adesso.
Venerdì 28 Giugno 2019, 14:22
Questi "indegni" hanno nome e cognome e un credo criminale lo scopo è il genocidio dei nativi della penisola.
Venerdì 28 Giugno 2019, 14:15
Ma se non era nemmeno presente al suo abbattimento.
Venerdì 28 Giugno 2019, 14:09
Io non sono Salvini, Lui ha una pagina Facebook, puoi liberamente chiederglielo, oppure puoi avere una risposta dagli altri ministri che a parole vogliono aiutare l'Italia , ma quando si girano mostrano il dito medio.
Venerdì 28 Giugno 2019, 11:42
SALVINI: «MA QUALI MIGRANTI, C'E' UN TRAFFICO DI SOLDI PER ARMI E DROGA».«Non sono naufraghi», pagano una media di 3mila dollari «con cui poi gli scafisti si comprano armi e droga». Matteo Salvini, ospite di Agorà su Raitre, commenta la vicenda della Sea Watch e dei 40 migranti (due sono stati evacuati nella notte per motivi di salute) soccorsi dalla nave della ong tedesca e bloccati in mare da due settimane, fermi ora a un miglio dal porto di Lampedusa. Un blitz della Guardia di finanza giovedì pomeriggio ha fermato le manovre della capitana Carola Rackete, intenzionata a far sbarcare ad ogni costo i migranti sul suolo italiano, violando la legge. «In un Paese normale chi non si ferma all’alt dei carabinieri rischia l’arresto e il sequestro dell’autovettura. Il mare non è tanto diverso da un’autostrada. Se te ne freghi, tiri dritto e metti a rischio la vita di 40 ospiti che hai a bordo da 16 giorni, evidentemente è una polemica politica innescata dalla ong. L’equipaggio va fermato e la nave sequestrata», ha incalzato il ministro degli Interni, che sulla questione ha innescato l’ennesima battaglia diplomatica con l’Olanda e con l’Unione europea: «Bruxelles dice che collocherà quelli della Sea Watch nei vari paesi membri? Sono come San Tommaso…». E ieri da Milano, dov’è intervenuto al convegno organizzato da Libero sulla sicurezza, il vicepremier e leader della Lega incalzato dal direttore Vittorio Feltri ha regalato una delle sue freddure: «La mia mamma non sopporta Gad Lerner – ha rivelato tra le risate dei presenti – È contenta perché il suo figliolo un po’ strano sta salvando un sacco di vite».
Venerdì 28 Giugno 2019, 11:07
Parafrasando: "Tu la conosci Carola", no dai scherzo..., non è che per caso sia tua amica?
Venerdì 28 Giugno 2019, 11:03
Non è che sia avanzato un po' di esplosivo, perchè lo si potrebbe adoperare per eliminare quella famosa nave che...
Venerdì 28 Giugno 2019, 06:47
Ma no...! Guarda che sbagli, ci avevano detto che "eravamo frateli e sorele". Poi ci siamo accorti che siamo figli unici, nostra madre terra ha partorito un solo figlio e gli ha messo nome Italino. La tua terra come si chiama?
Giovedì 27 Giugno 2019, 20:27
Piango anch'io, ma Lui più di me e poi prega, chi sa chi, lo sa solo Lui, ma Lui pregherà per un'altra cosa.
Giovedì 27 Giugno 2019, 20:18
Onore a chi non ha tradito. Bravi ragazzi, portate sempre avanti i principi che ci distinguono dai barbari.
Giovedì 27 Giugno 2019, 20:13
Su Facebook è scattata la raccolta fondi per pagare l’eventuale sanzione e le spese legali che potrebbero colpire la Sea Watch. In meno di ventiquattr’ore la Rete Nazionale Antifascista ha raccolto oltre 170mila euro. Ma dietro questa raccolta di fondi ci sono tantissime altre associazioni antifasciste come Il Partigiano, Padri e Madri della Libertà. Come riporta il Giornale, nel messaggio che precede la richiesta di soldi viene esaltata la figura di Carola, la “capitana” di Sea Watch: «Il capitano Carola di Seawatch 3 sta entrando in acque territoriali italiane. Difendiamola. In caso non fosse necessario usare i fondi, questi rimarranno a disposizione di Sea-Watch per la prossima missione». I fondi raccolti potrebbero essere usati per far tornare in mare la nave dopo un eventuale sequestro. E tra i più attivi nella raccolta fondi c’è Fabio Cavallo che a Open afferma: «Non ci aspettavamo questo successo. Abbiamo aperto la raccolta fondi come Rete nazionale antifascista, una rete che raccoglie le più grosse pagine antifasciste di Facebook come Il Partigiano, Padri e Madri della Libertà e Il razzismo non ci piace». E ancora: «Abbiamo creato un gruppo grossissimo di 8mila persone, c’è dentro l’Anpi, senatori, giornalisti, avvocati. Quando abbiamo visto quello che stava succedendo Franco Matteotti della pagina Il razzismo non ci piace ha proposto di lanciare la raccolta fondi». Poi tra le pagine che raccolgono soldi c’è anche quella di “You Hate We Donate”. Ma quanto guadagna l’equipaggio di Sea Watch? I capitani e gli equipaggi a bardo delle navi ong fanno tutt’altro che volontariato poiché sono lautamente stipendiati. Le buste paga, come spiega QN, “variano da caso a caso” e “da mansione a mansione, ma ballano tra i 1.500 e i 2mila euro”. Queste cifre, si legge sul Giornale, trovano conferma nei conti della stessa Sea Watch. Stando ai registri, che l’ong ha pubblicato su internet e che risalgono fino all’ottobre del 2018, il team di terra e gli uffici di Berlino e Amburgo sono costati in totale 304.069,65 euro. Di questi, 230.060,08 sono serviti a coprire i costi del personale. Il “camp Malta” è costato altri 55mila e il team italiano ben 62mila, di cui 26.388,68 euro sono serviti a coprire gli stipendi del personale. Per quanto riguarda la nave,riporta sempre il Giornale, l’organizzazione non governativa non indica nello specifico il personalkosten (costo dell’equipaggio) come avviene, invece, per altre voci di spesa. Tuttavia, 102.172,57 euro sono segnati come externe dienstleister, ovvero “fornitori di servizi esterni”. Nel bilancio del team italiano, la stessa voce “externe dienstleister” è specificata come “costo del personale”. È quindi plausibile che lo stesso valga per la Sea Watch 3, che avrebbe dunque sborsato oltre 102mila euro per stipendiare chi governa l’imbarcazione.
Giovedì 27 Giugno 2019, 20:11
Forza Boldrini, hai superato il tuo capo Napolitano per quanto riguarda il primo posto nei pensieri degli italiani.
Giovedì 27 Giugno 2019, 15:34
Caldo? Andate al centro commerciale: polemica sul "consiglio" del sindaco..., perchè cosa volete, che il sindaco vi faccia fresco col ventaglio, i soliti bifolchi di komunisti...
Giovedì 27 Giugno 2019, 13:43
«Un governo incapace e sadico si accanisce sulle Ong e lascia 43 persone in mare solo per fare propaganda sulla loro pelle. Vergognatevi, adesso basta, fateli scendere!». Questo il tweet con cui Laura Boldrini, ex presidente della Camera, si è schierata dalla parte della Sea Watch sostenendo l’iniziativa della “comandante” Carola Rackete, per poi aggiungere, in tv: «In Libia c’è la guerra, ha fatto bene Carola Rackete: la capitana è un’eroina perché si assume le responsabilità, tanto di cappello». Il Pd, invece, pensa a una raccolta di fondi per sostenere le spese legali della Ong e l’eventuale multa derivante dall’inosservanza dei divieti di entrare nelle acque territoriali. «A Lampedusa 10 tunisini sono entrati in porto su un barchino e altri 34 sono stati portati a terra da motovedette italiane. Salvini oggi si sveglia e sui social dice “se arrestano l’equipaggio della Sea Watch sono contento, sono dei fuorilegge, prima di tutti la comandante”. Ci sono persone che sbarcano continuamente a Lampedusa ma solo i 42 della Sea Watch sono diventati un problema perché sono su una nave Ong e diventano un caso politico internazionale», scrive in una nota il gruppo capitolino del Pd, che fa sapere che – “come gruppo Pd Campidoglio – abbiamo deciso di aderire alla raccolta fondi per la multa e le eventuali spese legali per la Sea Watch 3”. Ahahahahha ne tirano su tanti di questue e oboli i compagni per i nord-africani.
Giovedì 27 Giugno 2019, 10:23
Sempre i kompagni...Nel mirino di Matteo Salvini, per ovvie ragioni, ci è finita Carola Rackete, capitano della Sea Watch 3 che ha forzato il blocco a Lampedusa. Definita a caldo "una sbruffoncella che fa politica sulla pelle degli immigrati", anche nella serata di mercoledì 16 giugno il ministro dell'Interno è tornato a prenderla di mira. Lo ha fatto prima su Facebook, con un post tanto semplice quanto duro, in cui ha scritto: "Ma non è che tutti quelli che nascono bianchi, tedeschi e ricchi devono venire a rompere le palle in Italia, sbaglio?". Il leader della Lega si riferisce alle parole della stessa Rackete, la quale ha detto di fare ciò che sta facendo poiché si sente privilegiata a causa del fatto di essere bianca, tedesca e di aver avuto una vita semplice. Dunque Salvini ha aggiunto: "Il governo di Berlino che ne pensa? È normale che una cittadina venga da noi a dire: me ne frego delle leggi italiane?", aggiunge. Poi, intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta su Rai 1, ha rincarato: "La capitana della Sea Watch 3, eroina della sinistra, questa novella eroina del Partito democratico ha dichiarato qualche giorno fa: Io sono nata bianca, ricca e tedesca e ho deciso di fare volontariato nel Mediterraneo. Ma stai a casa tua. Se sei nata bianca, ricca, tedesca e vuoi fare volontariato, fallo in Germania aiuta gli anziani, i disabili", ha concluso Salvini. Vai Salvini che hai il vento in poppa. In ogni provincia bisogna costruire un muro per la (omisiss) di traditori e nemici degli italiani.
Giovedì 27 Giugno 2019, 10:18
Kompagno artista, gli avete fatto pagare il plateatico?
Mercoledì 26 Giugno 2019, 21:08
Da aggiungere: “Se qualcuno stasera non si ferma alla paletta dei carabinieri viene arrestato, mi domando perché non ci sia identico intervento da parte di chi di dovere nei confronti di chi è reiteratamente al di fuori della legge”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in conferenza stampa al Viminale parlando della Sea Watch. “È come uno che non si ferma al blocco stradale”, ha aggiunto. Il ministro dell’Interno lancia anche un avvertimento alle autorità dell’Unione europea: “Non vorrei ricorrere ad iniziative contrarie alla normativa Ue come ad esempio non identificare i migranti che arrivano in Italia. Se la legge italiana non sarà rispettata possiamo considerare di non inserire in banca dati i dati di nessun immigrato, così che siano liberi di andare dove meglio credono”. E ancora: “Io continuo a non autorizzare alcuno sbarco”. Salvini lancia inoltre un duro attacco alla “capitana” Carola accusata di “rompere le palle in Italia”. “Mi domando come possa il governo tedesco permettere a una di dire ‘sono nata bianca, ricca e tedesca’ e me ne frego delle leggi italiane”, ha continuato.
Giovedì 20 Giugno 2019, 12:35
«Trovo indecorosa la scelta di elevare un cattivo maestro a modello per gli studenti. Uno che ha scritto quelle cose indegne su Zeffirelli, che ha attaccato in maniera vergognosa la Fallaci e che odia a tal punto un partito (la Lega) da definirlo barbaro non può essere preso in considerazione dal ministero. Altrimenti se il prossimo anno trovassimo una traccia che parte da un testo di Mussolini non ci potremmo scandalizzare». Lo dice Vittorio Sgarbi commentando la scelta di partire dal libro dello storico dell’arte Tomaso Montanari: “Istruzioni per l’uso del futuro”, per svolgere la traccia “L’importanza del patrimonio culturale”, proposta nell’ambito artistico-letterario tra quelle della tipologia B della prima prova dell’esame. «Tra l’altro leggendo questo testo si capisce che Montanari è un parvenue che non sa neanche scrivere in italiano – prosegue Sgarbi – Per non parlare dell’uso di espressioni inglesi come “breaking news” o “fantasy”. Montanari parla un linguaggio modaiolo e credo che non ci sia bisogno neanche di sottolineare quanto sarebbe stato più opportuno scegliere un testo di Manzoni o di Gioberti per parlare del rapporto tra storia e futuro».
Mercoledì 19 Giugno 2019, 11:38
Ahahahah, che dice quella ciofeca del Ministro della Giustizia? ...Scusi, perchè, esiste un ministero della giustizia?
Mercoledì 19 Giugno 2019, 11:33
La UE..., Una pesante vittoria per Matteo Salvini, nel braccio di ferro con Sea Watch. Il Tar, infatti, ha confermato la chiusura del porto di Lampedusa per la ong, respingendone il ricorso. Decisione che ha fatto insorgere il Consiglio d'Europa, che ha attaccato l'Italia, ancora una volta, per la politica dei porti chiusi. Il ritornello, insomma, non cambia: Bruxelles vuole rifilare tutti quanti gli immigrati a noi. E contro il Consiglio d'Europa, sono piovute le pesantissime parole del ministro dell'Interno: "Il parere del consiglio d'Europa conta meno che zero per me - ha premesso -. Si arriva in Italia se si ha il permesso, le ong sono al di fuori di questa legge. Questa Sea Watch è da giorni a zonzo per il Mediterraneo, sarebbe già arrivata in Olanda: è una nave olandese - ha puntualizzato Salvini -. In Italia con il mio permesso non arriva nessuno. Possono mandare i Caschi blu, il commissario Basettoni, Pippo, Pluto e i Fantastici 4. Barchine e barconi non ne arrivano", ha concluso il vicepremier. Parole piuttosto chiare, le sue. Altri punti per il "fascista" nostrano. Il peperoncino brucia!
Venerdì 14 Giugno 2019, 15:18
Ergastolo, la Corte dei diritti umani..., deve essere internata in qualche manicomio prima di parlare di diritti, ma questi deficienti chi li controlla?
Venerdì 14 Giugno 2019, 15:12
Sarà difficile smentire..., vero Francesco? Al punto in cui siamo mi sorge un grande e peccaminoso sospetto, non e che sei diventato Papa per pararti il lato "B" da qualche accusa di ...(omissis).
Giovedì 13 Giugno 2019, 13:06
Ma guarda in po'..., domani mi sveglio e vado a palpare le "tette" della moglie o della figlia di quel tollerante o komunista di magistrato senza andare in escandescenze che sarebbe una attebuante...., poi gli risponderò: «la gravità del fatto è tenue», vediamo come la mettiamo...
Mercoledì 12 Giugno 2019, 19:51
Intanto il libro di Salvini va a ruba...terza edizione. contenti PD e M5S? Più li date addosso più è amato dagli italiani, quelli veri con la (I) MAIUSCOLA.
Mercoledì 12 Giugno 2019, 19:48
Tu sei un vero italiano, non vergognarti, sono altri che sono indegni di dichiararsi italiani col pretesto ...in nome del... bla...bla...,bla...
Mercoledì 12 Giugno 2019, 19:40
"La Commissione Ue uscente non può prendere decisioni né imporre sanzioni". Matteo Salvini, nella sua diretta Facebook mercoledì mattina, chiarisce come sulla procedura d'infrazione minacciata da Bruxelles contro l'Italia, il governo debba andare avanti senza paura. "Nessuna nuova tassa, ma un dialogo alla pari con l'Europa. Chiediamo di potere abbassare le tasse agli italiani perché più gli italiani comprano e pagano le tasse, più il debito scende". Qui, le dichiarazioni ufficiali. Ma i retroscena riferiscono di un Salvini ancora più combattivo, disposto quasi a ribaltare il tavolo per portare a casa la "sua" manovra. Nel CdM di martedì pomeriggio (che ha anticipato il mini-vertice a 4 di mercoledì mattina con il premier Giuseppe Conte, il vice Luigi Di Maio e il ministro dell'Economia Giovanni Tria), secondo il Messaggero Salvini avrebbe annunciato battaglia, nonostante i timori di Quirinale e Bce e le probabili pressioni dei mercati. A Bruxelles, ha spiegato Salvini ai colleghi, "non si va più con il cappello in mano" e che "questo è il governo del cambiamento anche nel rapporto con l'Unione europea". Un modo anche per chiarire a Conte e Tria che il loro puntare alla mediazione e al rispetto sostanziale dei vincoli europei potrebbe avere vita molto difficile. Ad esempio, l'eventuale accordo con la Commissione non dovrà compromettere in alcun modo il "corposo abbassamento delle tasse per famiglie e imprese" per cui ci sarebbe già spazio nella manovra per il 2020, come assicurato dai consiglieri economici leghisti, con o senza la "correzione" richiesta da Juncker, Moscovici, Dombrovskis e austera compagnia cantante. E in questo senso la teoria dei minibot che tanto agita i palazzi italiani (per ora, molto meno Piazza Affari) sembra soprattutto un segnale lanciato a Conte e a coloro con cui il premier dovrà parlare. LA STORIA ITALIANA INSEGNA CHE CE GIA' STATO QUALCUNO CHE BATTE I PUGNI SUL TAVOLO E LE PLUTODEMOCRAZIE STETTERO ZITTE, VAI SALVINI...
Mercoledì 12 Giugno 2019, 17:16
Sempre la Raggi: Ancora una storia di singolare discriminazione che proviene dalla Capitale: "Il Movimento 5 Stelle non si smentisce nella sua ipocrisia. In nome della legalità, invece di sgomberare il campo nomadi di via Salviati, per motivi di ordine pubblico visto il reiterato compimento di reati, compreso il fenomeno dei roghi tossici, oggi appena contenuto con un esborso mostruoso di soldi pubblici per impiegare vigili ed esercito, si accanisce contro i ragazzi che vorrebbero di nuovo un campo di calcio a Villa Gordiani". Lo dichiarano in una nota Fabio Sabbatani Schiuma e Christian Belluzzo, rispettivamente presidente e vicepresidente del Gruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio V. "L’Asd Villa Gordiani infatti continua la nota dei due consiglieri di FdI – ha chiesto da tempo ai 5 stelle di bloccare lo smantellamento del campo e di immobili, peraltro concessi nel passato dalla stessa amministrazione capitolina, per poterli recuperare all’uso collettivo. La risposta dell’amministrazione non si è fatta attendere: da ieri, compresa stamattina, le forze dell’ordine stanno provvedendo allo sgombero dell’area, dove gli stessi ragazzi invocavano da tempo una riunione aperta al pubblico e straordinaria del consiglio del Municipio V". Anche avvocato, non degli italiani ma dei rom.
Mercoledì 12 Giugno 2019, 17:07
Che sia anche questa una estrazione? I soldi non muovono i voti ma di soldi +Europa di Emma Bonino ne ha presi tanti. Il partito della pasionaria radicale infatti si è fermato, alle elezioni europee del 26 maggio, al 3,1 per cento senza quindi un seggio al parlamento di Strasburgo. Ma i contributi dei "paperoni" del mondo alla Bonino sono stati ingenti. Nella lista dei benefattori, riporta il Tempo, troviamo infatti George Soros che elargito 99.789 euro, poco meno della soglia limite fissata dalla legge per i finanziamenti ai partiti. L'amicizia tra la Bonino e Soros non è una novità, ma a questo giro di voti, ad aiutare la Bonino è stata anche la moglie di Soros, Tamiko Bolton, che ha versato la stessa identica cifra. Il terzo "big" a contribuire alla causa con 100mila euro tondi a +Europa è Peter Baldwin, filantropo e marito di Lisbet Rausing, erede dell'impero svedese della TetraPack, molto impegnata in donazioni ingenti. Baldwin ha rispettato i limiti per i versamenti che riguardano il partito ma ha elargito ai candidati boniniani, in totale, 1,6 milioni di euro. E poi c'è il Centro Democratico, fondato nel 2012 dall'ex Udc Bruno Tabacci, che ha versato 30mi1a euro a +Europa. Con 10mila euro hanno contribuito anche alcuni candidati come l ex generale Vincenzo Camporini e l' avvocato Andrea Di Celso Mazziotti.