Odaldelta
9 Maggio 1942

Commenti pubblicati:
Sabato 20 Aprile 2019, 14:42
Gli effetti dei tagli voluti dal ministero dell'Interno al sistema dell'accoglienza dei migranti comincia a dare i primi effetti. Per esempio in provincia di Modena, dove solo due cooperative hanno risposto al bando della prefettura per l'organizzazione dell'accoglienza di 1568 stranieri, ma il bando è stato annullato perché le strutture offerte erano inadeguate. A dare forfait fino all'ultimo, secondo Modena Today, è stata la coop Caleidos, che negli ultimi anni ha sempre accolto la maggior parte degli immigrati. Il motivo sarebbe da attribuire al taglio dei 35 euro per ciascuno ospite dei centri, ora ridotti a 21,60 euro. L'operazione non ha più convenienza come prima: "Ah, ma non lo facevano per 'bontà'? - ha scritto Matteo Salvini su Facebook - Mangiatoia finita, non si molla"
Sabato 20 Aprile 2019, 14:35
Parlate anche del kompagno Renzi:Matteo Renzi non ha guardato in faccia a nessuno quando ha deciso di querelare tutti quelli che, secondo lui, lo avrebbero insultati negli ultimi tempi. Nella mitragliata di lettere dei suoi avvocati è finita però anche una pensionata, come riporta il Fatto quotidiano, Giovanna Mazzoni, che è ancora titolare di un piccolo esercizio commerciale: "Che vuole che le dica - ha risposto al Fatto - per pagare le parcelle venderò il negozio". La donna è originaria di Ferrara, ha lavorato per una vita all'Inail ed era una risparmiatrice di Banca Carife, con la quale ha perso 51mila euro in soli quattro giorni. Nel 2017, la donna andò a protestare alla Festa dell'Unità di Bologna contro il decreto salva-banche, il provvedimento voluto dal Pd per evitare il fallimento delle banche venete e del Monte dei Paschi di Siena. Quando si ritrovò davanti a Renzi, la Mazzoni urlò a gran voce: "Voi avete rubato!", sventolando la bandiera con la scritta "no salva-banche". L'ex segretario del Pd le risposte con particolare irritazione: "Signora, voi avete rubato lo dice a sua sorella. Si metta a sedere, cortesemente". La signora in realtà fu allontanata dalla sala e si beccò la querela da parte dell'allora tesoriere del Pd Bonifazi, che poi la ritirò.
Sabato 20 Aprile 2019, 14:28
Io non me la prendo io ci rido quando incontro uno di voi, perchè non sapete difendere le vostre idee, se non con la violenza tipica degli ignoranti che hanno paura che si venga a scoprire che tutta l'impalcatura che sostiene le vostre convinzioni venga giù di botto, tutto qua, prima o dopo verrai con noi, non dubitarne.
Sabato 20 Aprile 2019, 14:18
Eccolo, non ti serve i nomi bastano i fatti, la storia, i risultati, ed anche ti facesse i nomi il risultato non cambierebbe basta vivere per capire, il 25 aprile ti farò due dozzine di nomi, che li ho tenuti in serbo proprio per quell'occasione ci sarà da ridere poi rileggere la tua costituzione fatta a mio avviso per odio verso la Patria, non per niente negli anni 70 chi nominava Patria veniva picchiato, io gli ho vissuti, e ancora avete il coraggio di parlare.
Sabato 20 Aprile 2019, 14:01
Così mi piaci!
Sabato 20 Aprile 2019, 14:00
«I migranti trovano le porte chiuse per calcoli politici..., proprio lui parla, che lo STATO DEL VATICANO è stato fatto proprio con gli stessi calcoli, ci vuole proprio uno stomaco di ferro, pardon di oro, Ponzio Pilato era un neofita.
Sabato 20 Aprile 2019, 13:54
Manda i 5S con il verbo coniato da Grillo anni fa.
Venerdì 19 Aprile 2019, 19:59
Una costituzione che gli italiano non hanno costituito presi come erano presi alla fine della guerra, ne hanno approfittato clero e comunisti come appena finita la prima guerra mondiale, poi messi a tacere per un brevissimo periodo fino alla dipartita di Matteotti, e da lì è incominciato tutto, l'idea fascista si fermò.
Venerdì 19 Aprile 2019, 19:52
I peggiori sono quelli subdoli, quelli che usano la maschera e che si trincerano dietro il buonismo peloso inneggiando che siamo tutti uguali ma davanti a chi o a che cosa?
Venerdì 19 Aprile 2019, 19:47
Giusto. Pecunia non olet.
Venerdì 19 Aprile 2019, 19:44
Forse non lo sa il prete che la sua dichiarazione va contro il costume e la legge si informi presso il comando dei Vigili ...il buonista.
Venerdì 19 Aprile 2019, 19:39
Non sbilanciarti troppo, potresti ferire gli eredi non dell'irredentista Cesare Battisti l'avviatore.
Venerdì 19 Aprile 2019, 16:39
...solo?
Venerdì 19 Aprile 2019, 15:15
70 anni di coma indotto..., niente da fare i medici hanno risvegliato (la costituzione) dal coma indotto, accertando che il corpo non reagisce, l'ultimo bollettino medico dichiara la morte cerebrale nonostante sembra che il "cervello" dia qualche barlume di vita..., ma i medici sono stati drastici, una pia illusione del sussulto elettrico non vuol dire ripresa, bensì trattasi di ultimi spasimi, al suo capezzale il 25 aprile saranno presenti gli ultimi atomi ancora in circolazione che giorno per giorno si estingueranno per mancanza di elettroni, protoni e neutroni. La tetta non produce più latte. Amen.
Venerdì 19 Aprile 2019, 13:09
Bel minestrone, ho sempre sostenuto che la costituzione sia... Andrea lascia che anche gli altri esprimano le loro considerazioni altrimenti sei un totalitario comunista, o tutti sono costretti, obbligati, a stare zitti, dov'è la vostra purezza di cotanta libertà individuale espressa quando vi fa comodo (ovviamente) sempre che sia contro la Patria di chi ci crede e, contro a chi crede alla coesione sociale per un futuro che non sia rosso ne meticcio o di altro colore, ma di un insieme di valori sociali che trascendono la cecità degli ignoranti nati da uno sperma ideologico che ha ingravidato un'utero estraneo alla cultura classica ma sempre attuale e, che nessuno mai potrà cancellare perchè la natura ha sempre ragione e se ne frega di fazzoletti rossi e di padri ormai morti e sepolti le cui mura erose e crepate dal tempo e dal gelo lasciano il posto e le rovina di un passato non glorioso ma infarcito di odio, lo stesso che ha decretato la misera fine.
Giovedì 18 Aprile 2019, 15:07
Visto che quello inerente a questo caso non lo avete pubblicato, pubblicate questo almeno ridiamo e piangiamo:"Bergoglio in Vaticano: "Vieni avanti Gretina". La Rompiballe va dal Papa. Francesco omaggia l'ambientalista svedese, che lo ringrazia per il suo impegno e oggi sfilerà in Senato. Mentre il Pontefice per Pasqua farà un discorso tutto pro immigrati e anti-Salvini."
Mercoledì 17 Aprile 2019, 19:28
Chissà quanti Brenton Tarrant islamisti ci saranno? Se devono colpire che colpiscano quelli che penso io. Per i censori: il mio non è un incitamento tutt'altro...., se proprio se la devono prendere (il che non dipende da me) che l'ipotetico atto serva a far aprire gli occhi ai cretini & delinquenti.
Mercoledì 17 Aprile 2019, 19:20
Stai facendo ironia o ci credi spiegati...
Mercoledì 17 Aprile 2019, 19:12
La crisi, o, per meglio dire, la prosecuzione della crisi libica, riporta sulle prime pagine dei giornali il tema del diritto all’accoglienza. Uno dei contendenti, Fayez al Sarraj, presidente riconosciuto della Libia da parte della comunità internazionale “minaccia” l’arrivo in Italia e quindi in Europa di 800.000 profughi di guerra, come tali tutelati dalle leggi internazionali sui rifugiati quali aventi diritto di asilo. A parte la enormità della cifra, chiaramente inattendibile e strumentale ad una richiesta di appoggio, vale la pena di svolgere alcune inattuali e forse inattuabili ( al cospetto del pensiero dominante) considerazioni sulla normativa e la morale politica che regolano il problema. Il diritto di asilo, così come configurato dalla normativa internazionale, è innanzitutto attribuito a coloro che fuggono dalle guerre, che queste siano civili o combattute contro forze straniere. Appare tale assunto singolarmente in contrasto con l’articolo 52 della nostra Costituzione che testualmente recita “ la difesa della patria è sacro dovere del cittadino”. In tal guisa, l’accoglienza di coloro che fuggono dalle guerre, paradossalmente, si configurerebbe come un’attività viziata da profili di incostituzionalità, per la sua manifesta discrasia rispetto alla normativa internazionale derivante da altre fonti legislative.Siamo consci che quanto fin qui esposto, è soltanto una sterile ma inconfutabile disquisizione giuridica. Da quando mondo è mondo gli uomini e le donne, in caso di guerra che coinvolga il loro paese, non hanno alcun diritto di fuggire; al contrario hanno il dovere di battersi per il bene superiore della loro nazione, per la libertà del loro popolo e per la realizzazione dei fini politici che condividono.La storia dell’umanità, da sempre, e scandita da guerre civili e non; non risulta che in passato nessuno sia mai scappato. Per rimanere in tempi recenti durante la guerra civile americana non c’è traccia di cittadini che siano scappati in Messico o in Canada; in Europa, durante le guerre mondiali che hanno visto innumerevoli stati belligeranti non c’è stato nessuno che è fuggito in Asia o in Groenlandia, così come mai nessuno nell’antichità è fuggito da guerre a qualsiasi titolo scatenate.Nei nostri giorni si è, invece, configurata una nuova etica alla quale si è voluto dare forma di diritto. Anche nel nostro tempo ci piace ricordare una eccezione collettiva. Crediamo che quasi mai si sia visto un curdo in giro per una terra diversa dalla sua, pure martoriata da centinaia di anni da conflitti tremendi.Ci avviciniamo, con grande rispetto, alla tragica epopea dei Peshmerga. Il nome significa letteralmente “colui che è di fronte alla morte”, ed in effetti il combattente, ci verrebbe da definirlo il legionario, Peshmerga da oltre un secolo è in piedi, di fronte all’evento supremo, con la sua incrollabile volontà di difendere l’esistenza del suo popolo, quello curdo. Il popolo curdo annovera tra i suoi antenati lo straordinario personaggio di Salah el Adin, conosciuto in Occidente, banalmente come il feroce Saladino, ma annoverato da Dante come uno spirito non cristiano non meritevole dell’Inferno e quindi posto nel limbo, insieme a Giulio Cesare,Ettore, Socrate e Platone. Tuttavia, i Peshmerga, da 100 anni si battono, con onore, contro tutti quelli che vogliono estirpare dalla terra i curdi: turchi, iracheni, siriani e occidentali di vario rango, tutti hanno cercato di perpetrare un genocidio, o di assistere impassibili allo stesso, del quale, per la verità, poco si parla. I loro nemici hanno messo in campo attività belliche ignobili: dai bombardieri senza piloti al terrorismo infame. I combattenti Curdi sono di un’altra scuola, scarponi sul terreno, mitra e bombe a mano, roba d’altri tempi. Però funzionano e, alla loro maniera, hanno restituito dignità e decoro a una guerra che in loro assenza sarebbe soltanto l’ennesimo episodio di macelleria. Alla fine non otterranno per il loro popolo grandi favori da coloro che la guerra non la sanno fare e tuttavia si arrogano il diritto di scatenarla per motivi talmente bassi da non meritare neanche menzione. Continueranno a non avere una terra, ma resteranno però una nazione, cioè un’unità di destini. Per ora è tutto quello che possono permettersi gli eredi del Saladino. Altro che diritto di asilo. Che ne pensano i "BUONISTI" nonchè "ACCOGLITORI"? Pavidi, vigliacchi, schifosi avvelenatori, con droga e miseria umana stanno distruggendo quel che resta del pensiero classico della cultura europea che satanasso vi accolga.
Martedì 16 Aprile 2019, 15:25
Zejnullah Sadiki, imam di Grosseto, sospettato di fare proselitismo per l’Isis, è stato prelevato dagli uomini della Digos e portato al Cie di Torino per essere espulso. A dare notizia dell’allontanamento è stato lo stesso Sadiki su Facebook: «Sono stato prelevato – ha scritto – perché sono una persona pericolosa per lo Stato italiano in quanto imam sempre più radicale, e perché frequento molti centri islamici. Ma se c’è ancora giustizia nello stato italiano tornerò». Negli ultimi anni l’azione degli uomini dell’Antiterrorismo della Digos maremmana ha portato anche ad altre espulsioni, fra le quali quelle di alcuni familiari di Kobuzi e di Muhabi Ajeti, ufficialmente taglialegna nel piccolo paese di Montieri ma – anche lui – in odore di estremismo islamico targato Isis. L’imam di Grosseto e la cellula della Maremma. Di Sadiki si cominciò a parlare nel gennaio del 2015, quando si scoprì inconsapevole dimora di una cellula jihadista in Maremma, formata da Maria Giulia Sergio che da Poggioferro, frazione del comune di Scansano dove aveva abitato per diversi mesi, seguendo quanto già fatto dal marito albanese Aldo Kobuzi, partì per un viaggio che la condusse in Siria. Già aveva cambiato nome, non più quello italiano bensì Fatima Az Zahrà, come la figlia prediletta di Maometto. Di lei, come riporta un dettagliato servizio de La Nazione, da quel momento solo notizie frammentarie: l’ultima, per quanto attendibile possa però essere, che sia caduta in combattimento. «Non ho mai conosciuto questa ragazza, né ho mai sentito parlare di lei», si affrettò a dire Sadiki una volta contattato, ma non fu convincente perché il centro islamico aveva ospitato Shefqet Krasniqi, estremista balcanico poi arrestato nel Kosovo perché ritenuto responsabile di propaganda finalizzata al reclutamento di jihadisti.
Martedì 16 Aprile 2019, 15:21
«È stata una scena apocalittica, la cattedrale di Notre Dame è proprio di fronte a casa mia. È stato terribile. C’era tutta la folla davanti alla cattedrale a guardare. Anche io dalla finestra guardavo… è stato orribile»: Claudia Cardinale all’indomani del rogo che ha distrutto la cattedrale di Notre Dame, affida all’Adnkronos dolore, sconcerto, rabbia per la ferita inferta dalle fiamme al simbolo di Parigi e della cultura occidentale nel mondo. Alle sue parole fanno eco quelle di Gerard Depardieu, che in un’intervista rilasciata a Repubblica esprime turbamento profondo per quanto accaduto puntando rabbia e responsabilità all’indirizzo di Emmanuel Macron...«Vivo a Parigi da quasi 39 anni, quindi posso assicurarvi che per la Francia è una ferita enorme, sottolinea l’attrice – sono stata dentro Notre Dame tante volte, era un posto meraviglioso e adesso non so come faranno a ricostruirla. Non è facile, ci vorranno anni». E se la Cardinale non ha parole per esprimere il dolore per questa ferita inferta alla Francia e al mondo cristiano con la distruzione di uno dei suoi luoghi simbolo più amati e visitati, una lacerazione che continuerà a sanguinare ancora a lungo, Gerdarde Depardieu intervistato da Repubblica, si dice sotto choc, e nel definirsi sconvolto per quanto accaduto, trova anche le parole per esprimere indignazione e rabbia. Le trova eccome: e vanno tutte contro Macron…«È un colpo durissimo che mi turba profondamente… È una brutta ferita per la città intera», si unisce al coro di commenti l’attore francese ancora sotto choc. Poi, non pago, analizzando la dinamica de fatti, e superati sgomento e amarezza, Depardieu punta l’indice contro il presidente Macron, adducendo all’inquilino dell’Eliseo le responsabilità del disastro: «Mi spaventa e mi fa indignare soprattutto la dinamica dei fatti. Un incendio che è divampato su un’impalcatura installata per lavori di conservazione. Mi è subito tornato in mente il rogo del Teatro La Fenice di Venezia. Era il 1996, oggi siamo nel 2019…». Depardieu attacca Macron: «È tutta colpa dell’incapacità di governare e fare bene le cose»… Allusioni nette e chiare nella loro veemenza che l’intramontabile Cyrano da tempo in polemica con le istituzione d’oltralpe, e dichiaratamente ostile a Macron e alle sue politiche, riprende e condensa in un’ultima dichiarazione affidata alle colonne del quotidiano diretto da Verdelli e ripresa tra gli altri, in queste ore, dal sito del Giornale: «Oggi la nostra società paga il prezzo dell’ incapacità di governare e di fare bene le cose. Nel piccolo come nel grande mancano i professionisti che sappiano lavorare in sicurezza e con la massima affidabilità…». E a buon intenditore, poche parole: ma al vetriolo.
Martedì 16 Aprile 2019, 15:18
Un ex sottosegretario del governo Renzi, un ex grillino, un’ex panneliana e un ex dipietrista. Tutti uniti nel segno di George Soros. Sono 4 dei 5 capilista della Lista +Europa alle elezioni del 26 maggio. Benedetto della Vedova al Nord Ovest, Federico Pizzarotti al Nord Est, Emma Bonino al Centro, Raimondo Pasquino al Sud e Fabrizio Ferrandelli nelle Isole, guidano la pattuglia di candidati a Strasburgo. Con +Europa e Italia in Comune, fanno parte della lista per le europee, anche i Socialisti e i Radicali con la segretaria Silvja Manzi, numero due sia al Nord Ovest, dietro a Della Vedova, che la Nord Est dopo Pizzarotti. Il sindaco di Parma, oggi durante la conferenza stampa di presentazione delle liste, ha chiarito che non lascerà la carica di sindaco. “Ho deciso -ha detto Pizzarotti- di mettermi al servizio del progetto ogni voto in più a questa lista sarà un voto tolto a Salvini. Voglio tirare le persone che sono in lista nella circoscrizione” ma “resterò sindaco di Parma, ci sono tanti progetti da portare avanti”. La poltrona prima di tutto. Al Sud ci sarà Raimondo Pasquino a guidare la lista e nelle Isole Fabrizio Ferrandelli. Al centro Emma Bonino con Marco Taradash e Riccardo Travaglini, sindaco di Castelnuovo di Porto. “Io faccio della categoria diversamente giovani… -ha ironizzato Bonino-. Credo che se ricevono un po’ di esperienza, ai giovani non fa male. Noi siamo al servizio delle prossime generazioni. Il futuro non + nostro, abbiamo già dato ma ci mettiamo al servizio” perché “il problema non è rottamare le persone ma trasferire le esperienze”. La lista preferita da Soros.A proposito di “trasferire”, qualche trasferimento è già arrivato dall’America. George Soros ha ufficialmente finanziato la lista della Bonino. Lui sposa in pieno le politiche di questa lista, in particolar modo in tema di politiche migratorie. Per dirla con Giorgia Meloni: un ottimo motivo per non votarla.
Martedì 16 Aprile 2019, 15:15
La tensione è altissima. Centinaia di terroristi islamici potrebbero arrivare in Italia approfittando del caos libico. Non a caso la Francia ha chiesto ufficialmente di prorogare la chiusura delle frontiere con l’Italia per altri sei mesi, per «emergenza nazionale» legata al terrorismo. È quanto si apprende da fonti del Viminale che ha immediatamente risposto con una direttiva. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha inviato una intimazione ai vertici delle forze dell’ordine e al capo di Stato Maggiore della Difesa in cui dispone «di vigilare affinché il comandante e la proprietà della nave Mare Jonio» si attengano alle «vigenti normative nazionali ed internazionali in materia di coordinamento delle attività di soccorso in mare e di idoneità tecnica dei mezzi impiegati» per questa attività. Nell’intimazione il ministro sottolinea come questa attività «può determinare rischi di ingresso sul territorio nazionale di soggetti coinvolti in attività terroristiche o comunque pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, in quanto trattasi della totalità dei cittadini stranieri privi di documenti di identità e la cui nazionalità è presunta sulla base della rispettive dichiarazioni».Nell’intimazione del Viminale si sottolinea che «il rispetto e la salvaguardia della vita umana in mare comportano l’obbligo di applicare le vigenti normative internazionali, evitando ogni comportamento che concorra alla determinazione di situazioni di rischio per la vita umana e ad incentivare i pericolosi attraversamenti via mare da parte di immigrati». Inoltre si considera che «gli interventi da parte di imbarcazioni private in determinate e circoscritte aree di mare, che si risolvono nel preventivato ed intenzionale trasporto dei migranti verso le coste europee, concretizzano, anche per le attività di pubblicizzazione, una cooperazione “mediata” che, di fatto, incentiva gli attraversamenti via mare di cittadini stranieri non in regola con il permesso del soggiorno e ne favorisce obiettivamente l’ingresso illegale sul territorio nazionale». Inoltre va considerato che le «strategie criminali dei trafficanti di migranti», sfruttano l’attività in mare svolta da «imbarcazioni private che non hanno titolo e legittimazione a porre in essere azioni idonee al contrasto del traffico illecito». Il ministero rileva anche che «imbarcazioni battenti bandiera italiana o estera hanno svolto le descritte attività sistematiche di prelievo in mare di cittadini stranieri in aree che, ai sensi della vigente normativa internazionale, non rientravano nella responsabilità Sar (Search and rescue) italiana e che tali imbarcazioni hanno rifiutato il coordinamento Sar delle Autorità straniere legittimamente responsabili ai sensi della vigente normativa internazionale ovvero non hanno ottemperato alle istruzioni emanate dalle suddette Autorità».
Martedì 16 Aprile 2019, 15:00
...Toninelli: linea porti chiusi potrebbe non bastare. "Arma la prora marinaio, vesti la giubba di battaglia, per la savezza dell'Italia...", sarebbe sufficiente.
Lunedì 15 Aprile 2019, 21:05
Il leader M5s: «Ma io non mi sento Napoleone»..., però davanti allo specchio lo hai desiderato, basta vederti sul davanzale dopo le elezioni, le tue promesse sono il "generale inverno", se non te ne sei accorto.
Lunedì 15 Aprile 2019, 21:01
Ondivago! Lascia perdere... nemmeno tutti Voi messi insieme avete la sua caratura. Le rovine sono state VOLUTE dalle democrazie europee le stesse di oggi.
Lunedì 15 Aprile 2019, 19:03
VERGOGNATI E VERGOGNATEVI, siete comunisti e con le europee farete la fine che meritate. Siamo noi che ti dobbiamo spiegare...con il VOTO. Tu "bellezza mia) devi rispettare la volontà degli italiani e agli italiani devi rendere conto, "...i trattati sono fatti per essere stracciati) IMPARA!
Lunedì 15 Aprile 2019, 13:17
Indagate fin che lo volete, tanto Lui se ne frega, più indagate più diventa eroe, ce ne faremo di risate di voi togati, non dubitatene, questa repubblica verrà cambiata che lo vogliate o no, da Salvini e dalla Meloni, indietro non si torna... se non i barconi, asta la vista kompagni.
Sabato 13 Aprile 2019, 19:59
L'effetto Zingaretti è morto sul nascere. Il Pd è già calato al 20 per cento in uno scenario in cui anche la Lega scende al 31,9 per cento mentre il M5s recupera qualcosina e sale al 21,4. Carlo Buttaroni, presidente dell'istituto di sondaggi Tecnè, in una intervista a ItaliaOggi spiega che "sia Matteo Salvini che Luigi Di Maio pagheranno dazio e forse la Lega un po' più salato, dal momento che è stata la forza politica che è cresciuta di più dopo le elezioni politiche". E il governo "oggi viaggia intorno al 36-38 per cento di gradimento, una percentuale non proprio esaltante". Il Pd, spiega Buttaroni, è "in retromarcia rispetto al picco: adesso è al 20 per cento di consensi. La figura di Zingaretti è apprezzata, ma sul Pd pesa l'incognita di se e quando riuscirà a tornare protagonista qualora Lega e M5s dovessero entrare in difficoltà a causa dello scenario economico che si va profilando. Al Pd, manca ancora un messaggio compiuto, una chiarezza sui programmi di politica economica, di politica fiscale, di società alternativa a quella del governo del cambiamento. Non basta avere un buon leader se non c'è un cuore pulsante, se non è chiaro quale sia il disegno complessivo".
Sabato 13 Aprile 2019, 16:43
I lavori sono in corso per la composizione delle liste ma “La Sinistra” già qualche tassello lo ha definito e domenica, al Quirino a Roma, aprirà ufficialmente la campagna elettorale. “Noi con te. Contro il liberismo, contro il razzismo”, lo slogan della lista che raccoglie Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista. Quasi tutto il resto della galassia della sinistra salterà le elezioni europee. Potere al Popolo compreso. «Siamo l’unica lista di sinistra alle prossime elezioni europee», ha detto Nicola Fratoianni alla presentazione del simbolo.Fratoianni, segretario di Si, sarà tra i candidati ma probabilmente non capolista. Si punta infatti a tutte donne alla guida delle liste nelle 5 circoscrizioni. Già domani potrebbe essere definita la griglia. Comunque, assicura chi sta lavorando alle candidature, “le donne saranno tante“. Tra queste, chi sarà sicuramente candidata è l’eurodeputata uscente Eleonora Forenza e Marilena Grassadonia, presidente dell’associazione “Famiglie arcobaleno”, paladina dei diritit Lgbt, gay, trans e lesbiche, dalle unioni di fatto alle adozioni con utero in affitto. Ed ancora Paola Natalicchio, ex-sindaco di Molfetta, e Valentina Cera. Ci sarà anche una candidatura legata al tema migranti visto anche il legame che si è sviluppato in questi mesi tra Si e Mediterranea. Non è passata inosservata la presenza di Luca Casarini qualche giorno fa aMontecitorio, proprio in compagnia di Fratoianni, ma non trova conferma al momento la voce di una sua candidatura. Verrà candidata in trasferta, invece, Luciana Castellina: sarà nelle liste di Syriza in Grecia. In Italia non si possono candidare stranieri ed è infatti cittadino italiano Argyris Panagopulos, rappresentante di Syriza in Italia, ad essere candidato insieme al docente universitario Piero Bevilacqua e Sandro Fucito, presidente del consiglio comunale di Napoli. Ci sarà anche la risposta di sinistra a Pietro Bartolo, candidato dal Pd: si tratta di Paolo Narcisi, medico e presidente di Rainbow for Africa, che a Bardonecchia ha soccorso in questi anni migliaia di migranti, donne e bambini che tentano di passare il confine con la Francia.