Odaldelta
9 Maggio 1942

Commenti pubblicati:
Lunedì 15 Ottobre 2018, 18:10
Chiudere le vie e fare RASTRELLAMENTO. Si dia carta bianca ai cittadini a organizzarsi, SPARIRANNO, assieme ai loro difensori cattocomunisti e centri sociali, questo sistema il secolo scorso ha dato buoni risultati, anche in altri paesi.
Lunedì 15 Ottobre 2018, 18:05
Però, fatalità..., stamattina c'era una pattuglia di vigili che aveva consumato un blocchetto di multe per divieto di sosta proprio sul luogo incriminato. Domani, c'è... forse...
Martedì 9 Ottobre 2018, 18:23
La frase non svela nulla ma lascia intendere molto: «Non staremo fermi, abbiamo più di un’idea sul problema dello spread. Io sono convinto che gli italiani siano pronti a darci una mano», dice Matteo Salvini, a margine dell’incontro del G6 a Lione: «La forza dell’Italia, che nessun altro degli amici seduti al tavolo oggi ha, né i francesi, né gli spagnoli, è un risparmio privato che non ha eguali al mondo. Per il momento è un risparmio silenzioso, che viene investito in titoli stranieri». Ecco l’asso nella manica dei giallo-verdi: se lo spread dovesse continuare a salire Di Maio e Salvini potrebbero lanciare un appello senza precedenti agli italiani, chiamarli alla mobilitazione, chiedergli di imvestire sul proprio futuro e sul governo che hanno votato. Come? Acquistando titoli di Stato italiani, a scapito di quelli stranieri. Fungere da “bazooka”, insomma, come quello usato da Draghi con la Bce, il “quatitative easing”, l’acquisto di titoli italiani per bilanciare l’innalzamento dello spread. Ma gli italiani aderirebbero all’appello? Secondo i sondaggi, che danno il M5S e la Lega intorno al 60%, si direbbe di sì. Ma i rischi legati a un possibile default “greco” dell’Italia non spaventerebbero i piccoli risparmiatori italiani? Salvini, intanto, va avanti a testa bassa, anche contro quelli che considera “gufi” dello spread: «Non credo alle invasione aliene, alle scie chimiche e ai complotti. Prendo atto che tutti i colleghi europei vogliono un’Italia che cresce e nessuno ha detto mezza parola contro la manovra», dice il ministro dell’interno, al termine della riunione del G6 a Lione: «Noi andiamo avanti, non esistono piani b, c o d. Indietro non si torna». SPEZZEREMO LE RENI ALL'EUROPA e affonderemo comunisti e social-democratici.
Martedì 9 Ottobre 2018, 17:01
"Pronto, sono George Soros...". Erano gli anni più bui dello spread, Silvio Berlusconi era stato da poco "defenestrato" dalle manovre dell'alta finanza e il premier era Mario Monti, l'uomo che ha massacrato l'Italia e gli italiani a suon di tasse. E fu proprio Soros a chiamare Monti: lo confessa proprio il Loden, a Otto e Mezzo di Lilli Gruber. "Soros mi chiamò suggerendomi di chiedere aiuto all'Europa - ha rivelato -, ma noi volevamo evitare di far entrare la Troika e non seguimmo quel consiglio. Ma Soros era molto preoccupato per la situazione italiana", rivela Monti. Parole, quelle dell'ex premier, che non fanno altro che acuire i sospetti rilanciati poche ore fa da Matteo Salvini, ovvero il fatto che dietro le fiammate dello spread ci siano speculazioni finanziarie di persone "alla Soros". Già: che cosa c'entrava, lui, con l'Italia? A quale titolo dava consigli a Monti poco dopo il crollo di Berlusconi? Che cosa voleva? E che cosa vuole oggi? E la situazione di oggi, per certi versi, riguarda proprio quella del 2011: un governo inviso a Bruxelles, la tensione sui mercati, ministri come Paolo Savona che si schierano senza indugi contro i grigi burocrati Ue. E, puntuali, le indiscrezioni sulle manovre di Soros. Il quale però, per certo, non chiamerà Salvini per suggerirgli come comportarsi in questo contesto.
Martedì 9 Ottobre 2018, 16:49
Vedete? tutti quelli che ora attaccano questo governo, CHE NON SI PIEGA AI VOLERI DEI POTENTI, sono quelli che ci hanno rovinato .
Martedì 9 Ottobre 2018, 16:46
L'attacco di Roberto Saviano a Matteo Salvini è senza precedenti. Lo definisce "pericoloso", una "miscela, potenzialmente rovinosa per il Paese, di inadeguatezza, disinteresse reale per le dinamiche mafiose, cinismo abbinato a una sfrenata ambizione e inquietanti relazioni con esponenti della estrema destra". In un lungo articolo su Repubblica, mister Gomorra massacra il ministro leghista partendo dalla diffusione di un video "in cui a criticare Mimmo Lucano, sindaco di Riace, era un uomo noto per essere stato condannato in via definitiva come prestanome di un boss di 'ndrangheta". Quindi eccolo lì Saviano a scrivere che che il "ministro della Mala Vita" "si comporta come l'ultimo degli avventori del bar dello sport". Mentre loro, gli intellettualoni di sinistra, continua lo scrittore, "non creiamo false notizie, falsi video, false verità da condividere. Noi diciamo quello che pensiamo e ci mettiamo la faccia; e se ci querelano su carta intestata del ministero per farci paura, tiriamo dritto perché paura non ne abbiamo". E avverte Luigi Di Maio, colpevole anche lui di un "religioso silenzio" sulla vicenda del video con il boss: "I nemici più acerrimi ce li ha in casa" e che alle prossime elezioni prenderà una legnata. Poi conclude con l'ultimo vergognoso attacco a Salvini che comunica molto con i cittadini attraverso Facebook e Twitter, esattamente come fa lui: "I social network devono dotarsi di fact checker, gli algoritmi che censurano le immagini del Duce, anche se vengono postate per esprimere una critica, non bastano più: altrimenti un giorno saranno chiamati a pagare anche loro il prezzo del tramonto delle democrazie"
Martedì 9 Ottobre 2018, 16:42
Non bastasse la cancelliera Angela Merkel che ci rifila "immigrati di ritorno" dalla Germania via treno, voli charter e pure voli di linea (a quando la business class, per farli passare ancora più inosservati?), ci si mette anche la Chiesa tedesca a mettere i bastoni tra le ruote alla politica di stop all'immigrazione varata dal governo italiano. Il cardinale di Monaco Reinhard Marx (un nome, una garanzia) ha infatti donato 50mila euro "per il salvataggio di vite nel Mediterraneo alla nave tedesca Lifeline". Ovvero a una di quelle Ong quasi tutte non italiane, che per anni col governo Renzi hanno zeppato l'Italia di clandestini, pochissimi dei quali con diritto alla protezione umanitaria o all'asilo politico. E che poi, già col ministro Minniti e in modo definitivo con Salvini, sono state pressochè estromesse dal traffico di immigrati tra Africa e Italia. La notizia, diffusa sui social dalla ong e riportata dal quotidiano Br24, è confermata da un portavoce dell'arcivescovado. Su Twitter il capitano della LifeLine Claus-Peter Reisch commenta la donazione: "Vi ringrazio per il generoso sostegno dell'Arcivescovado di Monaco-Freising per la prossima missione! Grazie, cardinale Marx!" Si inciampato...guardate bene per terra ci sarà qualche mazzetta, quella è la causa.
Martedì 9 Ottobre 2018, 16:37
Fico e il bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno..., punti di vista, olèèèè..., compagno siamo noi di destra nazionalisti, patrioti, fascisti, razzisti che non ti vogliamo, purtroppo per il momento ci tocca sorbirci la tua presenza, così come pure il tuo pensiero cattocomunista, avete voglia voi pentastellati del cavolo a dire che non siete ne di dx ne di sx, mentite anche a voi stessi, tanto sapete anche meglio di me che in Italia ci sono più scemi che persone con la testa sulle spalle.
Martedì 9 Ottobre 2018, 16:28
"... e questo prova quanta attenzione e amore Juncker ha per l'Italia." Non basta l'Europa dei pazzi e ubriaconi socia-democratici, leggere certe cose fa venirela rabbia, per favore abbiate rispetto per chi ancora non vi ha offeso.
Martedì 9 Ottobre 2018, 11:56
Mah, in Sud America le bande del narco traffico usano fare queste cose.
Lunedì 8 Ottobre 2018, 11:47
Ammesso che sia tutto vero...se questo succede ringrazi tutti coloro che hanno le pelle scura, se proprio vogliamo buttarla sul razzismo e non solo anche quelli di pelle chiara che hanno messo le basi per queste reazioni. Ma trovo difficile che benpensanti buonisti e globalisti (ovvero il pensiero cattocomunista) ammettano tali responsabilità, la colpa è dell'effetto non della causa vero? Quando si vuole imporre scelte e decisioni in nome di ideologie e fedi il risultato è questo, ora versate le vostre lacrime che a me non me ne frega niente.
Mercoledì 3 Ottobre 2018, 17:16
Applausi, buone notizie in arrivo!!!! A proposito: il miglior fascista è un comunista che è stato tradito dal suo partito, non ci credete? Aspettate le elezioni europee..., poi vedrete quante mani aperte nell'antico saluto, si riscoprirà il valore della nazione e della Patria il vecchio mondo europeo sta morendo. Saluto alla prossima vittoria. Sieg Heils
Mercoledì 3 Ottobre 2018, 15:36
Il carrettino avrebbe dovuto essere legato al proprietario
Mercoledì 3 Ottobre 2018, 15:31
Potete ragliare, sbraitare, pestare i piedi per terra, tutto quello che dice Salvini è condiviso dalla maggioranza degli italiani che di voi ne hanno le palle piene, l'Italia ha messo la freccia a destra, fatevi curare l'ulcera e mangiate in bianco, anzi digiunate vi farà bene.
Martedì 2 Ottobre 2018, 11:29
Adesso dopo la cura si guarderà bene a non esporre le sue doti..., ahahahahahahah. Le bestie vanno domate non premiate.
Lunedì 1 Ottobre 2018, 13:22
70.000??????? Il popolo è sovrano:Il Movimento 5 Stelle incassa il reddito di cittadinanza: nel sondaggio realizzato da Ipsos per affaritaliani.it, i grillini guadagnano quasi un punto percentuale (0,9%) rispetto alla rilevazione della scorsa settimana, salendo vicinissimi alla soglia "psicologica" del 30% (29,7%). Al contrario, come era pronosticabile, la Lega lascia sul terreno consensi, anche se, almeno per ora, il calo è contenuto allo 0,4%, col Carroccio che è al 34,2%. I due partiti di maggioranza, comunque, salgono complessivamente al 64%. Il che significa che, se si votasse oggi, avrebbero quasi due terzi delle preferenze degli elettori. Una maggioranza del genere (oltretutto costituita da due soli partiti), a memoria, non è mai esistita, anche si parla pur sempre di sondaggi e non di voto reale. Tra i ministri, resta irraggiungibile Matteo Salvini con un indice di fiducia del 54% con Di Maio staccato al 46%. Tra le opposizioni, perde altro terreno il Pd, che scende al 15,4% (-0,6%). C'è qualcosa che non torna...ahahahahahahhahahahahah!!!!!!
Lunedì 1 Ottobre 2018, 13:17
«Una banda di ragazzi dell’est capeggiati da un giovane di colore», hanno danneggiato l’area all’interno del Chiostro di San Francesco dove si svolge la festa della Lega. A denunciarlo Roberto Maravalli, segretario cittadino del Carroccio di Ascoli, dopo il raid avvenuto all’una di questa notte in Piazza San Francesco nel Chiostro dove da venerdì si sta svolgendo la festa provinciale della Lega. La Lega chiede di identificare gli aggressori, «Hanno pesantemente offeso i vigilanti, danneggiato alcune suppellettili e strappato i manifesti. Evidentemente – ha proseguito Maravalli – hanno così il terrore del Decreto Sicurezza predisposto da Matteo Salvini che la rabbia li porta anche a questo. Adesso verificheremo, con le forze dell’ordine, le riprese delle diverse telecamere presenti’». «’In qualità di responsabile provinciale della Lega – ribadisce Andrea Antonini – non posso che ribadire la fermezza e la necessità che questo Paese sia liberato dallo spettro della paura. Ben venga quindi il Decreto Salvini sulla sicurezza che già ieri sul palco il nostro Commissario regionale, il senatore Paolo Arrigoni, e il Sottosegretario all’Interno, senatore Stefano Candiani, hanno ben illustrato ed esposto ai cittadini e ai simpatizzanti presenti numerosi nella piazza. Questi giovani spero siano immediatamente individuati e segnalati con l’auspicio di un loro rimpatrio». “Questi vandali non ci intimidiscono” «Il nostro Partito – sottolinea Arrigoni – ha subito negli anni offese da chi ci definisce razzisti perché vogliamo il bene e la sicurezza dei cittadini italiani. Mai è accaduto che nostri militanti o simpatizzanti siano andati a minacciare o creare danno contro chi la pensa diversamente. Quello che è accaduto stanotte è frutto di questa campagna contro Matteo Salvini e la Lega. Non ci intimidiscono – ha concluso Arrigoni – noi abbiamo l’affetto di tanti militanti, simpatizzanti e semplici cittadini».
Lunedì 1 Ottobre 2018, 13:12
70.000, molto meno dei..., ricordate il '70, si, i famosi gruppi allora "extraparlamentari" quando manifestavano uniti con le loro sigle li superavano di gran lunga, aggiungete che il PCI allora era sostenuto dalla triplice sindacale, finiti i bei tempi delle folli oceaniche trasformatesi coi lustri in folle "stagnati", insomma sono delle comparse, dei reduci allucinati e fuori dalla realtà.
Venerdì 28 Settembre 2018, 18:59
La barba cresce in fretta ..., barbone, vuoi una lametta? Le avete notate le due foto?
Venerdì 28 Settembre 2018, 18:54
Sgombriamo i campi com.
Venerdì 28 Settembre 2018, 17:33
...ora sarà guerra all''Europa...Parole che, se confermate, equivalgono a un terremoto politico. Parole che avrebbe pronunciato Paolo Savona, il ministro dell'Economia "mancato" per il veto di Sergio Mattarella, dunque dirottato agli Affari Europei. A dar conto di queste parole è Daniele Lazzeri, direttore del think tank e rivista Il Nodo di Gordio, il quale su Facebook, come riporta Dagospia, ha scritto: "Questa mattina mi ha scritto il ministro Savona". Dunque, ha dato conto del messaggio, chiaramente riferito alla manovra appena approvata: "Senza una forte volontà politica non si sarebbe potuto fare nulla. Abbiamo lanciato il guanto di sfida alla vecchia Europa, ora dobbiamo vincere la guerra, perché guerra sarà. Grazie e buon lavoro. Paolo”. Lazzeri ha chiosato scrivendo: "Grande Professore!". Parole durissime contro l'Europa. Parole che, come detto in premessa, potrebbero scatenare un vero e proprio terremoto.
Venerdì 28 Settembre 2018, 15:53
"Nove anni e come rappo", canta 500Tony, un ragazzino rom di 9 anni, nonché protagonista di una clip musicale registrata nel campo nomadi di Bonfadini di Milano, passato alla cronaca per vari giri illegali di automobili. "Non ho voglia, sono stanco, io comando, non lo faccio. Sono pigro, sono fatto perché mi fumano accanto" canta il baby-fenomeno nel video di Teste matte. Catene al collo, capelli scolpiti, l'atteggiamento strafottente e provocatorio. La canzone, di 3 minuti e 16 secondi, è una provocazione continua: "Mio padre comanda la zona e come Re Leone mi lascerà tutto". Ma non solo: "Se entri nel campo e ne esci intatto, vatti a comprare un santino". E ancora: "Sputo sopra al vostro mondo". Al nostro, dunque. All'Italia. Quello che per molti può sembrare un semplice video che spopola su internet, non lo è per Paolo Bassi, presidente del Municipio 4 che si domanda quanto ancora dovrà passare prima che il Comune si accorga di quello che sta avvenendo nel degradato campo rom. Nel filmato il presidente del consiglio municipale 4, Oscar Strano, ha riconosciuto il nipote di un certo Guido lo zingaro che da anni criminalizza la zona, la stessa dove si recò in visita papa Francesco. "E allora che si intervenga: si controlli che il rapper rom grassoccio torni immediatamente a scuola, lo si tolga da queste compagnie malsane che gli promettono soldi e successo", inveisce Strano. "I clan si sentono padroni e l'impunità rafforza questa idea, questo modello che si tramanda ai figli e può essere drammaticamente seducente per altri. Si scopre ora, ma questi sistemi e queste logiche si diffondono ormai da anni, anche grazie a una tolleranza particolare" conclude. Infatti, nel campo di Bonfadini, solo nell'ultima settimana, ci sono stati due incendi, gli ennesimi di una lunga serie.
Venerdì 28 Settembre 2018, 15:50
Archiviata la manovra, Matteo Salvini torna a puntare i riflettori sull'immigrazione. E, a margine dell'incontro a Milano con il sindaco Beppe Sala e il governatore, Attilio Fontana, il vicepremier leghista sottolinea: "Stiamo lavorando per fare accordi bilaterali con i Paesi dove non ci sono". E ancora: "Ieri sono andato in Tunisia, sono assolutamente soddisfatto: sarà più facile arrivare almeno alle 4mila espulsioni all'anno, che sono già da accordi vecchi che però per diversi motivi non siamo mai riusciti a realizzare in toto". L'obiettivo, insomma, viene fissato: 4mila espulsioni all'anno.
Venerdì 28 Settembre 2018, 13:21
Nel giorno del soffertissimo sì alla manovra, la Lega di Matteo Salvini incassa un'altra roboante promozione. Si tratta del sondaggio Index Research proposto a PiazzaPulita di Corrado Formigli, su La7, in cui si dà conto dell'ulteriore balzo in avanti del Carroccio negli ultimi sette giorni. L'avanzata di Salvini pare inarrestabile: la Lega infatti si assesta al 31,2%, rispetto al 30,5% della settimana precedente. Insomma, guadagna lo 0,7% in appena sette giorni. Sempre più staccato il M5s, che lascia sul campo un altro 0,2% e scende al 28,7 per cento. Per quel che riguarda il centrodestra, Forza Italia è sostanzialmente stabile: sale dello 0,1% e si assesta all'8,9 per cento. Immobile al 3,1% Fratelli d'Italia. Dunque il Pd, che cala settimana dopo settimana: lascia sul campo un altro 0,3% crollando al 17,5% (per la verità Index è uno degli istituti demoscopici più "generosi" con i democratici). Dunque quel che resta di Liberi e Uguali, giù dello 0,1% al 2,7% e infine +Europa di Emma Bonino, sempre fermo a un risicatissimo 2 per cento.
Venerdì 28 Settembre 2018, 13:14
Un Matteo Salvini più sovranista di così non lo si poteva immaginare. Dopo aver messo a punto il Def in un movimentato Consiglio dei ministri serale, il vicepremier e leader della Lega ha tenuto un profilo basso ma oggi la sua prima dichiarazione sulla manovra in arrivo, con rapporto deficit/Pil al 2,4% (roba da brividi per l'Unione europea) è tellurico: la nota di aggiornamento, spiega, è "un passo verso la civiltà" e "i mercati se ne faranno una ragione". Più cauto Luigi Di Maio, che viceversa giovedì sera aveva esultato in maniera addirittura sguaiata dal balcone di Palazzo Chigi, davanti alla claque plaudente dei parlamentari grillini: "Ora parte l'interlocuzione con l'Ue e con i grandi investitori privati e non abbiamo intenzione di andare allo scontro". Il Commissario Ue agli Affari monetari Pierre Moscovici non è stato tenero nella sua prima reazione ufficiale, ricordando agli italiani che "chi si indebita si impoverisce" e che questa manovra, al momento, appare "fuori dalle regole europee". "Mi paiono affermazioni interlocutorie", ha commentato il vicepremier grillino, che evidentemente si aspettava qualcosa di ancora più duro.
Venerdì 28 Settembre 2018, 13:11
Via al reddito di cittadinanza e allo smantellamento della Fornero, entrambi nel contratto di governo. Confermata la flat tax al 15% per le piccole partite Iva, "più di un milione di lavoratori italiani". Ma soprattutto la revisione della legge Fornero con la cosiddetta quota 100 tra età anagrafica e anni di contributi, che, esulta Matteo Salvini, assicura "il diritto alla pensione per almeno 400mila persone e altrettanti posti di lavoro a disposizione dei nostri giovani. Via libera anche alla pensione di cittadinanza da 780 euro. Per i truffati delle banche viene istituito un fondo con 1,5 miliardi di dotazione. Confermata la chiusura delle cartelle di Equitalia con la cosiddetta pace fiscale che dovrebbe riguardare le cartelle esattoriali e liti fiscali, anche pendenti fino al secondo grado fino a 100mila euro. Pensione anticipata con la quota 100 - L'obiettivo è mandare in pensione almeno 400mila persone: ci vorranno 8 miliardi. Per i pensionamenti anticipati si introduce la quota 100 (somma di età anagrafica e contributiva), "con restrizioni funzionali alla sostenibilità del sistema previdenziale". Poi ci saranno le pensioni di cittadinanza (780 euro al mese), finanziate anche con il taglio delle pensioni d'oro sopra i 4mila euro netti. Reddito di cittadinanza - Costerà 10 miliardi. Consiste in 780 euro mensili per chi si trova sotto la soglia di povertà (secondo Luigi Di Maio si tratta di 6,5 milioni di persone), come incentivo a rientrare nel mercato del lavoro. Condizione necessaria è accettare almeno una delle prime tre proposte di lavoro. Flat tax graduale - L' introduzione della flat tax (dual tax) sarà graduale: si passerà inizialmente dalle attuali cinque aliquote a tre e quindi a due a partire dal 2021. Per oltre un milione di lavoratori italiani, ha spiegato Salvini, le tasse scenderanno al 15%. La flat tax per autonomi costerà 1,5 miliardi. La pace fiscale, la sanatoria cavallo di battaglia leghista, sarà limitata a un tetto di 100mila euro.
Venerdì 28 Settembre 2018, 13:06
Matteo Salvini è un caterpillar. Dagli immigrati alla manovra, nessuno lo fermerà. Così all'indomani dell'accordo sul 2,4 per cento dice a chiare lettere: "Noi tiriamo avanti. Pensiamo di lavorare bene per la crescita del Paese". E rispondendo alla domanda sulla possibilità che Bruxelles bocci la manovra del governo italiano, il leader della Lega chiarisce: "Vogliamo ridare fiducia, speranza, energia e lavoro. E quindi sono felice di quello che abbiamo fatto in questi quattro mesi e di quello che faremo nei prossimi quattro anni". Nessuno quindi, tantomeno l'Europa, potrà ostacolare questo cambiamento. Salvini ci va giù pesante: "Non siamo mica al mercato dei tappeti... se mi dai tre migranti ti do uno zero virgola", dice riferendosi a quel patto - non scritto - tra i governi italiani precedenti e l'Europa secondo il quale il nostro Paese prendeva gli immigrati in cambio di una certa elasticità sui nostri conti da parte di Bruxelles. "E infatti stiamo raccogliendo errori passati di Renzi. Non siamo in un suq a scambiare perline con cappellini. Noi tiriamo dritti".
Giovedì 27 Settembre 2018, 18:59
Hoelà, che sia arrestato, la banana, era stata acquistata, lo scontrino, il magistrato lo assolse, non solo la pensione fu rivista.... se vuoi sapere abbonati. Sintesi e dettagli, roba da Crozza. C'è qualcun'altro?
Giovedì 27 Settembre 2018, 15:59
Si dice pronto a lasciare il suo incarico da viceministro dei Trasporti il leghista (ligure) Edoardo Rixi se nel decreto per Genova ci saranno più soldi per il porto della sua città a danno degli altri scali della Penisola: "Sono genovese, ma non sono il viceministro del porto di Genova, bensì di tutti i porti italiani, che sono uno dei punti di forza di un Paese che vuole ripartire e quanto sta emergendo è una vera follia". L'attacco è diretto in primis contro la Ragioneria: "Io ci vedo della malafede perché l' accordo era che si individuasse la copertura e invece scopro che i soldi in più per Genova verrebbero recuperati togliendogli altri scali". Nel decreto infatti è prevista una norma che innalza la percentuale di Iva sulla merce in importazione restituita al porto di Genova dall'1 al 3 per cento. Ma per bilanciare la maggiore uscita si pensa di tagliare gli stanziamenti per gli altri porti italiani. "Non lo potrò accettare. Sapete quanto il porto di Genova raccoglie ogni anno sotto forma di Iva e gira integralmente all'Erario? 4,6 miliardi di euro. Ora questa norma del 3 per cento gli consentirebbe di avere una quarantina di milioni. E noi, di fronte a un'emergenza come quella che sta vivendo il primo porto d' Italia, pensiamo solo a tenere la spesa invariata, aiutando Genova ma colpendo tutti gli altri porti? Dopo il crollo del Ponte Morandi Genova ha perso il 32 per cento dei suoi traffici. Se in un anno raccoglie 4,6 miliardi è come dire che ha già perso quasi in miliardo. E la Ragioneria non trova 40 milioni?".
Giovedì 27 Settembre 2018, 15:53
Scarpe, capi di abbigliamento e tanto altro, tutto rigorosamente griffato. È questo il contenuto dei pacchi consegnati a Certaldo e Fiorenzuola dai fattorini. Fin qui nulla di strano, peccato che gli ordini arrivino dai centri di accoglienza gestiti dal Consorzio L'Arcolaio. Secondo quanto raccontato dai corrieri di Zalando (e non solo), le consegne arrivano con cadenza regolare, spesso pagate sul momento, o, addirittura, pagate direttamente online con tanto di carta di credito. La segnalazione è arrivata direttamente al consigliere regionale della Lega, Jacopo Alberti, che già tempo fa nutriva qualche dubbio a riguardo. Dubbio alimentato da varie testimonianze per le quali i richiedenti asilo soffrissero la mancanza di wi-fi e Sky nei centri di accoglienza. "Le risorse destinate all'accoglienza dei richiedenti asilo servono a coprire tutte le necessità degli ospiti delle strutture (pulizia, vitto, beni di prima necessità), ma agli stessi ospiti viene comunque corrisposta una somma ulteriore di 2,50 euro al giorno, oltre alle ricariche telefoniche. Non solo. I migranti dopo qualche tempo dal loro sbarco possono anche liberamente trovarsi un lavoro, dunque potrebbero avere anche risorse extra da spendere chissà come". Il consigliere chiede ora di conoscere le "ragioni per le quali sono effettuati acquisti on line di beni destinati alle strutture che accolgono i richiedenti asilo, dal momento che gli ospiti delle strutture di accoglienza sono già dotati in loco di tutto il necessario e a che titolo, a nome di quale persona o ente e con quali risorse sono effettuati tali ordini di acquisto". Intanto le due strutture sono coinvolte in una lunga serie di inchieste e vicende giudiziarie varie.