Gnampolo
Venezia / 1 Gennaio 1918

Commenti pubblicati:
Martedì 19 Novembre 2019, 19:39
Se non piovesse sarebbe infinitamente peggio. Meglio non dimenticarlo mai.
Martedì 19 Novembre 2019, 18:26
Se la bomba a mano fosse stata carica non se la sarebbe cavata. E' probabile sia detonato solo l'innesco.
Lunedì 18 Novembre 2019, 11:39
Il Bettin ha ragione, solo che sembra non aver capito bene la domanda (sull'alta marea). Inoltre parla come fosse stato spettatore e non protagonista attivo di decenni di vita politica veneziana ideologicamente assai marcati.
Lunedì 18 Novembre 2019, 10:27
La madre prima di tutti avrebbe fatto bene a restare in silenzio, a mio parere, evitando quel post di estrema volgarita' finito su tutti i giornali.
Lunedì 18 Novembre 2019, 09:03
Perche' non cita le valli da pesca, allora, chiuse all'espansione della marea ben prima e per estensioni ben maggiori delle casse di colmata? E perche' dimentica l'approfondimento generalizzato della laguna centrale, dai fondali polverizzati da decenni di attivita' illegali dei vongolari locali? Vedra' che i volumi per l'espansione delle maree non sono affatto cambiati in tempi recenti.
Lunedì 18 Novembre 2019, 08:11
Tanto i ladri sanno di non rischiare niente ed i poliziotti si accontentano di non farsi male: tanto se sparano finiscono a processo e se li catturano il giorno dopo sono gia' liberi.
Lunedì 18 Novembre 2019, 08:02
Il post di mamma, nonna e fratelli la dice lunga sulla famiglia della vittima...
Domenica 17 Novembre 2019, 13:41
Mi consenta, lei fa un'ammucchiata di cose diverse: Venezia e' nello spartiacque lato Lido, la marea che la allaga proviene da quella bocca di porto; i canali profondi che la circondano e la attraversano sono canali naturali, governati dalle correnti di marea e non dall'intervento umano: le carte nautiche del Settecento mostrano profondita' del Canale della Giudecca assai simili a quelle attuali e lo stesso vale per il Canal Grande. I basamenti del Mose riducono le "luci" di entrata dell'acqua, la quale aumenta la velocita' in quel tratto; ma la quantita' di acqua che entra nell'unita' di tempo e' pressoche' la stessa. Per cui le grandi navi c'entrano come i cavoli a merenda, a mio parere.
Sabato 16 Novembre 2019, 21:28
Non mi dice proprio niente. Venezia citta' e' nello spartiacque del Lido, circondata ed attraversata da canali profondi (Giudecca, Canale delle Navi, Canal Grande) nei quali l'acqua scivola con minima resistenza: i canali cittadini "puliti" evocati dal Bettin costituirebbero addirittura vie di irruzione privilegiata della marea montante verso il tessuto urbano, al contrario di canali imboniti che tale afflusso rallenterebbero. Tutto il resto (vasi di espansione, vasi comunicanti etc) agli effetti pratici mi sembrano chiacchiere.
Sabato 16 Novembre 2019, 19:54
Serve al quotidiano. Ma adesso risponda alla mia domanda, per cortesia: secondo lei cosa sarebbe cambiato, a fronte della marea eccezionale, se i canali interni di Venezia fossero stati puliti o trascurati???
Sabato 16 Novembre 2019, 17:55
Francamente mi sfugge il nesso tra alta marea da record e pulizia dei canali interni della citta': cosa sarebbe cambiato se i canali interni fossero stati manutenzionati? L'acqua sarebbe arrivata prima e se ne sarebbe andata prima???...
Sabato 16 Novembre 2019, 07:17
In effetti, se non ricordo male, la garanzia dello scudo penale su certe questioni era stata una delle condizioni poste dai nuovi gestori per accettare il subentro. In settembre lo scudo penale e' stato cancellato dal parlamento, su pressione dei pentastellati e naturalmente i nuovi gestori hanno deciso di abbandonare. Di cosa ci lamentiamo???
Venerdì 15 Novembre 2019, 21:07
Si e' dimenticata del riscaldamento globale e della deriva dei continenti... Venezia avra' una fine, ma non verra' ne' dal turismo di massa ne' dalle grandi navi ne' da altre iniziative umane, a mio modesto parere.
Venerdì 15 Novembre 2019, 20:37
Il sindaco di Chioggia ha poco da meravigliarsi, visto che e' un pubblico ufficiale: se fosse stato lui a capo del Consorzio Venezia Nuova avrebbe fatto esattamente lo stesso, perche' un'opera non collaudata e' anche un'opera non assicurata, tanto per dirne una. Se qualcuno si fosse fatto male durante le operazioni, i danni li avrebbe pagati chi ha deciso l'attivazione estemporanea, non altri.
Venerdì 15 Novembre 2019, 16:23
Il Franceschini mandi i suoi ispettori alla porta accanto, non a Venezia!
Giovedì 14 Novembre 2019, 18:52
Secondo me il progetto del MOSE e' geniale e perfettamente rispondente alle necessita' per il quale e' stato voluto (tutelare Venezia e Chioggia dalle acque alte continuando a garantire l'accesso alle zone portuali). L'opera e' stata in seguito appesantita dalle conche di navigazione (che non serviranno mai a niente, per la loro intrinseca insicurezza: sono gli unici bacini al mondo -pere quanto ne sappia io - che si affacciano direttamente al mare aperto). E con la scelta el concessionario unico e' caduta vittima dei ladri di Stato: il Mazzacurati ha gestito al meglio le bande di ladri, piu' che l'opera tecnica in se. Le problematiche che ritardano oggi il MOSE dovrebbero essere definizioni di dettagli, non questioni di principio. E neppure le critiche verso certi effetti indotti mi sembrano fondate: le correnti sono aumentate a cavallo dei restringimenti dovuti al MOSE, ma cinquecento metri di distanza tornano ad avere la solita velocita' ante MOSE.
Giovedì 14 Novembre 2019, 17:33
Io credo che l'acqua che NON sarebbe entrata in laguna si sarebbe spalmata sull'intera costa dell'Alto Adriatico, aumentando di qualche centimetro (forse) a Chioggia, Jesolo, Caorle, Lignano, Trieste etc. Allo stesso modo, se l'acqua entrata in laguna avesse trovato polmone nelle valli da pesca, sarebbe salita di qualche cm (forse) in meno a Venezia.
Giovedì 14 Novembre 2019, 09:12
Un fatto analogo successe a Vittorio Veneto, qualche anno fa.
Mercoledì 13 Novembre 2019, 07:37
Trigone, non tritone. C'e' il precedente del notissimo documentarista americano ucciso in Australia un paio di anni fa da uno di questi animali, che non attaccano ma reagiscono se avvicinati troppo.
Martedì 12 Novembre 2019, 13:51
Vado verso i 2 milioni di km guidati, senza aver mai fatto male a nessuno. Sto aspettando che si faccia vivo il morituro da cui la signorina correva.
Lunedì 11 Novembre 2019, 17:38
Il mio pensiero e' esattamente questo.
Lunedì 11 Novembre 2019, 17:28
Io dico che a quella signoruna piaceva correre, a prescindere.
Lunedì 11 Novembre 2019, 11:58
La macchina monta gomme super ribassate... francamente la storia dell'aspirante suicida sembra provenire dagli avvocati piu' che dalla realta'... almeno finche' il morituro non si fara' vivo.
Lunedì 11 Novembre 2019, 07:14
I pneumatici dell'auto mi sembrano del tipo super-ribassato... meglio non dire altro.
Lunedì 4 Novembre 2019, 17:16
Il Toninelli era solo la punta dell'iceberg, purtroppo...
Lunedì 4 Novembre 2019, 10:54
Ma ti pare che uno vada nella Grotta del Sifone in giorni di pioggia da allarme giallo? L'avranno chiamata cosi' per qualche motivo o no??!
Domenica 3 Novembre 2019, 20:43
Il filo conduttore di questi incendi e' sempre lo stesso: case nuove o appena ristrutturate. Evidentemente da personale low cost guidato da direttori dei lavori virtuali nella piu' completa assenza di regole e di controlli.
Domenica 3 Novembre 2019, 07:49
Piuttosto che San Galgano avrei citato la cattedrale di Lisbona...
Sabato 2 Novembre 2019, 08:22
Alcuni certificati della nave erano falsi, artefatti dagli stessi periti del RINA arrestati a Genova nel corso delle indagini sul disastro del "Jolly Nero": il costruttore della nave non poteva non sapere. Inoltre a bordo alcuni camion frigoriferi avevano il motore acceso per far funzionare i loro compressori e l'allarme di segnalazione dei fumi era stato disattivato dal Comando di bordo, sia per i fumi di scarico dei camion sia perche' in condizioni di vento forte in poppa i fumi del motore - emessi dal basso fumaiolo - finivano sotto ponte semicoperto innescando i sensori; le ronde anticendio predisposte in sostituzione non furono abbastanza frequenti da avvistare il fuoco prima che diventasse incontrollabile.