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Domenica 10 Giugno 2018, 00:18
Nuovamente genitori che picchiano i professori. Sembra una follia eppure è successo di nuovo. Una insegnante di inglese è stata aggredita da una mamma con l’unica colpa di aver punito lo studente, figlio della donna con una insufficienza e rifiutandosi di reinterrogarlo, essendo l'ultimo giorno di scuola, per alzargli la media, portandolo alla sufficienza. Ormai questi fatti sono all'ordine del giorno. Cosa sta succedendo? Da qualche tempo la cronaca nazionale è caratterizzata da aggressioni che vedono protagonisti i genitori contro gli insegnanti. Si tratta di un esempio tragico e negativo, che sta preoccupando sempre di più le Istituzioni e il personale docente. Io credo che ciò sia dovuto ad un sistema che, evidentemente, non funziona più, e di famiglie che non riescono, in molti casi, a svolgere il proprio ruolo educativo di genitori. La scuola infatti ha il compito di insegnare ai ragazzi a confrontarsi con il mondo (anche quello del lavoro), ad imparare nuove nozioni e a diventare soggetti attivi nella società, ma i genitori hanno l’obbligo di insegnare qualcosa che forse è anche più importante, cioè la necessità di dire sempre grazie, per favore, di chiedere scusa e di rispettare gli altri. Quando questo non accade, vuol dire che la famiglia ha smesso di educare i figli per mancanza di voglia, per immaturità oppure semplicemente per paura e ignoranza. In questo caso la frustrazione rende le madri e i padri violenti e aggressivi. E' così allora che l’insuccesso di un figlio, la punizione da parte dell’insegnante, la nota, il brutto voto, vengono interpretati come un insuccesso degli stessi genitori, un affronto che non è possibile subire. In questa situazione gli insegnanti non sanno più come difendersi: considerati colpevoli del fallimento educativo degli alunni, abbandonati ed esautorati, si ritrovano a dover affrontare da soli la rabbia delle famiglie. Resta il fatto che il Ministero della Pubblica Istruzione e chi di dovere deve intervenire. Penso sia giunto il momento di porre fine a questi incresciosi fatti.
Venerdì 12 Giugno 2015, 07:57
Con il programma "Life Ursus" ed i finanziamenti dell'Unione Europea, sono stati incassati milioni di euro, destinati all'inserimento dell'Orso e invece di tutelarli, viene programmata la loro uccisione come è successo per Daniza e molti altri! Ci sono troppi interessi economici nelle regioni di montagna, quali impianti sciistici, aree boschive trasformate in edificabili, per cui il denaro meglio investirlo lì!