Steinberg

Commenti pubblicati:
Sabato 2 Novembre 2019, 07:42
James Joyce scriveva che Roma gli faceva pensare " ad un uomo che si mantenga col mostrare ai turisti il cadavere della sua nonna". A Venezia il sindaco e l'assessore al turismo sono riusciti a trasformare in realtà quella cruda metafora
Giovedì 31 Ottobre 2019, 10:46
Sinceramente mi scandalizzano infinitamente di più certe mostre che sfruttano a scopo di lucro cadaveri (veri!) plastinati e la morbosità della gente (e il nome di Leonardo per mettere le coscienze a posto). Mi preoccupa la volgarità di chi ha ideato i manifesti di tale mostra e la mancanza di sensibilità di chi li ha affissi vicino alle scuole elementari. E mi indigna che il Comune di Venezia dia il patrocinio a tale iniziativa. Evidentemente l'assessore alla cultura ha un concetto di cultura diverso dal mio.
Lunedì 28 Ottobre 2019, 08:39
Se in città come New York, soffocate dal traffico per 364 giorni all’anno, una maratona è un momento in cui i pedoni si riprendono la città, organizzarne una a Venezia, dove la vita si svolge normalmente a piedi, ed è invece soffocata dal turismo, è indice di quell’assenza di fantasia che porta ad emulare acriticamente gli altri. La stessa assenza di fantasia di chi non vede alternative allo stipare la città di maratoneti sudaticci, turisti sempre più maleducati e croceristi che ignorano il valore del patrimonio artistico che le loro navi mettono in pericolo.
Venerdì 25 Ottobre 2019, 13:17
Non è possibile gestire una mole così spropositata di turisti con il lasciar fare: dove sono le forze dell'ordine? I vigili urbani sono scomparsi dai quartieri, lasciando campo libero a truffatori e turisti spesso maleducati. Senza nessuno che faccia rispettare la legge e l'ordine, campagne come EnjoyRespect Venice sono solo una presa in giro.
Domenica 20 Ottobre 2019, 09:05
Venezia è cara, ma offre molto di più. Almeno finché non finirà sepolta dall'arroganza, la maleducazione ed il cattivo gusto di chi la sfrutta senza scrupoli e di chi permette questo sfruttamento.
Mercoledì 16 Ottobre 2019, 19:08
Tutto, tranne un altro albergo.
Martedì 15 Ottobre 2019, 18:47
Verranno senza dubbio fermati dai tornelli del sindaco Batman.
Giovedì 10 Ottobre 2019, 10:03
Se per un dipinto le tecniche di riproduzione non riescono ancora a rendere nella copia l’emozione dell’originale, diverso è per un disegno, dove i fruitori non specialisti di una mostra (cioè la stragrande maggioranza) non sarebbero capace di beneficiare maggiormente dell’uno o dell’altra. Ci si domanda allora se sia il caso di esibire un documento tanto prezioso e tanto fragile ad una mostra per pochi non specialisti mettendone a rischio la fruibilità futura per gli studiosi. Stupisce che a protestare contro l’iniziativa di Italia Nostra sia proprio Sgarbi, che non ha esitato a mettere la propria faccia sui manifesti di una mostra di “riproduzioni in tessuto” (scritto in modo quasi illeggibile) di “capolavori da Kandinsky a Botero" (scritto in modo ben visibile).
Venerdì 26 Luglio 2019, 13:09
Che soluzione è uno su tre? Come giocare alla roulette russa con due pallottole in meno nella rivoltella.
Sabato 13 Luglio 2019, 16:20
Come se i residenti in centro storico non ne avessero abbastanza: ci mancavano anche le corse podistiche a tarda sera o alla mattina presto.
Lunedì 8 Luglio 2019, 15:48
Non ha alcuna responsabilità chi invece: 1) faceva la campagna elettorale per diventare sindaco a bordo di un rimorchiatore manifestando per il passaggio delle grandi navi davanti a S. Marco 2) da sindaco a censurato la mostra di Gianni Berengo-Gardin contro le grandi navi 3) da sindaco ha fatto ricorso al TAR contro il vincolo dei Beni Culturali sul canale della Giudecca.
Lunedì 8 Luglio 2019, 12:24
Infatti, l'ultima speranza è che Toninelli abbia il coraggio di fare quello che il PD non ha fatto per quasi un decennio.
Lunedì 8 Luglio 2019, 12:10
Perché un transatlantico da 92 mila tonnellate è più difficle da manovrare, offre più superficie al vento e se va a sbattere fa un disastro, un ferry boat da 320 tonnellate no.
Domenica 7 Luglio 2019, 12:11
Non è possibile avere assoluta sicurezza e l'incidente del mese scorso lo ha dimostrato. Come sarebbe da incoscienti mettere un aeroporto o una centrale nucleare nel centro di una metropoli, così lo è permettere a degli enormi transatlantici di raggiungere il centro di una città presiosissima e fragile come Venezia.
Venerdì 5 Luglio 2019, 11:57
Per chi ha una memoria a breve termine, e si è già dimenticato che solo un mese fa si è sfiorata la catastrofe per un soffio, non va che per raggiungere l'attuale porto da San Marco si mettono a rischio l'incolumità di Venezia e dei suoi abitanti e per raggiungerlo da Malamocco, scavando ed allargando i canali dei Petroli e Vittorio Emanuele, si mettono doppiamente a rischio non solo l'incolumità di Venezia e dei suoi abitanti ma pure della laguna.
Martedì 18 Giugno 2019, 23:04
Per non parlare di Ramstein, dove le Frecce Tricolori, in tempo di pace, hanno causato ad un paese alleato quasi più morti che tutta l'aeronautica militare italiana nelle guerre ai paesi nemici.
Martedì 18 Giugno 2019, 22:51
Se possono passare già per il canale dei Petroli ed il Vittorio Emanuele, perché continuano a passare davanti a S. Marco?
Martedì 18 Giugno 2019, 17:52
La solita inizativa gattopardiana utile solo a tranquillizzare i nowhere men dell'Unesco.
Lunedì 17 Giugno 2019, 12:39
Ma...si può votare più di una volta!?
Domenica 16 Giugno 2019, 20:57
Se, come propone giustamente Toninelli, le navi venissero dirottate a Trieste o Ravenna finché non si trova una soluzione, andrebbe benissimo, anzi aspetterei volentieri anche 100 anni.
Sabato 15 Giugno 2019, 13:26
Spero che non resti senza conseguenze l'atroce paragone tra una città millenaria che probabilmente ha la più alta e preziosa concentrazione di arte ed architettura del mondo con un finto baraccone dei divertimenti di plastica. Se l'ingresso a Disneyland costasse un centesimo e quello a Venezia mille euro, venire a Venezia sarebbe comunque un ottimo affare. Chi non ha la sensibilità per rendersene conto non dovrebbe fare il ministro, anzi non dovrebbe nemmeno lavorare, perché come si muove rischia di far danni.
Lunedì 10 Giugno 2019, 11:15
Mi auguro ci sia un'inchiesta su chi ha autorizzato tale passaggio, mettendo a rischio la vita di migliaia di persone.
Lunedì 10 Giugno 2019, 08:47
Mi auguro che ci sia un'inchiesta su chi, autorizzando questo passaggio, ha messo in pericolo di vita migliaia di persone.
Mercoledì 5 Giugno 2019, 22:00
Brugnaro cerca di scaricare le proprie colpe su Toninelli con la classica aggressività di chi, per malafede, è a corto di argomenti. Chi manifestava per le grandi navi per vincere le elezioni da sindaco? Chi ha ostacolato la mostra di Berengo Gardin? Chi si è opposto al vincolo dei beni culturali sul Canale della Giudecca? Chi cerca di far fessi i commissari dell'Unesco con ridicoli tornelli e allo stesso tempo concede permessi per innumerevoli nuovi posti letto in alberghi in terraferma? Chi sta continuando a vendere Venezia a speculatori che non hanno alcun ritegno a spremerla per i propri interessi?
Martedì 4 Giugno 2019, 21:26
Tutte le proposte alternative avanzate finora sono di difficile, se non impossibile realizzazione per costi o impatto ambientale e verrebbe quasi da pensare che siano state fatte artatamente per mantenere lo stato attuale, che fa comodo solo alle compagnie di crociera e a VTP. E infatti, a oltre sette anni dal disastro della Concordia, le grandi navi da crociera continuano a mettere a grave rischio Venezia. L'incidente di domenica scorsa ha mostrato che è arrivato il momento di cambiare radicalmente atteggiamento: subito il divieto alle grandi navi di entrare in laguna subito e che tale divieto resti finché un'alternativa non è perfettamente operativa.
Martedì 4 Giugno 2019, 18:21
L’incidente di due giorni fa ha tolto ogni dubbio sui rischi del passaggio delle grandi navi vicino al centro storico. Le soluzioni proposte si possono dividere in tre tipologie. Due cercano di far arrivare i passeggeri via mare direttamente a Venezia: una prevede l’entrata in Laguna, con un forte impatto ambientale come l’allargamento e scavo di canali, ed arrivo a Marghera o, nuovamente, alla stazione Marittima di Venezia per altra via (in quest’ultimo caso senza risolvere nulla). La seconda tipologia prevede la costruzione di un grande impianto, o presso le bocche di porto o in mare aperto, e da lì trasportare i croceristi in centro storico per mezzo di imbarcazioni più piccole. Entrambe queste proposte sono però destinate a divenire obsolete, quando, nel giro di 20/30 anni, a causa dell’innalzamento del livello dei mari, le paratie del MOSE dovranno restare chiuse con frequenza sempre maggiore. La terza tipologia, avanzata timidamente dal ministro Franceschini qualche anno fa, prevedeva lo spostamento dell’home port presso strutture portuali più idonee per conformazione geografica, come Monfalcone o Trieste e da lì trasportare i croceristi a Venezia mediante treni veloci o autobus navetta. Mi pare che questa potrebbe essere l’ipotesi più ragionevole: non sarebbero necessari grandi e devastanti interventi (il porto di Trieste viene utilizzato già ora per dirottare, in caso di nebbia, le navi dirette a Venezia) inoltre alleggerirebbe la pressione turistica sul centro storico di Venezia e, contemporaneamente, valorizzerebbe il territorio friulano e giuliano (escursioni ai castelli, aziende vinicole eccetera) diversificando l’offerta. La regione Veneto potrebbe fare un accordo con la regione Friuli Venezia Giulia per cedere l’home port ed ottenere in cambio di far mantenere il posto di lavoro a tutti quei lavoratori che attualmente a Venezia orbitano alle crociere (chiaramente dovranno trasferirsi o pendolare, ma mi sembra il disagio minore).
Lunedì 3 Giugno 2019, 18:54
Davanti a San Giorgio c'è una profondità di quasi 10 metri. Dopo la clamorosa smentita balle raccontateci per anni sulla sicurezza di questi mostri galleggianti e ancora insistete? Per favore (adesso lo dico io) non siate patetici: ormai non vi credono più neppure i polli.
Lunedì 3 Giugno 2019, 18:46
Con che faccia Brugnaro può sostenere adesso che le grandi navi non devono passare per il canale della Giudecca? Proprio lui che si è opposto, ricorrendo al TAR, al vincolo di interesse culturale che Toninelli, Costa e Bonisoli volevano porre sui canali di Venezia (compreso quello della Giudecca) e che sarebbe stato il primo passo verso il divieto di passaggio di questi mostri.
Lunedì 3 Giugno 2019, 08:19
Buona idea! Così, se succede un'altra volta un'avaria del genere la nave, venendo dal senso opposto, va a sbattere contro San Giorgio.
Lunedì 3 Giugno 2019, 08:11
... "di incidenti incredibili ce ne sono molti in tutti i porti del mondo": non si rende conto che questo è un motivo in più per vietare l'accesso di queste navi in una situazione tanto fragile quanto preziosa come Venezia e la sua laguna?