jack folla
1 Gennaio 1918

Commenti pubblicati:
Giovedì 5 Dicembre 2019, 19:52
Sono state come sempre e obbligatoriamente applicate alla lettera le disposizioni e le norme del regolamento ICAO Technical Instructions e del conseguente IATA DGR (dangerous goods regulations) relative al trasporto delle merci pericolose. Le batterie sono classificate come merci pericolose e sono sottoposte a seconda della loro tipologia peso e dimensioni, a precise restrizioni e regolamentazioni internazionali nel trasposto aereo. Sono regole inderogabili per la sicurezza dell'aeromobile e conseguentemente dei passeggeri. Qualunque inosservanza delle disposizioni internazionali del volo aereo, nonchè delle ulteriori restrizioni delle varie compagnie e Stati, è un rischio inacettabile per la sicurezza del volo e conseguentemente dei passeggeri. Se c'è qualcosa che non rispetta le procedute e le restrizioni DGR che quelle ulteriori di compagnia, non può essere imbarcata e non esistono eccezioni possibili, pena l'aver violato delle regole di sicurezza internazionali così come previsto appunto dal manuale DGR nonchè dalle ulteriori eventuali restrizioni del vettore e/o dello Paese sia di partenza che di arrivo.
Venerdì 25 Ottobre 2019, 20:04
Fatemi capire, che non ho capito! Io e mia figlia abitiamo a Mestre. Messa così, se vogliamo andare a Venezia (in cui sono nato) per una passeggiata, una visita a qualcosa, o semplicemente per andare nella nostra Venezia... dovremo pagare l'obolo?
Lunedì 5 Agosto 2019, 05:34
Le elezioni si avvicinano rapide. Campagna elettorale sia allora. A qualunque costo, mezzo, notizia.
Sabato 9 Marzo 2019, 11:45
E dopo questo articolo, tra i lavoratori è partito il premio l'Oscar per la miglior bestemmia! Ma per favore... che se la gente sapesse davvero quello che succede oltre i vetri luccicanti in pista, chiamerebbe il tribunale per i diritti umani. Fuori tutto bello, oltre il recinto il terzo mondo!!!
Sabato 9 Marzo 2019, 11:45
E dopo questo articolo, tra i lavoratori è partito il premio l'Oscar per la miglior bestemmia! Ma per favore... che se la gente sapesse davvero quello che succede oltre i vetri luccicanti in pista, chiamerebbe il tribunale per i diritti umani. Fuori tutto bello, oltre il recinto il terzo mondo!!!
Sabato 9 Marzo 2019, 11:43
E dopo questo articolo, tra i lavoratori è partito l'Oscar
Lunedì 15 Ottobre 2018, 20:07
Li vedo tutti i giorni seduti per ore ed ore ai tavolini del bar dei cinesi a Tessera con i furgoni parcheggiati a comodo loro. Non consumano praticamente nulla tranne acqua e caffè, raramente un panino. Padroni assoluti del territorio. A volte andando al lavoro mi piacerebbe fermarmi a bere un caffè, ma ormai da tempo tiro dritto, impossibile trovare dove mettere l'auto. E se c'è un posto tra i furgoni, quando esci in retromarcia è sempre un panico perchè devi finire del tutto in mezzo alla carreggiata senza poter vedere se arriva qualcuno da tanto i furgoni sono grossi e sporgono fino alla strada impedendo ogni visibilità. Dovrebbe essere il gestore stesso del bar all'incrocio di Tessera a mettere un freno ed un limite all'utilizzo del suo bar come dormitorio pubblico degli NCC da mattina presto fino a notte fonda.
Mercoledì 3 Ottobre 2018, 07:38
Ci vorrebbe un esperto in materia legale e di concessioni. Di certo il Marco Polo è in concessione privata ed i terreni sono proprietà privata. Però è anche vero che essendo un aeroporto un servizio al pubblico e che la gente frequenta per viaggiare liberamente tanto quanto una stazione dei treni, di autobus, di navi ecc, e non è un Luna Park o una discoteca dove ci vai solo per divertirti e quindi paghi profumatamente l'ingresso se ci vuoi andare perchè è una attività ludica, forse (ma qui è materia per addetti ai lavori esperti) il fatto d'impedirmi di utilizzare non dico liberamente, ma almeno non in modo così stringente e vincolante un sedime privato a cui devo accede obbligatoriamente per usufruire di un trasporto pubblico, in qualche modo non sia così lecito, non almeno in questi termini. Sempre di un trasporto pubblico si parla, e se mi metti la telecamera a tempo limiti la mia libertà di movimento, sia personale che imprenditoriale, legata ad un mezzo di trasporto pubblico. Secondo me qualcuno si è allargato troppo, della serie "qui è casa mia e faccio quello che mi pare come e quando mi pare". Peccato però che dentro "casa mia" ci sia un servizio di mezzi pubblici, cioè gli aerei. Per me le due cose contrastano non poco... però forse per la Legge va bene così, e se la Legge dice che va bene, dal mio punto di vista è una Legge da rivedere e rifare.
Martedì 28 Agosto 2018, 07:37
Quanto scommettiamo che se ti presenti e chiedi nero su bianco il contratto d'assunzione, come minimo una cartella di Equitalia ti risulterebbe più bella e meno stritolante la leggere? Per favore basta con questa balla che il lavoro c'è ma nessuno lo vuole fare! La verità è esattamente il contrario, tutti vogliono lavorare ma il lavoro spessissimo viene proposto a condizioni umilianti e ricattatorie, tanto ti rispondono sempre "se ti comoda così bene, altrimenti un'altro che accetta anche a meno di sicuro lo trovo."
Domenica 20 Maggio 2018, 07:40
Se vi serve il video ve lo mando... Fidatevi che in pista (rampa) episodi fuori logica e sicurezza sono all'ordine del giorno, sono la normalità procedurale. Al di là delle mille procedure di sicurezza e regolamenti che ti fanno firmare per presa visione (quindi ora lo sai quindi sei passibile di multa/licenziamento se non le applichi alla lettera) dal lato pratico per motivi di sotto organico e fretta dati i tempi sempre più brevi di permanenza a terra dei veivoli, le procedure vanno a farsi benedire per forza di cose. Se davvero si applicassero le norme di sicurezza previste dall'Enac e dalla Save, nonchè dalle Compagnie Aeree dato che ciascuna ha anche le sue norme ben specifiche che vanno a sommarsi a quelle standard internazionali e locali, partirebbe al massimo un aereo all'ora se va bene, non certo 150 voli al giorno (che significa 300 sbarchi/imbarchi passeggeri/merci/bagagli dato che un volo atterra e poi riparte in 20/30 minuti) come invece accade nella giornata di oggi, domenica, in piena stagione estiva. Qualcuno può sensatamente illudersi o sostenere che vengano rispettate le più basilari norme di sicurezza per star dietro ad una simile mole di traffico, dati i mezzi e il personale a disposizione? Se sostiene di si, lo invito a passarsi una giornata in pista a vivere i ritmi e le modalità di lavoro! Sono più che certo che scapperebbe a gambe levate con le mani nei capelli...
Lunedì 14 Maggio 2018, 06:29
A parte il fatto che da Veneziano ho sempre avuto l'impressione che una marea di Veneziani non abbiano mai visto "El Paron" da dentro proprio per via del biglietto da pagare, l'articolo mi ha fatto ricordare quanto mi raccontò mio nonno classe 1898 Mi disse che suo papà, mio bisnonno, avendo a Venezia un laboratorio di non so ben che cosa, se non ricordo male era un marmista ma non potrei giurarlo, partecipò per molti anni ai lavori di "Dov'era, com'era." come artigiano appunto. Quasi quasi chiedo al Sindaco un biglietto gratis a vita perchè se oggi incassano 10.000 euro al giorno è anche in piccolissima parte grazie a mio bisnonno :-)
Domenica 11 Marzo 2018, 07:07
"I medici decidono di sedarla e lasciarla riposare" ok... ma se anche la stampa e la televisione decidessero di lasciarla stare, non sarebbe un bel gesto? A meno che l'ospedale non abbia rilasciato un comunicato ufficiale, cosa che non mi pare sia successa, tutto il questo è pura spettacolarizzazione di un momento assolutamente privato. Sorge quindi il dubbio che se Barbara d'Urso ha letto quanto successo in studio, qualcuno presente in quella stanza ha passato l'informazione all'esterno e dubito fortemente che l'abbia fatto con il consenso scritto dei famigliari. Se un infermiere o un medico avesse divulgato gli ultimi intimi istanti tra me e mia madre che era in rianimazione, senza un motivo valido e il mio benestare, non gli avrei poi chiesto come si era permesso di divulgare una cosa così privata a tutta l'italia, ma gli avrei fatto male... molto male! Se invece i famigliari hanno dato il consenso al fatto che si venisse a sapere a livello televisivo e nazionale che "chiude gli occhi per 2 minuti circa e con la mano sinistra stinge il lenzuolo del letto", decisione loro che però non condivido e non comprendo.
Domenica 4 Febbraio 2018, 09:56
Basta che vengano in aeroporto a venezia treviso o verona a caricare e scaricare valige e merci con ogni condizione meteo e per 8 ore, turni dalle 5 alle 24. Ci sono una marea di italiani padri di famiglia che lo fanno da una vita, la paga ovvio è quella che è da operai, i turni sono massacranti e le feste o i fine settimana te le dimentichi, ma è un lavoro e sono i benvenuti. Basta che facciano domanda e si rompano il sedere movimentando a mano tra le 10 e le 20 tonnellate di bagagli e merci a turno in stive grandi come fogne e il lavoro li aspetta a braccia aperte, sempre se è di loro gradimento e abbastanza dignitoso per loro... Noi già ci siamo da una vita, li aspettiamo.
Sabato 27 Gennaio 2018, 07:00
Scusatemi se fraintendo, forse non ho capito un passaggio dell'articolo né come sono andati i fatti all'epoca, però leggendo "ma qualche delatore, oltre al premio in denaro, si impossessò di fatto degli immobili della famiglia denunciata; altri si arricchirono a scapito delle proprietà confiscate agli ebrei veneziani." può significare che ora si potrebbe scoprire leggendo i nomi dei delatori, che qualcuno oggi ancora vivo o qualche suo discentente, è proprietario di beni immobili e/o attività, magari pure milionarie, per il solo fatto che hanno fatto la "spia" e oggi sono ricchi e benestanti per questo motivo, e non per merito imprenditoriale o perchè ricchi di loro di famiglia da generazioni? Capitasse a me di scoprirmi ricco e possessore di immobili a Venezia (cosa che non sono e non ho) per il solo fatto che mio nonno ha fatto delazione e non perchè era di famiglia benestante, mi farebbe sprofondare al centro della Terra dalla vergogna. Spero di aver capito male e ipotizzato male...
Lunedì 22 Gennaio 2018, 11:46
Perchè a novembre il sindaco ha dato dei "pezzenti" agli avventori difendendo a spada tratta il locale dicendo che se vieni a Venezia devi spendere e lasciare pure la mancia, e questa volta invece minaccia d'indagare e punire perchè la legalità va rispettata? A me pare (dagli articoli) che in entrambi i casi il conto è documentato dallo scontrino e dalla carta di credito. A distanza di 2 mesi, perchè questa differenza di presa di posizione?
Venerdì 19 Gennaio 2018, 09:38
Gossip... cibo mentale per compensare i vuoti esistenziali affettivi e relazionali del gregge.
Giovedì 18 Gennaio 2018, 19:22
Confermo e sottoscrivo. Mi è successa la medesima cosa a Cartagena in Columbia, cioè di aver bisogno dell'assistenza dell'ambasciata nel lontano 1979 a fine dicembre e l'ambasciatore in persona è venuto a prendermi fornendomi 2 pacchetti di sigarette, qualche soldo per le piccole necessita e biglietto di rientro con tratta Cartagena Bogotà Caracas Milano Roma. Le ambasciate ci sono e funzionano, basta chiamarle e ti recuperano.
Martedì 9 Gennaio 2018, 08:17
Per il 5% mi offro di conservargli, risquotere e poi nascondergli il malloppo da occhi indiscreti. Così stiamo tranquilli in due :-)
Giovedì 28 Dicembre 2017, 18:08
Non ho mai capito perchè i cervi si sfogano sull'amante. Senza falsi moralismi, di norma un uomo ci prova e se alla donna va bene farsi cofanare, è sempre e solo LEI che decide di concedersi o meno all'altro. Quindi, se si concede ben sapendo di farti fesso e cervo, non vedo perchè prendersela con l'uomo che ci ha provato ed a cui è andata bene perchè la gentil donzella gli ha concesso le sue grazie. Casomai il chiarimento lo si fa con la fringuella imponendole di trovarsi un'altra residenza entro tre (3) minuti, non uno di più. Tanto, di una che ti combina una cosa del genere ci metti meno di un nanosecondo a perdere ogni considerazione e rispetto, e ben meno di tre (3) minuti a reputarti fortunato di non vederla più!
Giovedì 14 Dicembre 2017, 07:00
Non ho mai capito i 2 pesi e 2 misure da parte dell'Inail, dell'Inps e di chi di competenza, nel decidere che nello stesso ambiente lavorativo per alcuni vale il riconoscimenti della malattia professionale, ma per altri no. Prendendo spunto da "l'obiettivo del poliziotto era quello di ottenere un'indennità dal Ministero dell'Interno, per la patologia di servizio: una lombosciatalgia cronica con artrosi al disco lombosacrale." non si capisce perchè al polizziotto potesse venire riconosciuta una patologia a causa del servizio con tanto d'indennizzo, mentre, per esempio, a chi lavora in pista in aeroporto facendo carico/scarico bagagli sotto ogni condizione climatica, dalla pioggia al gelo, dal sole cocente con 40 gradi sul cemento al vento forte, tutti i santi giorni feste comandate comprese, maneggiando a mano mediamente 10/15 tonnellate di merci e bagagli per turno, non venga MAI (e questo è documentato e certo al 100%) riconosciuta la causa di servizio per ernie, epicondiliti croniche, legamenti alla mano lacerati, schiacciamenti delle vertebre, menischi rovinati a vita, disturbi ai polmoni per le polveri sottili, problemi all'udito e disturbi dell'umore e del sonno per via dello stress, ecc. ecc. Mai capito perchè 2 persone nel medesimo ambiente lavorativo debbano avere riconoscimenti e indennizzi diversi, ben sapendo che un poliziotto in pista gira bello comodo in auto con gli occhiali da sole e l'aria condizionata, o con il riscaldamento a manetta se è gelo, osservando bello comodo e seduto i facchini che si rompono la schiena. Al primo viene riconosciuta la causa di servizio anche per un raffreddore, ai secondi manco morti nemmeno una schiena rovinata a vita! Ma questi enti preposti, avrebbero una risposta sensata, una giustificazione da dare a questa ingiusta disparità di considerazione e trattamento? I privilegiati possono stare tranquilli, e i morti di fame crepare pure, pur essendo entrambi affetti dalla stessa patologia a causa dello stesso ambiente lavorativo? Non credo sia una cosa giusta, tantomeno sia giustificabile. Credo sia solamente una vergogna in più tra le tante!
Martedì 12 Dicembre 2017, 08:22
Lo dico con cognizione di causa: Non è possibile in alcun modo essere un istruttore per le forze speciali sia di Polizia che dell'Esercito se non si è in possesso delle certificazioni UNGM AN AL. Le certificazioni vengono rilasciate dal Ministero della Difesa, dall'Onu e dalla Nato. Il percorso di certificazione richiede anni di formazione e supervisione da parte degli organi competenti. Non è certamente alla portata di chiunque per quanto esso sia abile nel Krav Maga o in qualsiasi altra forma di difesa personale sia armata che non. Può darsi che insegni per "honoris causa" ma se non è in possesso delle certificazioni Nato-Onu e autorizzato dal Ministero della Difesa, al massimo può insegnare in corsi privati a privati cittadini, ed in ogni caso sempre e solamente con l'autorizzazione della Questura che dev'essere informata ed a conoscenza del come, perchè, chi. Se così non fosse, se non fossero necessarie le certificazioni, qualunque bambino e donna Isaerliani potrebbero tranquillamente insegnare alle "Forze Speciali" di tutto il mondo, dato che il combattimento senza armi a distanza ravvicinata, fa storicamente parte integrante del loro dna. Non metto in dubbio la sua preparazione, senza dubbio sul campo sarebbe un gran bel confronto tecnico, ma l'abilitazione all'insegnamento alle Forze Speciali dei vari Stati, richiede sempre e comunque le certificazioni. Può essere che le certificazioni le possegga, ma ho grosse perplessità per via del lungo tempo e il difficile percorso necessari per acquisirli, a meno chè uno non sia già stato o sia tutt'ora istruttore militare di un qualche esercito estero. Non a caso le nostre forze speciali e le forze speciali isareliane collaborano non poco a livello di formazione tecnica reciproca, e questo perchè anche noi abbiamo moltissimo da insegnare alle forze speciali di altri Stati. Infatti la nostra preparazione ci è riconosciuta ed è stimata dagli "organi speciali competenti" in tutto il Mondo.
Mercoledì 6 Dicembre 2017, 15:12
NON è vero che i bagagli scaricati per primi dalla stiva sono i primi ad essere messi sul nastro riconsegna, per il semplice fatto che i primi che scarichi e metti sul carrello poi sono sul fondo del carrello con gli ultimi sopra, quindi seppur in porta sono gli ultimi ad essere scaricati. I primi alla riconsegna sono sempre i bagagli con l'etichetta "priority" di norma su un carrello apposito che arriva per primo al nastro se i bagagli normali sono tanti, e comunque anche se sono pochi sono i primi a essere scaricati al nastro. Per assurdo gli ultimi bagagli scaricati dalla stiva siccome si trovano sopra tutti gli altri nel carrello sono i primi a essere riconsegnati. Il "trucco" è inapplicabile dal lato operativo e pratico. Inoltre se c'è un bagaglio con etichetta "fragile" è quasi certo che arrivi per ultimo perchè prima si da la priorità a tutti gli altri e poi quello fragile viene spesso e volentieri messo nei fuori misura. Mi pare lampante che "l'adetto ai lavori" sia ben poco pratico di operazioni di rampa e riconsegna bagagli.
Lunedì 4 Dicembre 2017, 09:27
Il conto 30x6x30 per 18 mesi l'ho fatto a 30 euro al giorno. Se sono 35 peggio ancora... un vero affare!
Lunedì 4 Dicembre 2017, 09:22
"dallo scorso marzo sono usciti economicamente dal sistema d'accoglienza e lo Stato non eroga più nulla per loro." Ok... però visto che per 18 mesi li ha percepiti, 30x6x30 per 18 mesi fa: 97.200 euro. Non credo che per mantenere 6 persone, cibo vestiario medicine sport e visite siano necessari 97.200 euro tondi, magari ben di meno si. Una qualunque famiglia italiana di normali impiegati/operai, seppur in 6, non spende 100mila euro in un anno e mezzo per vivere, anzi, manco li vede 100mila euro! Quindi a chi dobbiamo credere? Alla "misericordia cristiana" che per un motivo o per l'altro sempre con i soldi ha a che fare?
Venerdì 1 Dicembre 2017, 10:10
La sessualità umana è fluida, non ci sono solo gli omosessuali e gli etero ma tutta una gamma di “sfumature” intermedie come sappiamo, però quello che mi sono sempre chiesto è questo: Perché la selezione naturale avrebbe favorito un comportamento che annulla il successo riproduttivo, quando invece in Natura lo scopo primario è la riproduzione della specie e la sua sopravvivenza? Una domanda che non ha nulla di discrimitario nè a livello concettuale nè ideologico, ma una "semplice" curiosità sui misteriosi meccanismi genetici che la Natura mette in atto nel suo progredire evoluzionistico. Se la Natura da tempi immemori ha favorito questa fluidità sessuale, o è un errore di percorso evoluzionistico che la porterà prima o poi ad un vicolo cieco, o lo ha fatto per motivi più che validi ed a favore dell'evoluzione stessa. Non ho mai trovato una risposta soddisfacente a questo mio interrogativo puramente scientifico, fermo restando che i sentimenti di affetto e amore tra due esseri, per quanto mi riguarda non hanno sesso, come gli Angeli.
Martedì 24 Ottobre 2017, 22:17
Scusate se segnalo: "Il termine in regione, aldilà del riferimento sessuale" non credo vada bene. Non si parla di oltretomba nell'articolo, quindi "aldilà" mi pare eccessivo :)
Giovedì 31 Agosto 2017, 11:44
Eviterei di generalizzare nei commenti usando sempre il plurale che inevitabilmente coinvolge tutti i lavoratori indistintamente. Ritengo ingiusto colpevolizzare un'intera categoria formata da centinaia e centinaia di lavoratori più che onesti, per colpa di qualcuno che onesto non lo è stato e che com'è giusto che sia, sarà giudicato per il SUO misfatto, che è solo il suo e non quello di tutti. Giustamente i viaggiatori denunciano se ci sono furti, ma non denunciano mai pubblicamente, per ringraziare i "facchini" le decine e decine di volte che sono chiamati a verificare di persona l'integrità del contenuto del bagaglio perchè era stato chiuso male, o era scoppiato nelle cerniere per l'eccessivo contenuto e peso. E nemmeno ringraziano per le decine di oggetti ritrovati nelle stive e nei pullman e regolarmente consegnati, a secondo dell'oggetto, alla Polizia o Lost&Found. Se uno nel condominio è ladro, non necessariamente tutti i condomini lo sono. Darlo invece per scontato mi sembra molto qualunquista e poco corretto verso chi è onesto nell'animo e nel lavoro nonostante le vessazioni lavorative, morali e contrattuali a cui sono sottoposti senza nessun strumento per difendersi, dato che il sindacato tanto nominato come tutore dei "ladri" è stato invece il primo a portarli in quelle condizioni contrattuali e lavorative infami e irrecuperabili. Questo lo sanno tutti, ma nessuno lo ammetterebbe nemmeno sotto tortura... per ovvi motivi di convenienza e collusione con il sistema.
Venerdì 7 Luglio 2017, 11:32
...no la questione salute tumori e leucemie non è banale per davvero. Specie per chi negli aeroporti ci lavora, ma loro non fanno né testo né notizia.
Domenica 30 Aprile 2017, 11:35
Tranquillo "Phoenix" :-) non è passato nemmeno il mio. Forse per troppo realismo e verità.
Venerdì 28 Aprile 2017, 09:45
Quando la tua compagna tradisce la tua fiducia lasciatela all'altro, anzi, fategliela consegnare direttamente a casa con il corriere espresso. Idem ovviamente vale per le donne: una consegna urgente con tanto di scatolone di mutande sporche da lavare al seguito.