ruzante

Commenti pubblicati:
Domenica 17 Febbraio 2019, 12:24
Ci dovrebbe pensare la Curia, dato che i preti predicano la generosità, l'altruismo, la carità, l'accoglienza... Non vedo perché un privato dovrebbe fare il benefattore se non ha voglia o possibilità di farlo.
Venerdì 15 Febbraio 2019, 17:38
Spiritoso.
Giovedì 14 Febbraio 2019, 22:11
Che ne parlasse Casaleggio significa solo che aveva visto lontano. La storia va verso la frammentazione dei grandi stati ottocenteschi, e riguarda tutta l'Europa, non solo l'Italia.
Giovedì 14 Febbraio 2019, 16:33
Finita la pacchia anche per loro. Mi auguro che questo serva ad alleviare il peso fiscale ad altre categorie.
Giovedì 14 Febbraio 2019, 16:25
In che senso?
Mercoledì 13 Febbraio 2019, 23:13
E sarebbe buona cosa imparare dai giapponesi a indossare la mascherina se ammalati per non contagiare gli altri. E soprattutto evitare baci, abbracci e strette di mano.
Mercoledì 13 Febbraio 2019, 21:05
Chissà cosa si userà nel 2100. Mi auguro che ben prima di quella data la gente dei paesi emergenti avrà trovato qualcosa di più interessante da fare che mettere al mondo figli, e quella dei paesi industrializzati avrà mandato a quel paese i globalisti e riscoperto il piacere della vita semplice e delle cose buone. Se invece dovesse ancora aver la meglio la follia sulla ragione, tranquilli, non ci arriveremo.
Mercoledì 13 Febbraio 2019, 12:32
In effetti, se avessero teste per ragionare, questo fatto dovrebbe farli riflettere.
Mercoledì 13 Febbraio 2019, 12:28
Non mi pare che dipenda da lei.
Mercoledì 13 Febbraio 2019, 12:26
Al governo c'è pure chi ha sempre predicato: prima il sud.
Martedì 12 Febbraio 2019, 11:32
Sento parlare solo di soldi, di tasse, sanzioni e balzelli vari ma non ancora di misure atte a contenere il numero dei visitatori giornalieri della città antica entro un numero tollerabile. Insomma tutto serve a far cassa, ma della distruzione di Venezia, città tanto preziosa quanto fragile, patrimonio dell'umanità, poco importa, dei turisti affezionati e colti che pernottano a Venezia cercando quiete, silenzio e bellezza poco importa, dei veneziani costretti a farsi largo tra fiumane di gitanti spaesati, chiassosi e buzzurri e a trovarsi ogni giorno in calle le loro maleodoranti deiezioni poco importa.
Lunedì 11 Febbraio 2019, 11:03
Diciamo le cose come stanno: la politica di Brugnaro è evidentemente quella di tirar su la terraferma, puntando anche sulla ricettività turistica, a scapito però del centro storico, nei confronti del quale è in corso, al contrario, un'operazione di contrasto nei confronti delle strutture extra alberghiere. Prima obbligando i B&B alla partita IVA e alle fosse settiche, e ora pure gli appartamenti a locazione turistica. Che comunque non possono fare i prezzi della terraferma e sono adatti solo a un turismo di affezionati che il turismo di massa porta alla disaffezione. Pensa forse così di cambiarne la destinazione, ripopolando Venezia. Ma non considera che, antichi come sono, risultano inadatti all'uso residenziale odierno, e che pure Venezia non è più adatta per viverci stabilmente, semplicemente perché oggi la gente ha esigenze diverse da un tempo, e chi lavora ha necessità di mobilità che Venezia non può offrire. Era diverso quando ad abitare nelle case centenarie c'era chi aveva anche un lavoro nel centro storico. Ma ora gli uffici emigrano in terraferma e nei negozi e nelle botteghe degli artigiani ora si vendono souvenir o spritz. La gran parte dei turisti di Venezia oggigiorno non vi pernotta ma vi arriva giornalmente in autobus, in treno, in pullman, sbarca dalle navi, dai lancioni. Lo scopo di Brugnaro è palesemente di trarre da tale enorme affluenza pendolare il maggior guadagno possibile, senza preoccuparsi della sorte di Venezia e dei veneziani.
Domenica 10 Febbraio 2019, 22:02
Alto tenore di vita i veneziani? Anche avendo casa propria, pagare le bollette costa un occhio, dato che è antica e dispersiva; tenerla in buone condizioni non ne parliamo, data la vetustà e l'umidità di risalita, e il costo degli operai; far la spesa richiede un'infinità di tempo, fatica fisica e portafogli a fisarmonica, dato che tutto è a misura di turista; muoversi in città per lavoro o altre necessità è come farlo per turismo: per qualsiasi cosa si perde una mattina; se serve andare in macchina, santa pazienza: solo per raggiungere il Tronchetto va via almeno una mezzora, ma anche ben di più, dipende in quale parte della città uno abita. Per quanto mi riguarda accetto tutto questo perché, una volta salito all'ultimo piano dopo aver fatto (spesso con il carrello della spesa) più di ottanta gradini, mi godo dall'alto il panorama della mia città. Ecco, più che di vita il mio è un alto tenore di vista. Ma non sono tanti che hanno la fortuna di abitare così in alto.
Domenica 10 Febbraio 2019, 16:05
Mi ha tolto la parola di bocca. Noi pochi veneziani rimasti, costretti nostro malgrado a vivere perennemente da turisti a casa nostra, non dico che dovremmo esser pagati come figuranti teatrali ma quanto meno essere esentati dalle tasse.
Domenica 10 Febbraio 2019, 15:58
Se tutti dessero ascolto alle ovvietà a questo mondo non vi sarebbero problemi di sorta.
Sabato 9 Febbraio 2019, 13:22
Si tratta di spessi "masegni" di trachite euganea ricavati a mano da generazioni di scalpellini, che venivano affondati in un letto argilloso con l'aiuto di magli di legno, adattati nel profilo l'uno all'altro lasciando le giunture libere di respirare e di assorbire l'acqua, sia quella piovana che quella lagunare. La trachite euganea è preziosa perché non si estrae più. Le nuove piastrelle di agglomerato cementizio, oltre a esser decisamente meno affascinanti, sono destinate a sbriciolarsi, sono sottili e unite tra di loro col cemento, cosicché l'acqua vi ristagna. Penso che tutti si siano accorti della quantità di pozzanghere che si formano ora dopo la pioggia o dopo un'acqua alta. E' un problema pratico oltre che estetico.
Venerdì 8 Febbraio 2019, 22:20
Non ne sono stati portati via un po' ma ne è sparita una quantità industriale. Basterebbe solo vedere in campo San Giacomo dell'Orio, tanto per capire l'entità della rapina. Sono stati trafugati spudoratamente, con la scusa che andavano rifilati.
Venerdì 8 Febbraio 2019, 20:51
Entrambe le cose.
Venerdì 8 Febbraio 2019, 17:21
Non ho idea di quanto possa pesare un bancale di masegni, ma di sicuro qualche quintale. Nessuno può spostarlo se non possiede attrezzature adeguate. Solo un'impresa è in grado di farlo.
Venerdì 8 Febbraio 2019, 15:32
Se fosse vero, sarebbe finalmente segno di un'inversione di tendenza. Sarà vero? Procediamo con ordine. Iniziamo con il considerare le misure prese dal sindaco atte allo sviluppo turistico della terraferma, che gli sta molto a cuore, tra le quali il permesso concesso a catene alberghiere estere di costruire hotel e ostelli in prossimità della stazione di Mestre, dotati persino di camerate, destinati a incrementare enormemente il turismo di massa low cost, e quindi inevitabilmente a intasare strade e mezzi pubblici di Venezia, nonché da e per Venezia. Proseguiamo osservando le misure prese, all'opposto, per contrastare il turismo stanziale nel centro storico, tra le quali l'obbligo di partita IVA e di fosse settiche, con grave rischio per la statica degli antichi centenari poggianti su palificazioni, imposto agli eleganti B&B con un massimo tre camere, ma spesso una o due, destinati a ospitare turisti affezionati, amanti della città antica, con conseguente chiusura di molti di essi per ragioni tecniche e di complicazioni contabili. Stesse misure restrittive ora previste dal sindaco pure per le “locazioni turistiche”, appartamenti tipici, spesso inadatti all'uso residenziale perché scomodi o di troppo onerosa manutenzione, destinati parimenti a ospitare turisti esigenti, di solito istruiti, anche studiosi o artisti, in cerca di vivere qualche giorno nella città dei dogi da veri veneziani. Se anche questa misura andrà in porto, si prevede la chiusura della maggior parte di essi, per le medesime ragioni, il loro conseguente deprezzamento sul mercato immobiliare e la loro presumibile svendita a stranieri, dal momento che ben pochi veneziani trasferiti a Mestre e con lavoro lì sarebbero interessati a tornare a Venezia, come ipotizza il sindaco, ridotta ormai a un luna park. Proseguiamo ancora riscontrando la chiusura per costi di manutenzione e sempre più onerose incombenze burocratiche e fiscali dei negozi di vicinato e attività artigianali locali. E la sistematica apertura al loro posto di bar, take away e rivendite traboccanti souvenir di infima qualità in funzione del galoppante turismo di massa terrafermicolo, da parte di gestori provenienti da ogni dove ma principalmente dal Bangladesh, nonché di supermercati con prezzi turistici e scaffali pieni di pietanze da asporto, per soddisfare il medesimo turismo mordi e fuggi, di certo non i pochi eroici residenti rimasti. Prendiamo atto a tal proposito della loro difficoltà nel reperire non solo i beni essenziali ma pure uffici e servizi di primaria necessità, trasferiti uno alla volta in terraferma, e del loro disagio esistenziale in una città divenuta caotica, inquinata e irriconoscibile. Per agevolarli il sindaco si è ultimamente attivato ponendo barriere, transenne e ora biglietti d'ingresso al fine di contenere i flussi dei gitanti da lui stesso paradossalmente incentivati, e invitandoli a comportarsi educatamente, tramite manifesti esplicativi, divieti e relative salatissime sanzioni, anche per limitare il moto ondoso derivante dall'aumento di taxi, lance e lancioni turistici, che fanno a gara per accaparrarsi clienti che arrivano con ogni mezzo: in autobus, in treno, in nave, in pullman da turismo, in moto, in bicicletta. Molte volte però a farne le spese sono i residenti stessi, costretti a usare la barca, equivalente per loro all'automobile. Evidenziamo a questo punto la loro difficoltà a usare pure l'automobile, per chi non può farne a meno, dal momento che le autorimesse di Piazzale Roma, prese d'assalto, hanno prezzi proibitivi, e debbono quindi parcheggiare al Tronchetto, a pagamento s'intende, se non addirittura a Mestre. Anche questo scoraggia ovviamente il ritorno in città di chi si è già trasferito altrove, non più abituato a sostenere costi che per i residenti rappresentano purtroppo un normale, anche se tutt'altro che normale, salasso. Ecco, caro sindaco, inizi da questo: visto che grazie ai tantissimi, troppi in verità, gitanti che invadono quotidianamente il centro storico dopo aver pernottato altrove, o di riffe o di raffe arriva molto, moltissimo denaro nelle casse comunali, riduca il più possibile le tasse ai veneziani che ne subiscono la quotidiana invasione senza trarne alcun vantaggio, anzi pagandone le conseguenze, e vedrà che un poco alla volta la città dei dogi inizierà a ripopolarsi di turisti colti e affezionati, come pure di residenti. Chissà che sia vero.
Venerdì 8 Febbraio 2019, 14:12
Ci voleva tanto? In quell'ovovia c'è entrato mai qualcuno? Non mi pare.
Venerdì 8 Febbraio 2019, 14:09
Non solo Calatrava.
Venerdì 8 Febbraio 2019, 14:02
Non penso che c'entri la Cina, ma qualche disonesto imprenditore edile con l'appalto per lavori pubblici che comportassero la rimozione dei masegni, e suppongo anche di qualche tecnico corrotto connivente, altrimenti non mi spiegherei come fosse possibile portare avanti impunemente un traffico così importante. Era troppo palese la sostituzione dei masegni di trachite con piastrelle di agglomerato cementizio per sfuggire a chi di dovere. Si vedevano addirittura riposti su bancali e imballati con cura pronti per essere portati altrove.
Venerdì 8 Febbraio 2019, 12:16
E lo scandalo vien fuori solo ora? Se ne parla ormai da anni e gli effetti si vedono. Intere vaste zone di Venezia sono state lastricate di nuovo, con agglomerati cementizi levigati che cercano di imitare anche nel colore, senza riuscirci, i nostri vecchi, preziosi masegni di trachite euganea. Dove saranno andati a finire? Suppongo a lastricare giardini di qualche villa signorile. Ora che la cosa è acclarata (ma, ripeto, è da tanto che la gente se n'è accorta e se ne parla) non solo si devono punire i colpevoli del furto, ma si deve a che risalire agli acquirenti, e che ci restituiscano il maltolto!
Venerdì 8 Febbraio 2019, 03:46
Ecco appunto. La Lega ha successo perché è l'unico partito che dimostra di voler concretamente contrastare in Italia la dittatura globale neo liberista delle multinazionali e dell'alta finanza, di cui l'UE è lo strumento politico in Europa, e rappresenta il vero pericolo attuale in tutto il mondo per la democrazia e l'autodeterminazione dei popoli. Il meticciamento programmato della società, con il conseguente tanto decantato multiculturalismo, è uno dei mezzi messi in atto dai neo liberisti per minare le fondamenta dei popoli, attuando una sorta di attacco a tenaglia: imporre dall'alto il dominio globale finanziario e commerciale, e appunto intaccare dal basso la capacità di resistenza delle diversità, delle tipicità locali, relegandole in innocue nicchie di mercato e manifestazioni folcloristiche. Il contrasto all'immigrazione pilotata è quindi di fondamentale importanza per cercare di non finire stritolati sotto la mortifera livella della globalizzazione, la famosa livella della poesia di Totò.
Giovedì 7 Febbraio 2019, 20:49
Finalmente una bella notizia. L'escavo dei rii è una pratica antica che per troppo tempo è stata trascurata.
Martedì 5 Febbraio 2019, 15:36
I campagnoli, appellativo di cui ben pochi ormai possono orgogliosamente fregiarsi, non costituiscono affatto un problema per Venezia, anzi hanno tutto il diritto di godersi la loro capitale, anche se anziché in campagna vivono in qualche condominio in mezzo a tanti altri. A causare tutta l'attuale baraonda sono invece quei turisti che prenotano on line da tutto il mondo un viaggio a Venezia puntando solo al risparmio e trovano alloggio, in molti casi penso inconsapevolmente, nei nuovi ostelli di Mestre, o nelle innumerevoli strutture alberghiere ed extra alberghiere della terraferma. I croceristi sono una categoria a parte. Pure loro contribuiscono a far numero ma non credo siano i principali responsabili dell'affollamento diurno della città antica.
Martedì 5 Febbraio 2019, 11:50
Già ora l'imposta di soggiorno, la cui riscossione spetta agli albergatori e a chi dà in affitto temporaneo la seconda casa, è di tutt'altro che semplice applicazione, tanto che molti, o intenzionalmente o perché non sanno fare i conti, non la incassano correttamente, e non oso immaginare il caos che verrà fuori con i nuovi balzelli. E' un bel pasticcio che servirà solo a far cassa e a far intendere alla comunità internazionale che il sindaco si stia dando da fare per rendere Venezia più vivibile, come ipocritamente afferma. Se veramente ci tenesse a Venezia e ai veneziani, non avrebbe concesso a catene alberghiere estere la costruzione di nuovi ostelli low cost in prossimità della stazione di Mestre e non avrebbe concesso il cambio d'uso dei negozi di vicinato, trasformando la preziosa città dei dogi in un caotico suq, tutto un susseguirsi di chioschi di souvenir, di bar e take away. E si potrebbe proseguire ma mi limito a questo.