ruzante

Commenti pubblicati:
Martedì 25 Giugno 2019, 16:29
Dato che altri turisti pendolari non possono arrivare a Venezia per questioni di spazio, perché non costruire in terraferma una copia della città dei dogi come quella di Las Vegas, con tanto di bar che servono fiumi di spritz e chioschi dei bangla, e mandarli là? Nessuno si accorgerebbe della differenza.
Martedì 25 Giugno 2019, 16:12
No. Più autobus? Per varie località della terraferma d'accordo ma non di certo per Venezia. Venezia ha un unico terminal automobilistico, chiamato Piazzale Roma, che è un coriandolo, o per meglio dire un girone (meglio sarebbe dire girino) infernale nel quale continuano ininterrottamente a girare e rigirare le automobili in cerca di un improbabile posteggio, insieme a bus, taxi, furgoni, tram, moto, bici, pedoni... Dove ci starebbero altri autobus?
Martedì 25 Giugno 2019, 13:46
L'alternativa era Casson. Come dire: cari cittadini, come preferite essere giustiziati, con il cappio al collo o con il plotone di esecuzione?
Martedì 25 Giugno 2019, 13:42
Ma le navette speciali dove scaricherebbero i passeggeri? A Piazzale Roma? Come? In quale spazio ancora disponibile? Idea:: bisognerebbe incaricare un archistar di progettare un nuovo Piazzale Roma a più piazzali sovrapposti. Resterebbe però il problema di rendere più capiente Venezia. Impossibile risolverlo. A questo punto si potrebbe pensare alla costruzione in terraferma di una copia fedele di Venezia, basterebbe di Piazza San Marco. Con chioschi di souvenir bangla e musicanti moldavi. Chi si accorgerebbe della differenza?
Martedì 25 Giugno 2019, 10:40
Adesso tutti diranno che servono nuove corse, altri autobus da riempire di turisti pendolari stipati come sardine. Ma in tal modo Piazzale Roma diventerebbe ancor più ingestibile, e Venezia ancor più presa d'assalto. E' chiaro che la soluzione dev'essere un'altra, e non vedo nessuna alternativa al numero chiuso. Venezia è piccola, fragile, preziosissima, e non può essere sottoposta a un simile stress.
Martedì 25 Giugno 2019, 08:57
Certo che il turismo è una risorsa. Ma c'è turismo e turismo. Quello attuale è una risorsa per le multinazionali, i lestofanti e gli extracomunitari venditori di carabattole e merce contraffatta, ma un vero disastro per le città d'arte e gli ecosistemi delicati come quello lagunare.
Lunedì 24 Giugno 2019, 18:20
Semplice: non escono da un B&B ma da un appartamento a locazione turistica. Credo che B&B ve ne siano pochini a Venezia, dato l'obbligo di partita IVA e
Lunedì 24 Giugno 2019, 12:58
Chi prenota un appartamento tramite Airbnb si trova a scegliere tra molti altri, e lo fa guardando non solo il prezzo, ma le foto, la descrizione, e soprattutto leggendo le recensioni lasciate dagli ospiti precedenti. Ovviamente più un appartamento è curato nei minimi particolari e pulito più riceve recensioni positive, quindi più spesso viene locato. Con una botta di bianco e via non val neppure la pena scomodarsi a metterlo in pubblicità. Di solito i turisti viaggiano in coppia, al massimo in tre o quattro e pagano, in due, mediamente circa 100 Euro a notte, più o meno, dal quale il proprietario deve detrarre consumi, tasse e, ovviamente, le spese di manutenzione. Senza contare il tempo dedicato alle incombenze burocratiche e fiscali, alle pulizie, alle prenotazioni, ai check in e check out. Gli abusivi non fanno testo.
Domenica 23 Giugno 2019, 15:17
Non conosco i problemi di Amsterdam, Barcellona, Berlino, Bordeaux, Bruxelles, Cracovia, Monaco, Parigi, Valencia e Vienna relativi alla residenzialità, ma se vanno via i residenti da Venezia (parlo del cosiddetto centro storico, che per dimensioni e caratteristiche non ha nulla in comune con le metropoli testé menzionate) non è di certo colpa di Airbnb, bensì di una scellerata politica volta ad agevolare le grandi multinazionali del turismo (vedi dormitori di via Ca' Marcello) e del commercio (vedi supermercati, mega store e mega shopping center) a danno delle medio-piccole strutture ricettive locali, dei piccoli commercianti e degli artigiani. Ormai vivere a Venezia è diventato pressoché impossibile, non perché non vi si reperiscano alloggi, ma perché mancano le botteghe, gli uffici e la manodopera. Un tempo sotto casa avevamo tutto ciò che potesse servire, mentre ora dobbiamo attraversare diversi ponti prima di trovare un supermercato, con prezzi turistici. E dobbiamo (mia moglie ed io) portarci a casa carrelli pesanti nonostante l'età avanzata perché non c'è più nessuno che fa consegne a domicilio. Al posto del biavarol, del luganegher eccetera ci sono solo bar e botteghe di souvenir. Mi par impossibile che qualcuno incolpi Airbnb dello spopolamento della città, che anzi ne trae vantaggio, contribuendo alla manutenzione di alloggi altrimenti destinati all'abbandono.
Giovedì 20 Giugno 2019, 13:31
E' una gran cosa che ci si stia muovendo per ridurre l'inquinamento. Chissà che anche ACTV pensi di adeguare ai tempi i motori dei vaporetti. Ma non basta: occorre ridurre il moto ondoso, e per questo servono nuove imbarcazioni studiate apposta di sana pianta con criteri scientifici.
Martedì 18 Giugno 2019, 23:10
Per rendere sul serio attuali i taxi, nonché i vaporetti e tutte le altre imbarcazioni circolanti in laguna, bisognerebbe imporre l'uso di motorizzazioni elettriche, non ibride, e l'uso di carene innovative, studiate per limitare al massimo il moto ondoso.
Martedì 18 Giugno 2019, 16:50
A parte le modifiche al propulsore, mi pare un motoscafo come tutti gli altri. Immagino con la stessa carena. Come può limitare il moto ondoso?
Martedì 18 Giugno 2019, 16:46
E per i bangla che con le loro carabattole esposte all'esterno delle botteghe creano intralcio al passaggio pedonale? E per i venditori di rose che importunano i passanti? E per i musicanti che strimpellano stonati fuori di bar e ristoranti? E per i rom e gli africani questuanti? Per loro c'è un permesso speciale?
Lunedì 17 Giugno 2019, 15:39
Il violentatore è un uomo. Beh è un indizio non da poco.
Domenica 16 Giugno 2019, 22:18
Non diciamo fesserie. Le navi di una volta erano grandi come i lancioni di oggi. E in bacino andavano a remi.
Domenica 16 Giugno 2019, 18:16
Precisamente. Abbiamo a un tiro di schioppo l'esempio migliore, probabilmente, di democrazia e di efficienza. Prendiamo esempio.
Domenica 16 Giugno 2019, 18:11
E chi sarebbero in questo caso i competenti in grado di valutare aspetti prettamente tecnici? Toninelli? Brugnaro?
Domenica 16 Giugno 2019, 14:02
Fermo restando che il ministro Toninelli non si dimostra all'altezza dell'incarico che ricopre, non credo che sia fuori luogo chiedere ai veneziani di esprimersi su una faccenda che li riguarda direttamente. Il termine democrazia, piaccia o non piaccia, significa letteralmente potere in mano al popolo. I politici, anche nella democrazia rappresentativa, sono al servizio del popolo, non viceversa. Ed è pur sempre al popolo che spetta l'ultima parola, sia tramite referendum che tramite voto, licenziando chi non lo rappresenta. Nel caso specifico, la questione non riguarda tutta l'Italia e il suo governo ma i veneziani, e la scelta di una soluzione piuttosto che un'altra non dev'essere influenzata a mio parere da posizioni partitiche diverse o da interessi economici in ballo, bensì dal buon senso, per il bene della città e di chi ci vive e lavora. Chi meglio dei veneziani conosce Venezia? Quindi ritengo che sentire il loro parere sia non solo consigliabile ma doveroso.
Sabato 15 Giugno 2019, 21:59
Se i croceristi sbarcassero a Marghera provocherebbero un ulteriore intasamento degli autobus e di Piazzale Roma, nonché, una volta arrivati a Venezia, dei vaporetti, già sovraffollati per via dei nuovi ostelli a Mestre. Più ragionevole farli sbarcare al Lido, dal quale potrebbero raggiungere direttamente San Marco, la loro unica meta, a bordo di capienti motonavi.
Sabato 15 Giugno 2019, 09:59
Se entrare Venezia costasse più caro che a Disneyland non mi parrebbe affatto scandaloso. Scandaloso è però già adesso che un veneziano non sappia dove fermare un attimo l'automobile a Piazzale Roma per imbarcare la moglie senza aver subito i vigili addosso, o che un operaio dalla terraferma non possa parcheggiare gratis per tutto il tempo necessario a eseguire un lavoro in città. Considerando soprattutto che se un residente ha bisogno di mano d'opera deve cercarla ormai in terraferma. Cinesi e bengalesi vendono souvenir, non ce n'è che sappiano fare gli idraulici, i fabbri, i falegnami o i carpentieri, ormai quasi tutti spariti dal centro storico.
Giovedì 30 Maggio 2019, 14:55
Anche quelle quindi, come le edicole, gestite dai bangla?
Giovedì 30 Maggio 2019, 14:51
I cosiddetti venetisti con l'autonomia non c'entrano un fico secco. Che molti abbiano scambiato fischi per fiaschi, confusi dalla propaganda leghista che ha deliberatamente parlato in campagna elettorale di autonomia e indipendenza come se fossero la stessa cosa sventolando indifferentemente la bandiera di San Marco e quella della Regione Veneto come se fossero la stessa bandiera, è inevitabile. Quindi anche la delusione è inevitabile. Sarà ancor più evidente quando l'autonomia diventerà una realtà. La questione veneta non può essere liquidata semplicemente come un delirio.
Martedì 28 Maggio 2019, 21:08
Haarp, scie chimiche, guerra climatica... Semplicemente bufale? Lo chiedo a me stesso, credo che ognuno dovrebbe chiederselo e cercare delle risposte.
Martedì 28 Maggio 2019, 13:32
Una volta la chiamavano rappresaglia. Oggi che si parla inglese, si chiama spread.
Martedì 28 Maggio 2019, 10:03
Anche questo dovrebbe fa capire che le categorie politiche destra e sinistra, con relative sfumature, non hanno più alcun senso. Anzi, la sinistra oggi è espressione dei poteri forti, delle ricchissime oligarchie della finanza e dell'industria, di quella che un tempo era la destra, per intenderci, mentre la destra è populista. Insomma, si sono invertiti i poli.
Sabato 25 Maggio 2019, 01:00
Certo che ce n'è di confusione nella testa di coloro che affermano di essere di sinistra: si definiscono democratici e votando PD, il partito italiano più in sintonia con l'UE, l'espressione politica meno democratica che c'è oggi in Europa, strumento di repressione delle libertà popolari in mano alle oligarchie finanziarie e industriali. Si definiscono antifascisti e si comportano da camicie nere.
Venerdì 24 Maggio 2019, 16:54
Mi pareva che fossero stati individuati i delinquentelli, che ci si fosse anche messi in contatto con i genitori. E dunque?
Venerdì 24 Maggio 2019, 16:48
A Venezia c'è la destra che tenta invano di amministrare la città? Non me n'ero accorto.
Venerdì 24 Maggio 2019, 16:45
Non la sfiora il sospetto che tali fenomeni potrebbero essere in qualche modo collegati con l'immigrazione?
Venerdì 24 Maggio 2019, 10:42
Stessa violenza degli ultras del calcio. La politica non c'entra.