ruzante

Commenti pubblicati:
Mercoledì 15 Agosto 2018, 17:14
Vecchie e decrepite degli anni Sessanta? Sono ancora in piedi viadotti di epoca romana.
Mercoledì 15 Agosto 2018, 14:41
Pensa piuttosto a quanta gente hanno mandato in rovina, sacrificata sull'altare dell'ansia nevrotica di arrivar prima. E quale danno, incalcolabile, hanno causato al paesaggio, all'ambiente naturale.
Mercoledì 15 Agosto 2018, 12:13
E' da tempo che ogni volta vengo preso dall'inquietudine e penso: faccio il viadotto spingendo sull'acceleratore per arrivare dall'altra parte il prima possibile confidando che nel frattempo non capiti una scossa di terremoto o ci passo sotto sperando che non mi crolli in testa? E pensare che una volta, andando in montagna, salire sui tornanti del Fadalto era il momento pi√Ļ divertente.
Lunedì 13 Agosto 2018, 00:33
Cos'è sta Gap, la Benetton francese?
Domenica 12 Agosto 2018, 20:40
Traffico troppo congestionato. Troppe automobili in circolazione. Troppa gente per le strade. Siamo in troppi!
Domenica 12 Agosto 2018, 18:08
Il fatto è che i grillini, anche se al governo, restano sostanzialmente dei contestatori. Ricordano dei sessantottini ma oggi non è il Sessantotto.
Sabato 11 Agosto 2018, 13:29
Vorrei anche vedere... Il Papa attuale sta seminando confusione, nel senso stretto del termine. E la confusione non può che creare disorientamento. Forse stiamo proprio vivendo nel momento storico dell'apocalisse, ovvero della rivelazione. Grazie anche ai progressi nell'archeologia, nella glottologia, nella filologia, tante nebbie si stanno diradando, vengono alla luce reperti che pongono nuovi interrogativi e gli antichi testi sacri svelano letture assai diverse da quelle canoniche.
Venerdì 10 Agosto 2018, 15:20
Sfido chiunque a contattare qualche turista via Internet senza che sia controllato. Come? Inviando email a caso in giro per il mondo? O facendosi un sito che nessuno vedr√†? Tutto funziona in realt√† attraverso grandi agenzie informatiche come Airbnb, Booking e tante altre, che controllano puntualmente chi prenota, si fanno pagare e poi, a locazione avvenuta, trattenuta la percentuale, a loro volta pagano con bonifico bancario il titolare dell'annuncio, che pu√≤ essere un privato, ma il pi√Ļ delle volte √® un'altra agenzia, la quale poi provveder√†, trattenuta anch'essa la sua percentuale, a pagare il privato. Se c'√® chi riesce a far diversamente, significa che ha dei canali alternativi sotterranei. Difficilmente credo che possano essere italiani, o gente comune.
Venerdì 10 Agosto 2018, 14:52
Già, però foto di taxi e lancioni turistici lanciati ad alta velocità mai. Quelli, chissà perché, possono alzare onde alte due metri e trasformare la Laguna in un mare in burrasca, mentre le patanelle, che in planata lasciano l'acqua piatta, sono sempre prese di mira.
Venerdì 10 Agosto 2018, 12:57
Magari fosse possibile. Bisognerebbe però trovare chi desideri al giorno d'oggi vivere in una città così difficile, faticosa e costosa, senza automobile, con pochi negozi, pochi uffici, dove tutto è a misura di turista. qualche ricco si trova, ma pochi. Il ricco però può anche comprar casa.
Venerdì 10 Agosto 2018, 12:51
Tutto questo è già d'obbligo farlo adesso. A parte la registrazione del contratto che è obbligatoria per legge solo per le locazioni superiori ai 29 giorni. In effetti è un calvario, e se si aggiunge la rottura di scatole, il costo e il tempo che si perde per pubblicizzare l'appartamento nei portali, per prendere le prenotazioni e tenere aggiornato il calendario, per dialogare via mail o al telefono o direttamente in tutte le lingue con i turisti, prima e durante il soggiorno, per fare le pulizie, fare e disfare letti, lavare lenzuola e asciugamani, riparare i danni ed essere sempre presenti e disponibili perché può pure capitare che si rompa qualcosa o un turista si senta male e abbia bisogno d'aiuto, allora si capisce come mai chi guadagna con gli appartamenti non sono di solito i privati ma le agenzie e gli alberghi. I privati, ora che pagano l'agenzia, pagano le tasse, le bollette e riparano i danni, a conti fatti non hanno di certo un gran guadagno. Purtroppo però, oggi come oggi, se uno vuol starci dentro con le spese e avere l'immobile libero per un'eventuale vendita, la locazione turistica è forse l'unica soluzione. Togliendo le inique tasse patrimoniali sugli immobili, anche sulle seconde case, e riformando le leggi sulle locazioni rendendole meno capestro per i proprietari, la situazione cambierebbe. E, per quanto riguarda Venezia, per evitare l'esodo dei residenti, bisognerebbe prima di tutto evitare la delocalizzazione di uffici e negozi utili, trasformati tutti un poco alla volta in botteghe di souvenir made in China.
Venerdì 10 Agosto 2018, 12:18
Ecco bravo, che non valga solo per Venezia.
Venerdì 10 Agosto 2018, 12:13
Quale bandiera? Quella di Venezia o quella della Regione? Fa una bella differenza. Io quella della Regione non la esporrei mai, non è la mia bandiera.
Venerdì 10 Agosto 2018, 10:33
A parte il fatto che applicare alla navigazione le regole della circolazione stradale è assurdo, e prendersela con la velocità come causa di ogni male tra cui il moto ondoso, quando chi ha un minimo di conoscenza della nautica sa che il moto ondoso dipende dalla forma della chiglia, che se è a V e la barca è pesante sposta una massa d'acqua ben superiore a quella spostata da un leggero barchino a fondo piatto in planata a manetta, che praticamente sfiora il pelo dell'acqua, a parte questo, se vogliamo riportare la Laguna alla bellezza dei tempi del Canaletto, ma anche del Ciardi, si proibisca l'uso entro le bocche di porto di ogni imbarcazione con motorizzazione superiore ai 10 cavalli, che è già un bell'andare. Ma anche alle barche non a fondo piatto, e a tutte, inclusi taxi, lancioni e vaporetti. E alle navi, ovviamente. Con il traffico acqueo di oggigiorno, è impossibile uscire in Laguna con una barchetta senza tornare a casa bagnati dalla testa ai piedi, ben che vada. L'unica modo, se non si possiede un motoscafo d'altura, per non essere travolti dalle ondate dei lancioni da turismo, dei taxi e dei pescherecci e tornare abbastanza asciutti, è andare in planata.
Giovedì 9 Agosto 2018, 21:20
E' convinzione comune delle persone benestanti e benpensanti che il mondo sia bello, che la gente sia buona e altruista, che ciò che vogliono far credere i cattivi, i razzisti fascisti populisti, sia falso, una montatura creata a loro vantaggio. Se mi occupassi di psicanalisi, la chiamerei la sindrome di Siddharta. Molto pericolosa.
Martedì 7 Agosto 2018, 21:22
Pagati subito in contanti immagino.
Lunedì 6 Agosto 2018, 14:10
Anche i pescatori erano esperti, ben di pi√Ļ data l'et√†, e quindi avrebbero dovuto prevedere che un fuoribordo a quell'ora, con l'acqua piatta, sarebbe potuto arrivare a forte velocit√†. Forte per modo di dire. Con un 150 cavalli, al massimo, ma proprio al massimo, sarebbe potuto arrivare forse a 40 nodi, ma dubito. In quanti erano a bordo? Quella velocit√† avrebbe potuto raggiungerla da solo, forse. Con quattro persone a bordo la velocit√† era per forza di molto inferiore.
Lunedì 6 Agosto 2018, 08:35
Faccio notare che col 150 cv, per quanto a manetta, la velocità sarà stata di sicuro ben inferiore ai 40 nodi, che, tradotti in Km orari, fanno circa 70. Cioè il limite di velocità imposto sul Ponte della Libertà. D'accordo che in acqua la percezione della velocità è diversa che sulla strada, perché l'acqua non è liscia come l'asfalto, però parliamo di percezione. La differenza sta nel fatto che se ti ritrovi una macchina a fari spenti ferma in mezzo alla strada a 60 o 70 Km orari, forse fai in tempo a frenare e a sterzare. Ma la barca non ha né i freni né lo sterzo di un'automobile. Se Ivan Bastasin fosse stato al volante di una Panda o in motorino, e si fosse schiantato a 60 o 70 Km orari contro un veicolo fermo a luci spente in mezzo alla strada, senza per altro essere ubriaco, credo che ben pochi infierirebbero contro di lui come fanno.
Domenica 5 Agosto 2018, 21:54
Sono d'accordo. Un canale è come una strada; non ci si può fermare a fari spenti anche se è notte e per quella strada non passa quasi mai nessuno. La velocità dell'investitore è un'aggravante, ma non la causa dell'incidente.
Domenica 5 Agosto 2018, 16:55
L'onda è provocata dallo spostamento d'acqua, non dalla velocità. I taxi e i lancioni fanno un sacco di onde perché hanno una carena a V, sono pesanti e spesso in mezza planata, ovvero ci danno con la manetta ma non sono del tutto fuori dell'acqua: il momento peggiore per sollevare onde anomale. Dopo, con l'aumentare della velocità, la chiglia si solleva e la barca quasi vola, senza sollevare onde. Però per giungere rapidamente a questo, la barca deve essere leggera, potente, per raggiungere rapidamente la velocità adeguata. Altrimenti, l'ideale per la laguna sono le barche a fondo piatto, come quelle tradizionali di legno, sandoli, tope e sanpierote, che sono adatte pure alla voga. Ma anche i barchini, le patanelle col fuoribordo, che se vanno a moderata velocità sollevano pochissime onde, e se corrono nessuna.
Domenica 5 Agosto 2018, 16:31
destra legaiola? Perbacco, non me ne ero accorto.
Domenica 5 Agosto 2018, 10:49
150 cavalli mi risulta che sia la potenza che hanno (dovrebbero avere) pure i taxi acquei. Dovrebbe perché con una modifica alla centralina la potenza aumenta. Troppi per la laguna? Si pongano dei limiti, a tutti però, anche ai taxi e ai lancioni turistici. Però mi chiedo che senso abbia prendersela con la potenza dei motori delle barche che girano in laguna e non delle automobili. Effettivamente quando in laguna si andava a remi o con motori da cinque o dieci cavalli, salvo qualche raro motoscafo, e per le strade si andava con le Seicento, le Millecento e le Maggiolino, salvo qualche sportiva, imporre di limiti di velocità non aveva molto senso. Però gli incidenti capitavano egualmente.
Domenica 5 Agosto 2018, 09:15
Nove incidenti in vent'anni non mi sembrano molti. Cinque dei quali in cui leggiamo venne coinvolto un taxi acqueo. Prendersela solo con i barchini quando oggettivamente il maggior pericolo, e il moto ondoso, sono originati dai taxi che gareggiano per accaparrarsi il maggio numero di clienti è quanto meno fuorviante.
Domenica 5 Agosto 2018, 08:54
Senza nulla togliere alla gravit√† della cosa, mi pare che si tratti comunque pur sempre di un incidente, da appurare se per responsabilit√† dell'uno o dell'altro o di entrambi. Quanti ne capitano in terraferma ogni giorno? Certo che scontrarsi in laguna, con lo spazio che c'√®, ci vuole una buona dose di sfortuna. In ogni caso non mi pare corretto che la notizia venga usata per darci addosso ancora una volta ai barchini dei privati che corrono come matti, quando vediamo i ben pi√Ļ numerosi taxi far la gara per accaparrarsi i clienti trasformando la calma laguna in un mare in burrasca.
Sabato 4 Agosto 2018, 16:11
Chi si fa meraviglia di tali "discriminazioni", darebbe a noleggio un'automobile o una moto di sua proprietà, ma che al momento non utilizza, a un africano o a un pakistano per un tot di anni, con la convinzione di riaverla indietro come nuova se un giorno gli dovesse servire?
Venerdì 3 Agosto 2018, 22:13
Ogni periodo storico ha delle parole che l'individuano. La parola fascismo indica un periodo storico italiano ben definito, con un inizio e una fine. Di tante cose oggi abbiamo bisogno fuorché di un nuovo duce. Siamo entrati nell'epoca del populismo, e, grazie soprattutto a Internet, che un tempo non c'era, la propaganda di regime è roba d'altri tempi. E' questa la grande novità, che sta rendendo di nuovo attuale la democrazia, anticamente possibile solo in realtà ristrette come nell'Atene di Pericle e successivamente solo rappresentativa, ovvero una rappresentazione di se stessa. Oggi l'agorà si è ampliata a dismisura e la voce del popolo sta diventando di nuovo determinante, capace di contrastare il nuovo assolutismo imperialista, il nuovo nazifascismo mercantile e finanziario, quello del mercato globale.
Venerdì 3 Agosto 2018, 15:06
Il fascismo è morto e sepolto, quindi la legge Mancino è giusto che venga messa in soffitta. O almeno la si aggiorni, togliendo le voci fascismo e fascista, ormai anacronistiche.
Venerdì 3 Agosto 2018, 14:43
Non √® che mettere le proprie case su Airbnb frutti molto di pi√Ļ, diciamo che frutta, a patto per√≤ di arrangiarsi in tutto e per tutto e non affidarle ad agenzie, altrimenti il guadagno √® loro e ti distruggono la casa. Le locazioni a uso residenziale non fruttano un fico secco, ora che si pagano le tasse e a fine locazione- se il proprietario ci arriva vivo- deve fare un restauro di sana pianta.
Venerdì 3 Agosto 2018, 14:25
Dovrebbe essere tassato unicamente il reddito da locazione, mentre le tasse sui muri sono incostituzionali in quanto tasse sul patrimonio. Non ci dovrebbero proprio essere! E le tasse sul reddito da locazione a uso residenziale dovrebbero essere sensibilmente inferiori a quelle per le locazioni temporanee, nonché inversamente proporzionali alla durata della locazione stessa. In tal modo ben pochi si romperebbero le scatole con le locazioni per vacanze o turistiche, a meno che in quella tal zona non fossero l'unica opportunità per occupare l'appartamento.
Venerdì 3 Agosto 2018, 11:38
Sfrattata da una casa del Comune o di un privato? Quanto versa di canone? Non sono particolari trascurabili. Se l'appartamento è di un privato può avere le sue buone ragioni per rientrarne in possesso. Non è mai stato un buon affare dare un immobile in locazione, considerando che gli aumenti Istat non sono realistici e non mantengono inalterato nel tempo il potere d'acquisto delle mensilità, sempre che vengano versate regolarmente. C'è poi da dire che se l'immobile viene riconsegnato dopo tanti anni, data anche la forte usura delle case veneziane, ha sempre bisogno di un completo restauro, per effettuare il quale non è detto che il proprietario disponga del denaro sufficiente, ritrovandosi quindi sul groppone un rudere inabitabile e invendibile, soggetto comunque a tassazione. Bisognerebbe almeno che gli immobili dati in locazione non fossero soggetti ad alcuna tassazione e l'inquilino fosse obbligato a stipulare un'assicurazione per coprire i costi necessari a riconsegnare al proprietario l'immobile nelle medesime condizioni in cui l'aveva ricevuto, e non un rudere.