ruzante

Commenti pubblicati:
Lunedì 18 Novembre 2019, 15:16
Un altro salvatore della patria? Credo che Monti sia bastato.
Lunedì 18 Novembre 2019, 11:11
Mi risulta che di case da affittare a turisti ce ne siano ben di più in terraferma che a Venezia. A Venezia è normale che sia così, essendo una città turistica, in terraferma non lo è affatto.
Lunedì 18 Novembre 2019, 08:53
Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.
Domenica 17 Novembre 2019, 19:02
Allagato il 70% di Venezia, non il 70% del centro storico! Centro storico di quale città? Venezia è Venezia, una città storica, e Mestre è Mestre.
Domenica 17 Novembre 2019, 08:53
Ha perfettamente ragione. I canali della città dovrebbero essere regolarmente prosciugati a rotazione e scavati, per tre ragioni: per permettere all'acqua della marea in entrata una maggiore dispersione, per consentire la navigazione anche con le basse maree e per riparare le rive e le fondamenta delle case. In questo forum alcuni sostengono che, per il principio dei vasi comunicanti, il livello della marea non cambierebbe. E' vero fino a un certo punto, perché quello delle maree è un evento fortemente dinamico. Sono i venti di scirocco a spingere con forza l'acqua del mare in laguna, che vi entra con prepotenza utilizzando i canali scavati in modo esagerato per il passaggio delle petroliere e delle grandi navi, per poi abbattendosi sulla città come un'ondata. A quel punto, non trovando dove incanalarsi, la sommerge con maggior impeto. In buona sostanza, le bocche di porto ristrette e scavate per il Mose che producono un effetto imbuto, il canale dei Petroli e gli scavi per permettere la navigazione delle grandi navi da crociera rendono più impetuosa la marea, mentre i troppo bassi fondali dei canali ne causano un più veloce superamento del livello delle rive.
Venerdì 15 Novembre 2019, 21:23
Un leggero tetto di lamiera suppongo. Dovrebbero essere vietati.
Venerdì 15 Novembre 2019, 18:49
Un contadino non è uguale a un pescatore, come un salumiere non è uguale a un violinista, come un atleta olimpionico non è uguale a un topo di biblioteca, e si potrebbe proseguire all'infinito. Ognuno di noi è diverso, spesso diversissimo dall'altro, per fortuna. La ricchezza del mondo proprio sta nelle diversità, non nelle uguaglianze. Ciò non toglie che nessuno può avere la supponenza di considerarsi migliore dell'altro, né peggiore. Per quanto mi riguarda, pur essendo veneziano, nutro una grande ammirazione nei confronti dei contadini, che però purtroppo si identificano con ben pochi abitanti della terraferma. I quali abitanti della terraferma, ho avuto modo di verificare, per ragioni che mi sfuggono, spesso considerano i veneziani come polli da spennare, e Venezia come un bancomat.
Venerdì 15 Novembre 2019, 16:38
Facile cavarsela tirando in ballo i cambiamenti climatici. La responsabilità del governo, anzi dei governi è evidente. Quanto sta accadendo è conseguenza prima di scelte politiche sbagliate, poi delle lungaggini burocratiche e della corruzione, permesse da un sistema politico predatorio. Venezia avrebbe dovuto essere intoccabile, un gioiello antico perfetto ricevuto in eredità da conservare con amore e da preservare dagli effetti nefasti della modernità. Marghera e il canale dei Petroli sono stati l'inizio del disastro. Le grandi petroliere in laguna e le grandi navi da crociera non ci sarebbero dovute entrare. E il Mose, studiato così complicato sia in funzione del loro passaggio attraverso le bocche di porto, sia per perpetuare la grande abbuffata sulla pelle di Venezia e dei veneziani non sarebbe servito. I cassoni pneumatici giacciono sul fondale arrugginiti e le bocche di porto ristrette da colate di cemento e scavate, appunto per farvi transitare le grandi navi, sono la causa dell'aumento innaturale dell'impeto delle maree, sia in entrata che in uscita, i cui effetti sono quelli che si vedono ma anche quelli che non si vedono, sotto il livello dell'acqua. Ne vedremo delle belle, povera Venezia.
Venerdì 15 Novembre 2019, 14:16
Proprio così.
Venerdì 15 Novembre 2019, 14:02
Non riesco ad apprezzare la battuta sardonica in stile Maria Antonietta perché sono di pessimo umore. Tutti i veneziani sono di pessimo umore, comprensibilmente. Quanto alle altre considerazioni, sono d'accordo. Ma, se non sbaglio, un elettricista, come ogni altro impiantista, deve attenersi a normative europee, che non sono pensate per una realtà come quella di Venezia, città in tutto e per tutto diversa da ogni altra. Per Venezia ci vorrebbero normative ad hoc, che non fossero né europee né italiane né metropolitane. Sarei curioso che mi spiegasse come potrebbero un bar, un ristorante, un negozio, ma anche un'abitazione al pianterreno (ce ne sono) avere i servizi igienici al primo piano. E anche cosa intende per caditoie a tenuta stagna. Forse intendeva le paratoie o paratie, che tutti noi veneziani usiamo per evitare l'allagamento dei pianterreni, delle botteghe e dei magazzini. Che però sono progettate per proteggere dalle acque alte normali, fino a una certa altezza, non dalle mareggiate di 180 centimetri e oltre sul livello del mare, che non si verificavano dal lontano 1966. Occorrerà attrezzarsi, dato che chissà quando mai e addirittura se entrerà mai in funzione il Mose, le cui colate di cemento alle bocche di porto, che ora risultano più strette e profonde, hanno aggravato la situazione rendendo le correnti sia in entrata che in uscita più impetuose.
Venerdì 15 Novembre 2019, 09:57
Ovviamente, dato il susseguirsi anomalo di mareggiate eccezionali, tutti daranno ora la colpa ai mutamenti climatici. Non dico che non c'entrino per nulla, ma ho il sospetto che c'entrino pure in buona parte i mutamenti delle bocche di porto conseguenti ai lavori per il Mose. Sta di fatto che ora chiunque abbia un po' di memoria dello status quo ante può verificare che le correnti in quella zona della laguna, ma anche nei canali della città, sono molto più vigorose di una volta, e non penso sia colpa del surriscaldamento bensì dello scavo e del restringimento delle bocche. Anche in occasione dell'alluvione del '66 se ne diede, giustamente, la colpa allo scavo del Canale dei Petroli. Quindi, se non vogliamo condannare Venezia ad allagamenti disastrosi così frequenti, i casi sono due: o si è in grado di completare e di far funzionare alla bisogna questo benedetto Mose (ma ne dubito fortemente) o si ripristina la situazione com'era prima. Anzi, bisognerebbe pure interrare il canale dei petroli e al diavolo petroliere e navi in laguna.
Giovedì 14 Novembre 2019, 16:29
Già, e per questa ragione è in pratica impossibile conoscere la verità. Quanto realmente manca alla fine dell'opera? Anzi, verrà mai un giorno in cui si potrà dire che sarà ultimata? Se, come pare, ci sono componenti già deteriorati, qual è l'entità dei danni e, soprattutto, sono sanabili? E ancora, quanto inciderà ogni anno ai singoli contribuenti mantenere sempre ben pulito e oliato tutto il complicato marchingegno? Tutte domande che penso sia legittimo porsi ma è impossibile avere risposte: Tizio dice una cosa, Caio un'altra, Sempronio un'altra ancora.
Giovedì 14 Novembre 2019, 11:37
Premetto che non non ho competenze di idraulica, perciò potrei anche dire delle stupidaggini, ma ho l'impressione che il MOSE, ovvero il Modulo Sperimentale Elettromeccanico, sia un'opera inizialmente partorita da una mente immaginosa e poi sperimentata con modellini che evidentemente, nel loro piccolo, funzionavano. Ma un conto è un modellino in scala ridotta, altro conto il mare in grandezza naturale, con la furia delle acque, la salsedine, i fondali instabili, i molluschi. E probabilmente con i modellini non si era potuto neppure vedere con sufficiente realismo il comportamento dinamico dell'acqua marina che ora, con le bocche di porto ristrette e scavate, entra in laguna ben più impetuosa di prima. Non mi si racconti che è colpa dei mutamenti climatici se ora l'acqua entra ed esce più velocemente e imprevedibilmente. Chi lo afferma, se è in buona fece, vuol dire che non si ricorda com'erano le bocche di porto prima e non sa come sono ora. Non sa come sono cambiate le correnti, che ora paiono più quelle di fiumi che del mare. Anche con le belle giornate.
Mercoledì 13 Novembre 2019, 12:41
Sono assolutamente d'accordo. Venezia non è italiana, è del mondo.
Mercoledì 13 Novembre 2019, 10:09
Da chi lo ha sentito Salvini che il Mose è pronto per entrare in funzione? Io ho sentito che invece è già talmente deteriorato che sarebbe praticamente da rifare.
Mercoledì 13 Novembre 2019, 09:59
Che Brugnaro, e non solo, insista ancora sul Mose, fa impressione. E' evidente che si tratta di un sistema immaginifico, velleitario, in pratica utile solo a riempire le tasche dei corrotti. Penso che a questo punto bisognerebbe che venisse istituita una commissione di super esperti internazionali per valutare la situazione attuale e capire il da farsi.
Mercoledì 13 Novembre 2019, 00:34
Prevedo un'altra grande abbuffata nel tentativo di far funzionare l'ormai vecchio catorcio arrugginito e incrostato del Mose. Che intanto fa solo danni perché lo dobbiamo a lui se l'acqua entra in laguna così impetuosa.
Martedì 12 Novembre 2019, 16:13
La bandiera della Regione Veneto non è la bandiera dei veneti.
Lunedì 11 Novembre 2019, 14:03
La popolazione in Italia è aumentata dai 26 milioni iniziali, nel 1861, agli odierni 60 milioni. Siamo in troppi anche in Italia. Naturalmente per i grandi industriali non saremo mai abbastanza, perché devono continuare a produrre ed hanno bisogno di aumentare illimitatamente il numero dei consumatori. E' un sistema suicida, perché il territorio e le risorse non sono illimitati.
Lunedì 11 Novembre 2019, 04:11
Capisco. Per coerenza dovrebbero lavorare in nero anche i bar così i pensionati potrebbero andarci a giocare a carte spendendo meno. Pure i tabaccai, i giornalai e ovviamente le colf e le badanti. I benzinai pure, per gli anziani che vanno ancora in automobile... Non mi pare che il ragionamento sia corretto.
Lunedì 11 Novembre 2019, 03:44
Poi c'è chi ancora crede nel mito del progresso del'umanità.
Domenica 10 Novembre 2019, 17:25
E con i cani e i gatti cosa ci fai? E con i canarini e i pesci rossi? Comunque in italiano si chiamano braciole, non brasciole.
Domenica 10 Novembre 2019, 15:08
Che lavorano in nero. A parte questo, in assenza di controlli igienico-sanitari, mettono a repentaglio la salute loro e dei clienti, e di conseguenza delle persone con le quali loro e i clienti vivono in intimità. Senza contare altri rischi, a meno che non siano tenute sotto controllo da qualche nerboruto datore di lavoro. Ma in quel caso non sarebbero lavoratrici autonome, e si configurerebbe il reato di favoreggiamento della prostituzione.
Domenica 10 Novembre 2019, 12:11
Io penso che se fossero costrette ad aprire partita Iva e a pagare le tasse, nonché a rispettare una rigorosa normativa, di fondamentale importanza soprattutto dal punto di vista igienico-sanitario, tante operatrici sessuali opterebbero per un'altra attività.
Sabato 9 Novembre 2019, 18:15
Non è vero. Vendere il proprio corpo non è affatto reato.
Sabato 9 Novembre 2019, 17:22
Calo delle nascite? All’inizio della rivoluzione industriale (a fine ‘700) eravamo al mondo 750 milioni di abitanti; poi siamo saliti da 1 a 2 miliardi tra 1800 e 1927. 47 anni dopo (nel 1974) siamo raddoppiati (4 miliardi); e un ulteriore raddoppio (8 miliardi) ci sarà entro il 2023. Adesso siamo 7,3 miliardi. I demografi prevedono che, di questo passo, nel 2100 saremo 10 miliardi. Siamo talmente numerosi sulla Terra che c'è persino chi progetta la colonizzazione di altri pianeti e abbiamo il coraggio di parlare di calo delle nascite?
Sabato 9 Novembre 2019, 14:56
Rubare è reato, vendere no.
Sabato 9 Novembre 2019, 12:22
Non ho mai sperimentato il sesso a pagamento, avendo sempre avuto chi me lo offriva gratis, ma forse non capita così a tutti, per varie ragioni. Penso che se a offrirlo dietro equo compenso sono donne adulte, consapevoli e libere da alcun genere di costrizione, non vi sia nulla di male. Giusto combattere severamente il fenomeno dello sfruttamento da parte di malavitosi di povere ragazze costrette a vendere controvoglia il loro corpo, ma se le prestazioni sessuali sono offerte autonomamente, senza alcuna costrizione e magari pure con soddisfazione personale, dove sta il problema? Certo che se diventa una vera e propria attività lavorativa in proprio, dev'essere regolamentata.
Sabato 9 Novembre 2019, 10:51
Sicuramente meno di altri partiti.
Venerdì 8 Novembre 2019, 10:30
Le faccio presente che i cosiddetti venetisti, ossia quei veneti che vorrebbero tornare ad autogovernarsi come fecero in passato per più di mille anni, non hanno nulla a che fare con i leghisti e gli autonomisti.