#gazzettino34487

Commenti pubblicati:
Sabato 19 Gennaio 2019, 21:59
Non so se si crede «Tut-an-camion», però è vero: non finisce mai di stupire. Non ha specificato. Forse nella bara farà mettere solo un assegno cartaceo di pari valore. Coperto o scoperto? Ah, saperlo! Con la droga dichiara di aver smesso da tantissimo tempo e se anche i soldi, per lui, sono una droga…beh, se percorre la stessa via otterrà verosimilmente lo stesso risultato mantenendo la sicurezza in se stesso senza falsi contorni. A quanto pare i tanti soldi in eccesso capriccioso non hanno sortito ad un grande effetto. Forse dovrebbe rifletterci un attimo e comprendere che pregi e difetti non mancano a nessuno e che le relazioni genuine si fondano su parametri più profondi.
Sabato 19 Gennaio 2019, 14:04
“Quello”, l’esperienza insegna, viene “stretto” in altro modo. Ha proprio ragione: meno male, meno male! Alcuni sostengono che sia pericoloso anche dato il luogo. Komunisti! Anche quelli che sostengono che i politici siano come le sarde: «cavà a testa, tuto el resto se bon».
Venerdì 18 Gennaio 2019, 14:29
Indipendentemente dal mio pensiero, forse troverà anche genitori irruenti con copricapo multicolore tra gli insegnanti…con permissivismo accordato agli allievi più o meno volontariamente e memori di essere passati in una gioventù in cui Bennato cantava: “in fila per tre”.
Martedì 15 Gennaio 2019, 23:35
Leggo altrove: «Le accuse sono pesanti. Entrambi sono a disposizione dell’autorità giudiziaria. La questura scaligera ha deciso di divulgare i nominativi e le foto, in quanto si sospetta, dato il modus operandi, con tanto di piano organizzato nei dettagli, che ci possano essere altri precedenti». Probabilmente anche ciò è stato valutato e considerato nel rispetto informativo generalizzato e nell’ “esigenza pubblica” contemperata con i diritti del sospettato, dell’imputato, della vittima e dei terzi, e credo pure nella considerazione che anche una “appropriata circolazione delle informazioni aiuti ad accrescere la fiducia del cittadino nelle istituzioni”; presumo che l’opportunità della comunicazione delle notizie ed il contenuto delle stesse siano stati insomma valutati anche in funzione dell’interesse pubblico, come risulta dal bilanciamento (che solo la procura può fare) tra gli interessi della buona amministrazione della giustizia e gli interessi di una corretta ed affidabile diffusione dell’informazione tesa a quanto sopra e nella specificità del particolare caso, le cui modalità di azione (della procura), a mio parere, mirano al derivare benefici diretti per l’accertamento e la prevenzione dei reati.
Martedì 15 Gennaio 2019, 13:41
Dalle ore 13:40 circa ci riprovo Maria citando la fonte non perché non legga anche questa superba testata, ma perché così facendo può anche visionare il volto di queste due brave persone” (Giulia Buccaro, 28 anni capigliatura colore rosso rame e Mirko Altimari, 31 anni sbarbato e senza baffi). Fonte: corrieredelveneto.corriere.it/verona/cronaca
Martedì 15 Gennaio 2019, 10:15
Il maltempo nel bellunese di alberi ne ha abbattuto parecchi…ma non quelli «giusti» e dalle immagini degli eventi le motoseghe sono intervenute per riassettare a misura d’uomo ciò che la stessa natura rinnova. Forse si sarebbero tacitate molte proteste se per ogni albero abbattuto se ne fosse piantato un altro (anche se non secolare) dove non recava danno e previo accordo luoghi. Ciò però non è contemplato dai contratti e direttive ENEL di manutenzione e messa in sicurezza degli impianti di fornitura. Forse sarebbe da valutare (privati ed ENEL) se spostare la linea dove le piante non recano fastidio o se piantare qui nuove piante e tagliare quelle di pericolo. Il tempo (maltempo e necessità umane permettendo) renderà secolari anche le nuove piantumazioni e gli «espropri obbligati per necessità collettiva» riguarderanno altri settori e forse edifici costruiti o acquistati con il sudore del lavoro svolto con rispetto in località di emigrazione impiegando anche la giovane ed irripetibile età per preparare la “legna dell’inverno”.
Lunedì 14 Gennaio 2019, 16:36
Penso che il fatto sia di rilievo. E’ stato reso pubblico e riportato su più testate giornalistiche nonché pubblicato online indipendentemente da qualsiasi parentela agente in favore. Analogamente credo nella professionalità di chi svolge in generale un lavoro: quando percorro una via, quando vengo sottoposto ad intervento chirurgico, quando sono in cabina elettorale, quando invoco anche per me giustizia in esenzione di convenienza altrui, ecc. Questo è il “sistema” di cui faccio parte e confido nella fiducia e nel buon senso. Che altro potrei fare, fermare il mondo e scendere? Più mi discosto da ciò in cui credo peggiore è il “sistema” a cui appartengo. Penso che chi ne ha obbligo e incarico svolga il proprio lavoro senza scivolare coscientemente al rifiuto o all’omissione non motivata in cui potrebbe incorrere anche secondo legge terrena. Secondo lei, qual è il modo corretto per rendere migliore il mondo in cui vive?
Lunedì 14 Gennaio 2019, 14:10
Quale sia la cosa giusta sembra difficile anche per chi è preposto ad una soluzione «limbica» ed il detto è double-face: le rose i è fresche, i lomari i è caldi; ma le rose le croa e i lomari sta saldi.
Lunedì 14 Gennaio 2019, 13:30
Dome chi son, ma no me dir chi gera.
Domenica 13 Gennaio 2019, 21:17
Come rintracciare i colpevoli? Se sono liceali e si tratta dei 18 anni, la cosa è evidentemente già nota. Gesto crudele e di maltrattamento gratuito, ma alla gallina non sono state tolte preventivamente delle penne…è proprio la qualità che le fa sembrare un po’ condor. Povera bestia, se per caso avesse un uovo in formazione la morte è molto probabile. Spesso si fa notare che questi animali non siano di molto acume, ma in questo caso direi che «pagliacci» si sono dimostrati altri, sia per il gesto in sé che è contemplato dal codice penale, sia per la resa pubblica e identificabile del deprecabile accadimento. Il reato di maltrattamento di animali è perseguibile d’ufficio. Questo significa che non c’è bisogno di una querela perché le autorità agiscano e può essere punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.
Domenica 13 Gennaio 2019, 17:22
Sarà pure vero @Fab, ma un vecchio motto diceva che donne e uomini si prendono si riprendono ma non si comprendono mai fino in fondo.
Domenica 13 Gennaio 2019, 17:13
Sa @Nicola ,anche in Florida il ricorso alla pena di morte resta molto controverso, non solo per i diritti dell’uomo, ma anche per la preoccupazione che vengano commessi degli errori e vengano giustiziate delle persone innocenti, specialmente da quando le tecnologie hanno reso disponibili prove basate sui test del DNA che hanno permesso di analizzare i casi passati identificando alcuni errori. Al condannato viene concesso di scegliere il metodo. Oggi vengono utilizzate le iniezioni letali (“dolce morte”). In particolare, l’esecuzione dei colpevoli viene affidata a tre ufficiali, ognuno dei quali farà un’iniezione alla persona giustiziata. Solo una delle siringhe conterrà il veleno letale, in modo che non si sappia chi dei tre uomini abbia effettivamente ucciso il colpevole.
Domenica 13 Gennaio 2019, 01:21
Caro sig. giudice, si sbrighi che avrei molta fretta di andare a casa perché nel suo bagno rischio la cecità…Anziché dal giudice, la moglie forse era più opportuno che lo portasse da un bravo medico (che magari avrebbe potuto consigliare lo stesso giudice, invece di ridurre il graan con la parcella…ma avrà pensato che sti due sono una vera Manna). “Altro che viagra, se sapesse sig. giudice, non so più dove mettere i bottiglioni (o come li chiamo io, i «…glioni») di bromuro. Pensi che lo mette di nascosto pure nella minestra di millet mescolata con minociclina e altri antiandrogeni per rendermi meno caliente!!”
Sabato 12 Gennaio 2019, 20:13
La morte è di un attimo (anche se nessuno è mai ritornato per dirci che tutto finisce e finiscono anche le sofferenze). La bimba dovrà affrontare ogni istante della sua vita. La pena di morte è inferiore alla pena dell’ergastolo…se davvero tale.
Sabato 12 Gennaio 2019, 18:09
La sentenza è prevista per il 14 gennaio alle 14:30. Condanna a vita obbligatoria stante il capo d’accusa ed il luogo. E’ stata giudicata colpevole di tutti e sette i capi di imputazione, inclusi quattro capi di condotta oscena e lasciva, abusi sui minori, su una bimba di età inferiore ai 12 anni e traffico di esseri umani.
Sabato 12 Gennaio 2019, 15:19
Se la richieste epistolari non portano a celere risultato, come già scritto in commento passato ed in considerazione di pericolo immediato: « si contatti in diritto i Vigili del Fuoco per l’evacuazione dell’edificio scolastico fino al completo ripristino del luogo in comprovata giustificazione».
Sabato 12 Gennaio 2019, 14:40
Volendo si può anche vendere (per vendere ci vuole però un acquirente) la sola nuda proprietà by-passando gli eredi e continuando ad abitare fino alla morte (solo al sopraggiungere di quest'ultima la casa passa automaticamente all’acquirente che di fatto già la possiede senza oneri)
Venerdì 11 Gennaio 2019, 17:08
…forse l’articolo è stato redatto per sottolineare l’anima rara dell’ignara bimba e degli organismi geneticamente modificati e trattati senza consenso.
Lunedì 7 Gennaio 2019, 10:37
Speriamo che ora possa curarsi come si conviene. Hai capito Muhammad con barba sale e pepe (più sale che pepe)!!
Lunedì 7 Gennaio 2019, 10:28
Ha più che ragione. Qualche volta però.... tenga presente che taluni genitori confidano anche in ciò che li ha accompagnati per tutta la loro vita: l’esperienza del divenire e l’evoluzione nella crescita. Talora queste due componenti sopperiscono sufficientemente alle manchevolezze iniziali e consentono un risultato soddisfacente. Le difficoltà e gli ostacoli non mancano tuttavia mai e come sarebbe stato più opportuno ha sempre una valenza postuma. Le difficoltà vanno superate nella buona fede e nell’esperienza della crescita, o diversamente rimangono pesanti catene influendo troppo negativamente sull’auto-stima.
Domenica 6 Gennaio 2019, 15:48
Viene da chiedersi anche come mai gli allievi abbiano continuato a prendere così “sotto gamba” un docente senza che, per esempio, altri insegnanti in aule attigue non fossero disturbati chiedendone conto. Sicuramente, vista da ogni lato, la cosa non è accettabile. Le responsabilità presumo che saranno accertate e, come già scritto, per quello che può valere, invito l’insegnante coinvolta, per il futuro e qualora possibile, a richiedere un affiancamento in aula di un assistente che anche nell’interesse dei ragazzi, dei genitori affidatari, della scuola e della dirigenza, la supporti nell’insegnamento e nell’esperienza. Come già scritto, non conosco per nulla né le persone coinvolte, né i fatti, e appare evidente che quel docente non abbia mai fatto parte di alunni così indisciplinati e “ribelli” in nessun tempo passato della sua formazione e abilitazione professionale che in ogni caso ne sancisce diritto acquisito e professionalmente riconosciuto pure in caso di messa in dubbio formale.
Sabato 5 Gennaio 2019, 14:09
Io non credo che un asciugamano di frassino per asciugare la schiena dei formandi possa fare poi molto (detto in dialetto veneto , come il suo intervento, è più efficace). Certo, uno stop è doveroso. Poi però, come da web: “anche la formazione non può che essere una professione libera, pure quando viene svolta come lavoro dipendente, perché si fonda sul rapporto fiduciario fra formatori e formandi. Non esiste ideologia, autorità governativa, adempimento burocratico che possano obbligare ad apprendere. La Storia ha registrato molti tentativi di indottrinare, conculcare, plasmare i soggetti, ma nessuno è mai riuscito a fare altro che imporre comportamenti tutt’al più svolti in presenza degli aguzzini, ma mai tradotti in apprendimento”.
Sabato 5 Gennaio 2019, 13:18
Però in generale e senza alcuna pretesa o presa di posizione, ma con il solo intento di una qualche utilità… in rete si trovano molte indicazioni. Per es. si digiti: «come si gestisce un’aula», oppure «stare in aula», ecc.
Venerdì 4 Gennaio 2019, 22:28
In altre testate si legge: «Insulti, lancio di carte, scherzi da caserma: e la professoressa di una scuola superiore di Feltre trascina tutta la classe in tribunale». Il fatto è sicuramente deprecabile, ma credo che sarebbe stato assai utile far intervenire la dirigenza scolastica nonché gli altri docenti che solitamente insegnano in quella classe. Il provvedimento avrebbe certamente avuto una rilevanza più marcata con la fattiva coalizione di intervento (posto che anche loro rilevassero quanto denunciato). Non sono a conoscenza di alcun dettaglio e la mia è semplicemente una riflessione di lettura giornalistica, pertanto l’insegnante di chimica, come letto in articolo, non me ne voglia, ma i suoi colleghi come la pensano? Non si sono uniti alla sua formalità di denuncia? Ed il dirigente scolastico ha formulato qualche opinione a riguardo? Se possibile richieda un affiancamento in aula. Io credo, al di là del fatto descritto (e rammentando il mio periodo scolastico), che il «lavoro» richiesto ad un insegnante sia oggi piuttosto impegnativo e forse anche eccessivo…Il buon San Tommaso Moro, protettore dei politici, diceva più o meno così: “Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere.”
Giovedì 3 Gennaio 2019, 18:00
Quando i provvedimenti sono leggi vanno applicati. I mezzi leciti di contrasto non sono negati. L’inadempienza non può essere come sbagliare un pronome in un post giornalistico di commento. Non applicando in maniera immotivata quanto tradotto in legge su tutto il territorio italiano, «costoro», quantomeno rischiano. Attualmente l’Italia è una e indivisibile non solo nel voto…anche se poi si dovrebbero evidenziare gli «Statuti Speciali» di alcune realtà «indivisibili».
Giovedì 3 Gennaio 2019, 14:03
Dev’essere il Bo. Come si diceva in alto Veneto tra stalle in “filò”: «scampa dal bo…che la vaca te trà». Che siano più disinibite OK, ma con chi fanno sesso costei? …allora i conti tornano!
Giovedì 3 Gennaio 2019, 12:16
Speriamo che l’età possa contribuire ad un risultato positivo e di ripristino fisico in salute. Il decorso della vita non ha regole nello svolgimento. Vi sono per tutti solo dati statistici e di probabilità come già faceva notare qualcuno: «considerando noi due, se io mangio due polli, per il dato statistico, abbiamo mangiato un pollo ciascuno». Auguri davvero allo sfortunato Francesco e a tutti i suoi cari (…e come forse direbbe un nibbio con volo di stella: «a chè non paia il mal e l’fatto, per Alagna intrò tal perfida nefanda che ‘n suo malgrado esser sì catto; ma più lieve simil danno conti e risolvensi a miglior gaudente passo» → affinchè quanto accaduto sembri minore, poiché purtroppo ad Anagni ebbe accesso una circostanza negativa ed il giovane, suo malgrado, ne è rimasto vittima, ma nel considerare un po’ meno grave quanto accaduto, l’augurio è che si risolva positivamente nel migliore dei modi).
Mercoledì 2 Gennaio 2019, 17:12
Certo. Forse si tratta di “segatura”. Il concetto si può applicare a qualsiasi tipo di aroma alimentare. Volendo si può anche affermare che chi mangia carne (di qualsiasi tipo) è un divoratore di cadaveri , oppure che chi fa il giornalista è per lo più uno spione degli altri, ecc. L’importante è che non vi sia un obbligo di assunzione e che siano magari fatte salve alcune fonti come ad esempio: le normative EFSA – Autorità europea per la sicurezza alimentare, Regolamento CE 1334/2008, Regolamento CE 872/2012, Environmental Working Group, FACET – Flavourings, Additives and food Contact materials Exposure Task, ecc. Senza inutili allarmismi, in genere è bene non eccedere anche nell’uso di spezie ed erbe aromatiche. Bisogna ricordare, poi, che gli aromi sono contenuti non solo negli alimenti. Anche i cosmetici, i prodotti per la pulizia e i tabacchi sono fonte di esposizione.
Mercoledì 2 Gennaio 2019, 10:15
Accidenti! Prima che qualcuno mi chieda di quali categorie stia parlando, preciso che intendevo «fastidiosi sia per tanti umani, sia per i non umani» (ovvero per gli animali che si irritano e si spaventano, poiché non è dato sapere con certezza se pure a taluni vegetali rompono gli zebedei – anche se una mia piantina ha lasciato cadere una foglia dopo i botti di mezzanotte…)
Martedì 1 Gennaio 2019, 22:18
…oficialmente comprometida da tre anni (??). Ma prima sto coso, sto piloto de aeronave, per scaricare almeno parte dell’insano nervosismo che accumulava era solito praticare qualche salubre sport o si dedicava solo alla compañera?