#gazzettino34487

Commenti pubblicati:
Martedì 18 Settembre 2018, 14:50
«La polizia ha dichiarato di aver fatto il possibile per catturare l'animale senza fargli del male, ma l'agente ha dovuto sparargli per tutelare la propria incolumità». Povera bestia…e il taser? Dimenticato in caserma? Mah, chissà come andrà a finire: the only type of taser that is legal to carry in the state of Michigan is the ones that dispense what they call AFID's, anti-felon ID tags. Policemen can carry the taser on one side and the gun on the other but they have the gun as a back up.
Martedì 18 Settembre 2018, 11:15
Non passato. Riformulo: il prete foresto e reo è stato fortunatamente arrestato. Di certo non in virtù dei presenti descritti nell’indifferenza generale, ragionevolmente comunitari e forse non tutti di estrazione religiosa. Anziché intervenire su evidenza e richiesta, in coatta antitesi ad un settantenne (magari anche solo con telefonata a chi di competenza ed evidenziandosi con voce a colloquio), hanno preferito assistere in rimedio o remissione che dir si voglia in «equilibrata» correità e rinunciando ad una differente possibilità di scelta con la tranquillità d’animo del prete pagliaccio. Mentre il prete penserà che sia sufficiente la confessione sacerdotale, per costoro invece appare sufficiente la preghierina che le leggi dello Strato non prevedono l’obbligo d’ intervento (nella sostanza un’omissione di soccorso…e per di più richiesto)…assistere nell’indifferenza a simili circostanze è più forte di un’atea fede di stato.
Lunedì 17 Settembre 2018, 16:40
Ho letto e riletto il suo commento…ed osservato attentamente le dita della mano che in foto tengono lo stelo. Desde luego, hasta con los ojos cerrados lo reconocería. Saludos cordiales.
Venerdì 14 Settembre 2018, 18:22
Non so che cosa abbiano mangiato, ma secondo me, a lui piaceva il «peocio» in tutte le salse…ma poco impepato!
Venerdì 14 Settembre 2018, 17:05
Che fortunata Tracey(!!): tre femmine ed un solo maschio. Le bimbe sono più affettuose…e anche il «piccolo imprevisto» è così sistemato!
Mercoledì 12 Settembre 2018, 13:34
In generale chi delinque veniva immobilizzato e catturato anche prima di «fulminarli» come le lampadine. Il vero problema che ci si guarda bene dall’affrontare sono le certezze di condanna e di detenzione. E’ su queste che il tàser o tasèr è stato adottato da tempo. Gli agenti, in generale, il loro compito lo hanno sempre svolto bene e “semper parati” (= sempre pronti, non quello che avete pensato!).
Mercoledì 12 Settembre 2018, 13:32
Il solo ed unico commento riferibile all’anagrafica della testata esplicita assai. La ringrazio molto e davvero sentitamente per la precisazione. Ora meglio comprendo anche i “pollice verso” a me riferiti. Voglia gradire i miei più cordiali saluti accompagnati da un buon prosieguo per ogni impegno.
Martedì 11 Settembre 2018, 14:51
Presumo che per scelta della scuola in precedenza si fossero acquistate piattaforme accessibili a tutti ed in ottemperanza alla legge Stanca-Palmieri con l’opzione d’uso in «display braille» e «sintesi vocale». Con inoltre testi scolastici in forma mista e tenendo conto dei requisiti minimi di accessibilità (magari scaricabili direttamente epub – non protetto – oppure pdf accessibile). Purtroppo non è scritto e non è dato sapere. E’ un’assurdità che siano lese soddisfazione ed arricchimento non solo personali, ma della scuola, dei docenti, degli alunni, dei genitori. Ciò che dovrebbe essere una risorsa ed un’opportunità talora insostituibile diventa in questo modo essa stessa miope e portatrice di handicap, trasformando in barriere ciò che invece sarebbe dovuta essere una crescita generale di innovazione informatica per istituti di ogni ordine e grado. Permettendo invece quanto sopra ai giovani disabili visivi farebbe risparmiare allo Stato anche il carico di assistenza verso chi non lavora e la stessa scuola, qualunque essa sia, darebbe concreto esempio di come si possa arrivare lontano, anziché abbattersi, contando sulla formazione educativa e dando luce alle esigenze di tutti.
Martedì 11 Settembre 2018, 11:24
Non ha affatto torto il Prof. Zavan e pare, purtroppo, che non vi siano a breve soluzioni tecnologiche efficaci. Di fatto queste figure professionali vengono escluse dalla «smaterializzazione» digitale. Si proponga con forza di necessità obbligata, data l’impossibilità evidente e manifesta, che per l’adempimento sia la stessa scuola, in figura decisionale del dirigente scolastico, a fornire un affiancamento temporaneo e mirato di colleghi che possano, previa dettatura, accedere alla tastiera e alle operazioni digitali, nella speranza che le piattaforme di progettazione forniscano software idonei non solo ad insegnanti con problemi di vista o ipovedenti, ma anche ad alunni in medesime situazioni ed in diritto di accesso quali studenti (o ai genitori di questi con pari caratteristiche di difficoltà). La motivazione trova riscontro nell’obbligatorietà quanto impossibilità di adempimento. L’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) che dice in proposito?
Lunedì 10 Settembre 2018, 15:05
…sia lode anche alle lunarie (bellissima e veloce piantina). Ma Diaconi, Preti, Vescovi, Chierichetti, ecc. non possono piantare alberi? Anche lo stesso Papa…digiti «il Papa pianta un albero -foto».
Lunedì 10 Settembre 2018, 14:31
…di famiglie «scalcinate» ne è piena la cronaca (anche di questa testata giornalistica) ma non ho mai letto che fosse la famiglia di un Diacono (che come già detto può essere ammogliato e con figli).
Lunedì 10 Settembre 2018, 13:52
Anche se non sono uomo di Chiesa posso confermare personalmente anche in mia esperienza la veridicità di quanto espresso sul Diaconato così come espresso.
Lunedì 10 Settembre 2018, 11:52
Se lo desidera, @Anna, può scaricare in pdf il «Sacerdotalis Caelibatus» (Paolo VI - 24/06/1967).
Lunedì 10 Settembre 2018, 11:07
Può anche essere che don Mauro abbia altre necessità, però doveva gestire Vigonza, Peraga e Pionca. «Ho bisogno di riposo e riflessione», annunciò ieri durante le messe il celebrate dal vicario vescovile.
Domenica 9 Settembre 2018, 14:50
Detta così, in generale, è assolutamente corretto quanto scrive. Anche se non fanno testo vi sono però, come in tutte le cose, delle eccezioni. Alcune persone sono animate da buoni propositi anche nei confronti dei propri figli e gli stessi vengono considerati forse un po’ più del giusto e ciò in assoluta buona fede. Talora sono comportamenti che trovano ragione in difficoltà scolastiche o di comprensione del contingente che non può ne deve sfuggire nell’immediato all’interlocutore, il quale non può dimostrare di essere deficitario sulle misure corrette da adottarsi. Queste rare eccezioni nominate prima, dovrebbero tuttavia dar modo di apprezzare anche individui e figli che dimostrano tenacia, perseveranza, impegno e superamento di difficoltà certamente con maggiori difficoltà di altri, ma raggiungendo comunque il traguardo e senza frenare i meriti altrui. Si trascinano con fatica, ma assai ardua è di norma è la stessa vita, e costoro (che ignari e impossibilitati nello scegliere si affidano a guide che spesso subentrano ai genitori) raggiungono comunque il target, e secondo me meritano accresciuta ammirazione. Lo ripeto, sono eccezioni, ma rendono merito anche a chi ne ha avuto subito sentore e ha provveduto con celerità al meglio. Dico male @Agner? (quando la vede, può salutarmi, con un pensiero tacito naturalmente, quella persona che dovrebbe avere il suo stesso nome al femminile? Grazie).
Sabato 8 Settembre 2018, 17:47
Tel chì el taiapan a tuti (come dicono a Milano, teatro dell’evento). Altro che dalla bici, stochì le cascà dal cadregòn da piscinin! Mai in orario, mai in anticipo, mai in ritardo… era già lì. // Bravo comunque che si è rialzato ed ha proseguito come avesse rovesciato un vassoio in mensa universitaria.
Sabato 8 Settembre 2018, 15:08
Dallo psicologo no! Ma per la sicurezza di arlecchino, il sapone lo comperi, mi raccomando! Lo ami per ciò che fa…e se proprio non è come lo desiderava…non lo abortisca e lo ami lo stesso!
Venerdì 7 Settembre 2018, 22:15
Non sono uno di quelli del “pollice verso”, però forse, prima di rubare, magari avrebbero fatto una capatina alla Caritas per sfamarsi.// PS- L’immagine del mondo “reversà” (come si dice dalle sue parti) non è male. Ha inoltre un nick particolare che, se ben ricordo quanto riferitomi, oltre ad una località, ricorda anche un gas (il grisù) che un tempo spaventava a ragione chi lavorava duramente al buio ed in sottosuolo foresto (spesso con gabietta e canarino per avvertirne la presenza). Un cordiale «sani-là», Grisol.
Venerdì 7 Settembre 2018, 18:31
Sul delinquente non mi pronuncio e ritengo sia da condannare a prescindere dal colore della pelle. Però secondo me è Italiano doc! Il giudice! Laureatosi in patria con percorso doc! Valutato con esame di laurea doc da docenti doc! Nel rispetto di leggi doc! Votante in libertà in cabina elettorale doc! Cabina che contempla ogni libero orientamento doc! Sinistrato o destricolo che sia…comunque doc!....Scommettiamo?
Venerdì 7 Settembre 2018, 12:00
Per affrontare il quesito ognuno è costretto a ripercorrere la propria esperienza, è inevitabile se concerne il vissuto. Successivamente, per valutare ed esprimere un giudizio globale, l’occhio va oltre e cerca una panoramica più ampia. Quell’esperienza è innanzitutto servita al Direttore per confermare che a quei valori definiti importanti già ci avevano pensato famiglia e scuola. Evidentemente ciò denota anche che la persona stessa aveva già recepito quello che ci si prefigge di raggiungere nello svolgersi di quel periodo. Si tenga tuttavia presente che molto dipende inoltre dall’età con cui si affronta il servizio. E’ ragionevole ritenere che coloro i quali hanno impostato la propria esistenza seguendo studi più approfonditi abbiano conseguentemente affrontato detto periodo in età più «completa» nella formazione. Personalmente condivido molto la risposta del Direttore che incentra la miglioria sul potenziamento di strutture già in essere nella vita giovanile attuale. Innanzitutto si raddrizzi la stortura di queste strutture riportandole al “modus” efficace, poiché pensare di sopperire introducendo un aggiuntivo senza intervenire prima su quelle già in atto a me sembra poco risolutivo. E’ partendo dalla frequentazione di una scuola differente che fui sradicato dal mio luogo natio svolgendo il mio servizio con mansioni apprezzate, e ricordo, se non vado errato, che nella mia stessa camerata vi era, assegnato a pari mansioni in differente luogo, una persona spesso nominata in questo giornale e legata ad uno storico «negozio» di territorio.
Giovedì 6 Settembre 2018, 17:22
Una selva! Documenti e papiri, molti dei quali in lingua copta, correnti gnostiche, il vangelo di giuda, ecc., tanto per avere un’idea di superficie può digitare «vangeli apocrifi» o «letteratura apocrifa»…solo per rimanere nell’occidentale a maggioranza numerica. Non sono un esperto e di più non so dire, ma sono tutti documenti definiti non canonici e non ufficialmente riconosciuti, ma non definiti falsi. Tuttavia in tante chiese e luoghi di culto canonici molte persone entrano senza usare il condizionale non solo per sposarsi, ma anche per ammirare le opere d’arte esposte….in una sorta di «prendete e godetene tutti», foresti in gita formativa e turistica compresi. Non so come siano vestiti e se fanno offerte anche solo a sostegno artistico, ma spero che indossino l’abito gratuito della cultura del buon senso.// Ammetto però che su questi temi sono come un vaso d’argilla tra vasi d’acciaio e cordialmente la saluto @Zip.
Giovedì 6 Settembre 2018, 01:24
Per uso personale e fai da te, avendo tempo libero e capacità manuali…per velocizzare la carica si può collegarne più di uno in parallelo (non solo elettricamente) e convogliare l’aria prodotta (svariati bar) nel serbatoio di un vecchio estintore (o bombola recuperata). Acquistando con modica spesa in negozio di materiale pneumatico il necessario (raccorderia, manometro, valvole di non ritorno, pressostato, valvola di sicurezza, ecc.) si può costruire un vero e proprio compressore super silenzioso dalle caratteristiche molto simili ai prodotti commerciali. //@Fredi74, da quanto ha scritto penso che in qualche modo possa apprezzare ed essere riconducibile a: «ricordi-youtube video caricato da francesco brucoli». //Cordialità
Mercoledì 5 Settembre 2018, 19:40
Don Cristiano, la sua provocazione (oltre ai mali della Chiesa) fa riflettere anche sulle pretese di Stato: multe su tutto e più salate sono meglio è…così solo chi ha i soldi sta come un coeombo nel granèr. Maridar solo d'inverno...e coa ciesa freda.
Mercoledì 5 Settembre 2018, 13:03
Come altri Marco (l’articolista) esprimo solo il mio pensiero (anche se non venisse pubblicato) senza «sviolinate». Investire, in questo caso, assume il significato di travolgere, ovvero di far crollare trascinando via con sé. Il termine io lo trovo corretto. Sulle cause che hanno portato a ciò il discorso cambia, ma è il treno che ha investito, abbattuto, rovesciato, spazzato via l’uomo; non il contrario.
Mercoledì 5 Settembre 2018, 11:43
Forse sarebbe opportuno estendere l’art.44 del CCNL anche al personale infermieristico del 118 (indipendentemente da sesso e colore) in modo tale che anche al Pronto Soccorso e alla Psichiatria siano parimenti riconosciute l’indennità di rischio (indennità riconosciuta attualmente – a mio sapere – dal contratto collettivo solo per coloro che sono a diretto, certo e continuativo contatto con malattie infettive). Questa indennità a favore di sanitari che possiamo definire insostituibili, a mio parere, per il servizio svolto e socialmente garantito, non sarebbe un «reddito di cittadinanza» ma un riconoscimento paritario contrattuale per i pericoli che possono insorgere negli interventi d’urgenza e di cui ognuno di noi potrebbe avere necessità.
Martedì 4 Settembre 2018, 17:45
Don Cristiano non se la prenderà: potrebbe anche essere che il religioso abbia lanciato questa provocazione di riflessione (e che tale vuole essere), dopo che alcune novelle spose si sono presentate in tenuta estiva al saldo in libera offerta del corso prematrimoniale auspicando che chi che va a Roma e porta ‘n borsoto deventa vescovo de boto…non realizzando che Cristiano (di nome e di fatto) desidera orgogliosamente essere don di parrocchia.
Martedì 4 Settembre 2018, 15:25
Giusto, giusto…però il titolo è un po’ «dommofobo». Mi auguro che la manifestazione in oggetto sia anche «Dalla parte degli uomini corretti e dabbene». Sarebbe stata una provocazione assai efficace, data la natura della stessa.
Martedì 4 Settembre 2018, 13:26
Un po' condivido...ma il discorso è valevole anche per le generiche multe?
Martedì 4 Settembre 2018, 12:24
Il ventennio era più magnanimo...una gita permanente all'isola con l'aria buona e sana.
Martedì 4 Settembre 2018, 12:21
A me non sembra che abbia perso la pazienza o che (come nel titolo) si sia infuriata. Ha semplicemente reagito istintivamente e con garbo per la manifesta ed evidente manchevolezza del preventivo reciproco accordo e deficitario di indubbie pubbliche scuse. A quanto è dato sapere nemmeno a posteriori la giornalista ha negato il convenuto. Forse con un «ninin» di scaltrezza aggiunta avrebbe potuto contrastare subito l’intervistatrice.