#gazzettino34487

Commenti pubblicati:
Domenica 18 Novembre 2018, 21:13
…è che non è andato con la sua macchina. Troppo sicuro del bus…ha preso il tram senza nessuna intenzione di pagare il biglietto dopo la corsa.
Domenica 18 Novembre 2018, 20:54
A Marghera el ghe era! Fischi per «fiaschi». Luccioli per lanterne.
Mercoledì 14 Novembre 2018, 16:14
Vero. Il problema è che talvolta sono intrapresi corsi di studio che dovrebbero contribuire a risolvere e dipanare i propri problemi già manifesti. Qualche volte è questa la “vulnerabilità” che poi invece si ripresenta.
Mercoledì 14 Novembre 2018, 15:45
Comprendo e ragguaglio: “alla partita come giocatore che va in campo per allenarsi”, naturalmente!
Mercoledì 14 Novembre 2018, 14:30
Nell’articolo non è scritto e non è dato sapere se il turista abbia acquistato il coltello a Venezia e rimirato poi pubblicamente o se abbia espresso minacce ad altri. Nello specifico le normative a riguardo potrebbero ritenersi “interpretabili” e la denuncia forse presentare delle riserve. Presumo che non sia tanto il fatto di aver mostrato di possedere un coltello, quanto quello che la persona non è stata in grado di spiegare nell’immediatezza il possesso dell’oggetto e di giustificarlo (per questo, ed in generale, ho indicato “panino” e “farcitura” quale giustificazione immediata della detenzione rivolta a chi ne è preposto ed allertato ), senza fuggire “spasemài” come delinquenti (si ricorda che un’ingiusta chiamata è passibile a sua volta)///…poi, successivamente, ho dato un po’ di colore sperando che oltre al forum, nessuno mi accoltelli nemmeno al supermercato dove sono ben in vista, maneggiati nella scelta self-service e detenuti nel carrello con visibilità fino alla cassa, costeggiando il mio fianco disarmato e ignaro che anche una qualsiasi bottiglia rotta, cacciavite, bastone o attrezzo per es. agricolo, potrebbe essermi letale, senza poi considerare che nessuno volontariamente mi investa con l’auto nel parcheggio antistante né mi rincorra con un piccone trovato in qualche cantiere)…comprendo però che potrebbe anche essere la speranza di molti lettori che “sperano nella Giustizia, ma trovano la Legge”.// Un saluto Spike.
Mercoledì 14 Novembre 2018, 00:05
Ma se uno compera un coltello venduto liberamente in un supermercato…può portarselo a casa? (detenendo lo scontrino di acquisto, sperando di non perderlo e che non sia un regalo di qualcuno?) . Se porto dal “moleta” un coltello da cucina da affilare, come devo fare? Andando in montagna, posso mettere nello zaino un coltello tipo cucina? Andando a funghi, posso avere un bastone, o è arma impropria? Posso comperare e quindi nel tragitto detenere le stampelle o il bastone della mamma anziana ? Posso andare alla partita di baseball con la mazza appresso (vorrei essere più volgare, ma sarei bannato e forse ritenuto un maniaco o chissà…uno stupratore seriale) // Beh…almeno non è incorso nelle importantissime leggi sul divieto (sancito penalmente) di vendere ritratti del Duce (morto e sepolto da 72 anni)!
Martedì 13 Novembre 2018, 18:29
Premetto che non ne sono certo , ma credo che se uno ha con sé anche un panino con un qualcosa da farcire possa girare con un coltello (non eccessivo); del resto in cucina non mancano e non necessitano di alcuna autorizzazione.
Lunedì 12 Novembre 2018, 15:58
Se davvero così stanno le cose, in questo ritrovamento, c’è da cambiare il noto detto: «è tutto oro quello che non luccica».
Lunedì 12 Novembre 2018, 15:19
Come più volte rimarcato nel commento precedente, concordo che il servizio di racc. tramite uff. postale è attivo e pertanto va garantito (almeno finchè, per legge, non si obblighi l’utente a provvedere da sé, come si è obbligato, per legge, l’intero settore artigiano che prima poteva presentare il suo F24 cartaceo al proprio Istituto di Credito o banca che dir si voglia). Ai liberi professionisti ed agli artigiani (che sono molti e di ogni età) si è imposto legalmente di dotarsi (pagando) di PEC e conseguentemente di comunicare detto indirizzo certificato -ed acquistato pagando anche per il mantenimento- a chi di competenza, obbligando, di fatto, ad avere un computer connesso anche chi non lo voleva e che prima provvedeva diversamente. Ripeto che al momento non vi è alcuna imposizione legale che obblighi qualsiasi utente ad accedere alla raccomandata tradizionale (ma potrebbe anche cambiare come per gli artigiani e liberi prof.). Questo servizio ordinario e tradizionale è in essere, e va garantito! (al momento attuale). Il mio personale pensiero è orientato al fatto che forse, e solo forse, si stia gradualmente cercando di incentivare la posta elettronica.
Domenica 11 Novembre 2018, 21:01
Però bisogna ammettere che bello è bello e che il concerto annesso, almeno a me, appare invitante. Altre aree venete già in passato hanno allietato l’evento natalizio con stelle comete giganti illuminate e con mercatini rionali. In proposito posseggo una foto stupenda, a cui davvero manca solo la parola e la cui espressività non ha pari. Oltre alla stella illuminata sono immortalati una mamma con compagno e figlia che manifestano una gioia che a parole non si può esprimere…e il Natale si afferma e prende vita.
Domenica 11 Novembre 2018, 21:00
Voglio sperare che la polvere di “provenienza natalizia” non la scarichi ai piani antistanti quando i coinquilini hanno la tv a tutto volume col muezzin!
Domenica 11 Novembre 2018, 17:47
Eh lo so, lo so….conosco il Suo volto e pure la Sua voce. A Dio piacendo a maggio (se graditi) Le farò rispettosi auguri. Che dire, credevo di sentirmi un po’ privilegiato e invece….visionando il Suo percorso mi accorgo sempre più che “chi si taglia il naso, si sporca la bocca” , come dicevano un tempo. Cordialità.
Domenica 11 Novembre 2018, 13:43
Concordo che “non è modo”. Però forse si vuole incentivare la posta elettronica certificata (alcuni servizi di versamento sono stati addirittura soppressi obbligando -giusto o ingiusto che sia - il contribuente a procedere solo online, per es.mod.F24). Non è una scusante, sia chiaro, dacchè il servizio postale risulta ancora in essere; tuttavia una professionista dovrebbe già, per dovuto e richiesto, esserne provvista. E’ strano che il mittente non ne fosse a conoscenza. Sono sincero e ancora ribadisco che non è modo; ciononostante anziché tante peripezie di tempo con Nexive, mi sarei premurato dell’avvallo online certificato (pressochè sempre disponibile e consultabile) comunicandolo con preghiera d’uso anche al mittente. //Cordialità Sig.ra Susanna.
Domenica 11 Novembre 2018, 10:05
Anche per i giovani (come per i meno giovani) quando è possibile o reso possibile, la regola primaria ed istintiva è “minimo sforzo e massimo guadagno”. //Quasi sempre, ove possibile e concesso, ci si orienta a questo nel momento presente ed in considerazione che “del doman non vi è certezza”….un po’ come dire: meglio l’uovo oggi con il brodo di gallina! Mah…
Venerdì 9 Novembre 2018, 14:27
Se è “top” non lo so e mi affido alle deduzioni dell’articolo che menziona anche le università oltre alle scuole superiori. Mi permetta di affermare che l’Università di Padova già fin dalla metà degli anni sessanta ha “sfornato” degli ottimi ingegneri (e la prego…non bolli come “salamelecco” ciò che è un dato di fatto oggettivo).
Venerdì 9 Novembre 2018, 13:44
Speriamo che guardino per imparare….questi saranno a loro volta, molto probabilmente, tutti genitori. Come nella vita e con lealtà, il gesto nulla toglie alla competizione vera e propria!
Lunedì 5 Novembre 2018, 15:24
In molte zone i momenti sono davvero difficili. Un tempo un’unica parola racchiudeva in sé solidarietà, forza, speranza ed energia…ed era: Coraggio!! (detto in dialetto veneto).
Lunedì 15 Ottobre 2018, 12:42
Povera bestia…che meglio di noi gode del presente e nel futuro spera. Gli asini sono necessari in ogni comunità. Messer «Generale» (che nome azzeccato!), col cambiamento del governare forse cambia solo il nome del benevolo padrone. La storia è antica e per perdere la testa bisogna averne una…ma c’è pure chi sostiene che anche il Dio-Bambino fu riscaldato dal fiato di un asino, ma poi, in evoluzione, lo cavalcò entrando in Gerusalemme tra lo sventolar di palme.
Venerdì 12 Ottobre 2018, 10:35
Riporto solo quello che mi hanno detto alcune persone anziane del mio paese: “Il reddito più prezioso è la cittadinanza della salute. In altri tempi di difficoltà si coltivarono persino le aiuole pubbliche. Ora le città sono colme di «straka piasse» in salute e molti sono anche autoctoni. I Comuni posseggono terreni incolti con difficoltà di manutenzione. Si sistemino con la «ruspa salviniana» e si incentivino con pari valore sostitutivo al reddito di cittadinanza affidando in gestione controllata e gratuita questi spazi affinchè chi è attivo possa provvedere da sé, almeno parzialmente, al proprio sostentamento magari piantando anche qualche albero da frutto (l’allevamento regolato di piccoli animali da cortile cresciuti per necessità e concime in questi spazi lo tralasciamo poiché potrebbe riservare problemi maggiori)”.
Giovedì 27 Settembre 2018, 22:35
…ma proprio a Cara-cas doveva succedere? Cara presentatrice, come si dice nella sua lingua (anche se un po’ distorta) “basta la vista!”
Mercoledì 26 Settembre 2018, 17:44
Non seguo particolarmente le rappresentazioni sul set, ma ho avuto modo di sentire una particolare e verace intervista in cui raccontava le sue impegnate e sofferte vicissitudini esistenziali quando approdò al nord. Partì in totale povertà e si rifugiò in una stazione ferroviaria condividendo la notte con altri disperati in vagoni non operativi. Fu qui che conobbe un personaggio non più giovanissimo che gli consigliò di farsi operare alle tonsille. Ad infiammarle avrebbe provveduto lui con i suoi infusi adducendo: “tanto le tonsille a che ti servono?” Ed in questo modo avrebbe potuto mangiare durante la degenza. Così fece ma, subito dopo l’operazione, il chirurgo dispose un solo giorno di degenza. Disperazione! Fu allora che, raccontò Lino, rammentai ciò che mi disse mio padre prima della partenza con profondo senso d’affetto e speranzoso che così facendo potessi avere un futuro migliore data la mia irriducibile e ferma volontà. «Se mai ti dovessi trovare in reale difficoltà…tu dì la verità! (disse)…la semplice e pura verità!». Così fece Lino, e percorso da un pianto liberatorio ne conseguì che il chirurgo dispose una decina di giorni di convalescenza con pasti abbondanti. / La cosa mi colpì particolarmente poiché è vero: quando si è realmente in difficoltà la cosa migliore è di affidarsi alla Verità. // Oggi, 26.09.2018 per Qualcuno di questo forum è un giorno speciale di compleanno: vorrei solo manifestarlo in modo augurale e cortese, qualora fossi letto dalla persona festeggiata, naturalmente.
Mercoledì 26 Settembre 2018, 09:53
…più che Baroni, in veneto si direbbe questo «el xe baron!!».
Martedì 25 Settembre 2018, 13:37
Mi sa che è partito involontariamente. Chiedo scusa ma l’invio era riferito all’articolo: «Giovani e innamorati ma niente sesso….Le altre»
Martedì 25 Settembre 2018, 11:30
Maremma! Caro tabaccaio…non si disperi troppo che tra il dire e il fare probabilmente la Sig.ra visiterà anche Marina di Grosseto.
Martedì 25 Settembre 2018, 09:41
Ah ecco @Agner. Tolleranza ci vuole. Tolleranza con questa, tolleranza con quella. Questa ormai è diventata una casa di tolleranza!
Domenica 23 Settembre 2018, 13:19
Lo so che risulterò poco simpatico (per non dire peggio). Bisogna tuttavia anche dire che un tempo nemmeno Piazza dei Signori esisteva. In virtù di questo passato dobbiamo ritornare a ciò? Ogni tempo ha il suo momento ed è in continuo e relativamente lento evolversi. Non si cerchi il ritorno di antiche formalità, bensì si segua l’evoluzione che si intende e si vuole portare avanti, Oggi si cerchi il «respiro» e le «emozioni» anche davanti allo schermo e si adattino pure le piazze all’evoluzione dei tempi anziché puntare alla retrocessione delle lancette di un orologio. E’ questa la nuova sfida. Si cerchi «il come» nel divenire. Ritornare semplicemente in dietro alle modalità passate non sarà praticato o su questa logica ritorneremo nelle caverne ricche di solidarietà e calore umano. La tradizione di un passato rischia di essere solo un amore di nicchia (assolutamente positivo, non sono su questo le mie considerazioni).
Domenica 23 Settembre 2018, 12:22
…ci sarebbe anche da chiedersi quale sia per l’uomo il modo migliore per affrontare le storture della vita anche considerandola libera da qualsiasi impedimento o condizionamento essendo anche l’uomo un fruitore di amore trasfigurato ricevuto in dono. I padri hanno i loro meriti e le loro colpe, e tutto il mondo animale non è da meno…coscientemente o incoscientemente (la non coscienza per gli animali è una scusante, per gli uomini una colpa, ma è presente anche negli umani e talvolta è purtroppo conseguenza senza alcuna possibilità di intervento al pari degli altri viventi). Di questo nessuno si senta escluso (anch’io fra tutti) nè anima rara tra i contemporanei « sol chi non lascia eredità d'affetti poca gioia ha dell'urna… poi che nullo vivente aspetto gli molcea la cura» (Foscolo)….amen.
Giovedì 20 Settembre 2018, 18:01
Non sono di Marcon, ma condivido e leggo altrove che le demolizioni riguardano fabbricati abusivi ricadenti nella fascia di rispetto del canale demaniale e che è stato assicurato che, terminate le demolizioni, nei prossimi giorni, verranno installate 3 case mobili di tipo prefabbricato per permettete il proseguo delle attivitá sportive.
Giovedì 20 Settembre 2018, 17:08
Peta mo’ like, che mi spiego meglio. Giuro che di ciò che è avvenuto nella realtà non ne sono a conoscenza. La mia opinione è che il Sindaco di Marcon rivendichi la paternità decisionale dell’evento e non la materialità concreta (in questo significato la foto sulla ruspa). Poi si può essere favorevoli o contrari….e sempre secondo il mio parere sono analoghe le vicissitudini di altri «ispiratori» per nulla sprovveduti sulla specificità, difficoltà e professionalità necessaria all’azione fattiva di realizzazione ed in accordo alle disposizioni di settore comprendendo nel compenso anche il rischio d’impresa (a volte in dettami assicurativi) e le eventuali inadempienze.
Giovedì 20 Settembre 2018, 13:50
…eh ma la @Peste è proprio na peste anche con i Sindaci «ruspanti»: l’obbligatorietà dell’esposizione del cartello di cantiere viene identificata all’interno del D.P.R. 380 del 2001 e più specificatamente all’art. 27 “Vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia” che al comma 4 recita: gli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria, ove nei luoghi in cui vengono realizzate opere o non sia esposto il prescritto cartello, ovvero in tutti gli altri casi di presunta violazione urbanistico-edilizia, ne danno immediata comunicazione all'autorità giudiziaria, al competente organo regionale e al dirigente del competente ufficio comunale, il quale verifica entro trenta giorni la regolarità delle opere e dispone gli atti conseguenti.//Ma i «ruspi» (=schei) chi li sgancia? Lavoro straordinario o riconducibile a busta-paga o gratuito?...e ancora: recinzione di cantiere, soggetti incaricati, tipologie e rischi.