#gazzettino4401

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Domenica 9 Febbraio 2014, 18:24
Le bugie hanno le gambe corte signor Zaia. Purtroppo anche la memoria della gente... Nel 2011 sono arrivati in Veneto 320 milioni di euro sufficienti a coprire gli indennizzi per i danni e a finanziare le opere di messa in sicurezza del sistema delle acque. In più proprio Zaia ha potuto esercitare i poteri di commissario straordinario per far fronte all'emergenza dell'alluvione. In particolare, come segnalato nell'interrogazione al Presidente del Consiglio del 21 novembre 2012, oltre alle opere di manutenzione delle sponde dei fiumi, sono stati giudicati indispensabili tre bacini di laminazione: «un'opera di invaso sul torrente Timonchio», nel comune di Caldogno (Vicenza), al «Costo stimato e finanziato» pari a euro 41.500.000; «un'opera di invaso sul fiume Agno-Guà» nei comuni di Trissino e Arzignano (Vicenza), al «Costo stimato e finanziato» pari a euro 44.650.000; «un'opera d'invaso sul torrente Lastego-Muson», nei comuni di Riese Pio X e Fonte (Treviso), al «Costo stimato e finanziato» pari a 13.800.000. Ebbene, perché queste opere che lo stesso commissario straordinario ha indicato come urgenti non sono state realizzate? I poteri straordinari di commissario hanno evitato i tempi di gara e quindi a Zaia non è concesso di nascondersi dietro il pretesto della burocrazia; i soldi sono arrivati puntuali e sufficienti.