MichelelL

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Mercoledì 19 Settembre 2018, 10:54
La De Mari non è nota come medico, ma come scrittore fantasy, e si capisce bene quando si studia quella che dice. Riferimenti obsoleti e travisati ad una parte ristretta della conoscenza medica, oltre a grave pregiudizio verso gli omosessuali, gli hanno valso una indagine disciplinare da parte dell'Ordine dei Medici. Il Presidente, Dott. Guido Giustetto, ha detto della De Mari "Diciamo che la sua posizione non è nel perimetro delle conoscenze scientifiche" e "Apriremo il procedimento disciplinare, convocandola e chiedendole spiegazioni - spiega Giustetto -. Il mondo è pieno di medici che dicono cose strane... La cosa ci interessa nella misura in cui può creare problemi alla salute pubblica e mettere in cattiva luce la professione medica." La De Mari fa pseudoscienza, allarmismo sulle malattie per pretesti morali, disinformazione quando non chiarisce il ruolo della promiscuità, esagera sintomi e rischi.
Martedì 18 Settembre 2018, 17:35
Sono bugie e deformazioni di frasi di 50 anni fa. Leggiti di cosa è capace su wikipedia
Martedì 18 Settembre 2018, 17:34
Interpellare Silvana De Mari sulla violenza delle parole? Silvana De Mari è sotto processo per aver definito gli omosessuali "idioti, completamente idioti" "nuova razza ariana", le loro associazioni "criminali contro l'umanità" e per aver definito gli associati del circolo di cultura Mario Mieli "pedofili" e "coprofagi". Inoltre rivendica l'omofobia, la discriminazione delle persone omosessuali come "diritto umano". Parole violentissime e infatti non perde occasione di reiterarle. Mario Mieli, morto suicida a 31 anni per aver preso sulle sue spalle il peso della reazione a tempi in cui i gay li mettevano nei manicomi con l'elettroshock, è stato un provocatore, ha mostrato cosa fosse davvero osceno quando per i gay semplicemente esistere era considerato osceno. Provocazioni di 50 anni fa che nessuno reitera, che sono comprese e storicamente contestualizzate e che la De Mari ottusamente strumentalizza per fomentare la discriminazione e le aggressioni verso gli odiati omosessuali.