Takumar

Commenti pubblicati:
Domenica 16 Dicembre 2018, 12:33
Mezzo secolo fa seguivo qualche mio familiare tifoso di calcio che mi portava alle partite di serie C. Pur non essendo io appassionato di quello sport ne capivo le regole e capitava di poter vedere errori marchiani dell'arbitro (e non solo). E il pubblico si scatenava con insulti coloritissimi (ai quali - rammento - si associava pure un tifoso PRETE). L'insieme faceva parte dei costumi consolidati, non c'era violenza ma la la lingua correva veloce. Non c'erano "colorati e simili" ma c'era quello piccolo, o pelato, o con fattezze che richiamavano diciamo insulti "personalizzati" ecco.... E'stato così praticamente da sempre. Ora saltano fuori "altre diversità" e l'insulto (che fa parte del contesto goliardico e sboccato) diviene improvvisamente sanzionabile o addirittura un reato in un ambito di politicamente corretto. Tutto questo è RIDICOLO.
Domenica 16 Dicembre 2018, 12:17
La pagherà cara. Ma vuoi mettere la soddisfazione.....
Domenica 16 Dicembre 2018, 11:04
Phoenix.... hai capito al volo: ¬ęDuclos, giorni fa, diceva: ‚ÄúSignori, parliamo dell'elefante (un giovane elefante di cinque anni che destava la curiosit√† dei parigini); √® la sola bestia di una certa importanza di cui si possa parlare, in questi tempi, senza pericolo¬Ľ. (Grimm, ‚ÄúCorrespondance‚ÄĚ)
Domenica 16 Dicembre 2018, 09:47
Quali pietre hanno scagliato contro l'ex PRESIDENTA? E - veramente - rapportare parole con pietre e porre il tutto sullo stesso piano dà dal misura del lettore Ritchie. Che riesce brillantemente a screditarsi da solo. Applausi: c'è riuscito benissimo. Ipotizzandone l'area politica di riferimento purtroppo è comunque uno standard consolidato.
Domenica 16 Dicembre 2018, 09:43
Copppy... tieniti forte.... Temo che la Boldrini abbia addirittura un ufficio proprio alla camera con benefit vari come ex PRESIDENTA... Mi dispiace rovinarti la domenica con questa notizia, ma tant'è......
Giovedì 13 Dicembre 2018, 21:23
Vediamo se ho capito bene. Gli extracomunitari possono NON presentare una documentazione che è richiesta invece all'italiano. Esatto? Hanno case all'estero? Possono non dichiararlo quindi. Se tu però sei italiano (giusto per rapportare la faccenda nel modo migliore) e hai una casetta all'estero lo devi dichiarare, e come no! E assicuro che ci paghi pure le tasse sopra. E in Italia. Qualche volta (o sempre?) anche dove la casa è. Quindi non sfuggi...... Credo tra l'altro che se vuoi fare il furbetto hanno infiniti modi per scoprirti. Controllando i movimenti dei tuoi conti bancari ad esempio. E facendoti poi delle domande. E si guardano bene invece dal farlo con gli stranieri extracomunitari. I quali effettuano continuamente delle rimesse all'estero, nel loro Paese di origine. Il nostro fisco non sembra minimamente essere interessato dalla circostanza, che facilmente può corrispondere appunto al mantenimento di abitazioni o anche altre attività. Ovviamente NON dichiarate qui da noi.....
Giovedì 13 Dicembre 2018, 19:42
Non sempre è così.... Però ho notato, anche in questi stessi giorni di come esaminando determinate analisi i medici tendano a sottolineare parlando tra di loro che quando il tutto è stato eseguito "presso di loro" questo conferisce alla documentazione una credibilità superiore. Una decina di anni fa però capitò a me di dovermi scontrare con il curante ospedaliero che NON VOLEVA CREDERE ad un referto istopatologico mio (che tra l'altro mi era particolarmente favorevole...) eseguito altrove. Confermato poi dopo che venne eseguito localmente. Rimasi male nel notare che lui NON ne era soddisfatto come avrebbe dovuto. Sono a quel punto SCAPPATO a gambe levate, rivolgendomi ad altra struttura....
Giovedì 13 Dicembre 2018, 19:14
Guarda volperossa... In un paio di occasioni dell'epoca che ho citato io e chi era con me, Docenti compresi restammo veramente senza parole. Naturalmente prima di procedere alla dissezione si valutava la storia clinica del paziente giunto a morte. Una volta ci trovammo di fronte un anziano con una tubercolosi disseminata con calcificazioni evidentissime di cui nessuno si era accorto in vita, all'apparenza....Succedeva decenni fa per√≤... Ometto altre esperienze che non mi verrebbero certo pubblicate, perch√® oggettivamente impressionanti. Quanto al caso in questione, un'emorragia potrebbe essere stata causata come ho gi√† scritto da una lesione ad un grosso vaso. Un errore quindi dell'operatore. Va anche detto che certi errori pu√≤ essere facile commetterli. Si pensa che il corpo di ciascuno di noi sia uguale a quello di tutti gli altri. √ą come il meccanico che imparata ad aprire una Punto sapr√† in seguito aprire tutte le altre. E invece il corpo umano √® tutta un'altra cosa.... Ti puoi trovare sotto il bisturi (e non lo sapevi prima) un vaso importante collocato diversamente dal solito.... Io ho seguito queste faccende per interventi che riguardavano la mia persona, e trovo comunque difficile se gli accertamenti preliminari sono stati completi cadere nell'errore, o almeno lo penso. Non sono aggiornato nel campo e le mie conoscenze sono datate. Ma ricordo qualche anno fa la meraviglia della riproduzione e computer tridimensionale della mia testa e del collo ottenuta a seguito di TAC ecc con mezzo di contrasto. Il chirurgo sapeva perfettamente cosa avrebbe trovato e dove........
Giovedì 13 Dicembre 2018, 16:42
Una cattiveria alla quale non creder√≤ mai. Pi√Ļ facile semmai un eccesso di confidenza. Forse un intervento (in un ambito a me ammetto sconosciuto) routinario che si pu√≤ prestare per la sua ripetitivit√† a errori dovuti appunto a questa sua natura. Io devo attualmente praticare su di me stesso operazioni di medicazione quotidiana relativamente semplici (solo qualche passaggio √® un po' rischioso ecco...). E mi sono reso conto - con forte disappunto - che proprio la monotonia chiamiamola cos√¨ della serie di passaggi obbligati e ripetitivi nel tempo ti pu√≤ portare ad errori. La gestualit√† √® sicura e la mano anche. Ma l'abitudine ti pu√≤ tradire. Spero di essermi spiegato bene. E non faccio il chirurgo, per inciso.
Giovedì 13 Dicembre 2018, 16:19
Gira al largo Elise. Chi avevo in camera con me tre anni fa (un ex carabiniere) non aveva un piede, amputato in un ospedale siciliano. Ed era qui per cercare di salvare l'altro, e ci stavano pure riuscendo. L'immenso chirurgo vascolare che seguiva la faccenda è MERIDIONALISSIMO. Ma qui si è perfezionato e qui è ovviamente rimasto. E qui fa certi "miracoli"....
Giovedì 13 Dicembre 2018, 16:13
Volperossa, ho cominciato a farmi idee particolari quando in altri anni (ahimè lontani...) raccoglievo le firme a Medicina per Anatomia Patologica e Tecnica e Diagnostica delle Autopsie. Ne vidi in quantità in via Gabelli... Incredibile era lo scoprire - e anche con una certa frequenza - in sede di autopsia anomalie e anche patologie ormai avanzate e del tutto misconosciute in pazienti giunti sul tavolo anatomico. In qualche caso gli stessi professori restarono a bocca aperta. Erano comunque altri anni. Penso che la diagnostica attuale avanzatissima renda questi eventi ormai rari. Ma ti assicuro che - anche in un recente caso qui in famiglia - la miglior diagnostica disponibile non identificò affatto la patologia di una mia familiare fino a che non venne chiarita in sede operatoria. Non l'avrei mai pensato, ecco....
Giovedì 13 Dicembre 2018, 16:01
Confermo, ma io l'ho fatto sempre. Importante è comunque avere personale sereno e competente che ti guidi nella comprensione del tutto. Non hai scelta di solito nell'affrontare l'evento, a meno penso di interventi estetici ecc... Con tranquillità mi trovai a conversare tre anni fa prima di un intervento vascolare dei rischi (percentuali) di restare poi cieco, o con delle paralisi, o con altri problemi non banali. Me la sono cavata con una mancanza di sensibilità cutanea, mai completamente risolta. Un altro che era con me fu meno fortunato (problemi alla deglutizione). Trionfale un quasi centenario che superò un DUPLICE intervento sul tema senza alcun reliquato. Una vera sagoma d'uomo, contadino tutto d'un pezzo!
Giovedì 13 Dicembre 2018, 15:53
Fioraio... Io purtroppo sotto i ferri ci sono finito spesso. Solo dalla scorsa estate già tre volte. E con anestesisti diversi. Tutti li ho trovati attentissimi nell'anamnesi alle varie mie eventuali patologie e soprattutto all'uso di farmaci. La mia ipotesi era che lo sventurato giovane potesse essere stato seguito da qualcuno che non avesse approfondito qualche fondamentale passaggio. A me non è capitato in tempi recenti. Ma molto lontani sì. Negli anni 70 dichiarai prima di un intervento una mia allergia ad un antidolorifico/antinfiammatorio. Che mi venne somministrato però subito dopo l'intervento.... Clinica privata. Per fortuna la cosa si risolse rapidamente unicamente con un leggero broncospasmo e una serie di starnuti. Io cito sempre ancora oggi quell'allergia, anche se il farmaco - ormai desueto - è usato pochissimo. Gli anestesisti incuriositi me ne chiedono spesso ragione ed effetti su di me....
Giovedì 13 Dicembre 2018, 14:27
Spesso è effettivamente paccottiglia. Divertente è invece ricordare ad eventuali contestatori dettagli come "Ma lo sapete che era direttore dell'Avanti,lui?" Rimangono interdetti. Cercare poi di astenersi (per evitare malori improvvisi tra gli astanti) dal citare una famosa frase di Lenin (arrabbiatissimo) rivolta ad una delegazione comunista in visita nell'URSS: "In Italia, compagni, c'era un solo socialista capace di guidare il popolo alla rivoluzione: Mussolini. Ebbene, voi lo avete perduto e non siete capaci di ricuperarlo!" A questo punto i soggetti tendono a cadere a terra in preda a orribili e disgustose convulsioni. Inguardabili.
Mercoledì 12 Dicembre 2018, 22:46
Sconcerta il modo subdolo che talvolta hanno certe patologie nel manifestarsi. Un mio collega si alzò dal letto dicendo alla moglie di avere dei disturbi digestivi e che sarebbe andato un momento a sedersi sul divano del salotto. Lei si riaddormentò e solo alla mattina, non vedendolo al suo fianco, andò a cercarlo. Era sul divano. Morto stecchito per un infarto. Mai avuti prima problemi cardiaci di alcun genere.
Mercoledì 12 Dicembre 2018, 22:36
Le ipotesi di Maurizzzio andrebbero scartate se si presume un minimo di competenza almeno dell'anestesista, sempre attentissimo a queste cose. A meno di patologie non rilevabili con le analisi di routine, note magari al paziente ma non dichiarate, idem per l'uso di farmaci. Resta ahimè l'errore del chirurgo. Lessi proprio qui di altri casi (accertati poi autopticamente senza ombra di dubbio), sempre in ambito ortopedico, dove si erano lesi per errore grossi vasi, generando emorragie inarrestabili (o non c'era la competenza per saperlo fare....).
Mercoledì 12 Dicembre 2018, 19:13
Ultimamente stanno molto attenti a dichiarare in etichetta la provenienza (sempre che siano onesti A MONTE.... Peccato che spesso sia indicata in piccolissimo in posizione poco evidente... Straordinario invece il burro! A parte il tedesco o altoatesino o quelli nordeuropei che hanno dalla loro una tradizione forte (e vincono regolarmente premi internazionali del settore) i prezzi sono stupefacenti. Trovi del burro di Case italiane fatto con latte estero (dichiarato in etichetta beninteso) che COSTA DI PIU' di quello fatto col latte italiano (sempre dichiarato in etichetta e il produttore da me osservato √® veneto e noto). E sempre si tratta di burro di centrifuga, ritenuto il pi√Ļ pregiato... Mistero....
Mercoledì 12 Dicembre 2018, 18:45
Adoro i funghi ma non ne sono affatto un esperto, al contrario di altre tipologie alimentari sulle quali anche qui posto. Anche nella Grande Distribuzione mi imbatto in funghi apparentemente identici all'aspetto, commercializzati da Ditte note e rinomate ma dalla differenza di prezzo abissale. Porcini secchi principalmente. Dichiarati nazionali. Mi piacerebbe saperne di pi√Ļ.... O c'√® anche l√¨ l'inghippo? Anche se l'esposizione in GDO presenta aspetti di evidenza tali da rendere la faccenda oggettivamente rischiosa per chi la dovesse praticare operando nell'illegalit√†? Qualcuno qui ha qualche idea o esperienza ?
Mercoledì 12 Dicembre 2018, 18:38
Sono molto sensibile alle truffe commerciali sull'alimentare e credo di essere in buona e numerosa compagnia. Queste vostre notizie non servono a nulla se non a creare interesse e click sulle vostre pagine. Se non ci fate sapere DOVE E CHI non rendete - semplicemente - un buon servizio alla collettività. Specifico che non si tratta di vaghe accuse da provare in tribunale con il rischio di rovinare qualcuno poi riconosciuto innocente. Il riscontro per queste forme di imbroglio è praticamente immediato. Un buon micologo stesso - penso - già frequentando bancarella o negozio saprebbe identificare sul posto la frode.
Mercoledì 12 Dicembre 2018, 12:55
Sono lieto che abbia apprezzato la mia prosa. Spero spesa utilmente
Mercoledì 12 Dicembre 2018, 08:49
La faccenda presumo sia diversa. Non è l'ultimo furto che lo azzoppa, ma anche tutti i precedenti per cui è stato condannato. E ora è chiamato a scontare il tutto. Come la zingara di cui si è parlato nei giorni scorsi. Non è quindi la storia abusata del poveraccio che viene condannato per il furto di una mela. C'è una pratica di dedizione al furto strutturatasi nel tempo. Certo che se lo ingabbiavano per qualche mese solo al primo furto, magari qualcosa avrebbe imparato, ma da noi le cose vanno diversamente e il conto te lo presentano tardissimo. Magari quando ti sei veramente rimesso in sesto e una sciocchezza fa emergere vecchie storie che ti vengono caricate impetuosamente ma legalmente sul groppone. E la tua vita forse tornata normale ne è devastata.
Mercoledì 12 Dicembre 2018, 00:19
Non mi piacciono le prese di posizione sulla base di rapporti unilaterali. La storia è tristissima... ma la ditta che dice? Chiederglielo pare brutto? Par di capire che questo signore avesse dei problemi personali (comprensibilissimi) e fosse meritevole di assistenza particolare e dedicata. E nel frangente pare si sia mosso decisamente male. Le aziende però non sono enti di beneficenza. E non sempre possono farsi carico di certe evenienze. Io personalmente su quel lato ho quasi sempre trovato gente stupenda per i miei problemi di salute ad esempio, talvolta gravi. Ma devo ammettere che il SEMPRE è relativo a contesti in cui se lo potevano permettere. Il QUASI invece a quelli in cui gli scenari commerciali erano sulle curve e il discorso cambiava e molto...
Martedì 11 Dicembre 2018, 23:39
Straordinaria la botta di fortuna che capita a Macron con questo tragico attentato. Alle corde, ormai bollito, ora riuscirà forse a ricompattare dietro di sè la Francia per la nuova emergenza terroristica. Nato con la camicia, di sicuro. Penso gli basterà qualche alato discorso di circostanza vergato dai suoi padroni mondialisti. Grandioso. Non si vuole essere complottisti, ma è straordinario come poi le circostanze ti ci conducano ad esserlo contro la tua stessa volontà...
Martedì 11 Dicembre 2018, 23:29
Dai lapasoa... E' qui per "fuggire da guerre, persecuzioni e discriminazioni".... O forse per farsi semplicemente mantenere. Vedi tu....
Martedì 11 Dicembre 2018, 22:32
La disonestà è da condannare in quanto tale, indipendentemente da quanto possa rendere. Detto questo quando leggi certe cifre e scopri che questa gente si è completamente rovinata per 200 mila euro da dividere in sei avanzi pure dei dubbi sulla loro sanità mentale...
Martedì 11 Dicembre 2018, 22:23
eh eh ...vero... vero....
Martedì 11 Dicembre 2018, 20:52
Stimo moltissimo Salvini. Ma qui - facendosi trascinare dai suoi consueti entusiasmi - faceva meglio a mantenere un profilo basso. Se ti documenti sulla realt√† di Hezbollah, i buoni rapporti che sembrano avere anche coi Cristiani Maroniti e la popolazione libanese tutta e il fatto che siano l'unica organizzata forza che limita le rapaci ambizioni israeliane... Ti fai idee precise su come stiano le cose. Che da noi nessuno tratta visto che del Libano non importa un tubo a nessuno. Capisco il Matteo, ospite di uno stato DICHIARATAMENTE CONFESSIONALE (Israele che va blandito e temuto perch√® ne conosciamo la geometrica potenza). Mi/ci basta che non torni dopo aver ricevuto ordini. Tutti i suoi predecessori li ricevettero. Fini addirittura in modo scomposto e sospetto... (rivedersi le riprese se per caso ancora disponibili). Che si tenga pure - se lo desidera - la kippa in testa se gli piace. Non ci facciamo problemi. Pi√Ļ carina forse del vecchio elmo con corna.
Martedì 11 Dicembre 2018, 18:30
Insiste ancora sul tema binariciuto. Se ne astenga per mantenere il poco di credibilità che le è rimasta. Ha già avuto da diversi commentatori in passato anche recente il fatto suo. Ne faccia tesoro...
Martedì 11 Dicembre 2018, 18:07
In tutta franchezza, Lupettino caro, vedo gran poche di queste sue immaginifiche situazioni in giro. Intanto perchè nessuno manco ci prova a rischiare confronti con gente che risulta essere correntemente "di mano" e "di morso" e diversi controllori sui bus potrebbero confermarglielo di persona. Valuto con interesse la riflessione su che penserei se sgarbi vari fossero fatti a me. Mi porrei delle domande sulla gratuità di simile e censurabile atteggiamento. Forse però - se intellettualmente onesto - mi farei qualche domanda anche sul fatto che sono qui mantenuto in toto, spesso e volentieri. Circostanza che vale per me e non per i cittadini comuni poveri. Cosa che certo non giustifica. Ma magari spiega, ecco....
Martedì 11 Dicembre 2018, 17:55
Penso che Lupettino Alfredo - correttamente - ponga l'accento sul PREGIUDIZIO di Ospiti che pensano che tutto sia loro dovuto. E sulla loro IGNORANZA del fatto che chi si deve contare il centesimo in tasca li vede invece mantenuti dalla collettività. Concordo che questi fattori portino ad uno squallido risultato.