Ilpierovolante
1 Gennaio 1918

Commenti pubblicati:
Lunedì 7 Ottobre 2019, 21:50
È sicuramente una norma moralmente condivisibile, ma se si analizzano in maniera distaccata le statistiche non si può che evidenziare una enorme sproporzione: nove bambini morti in 21 anni su una popolazione di 60 milioni sono oggettivamente pochissimi. Ci sono sicuramente centinaia di altre cause, su cui lavorare, che provocano un numero maggiore di morti tra i bambini. Qualche esempio? Annegamenti, incidenti domestici, diagnosi sanitarie sbagliate, uccisioni volontarie da parte dei genitori, soffocamento, scuole che a volte cadono a pezzi, investimenti da parte di guidatori distratti, o ubriachi, o drogati, azzannamemto da parte di animali da compagnia, ecc ecc ecc....ed anche incidenti stradali causati da distrazione dovuta all'uso dallo smartphone...ma come? Proprio lo smartphone con cui i dispositivi anti abbandono dovrebbero "dialogare"? Si, proprio quegli smartphone che tanti problemi causano quotidianamente sulle strade italiane e che dovrebbero essere limitati il più possibile durante la guida di un mezzo di trasporto, diventano praticamente "obbligatori" da usare...veramente geniale.
Lunedì 16 Settembre 2019, 14:58
Ma cosa c'entrano gli insegnanti?? Non crede di essere "leggermente" fuori tema?? Inoltre lei parla di italiano DOC, cioè?? Mi vorrebbe dire che un veneto, un friulano, un lombardo o un altoatesino utilizzano la lingua italiana in maniera più corretta rispetto a un abitante delle regioni del sud Italia?? Questo lei da cosa lo deduce?? Immagino che lei interloquisca quotidianamente utilizzando un italiano perfetto; in effetti da come scrive ed utilizza la punteggiatura di dubbi sulla sua capacità di utilizzare correttamente la lingua italiana ne restano veramente pochi...sarà colpa della maestra del sud.
Venerdì 13 Settembre 2019, 11:40
L'eurofighter è un aereo che ha tra le sue caratteristiche quella di poter volare, in particolare configurazione, anche a velocità particolarmente basse. Gli ultraleggeri, specie se complex o comunque avanzati come quello in questione, hanno velocità di crociera paragonabili e molte volte superiori a molti piccoli aerei di aviazione generale. Quindi l'operazione in questione è fattibilissima. Mistero svelato
Martedì 10 Settembre 2019, 22:20
Guardi, non tutti i cani sono grandi come cinghiali o cervi adulti. Se ad essere stato investito è un cane di piccola taglia, a parte il rumore derivante dal l'urto iniziale, che nulla vieta possa essere interpretato come qualcos'altro, mi saprebbe spiegare quale altro effetto avrebbe sul procedere di un'auto un cagnolino infilato in una presa d'aria sul paraurti? Se fosse stato di grandi dimensioni avrebbe sicuramente provocato danni tali da impedire all'auto di proseguire la marcia, avrebbe ad esempio danneggiato o comunque completamente reso inefficiente il radiatore. Ma chiaramente non è questo il caso. E quindi non è comprensibile come mai una fesseria del genere (con tutto il rispetto per il povero cane) venga fatta diventare una notizia di cronaca.
Martedì 10 Settembre 2019, 15:42
L'unico commento sensato?? Quello di chi si stupisce che una NON notizia come questa finisca in un sito di informazione. E poi si è sempre tutti bravi, attenti, impeccabili...fino a quando le cose capitano...perché cari miei cose come queste possono capitare. Se fosse stato un bambino immagino che ci sarebbe stata una sfilata di fenomeni a criticare i genitori disattenti; in questo caso è un cane e quindi sarebbe colpa dell'automobilista che, oltre a subire danni all'auto a causa della mancata sorveglianza da parte del padrone del cane, si dovrebbe pure cospargere il capo di cenere. Ma per piacere...Bene ha fatto a chiamare i vigili del fuoco, ma non per togliere la carcassa del cane (cosa ci vuole a farlo), ma perché questo venga identificato (se provvisto di microchip) in modo tale che venga risarcita dei danni subiti.
Martedì 27 Agosto 2019, 21:03
Le ripeto, ognuno fa il proprio lavoro e per quello viene pagato. Anche per salverei la vita a chi la mette a rischio incoscientemente. È il loro lavoro. E glielo dice uno che fa un lavoro ben più rischioso di quello, ma me lo sono scelto e mi pagano per farlo. Se ci rimetto la pelle beh...rientra nelle possibilità. Ma le assicuro, chi fa certi lavori il rischio lo lo calcola, lo limita, lo riduce molto di più di quello che fa l'utente medio della strada attaccato al suo smartphone
Martedì 27 Agosto 2019, 20:46
...ma per piacere... Sono talmente tanti i fattori che possono causare la morte per motivi cardiovascolari e cancro che solo mangiare una bistecca in meno al mese li ridurrebbe del 50%?? Per cortesia, date notizie, non spot. Scommetto se lo studio avesse avuto un esito inverso non sarebbe stato pubblicizzato. Non vorrei sbagliare, ma mi sa che in questa testata ci sia un aria leggermente animalista/vegetariana...mi sbaglierò, ma a sbagliare molto spesso ci si azzecca!
Martedì 27 Agosto 2019, 12:11
Amico mio, ognuno fa il suo lavoro. Se non ci fosse bisogno di soccorrere il personale in difficoltà non ci sarebbero i soccorritori, che corrono dei rischi ma per questo vengono pagati. Mi sembra che il costo al minuto per garantirsi questa tipologia di soccorsi sia "abbastanza" elevato, quindi in questo costo è ben compreso il rischio che queste persone corrono; altrimenti non costerebbe nulla come l'intervento di un'eliambulanza che, per esempio, va a soccorrere un generico automobilista che, non meno avventato del personaggio in questione, magari non da la precedenza ad un motociclista e crea un bel casino. In questi casi, che sono decine ogni giorno, e sono tutti a carico del contribuente, stranamente nessuno dei "fenomeni" che scrivono in questa chat si chiede chi paga, giusto? Ed è semplice: perché in coscienza sanno che può benissimo capitare anche a loro, che volare non volano, scalare non scalano, ecc., ma per strada ci vanno, l'auto la guidano e lo smartphone lo usano. W la coerenza
Martedì 27 Agosto 2019, 10:37
Per volare è necessario, indispensabile, OBBLIGATORIO!! avere un'assicurazione che copra almeno eventuali danni procurati (come l'rca per le auto, per capirci). Se poi si vuole si possono aggiungere altre coperture, fino alla kasko che copre un po' tutto. Se l'assicurazione del tipo copre anche i soccorsi paga la compagnia assicuratrice, altrimenti paga il tipo. Sicuramente non sono a carico del contribuente.
Lunedì 5 Agosto 2019, 00:33
Ma lei le sa proprio tutte ehhh!!... Peccato che anche in questa occasione ha fatto un commento su un argomento di cui molto probabilmente conosce ben poco. L'altezza da cui vengono effettuati i lanci con paracadute non è "standard", varia a seconda del tipo di lancio che si deve effettuare e dello specifico scopo dello stesso. Un lancio vincolato per attività didattica (come potrebbe essere quello in questione) non viene fatto ad altezze particolarmente elevate perché lo scopo è imparare a governare la vela; diverso è il discorso per lanci in formazione in cui devono essere sviluppate figure, il che presuppone altezze più elevate. Esistono possibilità di lanciarsi da altezze ben più elevate dei "suoi" 4000 metri, ovviamente con l'ausilio di apparati per garantire la respirazione; oppure aviolanci militari vincolati che vengono effettuati generalmente ad altezze dal suolo non superiori ai 500 metri...quindi, in linea di principio 1500 metri non sono pochini. A parte tutto, lo sfortunato protagonista di questa vicenda avrebbe comunque dovuto avere un paracadute di emergenza; bisognerebbe capire se lo ha azionato, se lo ha fatto correttamente, quale sia stato il malfunzionamento che ha portato alla non apertura del paracadute principale e se questo abbia interferito con l'eventuale apertura di quello di emergenza. Ma dall'articolo non c'è nessun dettaglio che ci possa aiutare a rispondere a queste domande. RIP e condoglianze ai sui cari.
Venerdì 2 Agosto 2019, 00:43
Sante parole!! Peccato che il mondo è pieno di "tifosi": persone che, come scrivono loro stesse, non sono in grado di capire se di notte un mezzo viaggia a 50 km/h piuttosto che a 200 km/h, quindi persone non in possesso dei requisiti necessari a procedere con sicurezza nelle strade aperte al traffico, a cui andrebbe immediatamente ritirata la patente in quanto potenziali pericoli per tutti gli altri utenti della strada. Spero solo che scrivano certe cose solo perché in preda al "tifo" contro la categoria dei motociclisti, altrimenti siamo messi proprio male!
Giovedì 1 Agosto 2019, 15:16
Eh no, se lei vede un fanale non parte!! Prima ti accerti di cosa stia arrivando e a quale velocità stia andando; solo dopo aver fatto una corretta analisi della situazione, avendo la certezza che ci siano i presupposti per poter attraversare la sede stradale in totale sicurezza, allora parti. Questo vale per il codice della strada e per il codice del "buon senso". Per non rispettare questa semplicissima regola (o per distrazione) sono morte due persone. Però, come per magia, se i fanali da uno diventano due e magari sono anche un po' distanti tra loro (vedi mezzo pesante), allora prima di partire ci si pensa sempre 2,3,4 volte, giusto?? Poi I motociclisti sono prepotenti, vero?? Sono proprio quelli che pensano come lei la causa di molti incidenti di questo tipo. È convinto poi che bisogna per forza andare a 240 km/h per fare quei danni ad un'auto?? Se non si hanno sufficienti nozioni di fisica (cosa che molti "nemici" delle due ruote dimostrano ad ogni commento sugli incidenti) , basta vedere qualche filmato dei crash test euroncap che, per gli urti laterali come quello dell'incidente in questione, vengono effettuati con la massa impattante che va incontro all'auto alla velocità di 50 km/h. Oppure, per un frontale, l'auto (o la moto) viaggiano a 65 km/h. Non sarà difficile capire che, anche rispettando i limiti (o superandoli leggermente come spesso anche con le auto tutti fanno), i danni ai mezzi sono ingenti e spesso per i motociclisti le conseguenze sono letali. Poi se si vuole restare "tifosi", chiaramente ognuno è libero di pensare (o non pensare) quel che vuole.
Mercoledì 31 Luglio 2019, 00:16
Secondo lei un utente della strada dovrebbe considerare tutti i pedoni come possibili suicidi?? Immagino che lei non vada né in auto, né in moto, né in bici, perché sarebbe oggettivamente impossibile farlo se pensa veramente quello che scrive.
Martedì 30 Luglio 2019, 20:14
Come ho già scritto per un caso simile, le cause che possono provocare la perdita di controllo di una moto sono moltissime: la prudenza ed il rispetto dei limiti possono aiutare sicuramente a limitare i rischi, ma non li annullano. Lo sparare a indovinare (tipo "se era in sella ad una motard era su una ruota") lascia il tempo che trova e aiuta solo a farsi un'idea di come ragionano certe persone. RIP e condoglianze alla famiglia.
Sabato 27 Luglio 2019, 20:49
Perché due magrebini sono stati coinvolti nell'accaduto nella veste di coloro che stavano vendendo droga agli americani.
Sabato 27 Luglio 2019, 17:26
Caro mio, il dato di fatto inconfutabile, che ovviamente non sposta di una virgola la responsabilità sull'uccisione del carabiniere, è che comunque nella vicenda sono coinvolti dei nordafricani nelle vesti di spacciatori. E questo è un dato di fatto he chi ha la mente grande come la sua non può ignorare.
Sabato 27 Luglio 2019, 17:21
Io innanzitutto ringrazierei chi la fatti entrare a centinaia di migliaia all'anno. La colpa è chi prova a risolvere un problema o di chi lo ha creato?? Onestamente a volte certi commenti sembrano veramente paradossali.
Sabato 27 Luglio 2019, 09:06
Infatti, guarda caso, i nordafricani sono gli spacciatori dai quali gli americani stavano comprando droga...quindi mi sembra si tratti senza ombra di dubbio di "rispettabilissime" persone bisognose di aiuto, giusto?? Non bisogna essere miopi, la manodopera (e non solo) della malavita oggi è in mano a nordafricani, nigeriani, ecc. ecc. ecc., questa cosa può piacere o no, ma è un dato di fatto. Non fate i tifosi, non abbiate una visione distorta della realtà solo perché gli esponenti del partito che avete sempre votato dicono altro, confrontatevi con qualcuno che con queste problematiche ha a che fare tutti i giorni (magari un collega del povero carabiniere), aprite gli occhi e guardate il mondo semplicemente con obiettività, senza pregiudizi.
Venerdì 26 Luglio 2019, 20:05
Che siano due americani ad essere stati fermati non cambia la sostanza dei fatti, e cioè che in Italia ci sono moltissimi immigrati irregolari che delinquono, anche perché purtroppo difficilmente hanno opportunità di fare altro.
Venerdì 26 Luglio 2019, 15:21
Mi sembra proprio che fosse piena di esponenti della Lega la Sea Watch 3, nave piena di giovanotti africani in ottimo stato di salute, immigrati, irregolari, giusto?? Mi sembra proprio che sia il governo attuale ad aver permesso l'ingresso di qualsivoglia tipologia di persone provenienti da ogni dove, infischiandosene degli avvertimenti di coloro che affermavano (parliamo di fonti attendibili del nostro sistema statale e non) che i nordafricani che traversavano il mediterraneo erano spesso avanzi di galera, giusto?? Se fosse meno tifoso e più obiettivo non scriverebbe certe assurdità. Non è sciacallaggio, è dare a Cesare quel che è di Cesare. Inoltre, tutt'oggi, c'è chi si affanna a manifestare l'intenzione di voler favorire l'ingresso di migranti irregolari nel nostro Paese (di richiedenti asilo c'è ne sono ben pochi), magari prelevandoli direttamente appena salpati, magari utilizzando la stessa Marina Militare, come fatto già da altri governi...forse guidati da schieramento politico a lei più simpatico rispetto a quello attuale, giusto?? Che moltissimi di questi immigrati vadano inevitabilmente ad alimentare la malavita credo non ci siano dubbi, ce lo dice la cronaca tutti i giorni (la legge anche lei??), ce lo dicono gli occhi quando si va in giro per le città (poi si può pure far finta di non vedere se fa comodo)...e quanto successo a Roma non è altro che una ulteriore conferma.
Giovedì 25 Luglio 2019, 21:40
Per perdere il controllo della moto non serve andare a velocità folle, basta una piccola distrazione, un gatto che ti attraversa la strada, qualche automobilista che fa qualche manovra imprevista (mentre magari è impegnato sul suo smartphone), un ciclista che improvvisamente si sposta verso il centro della strada, un fagiano che decide in quel momento di attraversare volando basso la sede stradale, ecc. ecc. ecc.. Tutte cose che capitano, tutte cose che andando in auto ti possono creare problemi, ma che sono potenzialmente letali per chi va in moto, anche per chi rispetta i limiti. Chi è motociclista queste cose le sa e non si affanna a scrivere assurdità; a chi non lo è o comunque è convinto che andando a 50 km/h non si può perdere il controllo della moto o se si va a sbattere contro un muro si rimanga illesi, lo invito a provare.
Mercoledì 24 Luglio 2019, 21:41
Sport, certo che è sport!! Esistono molte discipline di combattimento o contatto che comportano rischi per chi le pratica, non solo il pugilato. La lotta era una delle discipline praticate anche nelle olimpiadi dell'antica Grecia, quindi ha molto più titolo ad essere considerato sport rispetto alla miriadi di discipline oggi presenti. Se poi per sport si considera qualcosa scevro da rischi...beh la briscola va bene.
Mercoledì 24 Luglio 2019, 21:20
Ma vi siete resi conto che il ragazzo non guidava ma era solo il passeggero??? L'odio offusca la mente...
Mercoledì 24 Luglio 2019, 21:12
Ecco, lei ha proprio capito tutto...
Mercoledì 24 Luglio 2019, 20:28
Come pensa che possa essere la loro posizione?? Personaggi che negli anni hanno commesso centinaia di atti criminali (subendo conseguenze irrisorie semplicemente perché ci si trova in Italia...), che hanno causato un'infinità di danni e disagi, che sono costati allo Stato un'infinità di denaro: nessuno ne parla, ma avete presente da quanti anni vengono impiegate centinaia di persone (tra forze dell'ordine ed Esercito), 365 giorni all'anno, per garantire la sicurezza dei cantieri?? Le indennità a queste persone, che potrebbero benissimo essere utilizzate per salvaguardarci da altra tipologia di criminali, chi pensate che le paghi?? I mezzi e i materiali utilizzati, chi li paga?? I no TAV??... cioè personaggi che considerano la decisione di proseguire la TAV come una "istigazione alla violenza" (ormai va di moda...), come se fosse imperativo allinearsi alla posizione dei violenti per evitare le loro successive azioni. Purtroppo le pagano tutti gli italiani, tutti quelli che, incontrovertibilmente, per la loro maggioranza la TAV vogliono che venga portata a termine. P.S. I pollici versi li può mettere un singolo simpatizzante no TAV, non c'è purtroppo in questo sito un algoritmo che permetta di inserire solo "like"...ergo I pollici non servono a nulla.
Domenica 21 Luglio 2019, 15:36
I social sono un'arma a doppio taglio ed andrebbero usati con la giusta cautela, come ci si aspetterebbe da un padre di famiglia di 33 anni. Anche se la rete è un mondo virtuale, non è per questo totalmente scollegato dal mondo reale, e le conseguenze del "non corretto" uso dei social si possono pagare molto care nella realtà, dal punto di vista giudiziario e non. Onestamente provare ora a passare da vittima mi sembra fuori luogo quasi come aver fatto quella foto, che a prescindere da chi la abbia postata, ritrae sicuramente il personaggio in questione che si è messo lì in posa a farsela fare. Quindi, il gesto di cattivissimo gusto non è l'averla postata (la rete in sostanza ha avuto funzioni di cassa di risonanza), ma l'averla fatta, e moralmente non ci sono giustificazioni che tengano.
Lunedì 15 Luglio 2019, 14:51
Bisogna sì condannare, ma anche cercare di capire quali possono essere le cause di alcuni gesti, comunque non giustificabili, che purtroppo si ripetono oramai con una certa frequenza. La società, la politica, dovrebbero riflettere, sforzarsi di comprendere perché alcune persone, fregandonese altamente del proprio futuro, compiano gesti così gravi. Ci si affanna ad inasprire le pene, a fare campagne mediatiche, ma come si vede i risultati non ci sono; lo spauracchio di dover passare 15 o 20 anni in carcere a chi ha la percezione di aver perso tutto non produce alcun effetto. La società, la politica, dovrebbero lavorare per fare in modo che quella percezione, che in molti casi non è solo una percezione, non si insinui nella mente di alcuni individui, così da evitare simili tragedie.
Mercoledì 3 Luglio 2019, 19:08
Nessuno mette in discussione che il soccorso in mare si conclude con lo sbarco. Il problema è dove viene fatto lo sbarco, se c'era una reale necessità, se questa reale necessità fosse tale da schiacciare una motovedetta sulla banchina mettendo a rischio la vita di persone che in quel momento stavano lavorando per lo Stato italiano. Ecco, anche un bambino capisce che se ci fosse stata reale necessità sarebbe stato logico cercare un approdo in altri porti sicuri anche più vicini (Malta, Tunisia), sarebbe stato ancor più logico farlo dopo lo stop imposto dalle autorità italiane, senza rimanere 17 giorni in mare, ma non è stato fatto; se ci fossero state accertate situazioni sanitarie limite dopo lo sbarco si sarebbe potuto capire, ma non giustificare, il tentativo di approdo forzando i blocchi, ma tutti gli occupanti godevano di buona salute. Quindi, se parliamo di giustizia "tecnicamente", non mi esprimo perché le mie conoscenze vertono su altri campi. Se invece parliamo di giustizia vera, quella senza i tecnicismi che negli anni hanno permesso immumerevoli storture, insomma quella che il popolo percepisce, allora anche in questa occasione l'operato della magistratura non può che risultare discutibile. I tutto senza considerare i proclami di Tizio o di Caio, ma solo analizzando l'evidenza: la nave indirizzata verso la motovedetta ferma non è un montaggio cinematografico, e il responsabile di quel gesto, per il codice della navigazione (ma anche per il buon senso) non può uscirne con una pacca sulla spalla.
Mercoledì 22 Maggio 2019, 22:23
Caro Anton48, criminale è chi commette un crimine, cioè un reato di particolare gravità, efferatezza e vastità. Fino a prova contraria andare a 220 km/h a me risulta essere una semplice infrazione del codice della strada punibile con una sanzione amministrativa (o multa, per essere chiari) e sospensione della patente (per chi guida), non più grave di un'inversione ad U su striscia continua, di un passaggio col rosso al semaforo, di una precedenza non data ai pedoni sulle strisce o guida distratta da utilizzo di smartphone, comportamenti che statisticamente creano molte più vittime terze rispetto a chi supera i limiti. Quindi, non avendo nell'incidente cagionato danno alcuno a terze persone, non potendosi configurare il reato di omicidio stradale in quanto non era lui alla guida, nel definire quel ragazzo "criminale" si hanno i presupposti perché si configuri un reato di diffamazione ai suoi danni. Tanto più che essendo un passeggero, perdendo la vita in un incidente causato con colpa da chi guidava l'auto, potrebbe essere considerato proprio una vittima di omicidio stradale. Quindi, caro Anton48, premesso che andare a 220 orari su qualsiasi strada aperta al traffico è da irresponsabili, definire quel ragazzo vittima è sacrosanto, chiamarlo criminale è un insulto.
Mercoledì 22 Maggio 2019, 17:58
Sul fatto che i due stessero facendo una cavolata non c'è ombra di dubbio, sul fatto che il loro comportamento avrebbe potuto causare danni a terzi neanche, e sul fatto che parliamo di una persona che ha avuto una vita "difficile" neppure. Di queste cose credo che la madre ne sia ben cosciente, non serve che tutto il mondo glielo sbatta continuamente in faccia. Il problema non sono le opinioni che molte persone esprimono in queste chat, ma il modo con cui lo fanno. Sono morte due persone, serve sempre e comunque rispetto, verso di loro e soprattutto verso le persone a loro vicine. In una società normale, se qualcuno ha la sventura di perdere un figlio (che credo sia una delle cose più terribili che possa accadere ad una persona), ci si dovrebbe aspettare comunque un minimo di supporto, o comunque una critica civile dell'accaduto nel RISPETTO del dolore di chi comunque subisce un lutto. Purtroppo le varie piattaforme social permettono a molte persone di scrivere cose che "face to face" non si permetterebbero mai di dire, ben nascosti dietro ad uno schermo. Vorrei vedere quanti "leoni ruggenti" da tastiera avrebbero il coraggio di andare da una madre a cui è appena morto il figlio e dirle, con la stessa durezza, odio e indifferenza, le stesse cose che sono state scritte in certi commenti. NESSUNO!! Perché sarebbe la società stessa a respingere un simile comportamento, che va bene fin quando si è un perfetto nessuno, ma non sarebbe accettabile quando si deve mostrare la propria faccia. Usare rispetto anche quando si è un perfetto nessuno, nascosto dietro lo schermo di un PC, non è una colpa, è un privilegio che purtroppo poche persone sono in grado di cogliere.