Ilpierovolante
1 Gennaio 1918

Commenti pubblicati:
Lunedì 5 Agosto 2019, 00:33
Ma lei le sa proprio tutte ehhh!!... Peccato che anche in questa occasione ha fatto un commento su un argomento di cui molto probabilmente conosce ben poco. L'altezza da cui vengono effettuati i lanci con paracadute non è "standard", varia a seconda del tipo di lancio che si deve effettuare e dello specifico scopo dello stesso. Un lancio vincolato per attività didattica (come potrebbe essere quello in questione) non viene fatto ad altezze particolarmente elevate perché lo scopo è imparare a governare la vela; diverso è il discorso per lanci in formazione in cui devono essere sviluppate figure, il che presuppone altezze più elevate. Esistono possibilità di lanciarsi da altezze ben più elevate dei "suoi" 4000 metri, ovviamente con l'ausilio di apparati per garantire la respirazione; oppure aviolanci militari vincolati che vengono effettuati generalmente ad altezze dal suolo non superiori ai 500 metri...quindi, in linea di principio 1500 metri non sono pochini. A parte tutto, lo sfortunato protagonista di questa vicenda avrebbe comunque dovuto avere un paracadute di emergenza; bisognerebbe capire se lo ha azionato, se lo ha fatto correttamente, quale sia stato il malfunzionamento che ha portato alla non apertura del paracadute principale e se questo abbia interferito con l'eventuale apertura di quello di emergenza. Ma dall'articolo non c'è nessun dettaglio che ci possa aiutare a rispondere a queste domande. RIP e condoglianze ai sui cari.
Venerdì 2 Agosto 2019, 00:43
Sante parole!! Peccato che il mondo è pieno di "tifosi": persone che, come scrivono loro stesse, non sono in grado di capire se di notte un mezzo viaggia a 50 km/h piuttosto che a 200 km/h, quindi persone non in possesso dei requisiti necessari a procedere con sicurezza nelle strade aperte al traffico, a cui andrebbe immediatamente ritirata la patente in quanto potenziali pericoli per tutti gli altri utenti della strada. Spero solo che scrivano certe cose solo perché in preda al "tifo" contro la categoria dei motociclisti, altrimenti siamo messi proprio male!
Giovedì 1 Agosto 2019, 15:16
Eh no, se lei vede un fanale non parte!! Prima ti accerti di cosa stia arrivando e a quale velocità stia andando; solo dopo aver fatto una corretta analisi della situazione, avendo la certezza che ci siano i presupposti per poter attraversare la sede stradale in totale sicurezza, allora parti. Questo vale per il codice della strada e per il codice del "buon senso". Per non rispettare questa semplicissima regola (o per distrazione) sono morte due persone. Però, come per magia, se i fanali da uno diventano due e magari sono anche un po' distanti tra loro (vedi mezzo pesante), allora prima di partire ci si pensa sempre 2,3,4 volte, giusto?? Poi I motociclisti sono prepotenti, vero?? Sono proprio quelli che pensano come lei la causa di molti incidenti di questo tipo. È convinto poi che bisogna per forza andare a 240 km/h per fare quei danni ad un'auto?? Se non si hanno sufficienti nozioni di fisica (cosa che molti "nemici" delle due ruote dimostrano ad ogni commento sugli incidenti) , basta vedere qualche filmato dei crash test euroncap che, per gli urti laterali come quello dell'incidente in questione, vengono effettuati con la massa impattante che va incontro all'auto alla velocità di 50 km/h. Oppure, per un frontale, l'auto (o la moto) viaggiano a 65 km/h. Non sarà difficile capire che, anche rispettando i limiti (o superandoli leggermente come spesso anche con le auto tutti fanno), i danni ai mezzi sono ingenti e spesso per i motociclisti le conseguenze sono letali. Poi se si vuole restare "tifosi", chiaramente ognuno è libero di pensare (o non pensare) quel che vuole.
Mercoledì 31 Luglio 2019, 00:16
Secondo lei un utente della strada dovrebbe considerare tutti i pedoni come possibili suicidi?? Immagino che lei non vada né in auto, né in moto, né in bici, perché sarebbe oggettivamente impossibile farlo se pensa veramente quello che scrive.
Martedì 30 Luglio 2019, 20:14
Come ho già scritto per un caso simile, le cause che possono provocare la perdita di controllo di una moto sono moltissime: la prudenza ed il rispetto dei limiti possono aiutare sicuramente a limitare i rischi, ma non li annullano. Lo sparare a indovinare (tipo "se era in sella ad una motard era su una ruota") lascia il tempo che trova e aiuta solo a farsi un'idea di come ragionano certe persone. RIP e condoglianze alla famiglia.
Sabato 27 Luglio 2019, 20:49
Perché due magrebini sono stati coinvolti nell'accaduto nella veste di coloro che stavano vendendo droga agli americani.
Sabato 27 Luglio 2019, 17:26
Caro mio, il dato di fatto inconfutabile, che ovviamente non sposta di una virgola la responsabilità sull'uccisione del carabiniere, è che comunque nella vicenda sono coinvolti dei nordafricani nelle vesti di spacciatori. E questo è un dato di fatto he chi ha la mente grande come la sua non può ignorare.
Sabato 27 Luglio 2019, 17:21
Io innanzitutto ringrazierei chi la fatti entrare a centinaia di migliaia all'anno. La colpa è chi prova a risolvere un problema o di chi lo ha creato?? Onestamente a volte certi commenti sembrano veramente paradossali.
Sabato 27 Luglio 2019, 09:06
Infatti, guarda caso, i nordafricani sono gli spacciatori dai quali gli americani stavano comprando droga...quindi mi sembra si tratti senza ombra di dubbio di "rispettabilissime" persone bisognose di aiuto, giusto?? Non bisogna essere miopi, la manodopera (e non solo) della malavita oggi è in mano a nordafricani, nigeriani, ecc. ecc. ecc., questa cosa può piacere o no, ma è un dato di fatto. Non fate i tifosi, non abbiate una visione distorta della realtà solo perché gli esponenti del partito che avete sempre votato dicono altro, confrontatevi con qualcuno che con queste problematiche ha a che fare tutti i giorni (magari un collega del povero carabiniere), aprite gli occhi e guardate il mondo semplicemente con obiettività, senza pregiudizi.
Venerdì 26 Luglio 2019, 20:05
Che siano due americani ad essere stati fermati non cambia la sostanza dei fatti, e cioè che in Italia ci sono moltissimi immigrati irregolari che delinquono, anche perché purtroppo difficilmente hanno opportunità di fare altro.
Venerdì 26 Luglio 2019, 15:21
Mi sembra proprio che fosse piena di esponenti della Lega la Sea Watch 3, nave piena di giovanotti africani in ottimo stato di salute, immigrati, irregolari, giusto?? Mi sembra proprio che sia il governo attuale ad aver permesso l'ingresso di qualsivoglia tipologia di persone provenienti da ogni dove, infischiandosene degli avvertimenti di coloro che affermavano (parliamo di fonti attendibili del nostro sistema statale e non) che i nordafricani che traversavano il mediterraneo erano spesso avanzi di galera, giusto?? Se fosse meno tifoso e più obiettivo non scriverebbe certe assurdità. Non è sciacallaggio, è dare a Cesare quel che è di Cesare. Inoltre, tutt'oggi, c'è chi si affanna a manifestare l'intenzione di voler favorire l'ingresso di migranti irregolari nel nostro Paese (di richiedenti asilo c'è ne sono ben pochi), magari prelevandoli direttamente appena salpati, magari utilizzando la stessa Marina Militare, come fatto già da altri governi...forse guidati da schieramento politico a lei più simpatico rispetto a quello attuale, giusto?? Che moltissimi di questi immigrati vadano inevitabilmente ad alimentare la malavita credo non ci siano dubbi, ce lo dice la cronaca tutti i giorni (la legge anche lei??), ce lo dicono gli occhi quando si va in giro per le città (poi si può pure far finta di non vedere se fa comodo)...e quanto successo a Roma non è altro che una ulteriore conferma.
Giovedì 25 Luglio 2019, 21:40
Per perdere il controllo della moto non serve andare a velocità folle, basta una piccola distrazione, un gatto che ti attraversa la strada, qualche automobilista che fa qualche manovra imprevista (mentre magari è impegnato sul suo smartphone), un ciclista che improvvisamente si sposta verso il centro della strada, un fagiano che decide in quel momento di attraversare volando basso la sede stradale, ecc. ecc. ecc.. Tutte cose che capitano, tutte cose che andando in auto ti possono creare problemi, ma che sono potenzialmente letali per chi va in moto, anche per chi rispetta i limiti. Chi è motociclista queste cose le sa e non si affanna a scrivere assurdità; a chi non lo è o comunque è convinto che andando a 50 km/h non si può perdere il controllo della moto o se si va a sbattere contro un muro si rimanga illesi, lo invito a provare.
Mercoledì 24 Luglio 2019, 21:41
Sport, certo che è sport!! Esistono molte discipline di combattimento o contatto che comportano rischi per chi le pratica, non solo il pugilato. La lotta era una delle discipline praticate anche nelle olimpiadi dell'antica Grecia, quindi ha molto più titolo ad essere considerato sport rispetto alla miriadi di discipline oggi presenti. Se poi per sport si considera qualcosa scevro da rischi...beh la briscola va bene.
Mercoledì 24 Luglio 2019, 21:20
Ma vi siete resi conto che il ragazzo non guidava ma era solo il passeggero??? L'odio offusca la mente...
Mercoledì 24 Luglio 2019, 21:12
Ecco, lei ha proprio capito tutto...
Mercoledì 24 Luglio 2019, 20:28
Come pensa che possa essere la loro posizione?? Personaggi che negli anni hanno commesso centinaia di atti criminali (subendo conseguenze irrisorie semplicemente perché ci si trova in Italia...), che hanno causato un'infinità di danni e disagi, che sono costati allo Stato un'infinità di denaro: nessuno ne parla, ma avete presente da quanti anni vengono impiegate centinaia di persone (tra forze dell'ordine ed Esercito), 365 giorni all'anno, per garantire la sicurezza dei cantieri?? Le indennità a queste persone, che potrebbero benissimo essere utilizzate per salvaguardarci da altra tipologia di criminali, chi pensate che le paghi?? I mezzi e i materiali utilizzati, chi li paga?? I no TAV??... cioè personaggi che considerano la decisione di proseguire la TAV come una "istigazione alla violenza" (ormai va di moda...), come se fosse imperativo allinearsi alla posizione dei violenti per evitare le loro successive azioni. Purtroppo le pagano tutti gli italiani, tutti quelli che, incontrovertibilmente, per la loro maggioranza la TAV vogliono che venga portata a termine. P.S. I pollici versi li può mettere un singolo simpatizzante no TAV, non c'è purtroppo in questo sito un algoritmo che permetta di inserire solo "like"...ergo I pollici non servono a nulla.
Domenica 21 Luglio 2019, 15:36
I social sono un'arma a doppio taglio ed andrebbero usati con la giusta cautela, come ci si aspetterebbe da un padre di famiglia di 33 anni. Anche se la rete è un mondo virtuale, non è per questo totalmente scollegato dal mondo reale, e le conseguenze del "non corretto" uso dei social si possono pagare molto care nella realtà, dal punto di vista giudiziario e non. Onestamente provare ora a passare da vittima mi sembra fuori luogo quasi come aver fatto quella foto, che a prescindere da chi la abbia postata, ritrae sicuramente il personaggio in questione che si è messo lì in posa a farsela fare. Quindi, il gesto di cattivissimo gusto non è l'averla postata (la rete in sostanza ha avuto funzioni di cassa di risonanza), ma l'averla fatta, e moralmente non ci sono giustificazioni che tengano.
Lunedì 15 Luglio 2019, 14:51
Bisogna sì condannare, ma anche cercare di capire quali possono essere le cause di alcuni gesti, comunque non giustificabili, che purtroppo si ripetono oramai con una certa frequenza. La società, la politica, dovrebbero riflettere, sforzarsi di comprendere perché alcune persone, fregandonese altamente del proprio futuro, compiano gesti così gravi. Ci si affanna ad inasprire le pene, a fare campagne mediatiche, ma come si vede i risultati non ci sono; lo spauracchio di dover passare 15 o 20 anni in carcere a chi ha la percezione di aver perso tutto non produce alcun effetto. La società, la politica, dovrebbero lavorare per fare in modo che quella percezione, che in molti casi non è solo una percezione, non si insinui nella mente di alcuni individui, così da evitare simili tragedie.
Mercoledì 3 Luglio 2019, 19:08
Nessuno mette in discussione che il soccorso in mare si conclude con lo sbarco. Il problema è dove viene fatto lo sbarco, se c'era una reale necessità, se questa reale necessità fosse tale da schiacciare una motovedetta sulla banchina mettendo a rischio la vita di persone che in quel momento stavano lavorando per lo Stato italiano. Ecco, anche un bambino capisce che se ci fosse stata reale necessità sarebbe stato logico cercare un approdo in altri porti sicuri anche più vicini (Malta, Tunisia), sarebbe stato ancor più logico farlo dopo lo stop imposto dalle autorità italiane, senza rimanere 17 giorni in mare, ma non è stato fatto; se ci fossero state accertate situazioni sanitarie limite dopo lo sbarco si sarebbe potuto capire, ma non giustificare, il tentativo di approdo forzando i blocchi, ma tutti gli occupanti godevano di buona salute. Quindi, se parliamo di giustizia "tecnicamente", non mi esprimo perché le mie conoscenze vertono su altri campi. Se invece parliamo di giustizia vera, quella senza i tecnicismi che negli anni hanno permesso immumerevoli storture, insomma quella che il popolo percepisce, allora anche in questa occasione l'operato della magistratura non può che risultare discutibile. I tutto senza considerare i proclami di Tizio o di Caio, ma solo analizzando l'evidenza: la nave indirizzata verso la motovedetta ferma non è un montaggio cinematografico, e il responsabile di quel gesto, per il codice della navigazione (ma anche per il buon senso) non può uscirne con una pacca sulla spalla.
Mercoledì 22 Maggio 2019, 22:23
Caro Anton48, criminale è chi commette un crimine, cioè un reato di particolare gravità, efferatezza e vastità. Fino a prova contraria andare a 220 km/h a me risulta essere una semplice infrazione del codice della strada punibile con una sanzione amministrativa (o multa, per essere chiari) e sospensione della patente (per chi guida), non più grave di un'inversione ad U su striscia continua, di un passaggio col rosso al semaforo, di una precedenza non data ai pedoni sulle strisce o guida distratta da utilizzo di smartphone, comportamenti che statisticamente creano molte più vittime terze rispetto a chi supera i limiti. Quindi, non avendo nell'incidente cagionato danno alcuno a terze persone, non potendosi configurare il reato di omicidio stradale in quanto non era lui alla guida, nel definire quel ragazzo "criminale" si hanno i presupposti perché si configuri un reato di diffamazione ai suoi danni. Tanto più che essendo un passeggero, perdendo la vita in un incidente causato con colpa da chi guidava l'auto, potrebbe essere considerato proprio una vittima di omicidio stradale. Quindi, caro Anton48, premesso che andare a 220 orari su qualsiasi strada aperta al traffico è da irresponsabili, definire quel ragazzo vittima è sacrosanto, chiamarlo criminale è un insulto.
Mercoledì 22 Maggio 2019, 17:58
Sul fatto che i due stessero facendo una cavolata non c'è ombra di dubbio, sul fatto che il loro comportamento avrebbe potuto causare danni a terzi neanche, e sul fatto che parliamo di una persona che ha avuto una vita "difficile" neppure. Di queste cose credo che la madre ne sia ben cosciente, non serve che tutto il mondo glielo sbatta continuamente in faccia. Il problema non sono le opinioni che molte persone esprimono in queste chat, ma il modo con cui lo fanno. Sono morte due persone, serve sempre e comunque rispetto, verso di loro e soprattutto verso le persone a loro vicine. In una società normale, se qualcuno ha la sventura di perdere un figlio (che credo sia una delle cose più terribili che possa accadere ad una persona), ci si dovrebbe aspettare comunque un minimo di supporto, o comunque una critica civile dell'accaduto nel RISPETTO del dolore di chi comunque subisce un lutto. Purtroppo le varie piattaforme social permettono a molte persone di scrivere cose che "face to face" non si permetterebbero mai di dire, ben nascosti dietro ad uno schermo. Vorrei vedere quanti "leoni ruggenti" da tastiera avrebbero il coraggio di andare da una madre a cui è appena morto il figlio e dirle, con la stessa durezza, odio e indifferenza, le stesse cose che sono state scritte in certi commenti. NESSUNO!! Perché sarebbe la società stessa a respingere un simile comportamento, che va bene fin quando si è un perfetto nessuno, ma non sarebbe accettabile quando si deve mostrare la propria faccia. Usare rispetto anche quando si è un perfetto nessuno, nascosto dietro lo schermo di un PC, non è una colpa, è un privilegio che purtroppo poche persone sono in grado di cogliere.
Venerdì 17 Maggio 2019, 23:44
Questo incidente è la dimostrazione che problemi in volo possono verificarsi sia ad ultraleggeri che ad aerei di aviazione generale, come è il Cessna 210. In questo caso, invece di farsi le solite inutili domande sul perché sia successo (ci sarà un'inchiesta delle autorità competenti che farà luce su questo), e senza giungere alle solite inutili catastrofiche conclusioni, bisognerebbe congratularsi con il pilota che, non trovando un campo idoneo nei paraggi, ha ritenuto il fiume il luogo più sicuro (per tutti) dove portare giù l'aereo. E lo ha fatto senza creare disagi a nessuno e, cosa di non secondaria importanza, portando a casa la pelle. Ovviamente è riuscito a portare a termine una simile manovra perché il problema emerso sul suo aereo glielo ha comunque permesso (immagino si possa essere trattato di una piantata motore), ma comunque la preparazione e il sangue freddo hanno giocato a suo favore.
Venerdì 17 Maggio 2019, 15:32
Premesso che tutti i velivoli per poter volare devono essere coperti da assicurazione e che quindi i danni alle proprietà private verranno risarciti in toto, premesso che sono morte le due persone nell'aereo e nessun'altra è stata coinvolta nell'incidente, premesso che quando c'è un incidente aereo si tira in mezzo sempre il termine "ultraleggero" anche quando molto spesso si tratta di altra tipologia di velivoli (non in questo caso), quello che sempre più mi colpisce è l'invidia squallida di chi non accetta che qualcuno possa avere una passione che non tutti hanno le capacità fisiche, mentali, caratteriali e finanziarie per poter praticare. Quando si ha l'acume di definire "poveri del cielo" persone che spendono anche centinaia di migliaia di euro per volare, forse non si è a conoscenza che molto spesso si tratta di piloti che hanno abbandonato l'aviazione generale (quella che forse sarà per i ricchi del cielo??) perché più onerosa economicamente ma in maniera del tutto ingiustificata, burocraticamente incasinata ma soprattutto non più sicura; forse non si sa che si tratta spesso di persone che lavorano o hanno lavorato nell'aviazione civile (quindi che sanno benissimo quello che fanno) e che, guarda un po', fanno i poveri del cielo per hobby. Io penserei a fermare quelli che guidano un'auto o un camion ubriachi, drogati, distratti da smartphone o altro, perché le probabilità che il loro comportamento crei seri danni alla collettività sono molto elevate, e le cronache ce lo dimostrano quotidianamente. Se poi si vanno a quantificare le vittime, esclusi gli occupanti degli aerei, che hanno causato i "poveri dell'aria" in Italia tanto da doverli fermare (NESSUNA!!!), allora si comprende facilmente perché "le Pubbliche Autorità", per fortuna, pensano ad altro.
Giovedì 9 Maggio 2019, 17:22
A prescindere dalla validità o meno del progetto, è indubbio che l'opera (qualora funzionasse) sarebbe ad esclusivo vantaggio di Venezia e dei veneziani. Mi fa sorridere leggere commenti di persone che beatificarono la tassa d'ingresso ("Venezia è una città unica", "Venezia deve essere preservata", "anche la cultura ha un sua prezzo", ecc...) ed ora, con una "coerenza" degna del peggior politico attuale, pretenderebbero che la manutenzione di una struttura che serve solo a Venezia e ai veneziani la pagassero tutti. È come se vincessi alla lotteria e con quanto vinto mi comprassi una casa (come se me la avesse pagata lo stato, come lo stato ha finanziato il MOSE) e pretendessi che lo stato mi paghi anche la luce, il gas, l'acqua, e tutte le altre spese di manutenzione della casa. Mi sembra un po' troppo. Insomma, a Venezia l'immondizia e la sicurezza la pagano i turisti, tutte le attività commerciali vivono con i soldi dei turisti e la struttura che dovrebbe far risparmiare un po' di soldi ai veneziani (l'acqua alta qualche disagio lo crea, o no?) la devono pagare tutti gli italiani...che se malauguratamente volessero visitare Venezia dovrebbero anche pagare l'ingresso!! Ma per cortesia...
Lunedì 8 Aprile 2019, 14:24
Certo, come per le moto...quando qualcuno in auto svolta e non da la precedenza a chi arriva difronte la colpa, per magia, sarebbe del ciclista o del motociclista, giusto?? Non del distratto automobilista, no, perché c'ha rimesso il ciclista e quindi è colpa sua. Invece di condannare la distrazione alla guida ormai dilagante, l'inadeguatezza di alcune persone che si mettono al volante senza averne più le capacità, ci si affanna a condannare categorie di utenti della strada che a causa di ciò ci rimettono anche la pelle.
Martedì 19 Febbraio 2019, 16:34
Signori, chi fa affari con la malavita è malavitoso, stop. Quindi cercare la causa delle malefatte di qualcuno con la presenza nel territorio di camorristi è il solito miope esercizio di ipocrisia. Ci si sforza sempre nel cercare responsabilità in qualcun'altro, che per qualche motivo si identifica come diverso (non Veneto, del sud, mafioso, politico romano), non c'è mai il buon senso di dire: sono veneti, sono delinquenti, devono pagare. No, è colpa dei politici degli anni ottanta, è colpa dei mafiosi che si sono spostati in Veneto. Se questi signori fanno "affari" li fanno con qualcuno, e quel qualcuno li fa con loro non perché sono loro vicini di casa, ma perché ne trae profitto, illegalmente. Nel Nord Est vivono e sono vissute persone di altissimo spessore, scienziati di fama mondiale, ma non mi pare che i loro vicini di casa siano tutti astrofisici. Come mi parrebbe ridicolo che se il mio vicino fosse un ladro ed io diventassi suo "socio", il giorno che mi arrestano io possa dire: la colpa è del mio vicino e di chi gli ha venduto casa. Quindi finiamola di dire idiozie, se uno è delinquente lo è e basta e come tale deve essere considerato,
Domenica 17 Febbraio 2019, 20:59
Le riassumo la dinamica dell'incidente: due auto si scontrano, una delle due invade la corsia opposta, colpisce una moto su cui viaggia una persona che perde la vita. Spero si renda conto che il suo suo commento è come un carciofo in una macedonia di frutta, inopportuno.
Giovedì 14 Febbraio 2019, 21:42
Cosa vorrebbe dire?? Che avrebbe preferito che nell'incidente a rimetterci le penne fosse stato un incolpevole ragazzo piottosto che il cane che l'ha causato?? Ce lo spiegherebbe meglio??... Perché un conto è rispettare gli animali, un altro è essere fanatici a tal punto da rasentare il ridicolo. Con 12 parole, riferite allo specifico contesto, ha espresso solo un'enorme assurdità.
Giovedì 7 Febbraio 2019, 21:06
Adesso sarebbe colpa degli amministratori di condominio se le persone non sono in grado di convivere civilmente?? Basterebbe rispetto e coscienza, niente di più. Rispetto per chi ti vive vicino e coscienza che vivendo in condominio non si può pretendere il silenzio quando si vuole. Se si vuole dormire di giorno, o far casino di notte, bisognerebbe avere il buon senso di acquistare una casa singola, e sufficientemente isolata (e non sempre basta). Se per scelta o necessità si vive in condominio bisogna adeguarsi, accettare che si dividono dei muri, dei locali e degli spazi con qualcun altro, che non è detto che abbia le nostre stesse abitudini. Basta farlo nel rispetto del vicino e delle regole. E rispettare le regole può voler dire abbassare i toni dopo una certa ora, ma anche non pretendere il silenzio alle 20 o alle 11 di mattina.
Mercoledì 6 Febbraio 2019, 22:09
Purtroppo il suo pensiero, o meglio il pensiero di chi ha fortemente influenzato il suo, non tiene conto di molti fattori che nella società moderna globalizzata contano, moltissimo. Purtroppo i "conti della serva" che vengono proposti a più riprese da chi ha partorito anche il reddito di cittadinanza, non sono attuabili oggigiorno: l'economia, la finanza (che attualmente è il vero "motore" del mondo), non rispondono alla semplice regola 1+1=2. E poi, se vogliamo scendere nel particolare puramente "italiano", il reddito andrà essenzialmente a 2 categorie di persone: veri poveri che effettivamente non hanno da mangiare (una netta minoranza, visto che, stime a parte, chi mangia alla Caritas non sono 4 milioni di persone, e molti di coloro che lo fanno non hanno le credenziali per il reddito, tipo i padri separati) e falsi poveri, lavoratori in nero che per lo stato non possiedono nulla ma che hanno già un reddito invisibile (la maggioranza, e se lei pensa che non sia così evidentemente vive all'estero). Bene, i primi con il reddito vivranno serenamente per un po', o magari faranno la spesa a posto dei genitori che useranno la pensione per risparmiare. I secondi risparmieranno i proventi del lavoro svolto in nero e spenderanno quelli del reddito. Ah, dimenticavo, esiste anche una terza categoria: coloro i quali (e sono moltissimi, molti più di quelli che immagina) che attualmente hanno un contratto a tempo determinato e percepiscono un reddito inferiore o uguale al reddito di cittadinanza i quali, ovviamente e logicamente, stanno lasciando il lavoro. Vede, io ho la fortuna di interfacciarmi con persone di tutta la penisola (+ le isole) e le posso assicurare che quello che dico non è quello che penso, è quello che sta realmente succedendo. Quella che qualche ente ha definito "la guerra tra poveri" è in realtà spesso la guerra tra falsi poveri, gente che ha iniziato a dividere i nuclei familiari per ricevere il reddito, rom che nella loro totalità non possiedono ufficialmente nulla e che ovviamente saranno beneficiari del reddito (se sono italiani o vivono in Italia da più di 10 anni). Lei pensa veramente che questi siano i presupposti per rilanciare l'economia?? Io da italiano che ama il suo Paese lo spero con tutto il cuore, ma oggettivamente ci credo veramente poco e sono convinto che il reddito di cittadinanza avrà vita breve: il necessario a capire che serve a tutt'altro rispetto a quello per cui è stato introdotto. E visto che, a torto o a ragione, molti media non aspettano altro che dimostrare questo, credo che l'occasione non tarderà ad arrivare.