Ilpierovolante
1 Gennaio 1918

Commenti pubblicati:
Lunedì 8 Aprile 2019, 14:24
Certo, come per le moto...quando qualcuno in auto svolta e non da la precedenza a chi arriva difronte la colpa, per magia, sarebbe del ciclista o del motociclista, giusto?? Non del distratto automobilista, no, perché c'ha rimesso il ciclista e quindi è colpa sua. Invece di condannare la distrazione alla guida ormai dilagante, l'inadeguatezza di alcune persone che si mettono al volante senza averne più le capacità, ci si affanna a condannare categorie di utenti della strada che a causa di ciò ci rimettono anche la pelle.
Martedì 19 Febbraio 2019, 16:34
Signori, chi fa affari con la malavita è malavitoso, stop. Quindi cercare la causa delle malefatte di qualcuno con la presenza nel territorio di camorristi è il solito miope esercizio di ipocrisia. Ci si sforza sempre nel cercare responsabilità in qualcun'altro, che per qualche motivo si identifica come diverso (non Veneto, del sud, mafioso, politico romano), non c'è mai il buon senso di dire: sono veneti, sono delinquenti, devono pagare. No, è colpa dei politici degli anni ottanta, è colpa dei mafiosi che si sono spostati in Veneto. Se questi signori fanno "affari" li fanno con qualcuno, e quel qualcuno li fa con loro non perché sono loro vicini di casa, ma perché ne trae profitto, illegalmente. Nel Nord Est vivono e sono vissute persone di altissimo spessore, scienziati di fama mondiale, ma non mi pare che i loro vicini di casa siano tutti astrofisici. Come mi parrebbe ridicolo che se il mio vicino fosse un ladro ed io diventassi suo "socio", il giorno che mi arrestano io possa dire: la colpa è del mio vicino e di chi gli ha venduto casa. Quindi finiamola di dire idiozie, se uno è delinquente lo è e basta e come tale deve essere considerato,
Domenica 17 Febbraio 2019, 20:59
Le riassumo la dinamica dell'incidente: due auto si scontrano, una delle due invade la corsia opposta, colpisce una moto su cui viaggia una persona che perde la vita. Spero si renda conto che il suo suo commento è come un carciofo in una macedonia di frutta, inopportuno.
Giovedì 14 Febbraio 2019, 21:42
Cosa vorrebbe dire?? Che avrebbe preferito che nell'incidente a rimetterci le penne fosse stato un incolpevole ragazzo piottosto che il cane che l'ha causato?? Ce lo spiegherebbe meglio??... Perché un conto è rispettare gli animali, un altro è essere fanatici a tal punto da rasentare il ridicolo. Con 12 parole, riferite allo specifico contesto, ha espresso solo un'enorme assurdità.
Giovedì 7 Febbraio 2019, 21:06
Adesso sarebbe colpa degli amministratori di condominio se le persone non sono in grado di convivere civilmente?? Basterebbe rispetto e coscienza, niente di più. Rispetto per chi ti vive vicino e coscienza che vivendo in condominio non si può pretendere il silenzio quando si vuole. Se si vuole dormire di giorno, o far casino di notte, bisognerebbe avere il buon senso di acquistare una casa singola, e sufficientemente isolata (e non sempre basta). Se per scelta o necessità si vive in condominio bisogna adeguarsi, accettare che si dividono dei muri, dei locali e degli spazi con qualcun altro, che non è detto che abbia le nostre stesse abitudini. Basta farlo nel rispetto del vicino e delle regole. E rispettare le regole può voler dire abbassare i toni dopo una certa ora, ma anche non pretendere il silenzio alle 20 o alle 11 di mattina.
Mercoledì 6 Febbraio 2019, 22:09
Purtroppo il suo pensiero, o meglio il pensiero di chi ha fortemente influenzato il suo, non tiene conto di molti fattori che nella società moderna globalizzata contano, moltissimo. Purtroppo i "conti della serva" che vengono proposti a più riprese da chi ha partorito anche il reddito di cittadinanza, non sono attuabili oggigiorno: l'economia, la finanza (che attualmente è il vero "motore" del mondo), non rispondono alla semplice regola 1+1=2. E poi, se vogliamo scendere nel particolare puramente "italiano", il reddito andrà essenzialmente a 2 categorie di persone: veri poveri che effettivamente non hanno da mangiare (una netta minoranza, visto che, stime a parte, chi mangia alla Caritas non sono 4 milioni di persone, e molti di coloro che lo fanno non hanno le credenziali per il reddito, tipo i padri separati) e falsi poveri, lavoratori in nero che per lo stato non possiedono nulla ma che hanno già un reddito invisibile (la maggioranza, e se lei pensa che non sia così evidentemente vive all'estero). Bene, i primi con il reddito vivranno serenamente per un po', o magari faranno la spesa a posto dei genitori che useranno la pensione per risparmiare. I secondi risparmieranno i proventi del lavoro svolto in nero e spenderanno quelli del reddito. Ah, dimenticavo, esiste anche una terza categoria: coloro i quali (e sono moltissimi, molti più di quelli che immagina) che attualmente hanno un contratto a tempo determinato e percepiscono un reddito inferiore o uguale al reddito di cittadinanza i quali, ovviamente e logicamente, stanno lasciando il lavoro. Vede, io ho la fortuna di interfacciarmi con persone di tutta la penisola (+ le isole) e le posso assicurare che quello che dico non è quello che penso, è quello che sta realmente succedendo. Quella che qualche ente ha definito "la guerra tra poveri" è in realtà spesso la guerra tra falsi poveri, gente che ha iniziato a dividere i nuclei familiari per ricevere il reddito, rom che nella loro totalità non possiedono ufficialmente nulla e che ovviamente saranno beneficiari del reddito (se sono italiani o vivono in Italia da più di 10 anni). Lei pensa veramente che questi siano i presupposti per rilanciare l'economia?? Io da italiano che ama il suo Paese lo spero con tutto il cuore, ma oggettivamente ci credo veramente poco e sono convinto che il reddito di cittadinanza avrà vita breve: il necessario a capire che serve a tutt'altro rispetto a quello per cui è stato introdotto. E visto che, a torto o a ragione, molti media non aspettano altro che dimostrare questo, credo che l'occasione non tarderà ad arrivare.
Lunedì 4 Febbraio 2019, 17:06
È assolutamente anticostituzionale, il primo che farà ricorso lo vincerà e tutta questa baraonda, tutti questi "altissimi studi" andranno a farsi benedire, certificando, se servisse, l'incapacità di chi amministra la cosa pubblica. Venezia è una città, non è Gardaland (anche se qualcuno l'ha paragonata al parco giochi). Per entrare a Gardaland, in uno stadio, in un autodromo, in un museo, si paga un biglietto; per entrare in una città no, non si può limitare la libera circolazione sul territorio nazionale obbligando al pagamento di un pedaggio. In una città si va per mille motivi, non solo per turismo. L'articolo 16 della Costituzione italiana è chiarissimo, e chiaramente certifica (serve poca fantasia) che si sta procedendo ad attuare un provvedimento che, impugnato, verrà defenestrato dagli organi competenti. E ripeto, non può sussistere a Venezia come in nessun'altra città, perché se lo si accetta a Venezia per motivi diversi da quelli sanciti dalla Costituzione, allora lo si dovrà accettare per tutti gli altri motivi che accamperanno tutti gli amministratori delle altre città che, a quel punto a ragione, faranno pagare un ticket per entrare nella loro città. Sarebbe un precedente che, ovviamente, non potrà essere permesso. Per fortuna in Italia non ci sono solo amministratori di bassissimo profilo ma anche organi che, per quel che possono, vigilano sul loro discutibilissimo operato.
Venerdì 1 Febbraio 2019, 20:39
Lei non fa proprio nessun sacrificio per mantenere Roma, assolutamente nessuno. Le ricordo, giusto per rinfrescare la memoria a lei e quelli come lei che vedono e sentono solo quello che gli fa comodo, che nel 2017 l'imponibile medio dichiarato nel Lazio era superiore a quello del Veneto, ma anche a quello del Friuli. Questo vuol dire che un libero professionista, che in Veneto per la stessa prestazione ti chiede in media il 30% in più rispetto che nel Lazio, in realtà dichiara mediamente meno. Quindi, conti alla mano, caro mio, benché il costo della vita nel Lazio sia inferiore, magicamente si dichiara di più. Sa come può accadere questo? Evadendo. Quindi, caro mio, dati alla mano (e non chiacchiere montate ad arte da qualche amministratore a cui gente come lei crede senza ragionare con la propria testa) glielo ripeto, lei non fa proprio nessun sacrificio per mantenere Roma, proprio nessuno.
Venerdì 1 Febbraio 2019, 19:38
Guardi, a me a volte piace perdere tempo e le faccio notare che non ho detto che Venezia è come Roma, ho solo detto che sarebbe il caso di paragonarla a Roma o Firenze e non Gardaland, e che i turisti sporcano ovunque e non solo nella città lagunare. Comunque, giusto per inciso, Roma è da paragonare a Venezia in quanto città d'arte, ma ovviamente non è uguale a Venezia, è assolutamente migliore, assolutamente più ricca dal punto di vista architettonico, artistico, archeologico, culturale e spirituale, è il luogo dove è nato, si è sviluppato ed è stato diffuso il concetto di civiltà che tutt'ora regola tutte le società occidentali. Firenze, città dove è nato e si è sviluppato il Rinascimento, è universalmente considerata la culla mondiale dell'arte e dell'architettura. Queste secondo lei sarebbero città "normali" a cui avrei avuto l'ardire di accostare il nome di Venezia? Beh, cosa le devo dire...considerando quello che scrive credo sia meglio che pensi a Gardaland, e se lei rappresenta il lettore medio del giornale capisco anche perché il direttore ha fatto questo esempio. Per concludere il caffè, caro mio, me lo prendo alle macchinette, al bar, a casa, ecc., insomma dove è più consono farlo, secondo le circostanze, a Venezia come nel resto del mondo. Scommetto invece che lei lo prende tutti giorni esclusivamente a San Marco, giusto?
Giovedì 31 Gennaio 2019, 21:16
I turisti sono turisti ovunque, chi visita Venezia visita anche Firenze, Roma, Napoli, ecc.. Mi potrebbe spiegare perché sporcano solo a Venezia?? Per caso a S.Lucia c è scritto in più lingue "benvenuti in una discarica"? Non mi sembra. Allora perché solo Venezia ha questo problema?? I casi sono due: o chi geloverna la città non è in grado di gestire l'ordine e i fior fior di quattrini che pagate per mantenere la città vengono spesi maluccio (e questo è un dato di fatto visto che, ed è uno dei tanti esempi che potrei fare, venditori abusivi sono perennemente a S. Marco senza che nessuno li tocchi; li vede tutto il mondo tranne chi è deputato al controllo), o la questione "immondizia" è una semplice scusa per giustificare una squallida tassa. Per chi dice che i problemi di Venezia sono da imputare alle dimensioni, beh i turisti che visitano Roma, o Firenze, mica vanno nelle periferie o nei quartieri popolari, gravitano sempre nei centri storici, che come dimensione non sono poi così diversi da Venezia; quando si fanno certe valutazioni i dati che si analizzano devono essere circostanziati e le analisi devono essere fatte con obiettività, senza campanilismo. Se c'è disordine a Venezia non è colpa dei turisti (che vanno ovunque) ma di come viene gestita la città. Infine avrei una curiosità: come mai se c'è immondizia a Napoli è colpa dei napoletani (che pagano fior fior di tari), se c'è immondizia a Roma è colpa di quei zozzoni dei romani (che pagano fior fior di tari), invece se c'è immondizia a Venezia è colpa dei turisti, e quindi lo smaltimento dell'immondizia lo dovrebbero pagare loro. Mi spiegate come mai??
Giovedì 31 Gennaio 2019, 20:45
Per contenere la sua incontinenza le basterebbe informarsi un po', senza fare le solite uscite campanilistiche e sempliciotte. Provi a vedere quanto si paga a Roma la tari, o l'imu, o la tasi, e vedrà che le scompisciate le passano ; considerando poi la qualità dei servizi garantiti dai proventi delle suddette tasse, beh da ridere, caro mio, non c'è proprio niente.
Giovedì 31 Gennaio 2019, 16:37
Se metti la h quando usi il verbo avere (si scrive "mi HANNO assunto") può darsi che la prossima volta si fidano e non ti chiedono la copia del diploma.
Giovedì 31 Gennaio 2019, 16:06
Non sono affatto d'accordo. Tutte le città sono uniche, non solo Venezia. Venezia andrebbe mantenuta dai veneziani come Roma viene mantenuta dai romani, Milano dai milanesi e, forse non è un caso che abbia scritto un fiorentino, Firenze dai fiorentini. In tutte le città avviene questo, per Venezia no, la devono mantenere i turisti. Non capisco quale sia il presupposto dal quale si parte per dire che la tassa di ingresso serve a ripianare le spese derivanti dalla raccolta dell'immondizia prodotta dai turisti...ma i turisti sporcano solo a Venezia?? A Firenze, o a Roma, se la portano a casa?? Lei, direttore, fa un paragone diciamo improprio (per essere cortesi) con Gardaland, o Cortina. Se la mette su questo piano allora anche vedere un gp di f1 o una partita di seria a in tribuna centrale costa di più, ma come Gardaland e Cortina non c'entra un fico secco con Venezia, che è una città d'arte; quindi il paragone andrebbe fatto con altre città d'arte. Perché non lo ha fatto con Firenze, dove un turista visita una bellissima città d'arte, ha la possibilità di visitare gli Uffizi (che mi perdoni, ma credo che siano un'altra cosa rispetto ai musei che posso visitare a Venezia), ma non paga nessuna tassa di ingresso. Perché non lo ha fatto con Roma, dove il turista visita una città dalla storia plurimellenaria, trabordante di musei, opere d'arte, architettoniche ed archeologiche, capitale politica e spirituale (mi sembra sia lì il Papa...), ma non paga nessuna tassa di ingresso. A Venezia, come e di più delle altre città d'arte, i servizi che il turista paga sono costosi: se prendere un caffè in piazza San Marco mi costa un'ira di dio ci può stare per l'esclusività del luogo, ma questo dovrebbe bastare; con i soldi con cui ho pagato quel caffè (è un esempio, come ristorantini, ecc.), si dovrebbe mantenere Venezia, così come fanno tutte le altre città. Quando si fanno commenti bisognerebbe essere il più possibile super partes, invece, in questo caso, la sua visione è chiaramente "da veneziano" mentre io (ma non solo), che non sono né veneto né veneziano, continuo a giudicare la tassa di ingresso un provvedimento che ha dei presupposti di incostituzionalità e che rappresenta un pericoloso precedente, proprio perché se può essere applicato a Venezia allora perché non potrebbe esserlo a Roma, Firenze, Milano, Palmanova, Pompei, Amatrice, Ovindoli, Ostuni, Taormina, ecc ecc ecc????
Mercoledì 30 Gennaio 2019, 10:20
Il cane avrebbe "tutte le virtù dell'uomo (e qualcosa di più)". Bene, sia coerente, quando non si sente bene si faccia visitare dal suo cane, che sicuramente farà un'accurata diagnosi e le prescriverà un bel po' di medicine frutto dello studio portato avanti negli anni da equipe di cani ricercatori. Quando rientra a casa e la trova calda, accogliente, con ogni comodità, elettrodomestici di ogni tipo, energia che li fa funzionare, acqua calda ecc., quando indossa abiti che la fanno stare bene, quando si sposta in comode auto, treni, navi, aerei, che le permettono di girare il mondo, ringrazi il cane e alle sue virtù, perché è grazie a lui che vive in questo modo, giusto? Anche quando accende il pc, o lo smartphone per scrivere i suoi commenti, quando ha la possibilità di conoscere tutto ciò che accade nel mondo e comunicare in tempo reale con tutto il pianeta, ringrazi le virtù dei cani, perché è grazie a loro che riesce a fare tutto ciò, giusto?? Poi, viste le virtù che secondo lei possiede (qualcuna più dell'uomo), e considerato che "il cane è la fedeltà che non potendosi far uomo si è fatta cane", lasci al suo amico a 4 zampe la gestione del suo patrimonio, mobiliare e immobiliare; è più virtuoso e fedele di lei, giusto?? Per me, che amo gli animali per quello che sono e odio tutti i paragoni assolutamente fuori luogo che vengono spesso fatti con l'uomo (che è ovviamente superiore anche perché è in grado di farlo il paragone) sentirmi dire "sei un cane" rimane un'offesa, per lei magari è un complimento...ma non ci scommetterei.
Mercoledì 30 Gennaio 2019, 00:32
È possibile, sicuramente avrà inciso in un contesto già disperato, ma legare il gesto estremo di un uomo alla morte del proprio cane la trovo una cosa oggettivamente esagerata, il solito esercizio propagandistico che vede coinvolti i cani, irrispettoso anche nei confronti di quel povero uomo, che ora molti potrebbero ricordare con scherno semplicemente come "quello che s'è ammazzato perché gli è morto il cane", mentre le cause reali del suo gesto andrebbero ricercate sicuramente in altro.
Martedì 29 Gennaio 2019, 15:49
Tante belle parole, tanti commenti pieni di dolci sviolinate verso i cani, che sanno dare amore incondizionatamente...ovvio, non è amore ma istinto, ma lasciamo stare. Ma possibile che, oggettivamente, pensate che ci si possa uccidere perché ti muore il cane?? Veramente si può pensare che quell'uomo non avesse seri problemi che nulla hanno a che fare con la perdita del cane?? Ma tutti coloro a cui muore il cane sentono il desiderio di togliersi la vita?? È questo un gesto giustificabile dalla perdita del proprio cane?? Come purtroppo accade, se muore una moglie, un padre, una madre, per non parlare di un figlio, cosa si sarebbe in grado di fare?? Uccidere se stessi dopo aver sterminato tutto il quartiere?? Il povero signore aveva sicuramente dei problemi molto seri che lo hanno portato a compiere un gesto tragico, stop. Se muore il cane può essere un momento molto triste, anche disperato, chiaro, ma non ci si uccide certo per questo.
Domenica 27 Gennaio 2019, 18:47
Questo aereo, come quello di Aosta, non è un ultraleggero. Lo ripeto, a favore di chi commenta e può non sapere (anche se informarsi non farebbe mai male) ma soprattutto per chi scrive gli articoli che avrebbe il dovere di riportare notizie esatte e non palesemente sbagliate. Visto che chi scrive non è padrone dell'argomento, farebbero meglio a rimanere nel generico, parlando magari semplicemente di "piccolo aereo". Invece ogni velivolo che sia un pochino più piccolo di un Airbus 380 diventa, per chi scrive sui giornali, magicamente "ultraleggero", forse perché è una parola che fa figo, ma non ci si rende conto che si scrivono castronerie. Almeno l'80% delle notizie in cui si citano, come questo e quello di Aosta, gli ultraleggeri non c'entrano proprio nulla. E non è un semplice dettaglio, perché gli aerei di aviazione generale hanno obblighi che gli ultraleggeri non hanno, e viceversa. Quindi anche per avere un'idea circostanziata di un evento sarebbe giusto chiamare ogni cosa con il proprio nome. Poi su chi paga questi interventi, ricordo a tutti i frustrati professionisti che certi servizi sono propri di uno Stato moderno, come lo sono il soccorso alpino, i vigili del fuoco, o le ambulanze (sia ruotare che volanti), che quotidianamente intervengono per recuperare persone ferite a causa di distrazione (vedi smartphone alla guida), alcol, droga, imprudenza, incapacità, ecc.,e per i quali lo Stato spende quotidianamente ben di più rispetto a quello che ha speso per mezz'ora di volo di due Eurofighter. Se nella condotta del pilota non c'è stato dolo (potrebbe aver avuto anche problemi alla radio o al trasponder), lo stesso non avrà problemi particolari, come giusto che sia; altrimenti sarà l'enac a decidere su eventuali conseguenze.
Venerdì 25 Gennaio 2019, 23:08
A margine di un incidente tragico voglio, come di sovente accade, far notare che l'aereo coinvolto non è un ultraleggero. Anche nel messaggio del soccorso alpino si parla chiaramente di aereo da turismo (quindi aviazione generale), ma, onestamente non so perché... forse perché è una parola composta da tante lettere e quindi fa figo scriverla, negli articoli i giornalisti (assolutamente ignari della differenza tra categorie di velivoli) parlano sempre di ultraleggeri. Se a bordo c'erano 3 persone già non può essere un ultraleggero, che può trasportare massimo un pilota ed un passeggero, quindi 2. Lo so che può sembrare un dettaglio, ma non lo è affatto; parlare di ultraleggero quando si tratta di aviazione generale o viceversa è una grossa inesattezza. Comunque, a parte tutto, rimane il grosso dispiacere per un tragico incidente che ha trasformato un momento di gioia in un disastro.
Lunedì 21 Gennaio 2019, 14:32
Confermo. Il caso "scoppia" semplicemente perché molte persone che leggono, e forse (se in buona fede) anche chi scrive, non sanno di cosa si sta parlando.
Venerdì 18 Gennaio 2019, 09:26
Come avevo detto, trattasi di atti goliardici a cui tutti, e ripeto tutti i piloti, militari e non, partecipano al momento del battesimo dell'aria. Quindi, se oggi il bagno lo fanno a me perché ho fatto il mio primo volo da solista, domani io sarò tra coloro che lo faranno a qualcun altro, che a sua volta sarà tra coloro che lo faranno a qualcun altro ancora...e cosi via. È un modo goliardico per festeggiare (perché di questo si tratta) il raggiungimento di un traguardo (il primo volo da solo ai comandi di un aereo) che tutti i piloti, militari e non, non cancellano mai dalla propria memoria. Come era chiaro che questa denuncia a scoppio ritardato avesse dei fini puramente opportunistici o vendicativi, era altresì auspicabile che anche gli altri allievi fossero stati filmati, ed era assai verosimile che la ex allieva avesse partecipato in altra veste ai festeggiamenti. Perché, lo ripeto per i moralisti incalliti, è un normalissimo modo di festeggiare, un rito che ogni allievo pilota, militare e non, aspetta con ansia. Il nonnismo non c'entra proprio nulla, oggi le Forze Armate sono ben diverse da quelle che ricordano coloro che hanno fatto la naja 40 anni fa...tanto più che si sta parlando di accademia aeronautica e di allievi dello stesso corso accademico...quindi, se proprio vogliamo scendere nel dettaglio, hanno tutti la stessa anzianità di servizio, non c'è nessun "anziano" che impone a qualche "giovane" di fare qualcosa. Quindi, di quale nonnismo si starebbe parlando se non ci sono neanche i "nonni"??
Giovedì 17 Gennaio 2019, 17:48
Certi episodi sono normali in ambito militare (e non solo, basti pensare che spesso un giocatore che segna un goal subisce ben di peggio) perché, normalmente, servono a saldare il rapporto tra commilitoni e, nel, caso specifico, tra pari corso accademico. Il voler far sembrare tutti gli allievi piloti dei violenti e la sola ex allieva in questione una vittima credo sia il solito esercizio di ipocrisia che ben riesce nella società in cui viviamo; ricordo che non stiamo parlando della naja di 40 anni fa, ma dell'accademia aeronautica da dove sono usciti, facendo anche loro il battesimo dell'aria come la ex allieva in questione, la Cristoforetti, Parmitano, e buona parte dei piloti a cui affidiamo le nostre vite quando saliamo su un volo di linea. Per carità, ognuno ha diritto di denunciare una violenza subita e ognuno ha diritto di difendersi da ogni tipo di violenza, però bisogna anche avere il buon senso di saper contestualizzare i fatti, facendosi magari qualche domanda sulla tempistica e le motivazioni che possono aver spinto a denunciare.
Giovedì 17 Gennaio 2019, 17:11
Infatti l'hanno lasciata a casa, ma non credo che l'abbia presa bene.
Giovedì 17 Gennaio 2019, 17:03
Queste sono semplici attività goliardiche che vengono sempre, e sottolineo sempre, fatte al raggiungimento di un traguardo. C'è il battesimo dell'aria per chi vola, c'è il battesimo del fuoco per chi spara, e così via. Il bagno, come battesimo dell'aria, viene fatto a tutti coloro che fanno il loro primo volo solista, militari e non. L'ho fatto anch'io che non sono un pilota militare, lo fanno anche a persone non più giovanissime che, per esempio, vanno in pensione e si tolgono la soddisfazione di conseguire l'abilitazione al volo ultraleggero; nessuno mi sembra si sia mai lamentato. Qui stiamo parlando di un soldato, allievo ufficiale si, ma sempre soldato, che versa delle lacrime per una cosa del genere?? E se fosse diventata pilota militare, in caso di difficoltà, come avrebbe reagito? Come avrebbe sopportato l'addestramento al trattamento prigionieri? (i piloti possono essere abbattuti e catturati) Il vero problema, che nessuno coglie, è che la ragazza, per motivi che esulano da questo evento, è stata esclusa dal proseguito della carriera come pilota militare, come accade a centinaia di suoi colleghi, visto che in pochissimi riescono a raggiungere quel traguardo. Ma, solo dopo essere stata esclusa, guarda caso, si è sentita in dovere di denunciare quello che le era accaduto sei mesi prima...guarda caso, provando, probabilmente per ripicca, a far apparire una violenza quello che è chiaramente un atto goliardico a cui, molto probabilmente, avrà partecipato anche lei in occasione del battesimo dell'aria degli altri suoi pari corso. Adesso ha alzato questo polverone in cui sguazzano tutti i moralisti (di cui grazie a Dio abbondiamo...), ma rimane il fatto che è chiaro anche a un cieco che il tutto è fatto per due motivi: cercare di ottenere ciò che con i propri meriti non si è riusciti ad ottenere, oltre a farla pagare a chi non le ha permesso di raggiungere i suoi scopi prefissati, cioè diventare pilota militare. Le denunce "a scoppio riterdato" puzzano sempre di opportunismo.
Venerdì 11 Gennaio 2019, 13:40
Non è un gridate all'ingiustizia semplicemente perché fa comodo. Ormai il popolo è abituato a subire (perché di questo si tratta) decisioni che sono palesemente improduttive, non serve essere "tifosi" ma usare un po' l'intelletto che madre natura ci ha donato per comprenderlo. Se a Torino vogliono fermare anche le euro 5,vuol dire che già non circolano più auto inquinanti, perché la circolazione è già proibita a euro 0,1,2,3,e 4. Mi spiegherebbe come mai, nonostante ciò, si sente la necessità di fermare anche le euro 5? Come è possibile che senza auto inquinanti le percentuali di polveri sottili siano maggiori di quando queste auto circolavano? Ecco, è lecito porsi queste domande, non è piangersi addosso, è semplicemente prendere atto della manifesta incapacità (anche foraggiata da tanta ideologia spicciola) di chi gestisce la cosa pubblica. Si persevera su provvedimenti che sono inutili, non perché lo dice tizio o Caio, ma perché risultano tali semplicemente usando un pochino la testa.
Giovedì 10 Gennaio 2019, 21:23
Che l'attuale inquinamento urbano sia da imputare principalmente ai mezzi di trasporto a motore termico è una cosa che non può che far riflettere un lettore un pochino attento. Se negli anni si è passati dalle auto e camion euro 0 (eccezionalmente inquinanti) agli attuali euro 6, ovviamente, almeno in parte, l'inquinamento sarebbe dovuto diminuire, ma non è accaduto. Se inoltre le auto più inquinanti ancora circolanti vengono bloccate (le euro 4 sono auto che hanno 5 anni, mica 25 ehhh), il risultato dovrebbe essere tangibile...invece siamo sempre al punto di partenza. A patto che i moderni veicoli inquinino effettivamente meno dei vecchi (qualche dubbio potrebbe nascere), è chiaro che si sta facendo un buco nell'acqua, arrecando enormi disagi a coloro che non si possono permettere una nuova auto, i quali, tra l'altro, non saprebbero neanche quale pesci prendere, visto che i comuni bloccano le diesel (che producono più particolato) e il governo tassa quelle a benzina (che producono più ossido di carbonio). Ci si affanna a prendere decisioni sapendo già di non ottenere alcun risultato. Mi piacerebbe sapere come si pensa di verificare la tipologia di stufa utilizzata nelle abitazioni, chi sarebbe preposto a farlo e quale autorità avrebbe per entrare nelle abitazioni. Disporre senza predisporre una adeguata attività di controllo, cosa ormai particolarmente di moda nella classe dirigente di questo Paese, fa "figo" ma non serve assolutamente a nulla, ormai lo sanno anche i bambini.
Mercoledì 9 Gennaio 2019, 09:36
In quei fogli non c'è razzismo, probabilmente chi li ha scritti non c'è neanche mai stato a Napoli. C'è un po' di ignoranza? Può darsi, perché farsela mancare? C'è invece una cosa che accomuna molte persone, che si sentono forti quando rimangono nell'anonimato, che dicono e fanno le cose più svariate semplicemente perché sanno di non subire le conseguenze delle proprie azioni, proprio come tanti leoni da tastiera: si chiama vigliaccheria, codardia. Se il personaggio, che il sindaco di Pordenone ha "chiamato col suo vero nome" fosse stato certo e convinto della correttezza della sua azione e della veridicità del messaggio che voleva trasmettere, doveva mettere in fondo a destra nome e cognome, firmando di suo pugno i suoi fogli. Ma non mi pare lo abbia fatto.
Mercoledì 9 Gennaio 2019, 09:20
Mi potrebbe fare il nome di una città del nord est paragonabile per dimensioni e densità abitativa a Napoli, o Roma?? È chiaro che in alcune situazioni al sud ci si trova di fonte a fatti strettamente legati ad un approccio culturale sbagliato, di questo non c'è dubbio; non è il caso però dei problemi dei cumuli di immondizia che vediamo in questi periodi a Roma (che non è sud, tra l'altro) o che abbiamo visto in altre situazioni a Napoli e, per chi ha memoria labile, anche a Milano. In questi casi non è il comportamento scorretto del cittadino a creare sporcizia ma, per motivi diversi, è un difetto dell'organizzazione della raccolta dei rifiuti, situazione di cui il comune cittadino romano, milanese o napoletano è semplicemente vittima, pagando tra l'altro salatissime tasse sui rifiuti. Quindi, dire "non siamo a Napoli" è una ovvietà, proprio perché Pordenone non è Napoli, non ha i problemi che ha Napoli, ma non offre neanche quello che offre Napoli, o Roma, o Milano che sono metropoli messe a confronto con una cittadina più piccola di un loro quartiere, che si trova in una regione la cui popolazione, nella sua totalità, rappresenta un quarto di quella città di Roma. Ecco, se ci fosse un problema rifiuti a Pordenone allora sarebbe veramente assurdo. L'unica città del nord est che può essere paragonata a quelle sopracitate è Venezia, grazie alla grande mole di turisti che la visitano. Infatti, guarda caso, quasi quotidianamente c'è qualche articolo legato al degrado, alla sporcizia, ecc.; chiaramente non è colpa dei comuni abitanti di Venezia questa situazione, come non lo è dei romani, milanesi o napoletani. Bisognerebbe avere il buon senso, oltre un po' di umiltà, quando si fanno certe affermazioni.
Domenica 6 Gennaio 2019, 17:33
Mi saprebbe elencare le vittime terze relative a questo tipo di incidenti?? Gli incidenti succedono, purtroppo per aria come in mare e soprattutto per terra. L'uomo non è perfetto, questo è indubbio. Quante persone che guidano un'auto bisognerebbe fermare?? Quante persone che guidando un'auto hanno creato danni, ferito o ucciso altre persone e guidano ancora un'auto?? Lei queste domande se le pone prima di scrivere certe cose?? Le ripeto, mi elenchi, se ne è in grado, i casi in cui un incidente di questo tipo ha coinvolto, con esiti negativi, altri individui. Visto che sicuramente guidando un'auto si sono verificati incidenti che hanno provocato morti e feriti (c'è ne sono nella cronaca tutti i giorni) sarebbe logico (ovviamente secondo la sua di logica) fermare tutte le auto... in questo caso si, prima che facciano di nuovo del male a qualcuno.
Giovedì 3 Gennaio 2019, 00:33
Quindi, se Venezia vale qualche sesterzo, Roma quanto dovrebbe valere?? Credo che per numero, varietà e qualità di monumenti, importanza storica plurimillenaria, per ciò che ha rappresentato nella sua storia e per ciò rappresenta ancora in ambito religioso (mi sembra che il Papa stia più o meno lì) e istituzionale (mi sembra che sia ancora la capitale), sia giusto un attimino più importante di Venezia e credo altresì che di turisti che sporcano ne abbia ben più di Venezia (sempre se non si fa come qualcuno che conta come turisti "veneziani" anche i milioni di vacanzieri che in estate popolano le spiagge del litorale), a meno che che quelli rozzi e zoticoni che non spendono una lira visitino solo la città lagunare (ma non credo proprio sia così). Quanto dovrebbe pagare un turista per visitare Roma?? 100 euro?? E Firenze?? E Napoli?? E Milano?? E Torino??...Ma fatemi il piacere...Veneziani,veneti,residenti,non residenti, campagnoli, montanari...ma possibile che è così difficile rendersi conto che è una immensa cavolata che non risolve minimamente i problemi di Venezia creando solo malcontento e un pericoloso precedente??