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Lunedì 12 Novembre 2018, 15:54
RICCIARDI (ISS): ORA OBBLIGO PER OPERATORI SANITARI “E' arrivato il momento di prevedere l’obbligo vaccinale anche per gli operatori sanitari”. Lo dice Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), a margine della presentazione della tecnologia BlockChain in sanita'. “Per tanti anni- sostiene Ricciardi- abbiamo esercitato un’attività di persuasione e informazione, ma se non si supera il 15-20% di vaccinati e' chiaro che serve l’obbligo” . Ci sono esempi positivi di alcune Regioni, “come l’Emilia Romagna che si è mossa in questo senso, ma credo che ora tocchi al resto del Paese”. Secondo il presidente dell’Iss, i professionisti della sanita' e quelli della scuola “non vivono la vaccinazione come dovrebbero, cioè come obbligo morale, ma come una costrizione”. Quindi “non abbiamo più del 10-15%” di persone vaccinate in questi settori ma che possono prendere la malattia, “in media vanno in ospedale nel 40-50% dei casi e quando uno si prende il morbillo in eta' avanzata e' una patologia complicata. Quello che si e' verificato a Bari e' emblematico”. Sull’obbligo, ricorda Ricciardi, “c’e' già una legge sulla sicurezza sui luoghi di lavoro che obbliga il datore di lavoro e il lavoratore ad attuare le misure per la prevenzione dei rischi, e non c’e' rischio piu' evidenze di quello della malattia. Quindi, a legislazione vigente, non serve altro che far rispettare la legge. Se ci fosse un intervento chiarificatore da parte dei ministeri competenti- conclude Ricciardi – sarebbe un contributo importante. Se non ti vaccini contro determinate patologie non puoi lavorare in reparti ad alto rischio, dove ci sono pazienti fragili. L’ospedale deve essere un luogo di cura, non di rischio”.
Lunedì 12 Novembre 2018, 15:43
Peraltro ora che mi viene in mente, solo pochissimo tempo fa c'è stato un tentativo della Regione Puglia di dotarsi di una legge regionale che imponesse i medici e gli infermieri l'obbligo per diverse vaccinazioni. Niente di fatto. In quell'occasione medici/infermieri si sono sollevati in protesta con i sindacati di categoria. Apriti cielo quando l'obbligo tocca a loro, li tutte le belle teorie (che prima ti raccontavano loro stessi) non valgono piu. E poi sarei io il no-vax?
Lunedì 12 Novembre 2018, 15:35
Chieda ai Signori medici e ai Signori sanitari di riflettere sulla convenienza di vaccinarsi
Lunedì 12 Novembre 2018, 08:57
Fantastico: ci avevano raccontato che la soglia dell'immunita' di gregge una volta raggiunta ci avrebbe protetto ed avrebbe protetto anche coloro che non potevano vaccinarsi. Invece.... Scopriamo che in Puglia e' stata raggiunta la soglia del 95% anche per il morbillo. Niente da fare, il morbillo procede lo stesso spedito e se ne frega della soglia. Ah e' vero i virus saltellanti corrono di regione in regione e non hanno i nostri confini... Intanto scopriamo pure che diversi sanitari che lavorano in quell'ospedale non si erano vaccinati con il morbillo (contraendolo) pur lavorando a stretto contatto con persone malate, immunodepressi, bambini neonati. E poi il no-vax sarei io?
Lunedì 12 Novembre 2018, 08:52
I miei maestri sono i medici. Imparo da loro. Beh, non dalle raccomandazioni e dalle spiegazioni che fanno, quando da come si comportano e dai loro atti. A parte tutte le chiacchiere che dicono, sappiamo che solo il 15% dei medici e degli operatori sanitari si vaccina. Io semplicemente seguo il loro ESEMPIO
Lunedì 12 Novembre 2018, 08:50
Esatto non bisogna piu essere tolleranti verso quei medici (praticamente l'85%) che non si vaccinano e stanno a contatto con persone malate o immunodepresse. Per loro solo radiazione e licenziamento in tronco.
Lunedì 12 Novembre 2018, 08:49
e i medici e gli infermieri dell'ospedale??????? Si proprio loro, quelli che si vaccinano al 15%. Salvo poi venirti a fare la ramanzina su quanto sia importante e lodevole vaccinarsi
Lunedì 12 Novembre 2018, 08:47
Non c'è nessuna incoscienza e pensiero retrogrado. Infatti le abbiamo sentite bene tutte le raccomandazioni che vengono fatte un giorno si e l'altro pure. Ma abbiamo i nostri motivi e quindi intendiamo fare una scelta diversa.
Venerdì 26 Ottobre 2018, 11:37
Macsimo, lei invece perche' non si informa proprio? Il fatto che i medici sono esitanti dal farsi iniettare il vaccino e' un dato di fatto, esposto in modo ufficiale proprio recentemente nientemeno che dall'Istituto Superiore della Sanita'. Addirittura Walter Ricciardi e lo stesso Burioni si sono espressi negativamente rispetto a questo dato che e' emerso, aggiungendo che in altri Paesi tali medici (che non si vaccinano) non potrebbero nemmeno lavorare. Dove sta la generalizzazione? In Puglia dove la giunta Regionale ha tentato di dotarsi di una legislazione locale che obbligasse i medici e gli infermieri a vaccinarsi (esempio Influenza, morbillo, etc) si sono prontamente sollevati ferocemente in protesta i sindacati del personale Sanitario, piuttosto che farsi pungere. Dove sta la generalizzazione? Ci consigliano e fanno una testa cosi' per affinche' tutti noi ci facciamo il vaccino anti-influenzale e poi loro (che stanno a contatto con persone con la salute fragile) si vaccinano solo al 15%. E' un dato di fatto che i 3/4 (75%) del totale dei contagiati nel 2017 erano persone adulte con una media di 27 anni, ed e' un dato di fatto che il 10% del totale dei contagiati era personale medico/sanitario. Quindi se da piccoli non hanno fatto il morbillo, perche' i medici non si vaccinano? Visto che poi diffondono il morbillo alle persone (talvolta gravemente immunodepresse) che si trovano in degenza in ospedale? Questi dati e queste notizie sono ufficiali (c'è anche un recente articolo proprio del Gazzettino) e non sono presi da passanti. Si informi lei, ma tanto comunque la domanda sul perche' i medici sono restii a vaccinarsi lei continuera' a non porsela.
Venerdì 26 Ottobre 2018, 11:23
Ma di quale metodo statistico sta parlando? Sono dati dell'Istituto Superiore della Sanita'. Si sono espressi negativamente a tal riguardo anche Walter Ricciardi e il vostro amico Burioni, che si dicono scandalizzati da questa situazione e che affermano che in altri Paesi semplicemente questi medici non potrebbero nemmeno lavorare. C'è anche un articolo recente pubblicato proprio dal Gazzettino. Si informi bene con qualche breve ricerca su internet. Ripeto: sono dati ufficiali pubblicati nientemeno che dall'ISS. Non statistiche mie. Vediamo se poi si convincera', ma dubito...
Mercoledì 24 Ottobre 2018, 11:50
E' complottismo affermare che solo il 15% dei medici si è vaccinato con la tanto caldamente consigliata vaccinazione per l'influenza? E' complottismo affermare che i medici sono molto poco coperti dalle malattie infettive vaccinabili, tanto che in corsia di ospedale si verificano frequentemente casi di morbillo? E' complottismo domandarsi cosa esattamente temono allora i medici visto che i vaccini dovrebbero essere i farmaci piu sicuri al mondo?
Lunedì 22 Ottobre 2018, 10:02
Maurizio questa sua deduzione per cui se non prendi una malattia vuol dire che sei di una categoria già immune non ha nulla di scientifico. Per queste cose esistono dei semplici esami del sangue. Si fanno i rilievi anticorpali e si capisce se c'e' o non c'e' l'immunita'. A quel punto o fai il vaccino o -come dice RedFoxy- te ne torni a casa radiato!!! Oppure, altrimenti, la classe medica intera (che finora non si e' mica esposta...) ci deve raccontare cosa temono esattamente del vaccino, visto che fino ad ora ci hanno raccontato che il vaccino e' il farmaco piu' sicuro al mondo e che serve moltisssssimoooo
Lunedì 22 Ottobre 2018, 09:52
Il poveretto però era adulto e se credeva ai vaccini nessuno gli ha negato di procurarsi l'immunita' tramite il vaccino. Siete voi che affermate che noi siamo no-vax, ma io non conosco nessuno che voglia vietare a qualcun'altro di non farsi la vaccinazione o di non prendere l'aspirina. Liberi di farveli se li ritenete utili. I medici e gli operatori sanitari ad esempio (il 10% dei contagiati dal morbillo lo scorso anno era personale sanitario) non ritengono utili farli e siccome non sono obbligati non li fanno. Nemmeno tenendo conto del proprio 'prossimo'. Anche io pretendo tale liberta'!!!
Lunedì 22 Ottobre 2018, 09:43
Noi non siamo esperti in ambito medico/scientifico, ma comunque qualche domanda ce la dobbiamo fare lo stesso. Non siamo dei neonati. Ad esempio domandiamoci come mai quelli a cui lei affiderebbe le sue domande e i suoi dubbi (i medici) fanno il contrario di quello che consigliano caldamente, cioe' come mai loro stessi, i medici, non si vaccinano e se ne guardano bene. Non serve andare su internet e su google per porsi queste oneste domande
Lunedì 22 Ottobre 2018, 09:03
Ma in sostanza lei lo sa o non lo sa che i primi che non si vaccinano (cioe' no-vax, come dite voi) sono proprio i medici? Lo conosce questo dato ufficiale? Ne prenda nota d'ora in avanti e si domandi come mai quando si cerca di includere anche i medici nella vaccinazione coatta/obbligatoria, apriti cielo, si dimenano e protestano a piu' non posso per opporsi. A loro non gusta il vaccino, altro che tutelare gli altri, le persone ammalate che si trovano davanti. Sono questioni reali, pubblicate addirittura recentemente proprio sul Gazzettino. Si chieda cosa temono i medici se il vaccino e' cosi tanto utile ed e' il farmaco piu' sicuro al mondo: quale motivazione potra' mai portare la classe medica intera a rifiutare in massa la vaccinazione?
Lunedì 22 Ottobre 2018, 08:55
sarebbero morti... Ma sono 10 anni che le coperture sono al di sotto della soglia dell'immunita' di gregge e non è mai successo nessun problema: non sento di bambini che muoiono in occidente per differite o per polio, etc. Nessuna malattia scomparsa e' ritornata in questi anni di scarse coperture
Lunedì 22 Ottobre 2018, 08:52
Sante parole, non posso aggiungere altro
Giovedì 18 Ottobre 2018, 12:35
Vogliamo aggiungere qualche altro luogo comune o li ha esauriti tutti?
Lunedì 15 Ottobre 2018, 14:54
Ma perfavore, non travisiamo i fatti. La famiglia -come indicato nell'articolo-, che non era peraltro no-vax, ha chiesto alla struttura dove era seguita la bimba cosa dovesse (o fosse meglio) fare riguardo ai vaccini. E poi la famiglia e' stata indirizzata all'ospedale di Foggia. Pero' come e' scritto nell'articolo del Gazzettino: "La famiglia avrebbe quindi preso appuntamento per il ricovero ma l’appuntamento sarebbe stato disdetto dalla struttura pugliese che, a quanto poi riferito, non avrebbe ravvisato la necessità di eseguire il vaccino in regime di ricovero.". Per quale motivo non hanno ravvisato la necessita di eseguire la manovra in regime di ricovero? Risposta: perchè noi medici non possiamo mai dire che i vaccini sono pericolosi, ma dobbiamo sempre affermare che sono i farmaci esistenti piu' puliti e sicuri che ci siano. Lo devono dire per forza, non hanno scelta. Chi non si adegua al dogma rischia grosso al giorno d'oggi. Purtoppo ha rischiato (troppo) questa famiglia, rimettendoci loro (su consiglio altrui...)
Domenica 14 Ottobre 2018, 16:26
ah perche secondo lei la possibilità di contrarre il tetano per quel bambino era piu alta di avere dei problemi con la vaccinazione per un bambino gia con la salute compromessa? e dove lo doveva prendere sto tetano? La probabilità di prendere il tetano e' inferiore alla probabilita' di uscire di casa e vedersi cadere in testa un aereo di linea. Ho ricevuto la vaccinazione del tetano solo da bambino e non sono mai incorso in questa malattia. Non e' che tutti lavoriamo in un allevamento di bovini. Si si ho capito che puo trovarsi ovunque e addirittura anche nei chiodi arrugginiti, che paura...
Domenica 14 Ottobre 2018, 16:19
Nel caso della malattia specifica della bambina, i rischi erano conosciutissimi e quello che le e' successo secondo studi scientifici e' possibile con probabilita' al 50%. Dovevano somministrarle la vaccinazione in regime di ricovero, come le avevano consigliati alcuni medici (eh benedetta prudenza, dove sei?), ma all'ospedale mica potevano affermare che il vaccino ha una parte di rischio e quindi non c'è problema, vaccina pure (a domicilio). Oggi come oggi sui medici esiste una pressione per non mettere in discussione il vaccino in nessuna maniera. Conosco un caso personalmente di una pediatra a cui e' stato intimato dalla AUSL di non concedere un differimento per la vaccinazione (gia concesso in precedente) ad un bimbo con problemi di salute non da poco. Come ci si puo affidare serenamente ad una scienza e medicina cosi tanto condizionata?
Domenica 14 Ottobre 2018, 16:08
Quanto e' accaduto e' la dimostrazione che in questo momento la parte che si dichiara responsabile della tutela della salute dei cittadini, e' completamente ofuscata, interdetta, condizionata e non lucida. in tempi non lontani un errore simile ( cioe' la non effettuazione della vaccinazione in regime di ricovero per questo caso) non sarebbe stato possibile, invece oggi come oggi i medici devono stare attenti ad assumere un atteggiamento di prudenza, perche' altrimenti, apriti cielo, il dogma del vaccino sicuro al cento per cento potrebbe essere scalfito. Questa e'una medicina che non e' piu' a misura d'uomo, ma e' solo autoreferenziale nel continuare a darsi ragione ad ogni costo, per portare avanti il progetto iniziato. Riflettiamo un momento a cosa e' successo quando abbiamo abusato degli antiobiotici, ci si sono ritorti contro (resistenza antibiotica) e proviamo a fare una previsione di cosa potra' succedere con l'utilizzo della vaccinazione contro qualsiasi morbo possibile. Non ci vuole molto a capire in che direzione stiamo andando...
Domenica 14 Ottobre 2018, 15:56
Eh, ma sai nel rapporto costi/benefici risulta che i benefici sono di gran lunga superiori. Quindi e' tutto perfetto. La vittima sacrificale secondo le autorita' sanitarie e' utile al mantenimento dell'immunità di gregge. Ovviamente il mio intervento e' sarcastico, se non ci fosse da piangere
Lunedì 8 Ottobre 2018, 15:00
ecco c'è un recente articolo proprio del Gazzettino che inizia cosi: Venerdì 28 Settembre 2018, «Vaccinatevi contro l'influenza» Benazzi chiama a raccolta i suoi LA PREVENZIONETREVISO «Scriveremo una lettera molto forte a tutto il personale dell'Usl della Marca per indurlo a vaccinarsi contro l'influenza stagionale. Non possiamo obbligare nessuno. Ma bisogna ricordarsi che noi siamo i primi a essere chiamati a dare il buon esempio». E' un appello in piena regola quello lanciato da Francesco Benazzi, direttore generale dell'azienda sanitaria provinciale. Storicamente i medici, gli infermieri e gli operatori che lavorano negli ospedali sono tra i più restii a proteggersi dal virus attraverso... Vada a leggerselo e poi si faccia le dovute domande però. E anche un esamino di coscienza, prima di aprire bocca per sentenziare sui "pazzi pericolosi"
Lunedì 8 Ottobre 2018, 14:55
Ma la pianti... Non lo sa forse che quando (recentemente) hanno tentato di fare diventare obbligatoria per legge la vaccinazione per gli operatori sanitari e medici in Puglia (legge regionale) questi sono saltati su con i sindacati per opporsi? Apriti cielo quando tocca a medici o ad operatori scolastici. Considerando quindi che solo il 15% dei medici ha aderito alla campagna vaccinale contro l'influenza nella stagione invernale 2017/2018 vaccinandosi (dati dell istituto superiore della sanita'), perchè non comincia a prendersela con la stragrande maggioranza dei medici e a combatterli con ogni mezzo come si fa con i pazzi pericolosi? Perchè se la prende con i genitori scettici o timorosi, quando i medici stessi non si vaccinano? Se la prenda con chi deve dare anzitutto l'esempio. Anzi, in coscienza, verifichi bene pure lei se ha una adeguata copertura vaccinale. Anzitutto fare l'anti-influenzale ogni anno. Poi fare i richiami decennali (non lo sapeva che molti vaccini perdono di efficacia dopo 10 anni?) per difterite-tetano-pertosse. Poi fare tutte le vaccinazioni per malattie che non sono state contratte da bambino o per cui non si è mai stati vaccinati (tra quelle obbligatorie adesso). Lei Piereto immagino è coperto per tutto, vero? Non come quei pazzi scatenati, vero? E alla fine di tutto questo si domandi come mai i medici non sono poi cosi felici di vaccinarsi quando tocca a loro.
Giovedì 27 Settembre 2018, 08:31
Pero' se vuole guardare bene, c'è l'EVIDENZA che 10 anni e passa di basse coperture vaccinali per l'esavalente non ha portato nessuna recrudescenza o epidemia per le malattie coperte da quella vaccinazione. Non abbiamo tra i bambini casi di Polio o di Difterite. Pochi casi di pertosse, nella norma, che non sono certo una epidemia. Invece c'è un buon numero di casi di morbillo e su quello specificamente si puo intervenire, benchè rimanga sempre una forzatura parlare di "epidemia" con i numeri che si sono verificati. Se il morbillo è un'epidemia allora l'influenza cos'è, una pandemia?
Venerdì 21 Settembre 2018, 16:44
Si puo cercare un soluzione che permetta a tutti la frequenza alla scuola, evitando di dire che il diritto che l'ho io invece che tu
Venerdì 21 Settembre 2018, 12:56
La possibilita' che il vaccino provochi una reazione avversa al figlio porta a proteggere il proprio figlio dagli effetti indesiderati della vaccinazione
Venerdì 21 Settembre 2018, 12:54
La possibilita' che il vaccino provochi una reazione avversa al figlio porta a proteggere il proprio figlio dagli effetti indesiderati della vaccinazione
Venerdì 21 Settembre 2018, 12:52
E' successo in provincia di Rovigo