me-stesso

Commenti pubblicati:
Venerdì 21 Settembre 2018, 16:44
Si puo cercare un soluzione che permetta a tutti la frequenza alla scuola, evitando di dire che il diritto che l'ho io invece che tu
Venerdì 21 Settembre 2018, 12:56
La possibilita' che il vaccino provochi una reazione avversa al figlio porta a proteggere il proprio figlio dagli effetti indesiderati della vaccinazione
Venerdì 21 Settembre 2018, 12:54
La possibilita' che il vaccino provochi una reazione avversa al figlio porta a proteggere il proprio figlio dagli effetti indesiderati della vaccinazione
Venerdì 21 Settembre 2018, 12:52
E' successo in provincia di Rovigo
Venerdì 21 Settembre 2018, 12:52
Se i soggetti piu deboli sono protetti in questa maniera (con vaccinazioni che non funzionano) siamo a posto...
Venerdì 21 Settembre 2018, 12:50
E' a dir poco ridicola la sua affermazione. Sta mettendo in dubbio la notizia giornalistica che quel bambino era vaccinato ma si e' ammalato comunque? Ma lo sa che putiferio sarebbe venuto fuori se invece si fosse trattato di un bambino non vaccinato? Scandalo nazionale! e apriti cielo. E se quel bambino vaccinato avesse contagiato l'amico di classe immunodepresso? C'è da stare tranquilli vero?
Giovedì 20 Settembre 2018, 11:44
Notizia di oggi che un bambino vaccinato per la pertosse si è ammalato di...pertosse. Eppure con l'esavalente anche qui in Veneto siamo al 95% ormai... ma è sempre colpa dei no-vax
Mercoledì 19 Settembre 2018, 19:36
Il quarto ed ultimo caso di bambino immunodepresso ammalatosi di morbillo e di conseguenza deceduto nel 2017 e' stato proprio contagiato in ospedale dai medici/sanitari in quanto era in corso l'infezione in quell'ospedale. Questo e' quanto e' stato in definitiva chiarito dal primario di quel reparto, dopo che tutti gli organi di informazione si erano precipitari ad affermare che i 2 fratelli lo avessero contagiato. Fu propio il contrario: il bambino immunodepresso, contagiato in corsia di ospedale dal personale medico infermieristico, infetto' i fratelli. Ora le e' piu chiaro perche' anche i medici dovrebbero vaccinarsi tutti per l'MPR? E per l'influenza? E per la Pertosse/Difterite (vaccino con effetto immunizzante limitato di 10 anni) Invece, al contrario, apriti cielo, protestano. 300 casi di morbillo nel personale sanitario nel 2017. Poi questi 300 medici/sanitari avranno quasi certamente infettato altre persone... cosi non va bene
Mercoledì 19 Settembre 2018, 12:54
che follia mettere un pollice in giu anche a richieste di spiegazione. Ma quanto sta male la gente?
Mercoledì 19 Settembre 2018, 12:48
Se la maggior parte delle persone ha questa percezione del problema come dice lei, allora e' proprio incosciente. Riguardo l'influenza tenga conto solamente del fatto che fa piu' morti l'influenza in un anno di qualsiasi altra malattia infettiva. Gli effetti e le relative conseguenze ad esempio su un anziano o un immunodepresso potrebbero essere nefasti. Ho gia' detto che il Medico non solo deve proteggere se stesso (altrimenti e' un costo sociale sanitario), ma deve tutelare chi non puo tutelarsi, cercando di fare in modo di non infettare i suoi pazienti. In ogni caso -cosa importantissima- io non ho solo parlata dell'influenza. Ma anche delle restanti malattie : 300 persone tra il personale medico sanitario si sono ammalate di morbillo. Dovrebbero fare l'MPRV perchè mica uno perforza ha fatto le malattie da piccolo. I richiami decennali per DTP assicurerebbero i pazienti di non essere contagiati per Pertosse e Difterite. Poi possiamo aggiungere anche altre vaccinazioni importanti che sicuramente i medici non hanno nelle loro vene, visto che quando erano bambini o non esistevano o non erano obbligatorie: pneumococco, rotavirus, meningococco, emofilo, etc. Pensi quale danno causerebbe un medico che incontra spesso nel suo percorso persone con la salute fragile, se diffondesse qualcuna di queste malattie ad un paziente immunodepresso
Mercoledì 19 Settembre 2018, 01:20
Ottime domande, di fatto Gava e' stato radiato perche' -afferma l'ordine dei medici- ha spinto/orientato le persone verso una scelta a non vaccinare, ma nessuno mi risulta abbia smontato o confutato le statistiche o le questioni che lui ha esposto. Montanari ha chiesto piu volte un confronto pubblico con Burioni, ma quest'ultimo ha sempre glissato
Mercoledì 19 Settembre 2018, 01:02
No no, non ci siamo. Se facciamo passare la deduzione che un medico con 10/20 anni di professione e' immune ad ogni malattia allora siamo di fronte ad un super-uomo. Allora deve passare per buona anche la deduzione che 10 anni di basse coperture vaccinali hanno generato bambini immuni a tutto (come del resto ne e' prova il fatto che nessun genere di problema e' successo negli ultimi anni nelle scuole). Allora possiamo ritenere che un operatore ecologico che lavora con i rifiuti e' immune ad ogni batterio. E' una grande fesseria. Riguardo il fatto che l'unica eccezione e' l'influenza, ricordo per l'ennesima volta che 300 persone del personale medico/sanitario nel 2017 ha contratto il morbillo e in un caso lo ha passato ad un bambino immunodepresso, il quarto deceduto nel 2017. Poi CERTAMENTE i medici come ogni adulto che si rispetti, non fanno mai i richiami per DTP. No no, se io oggi volessi evitare una vaccinazione per aver gia contratto la malattia naturale dovrei portare le prove degli esiti ematici (dosaggi anticorpali) e la stessa cosa dovrebbe valere per un medico. Se non puoi presentare, caro medico, un esame anticorpale che dimostri il tuo stato immunitario verso quella malattia, ZAC arriva la puntura. Non vuoi la puntura? Radiazione dall'albo della professione medica e perdita del posto di lavoro.
Martedì 18 Settembre 2018, 18:47
No Piero, si sbaglia di grosso. Ogni medico CERTAMENTE fa parte della categoria dei soggetti che dovrebbero essere vaccinati per l'influenza. Non tanto in relazione ai benefici che ne avrebbero loro stessi. Quanto alla necessità di non infettare persone deboli e indifese. Da qui proprio non si capisce la reazione negativa che essi hanno quando viene ipotizzato l'obbligo anche per loro, visto che i vaccini pericolosi non sono... Questo è un fatto: il rifiuto, anche quando i vaccini pericolosi non sono!
Martedì 18 Settembre 2018, 18:04
Purtroppo, dico sul serio, non ho capito molto bene il suo commento. Cosa intende esattamente dire?
Martedì 18 Settembre 2018, 17:59
Al momento mancano ancora all'appello le risposte alle seguenti domande: 1) perche' la categoria medica e' reticente ai vaccini e si ribella di fronte alle proposte di mettere in campo un obbligo di profilassi anche per essi 2) perche' mai la maggior parte delle persone non si stupisce di questa cosa o non si indigna
Martedì 18 Settembre 2018, 17:28
intanto pero' rimane ancora avvolto dal mistero il fatto che la maggior parte dei medici rifiuta il vaccino e, anzi, si ribella in caso di obbligo
Martedì 18 Settembre 2018, 17:27
A vostro piacimento e gradimento. Quando una idea non calza con la vostra allora passate al comportamento dello sminuire. Piuttosto che svegliarvi dal torpore della vostra coscienza, qualsiasi invettiva e' buona allo scopo
Martedì 18 Settembre 2018, 17:24
Un conto e' che a livello statistico nazionale la presenza di non-responder in generale permette comunque un contenimento della malattia. Un altro conto e' dire invece ad esempio che in una classe di 20 alunni ci sono 4 bambini non responder. Se i genitori di quel bambino sapessero una cosa del genere lo manderebbero comunque a scuola?
Martedì 18 Settembre 2018, 17:20
Come fa la presenza di non-responder a garantire l'immunita' a quel bambino immunodepresso. Se uno di quei bambini prende il morbillo in quanto non responder potrebbe passarlo al compagno immunodepresso. C'e poco da fare
Martedì 18 Settembre 2018, 16:46
Pierovante, ma che ti importa della frase "I vantaggi delle vaccinazioni contro le malattie infettive e tumorali sopravanzano enormemente gli effetti collaterali" se poi chi te la spiega non ci crede nemmeno lui. Non le conviene guardare ai fatti piuttosto che alle parole? Lei prenderebbe mai lezioni di paracadutismo da un insegnante che gli viene la tremarella soltanto all'idea di salire sull'aereo?
Martedì 18 Settembre 2018, 16:43
Maurizzzio, non mi sembra il caso di minimizzare qua. Non e' che Tirelli deve fare il vaccino anti-influenzale perche' lui e' a rischio avendo 70 anni. Non e' quello il punto. Il punto e' che ogni medico dovrebbe vaccinarsi per proteggere (piu che se stesso) i pazienti con cui verra' in contatto, che la maggior parte delle volte saranno persone con uno stato di salute precaria. Daltr'onde lo dite sempre anche voi: ci si vaccina per proteggere chi non puo tutelarsi. Non mi sembra una cosa da poco che i medici addirittura si ribellino quando viene chiesto loro (vedi caso della Puglia) di aderire alla profilassi. Ma se quelli che mi sventolano un giorno si e l'altro pure la necessita' del dovere di vaccinarsi poi si ribellano essi stessi le cose sono 2: o tutti medici sono persone con un spirito refrattario/ribelle/pigro e vanno pesantemente educate/sanzionate, o quello che mi stanno dicendo e' una fandonia. Io propendo per la seconda. Ma chi non propende per la seconda, comunque doveva avere almeno un moto di sdegno. Invece il moto di sdegno lo aveto solamente verso i genitori timorosi verso le vaccinazioni.
Martedì 18 Settembre 2018, 16:36
E quindi --> la maggioranza dei medici (85%) non le fa! E a lei questo le sembra normale???????????????????
Martedì 18 Settembre 2018, 16:29
E comunque io mi sono gia risposto da solo e la conclusione l'ho anche gia indicata: i medici non vedono di buon occhio la vaccinazione e gli elementi tossici in essa contenuta. Probabilmente la ritengono pure statisticamente inutile. Però la propongono agli altri in modo pedante (come proprio nel caso del vaccino dell'influenza), perche' devono ripetere a pappagallo e tenersi caro il posto di lavoro essendo ormai diventati dei meri dipendenti del Sistema Sanitario Nazionale
Martedì 18 Settembre 2018, 16:24
Forse non ha letto bene: chi non si fa la vaccinazione anti-influenzale poi di fatto non fa nemmeno l'MPRV, ne tantomeno fa i richiami decennali. Altrimenti non si spiegherebbe perche' il 10% (300 sanitari) nella 'epidemia' di morbillo del 2017 ha contratto la malattia del morbillo. In un caso (il quarto bambino deceduto) pare che la stessa malattia sia stata causata/passata proprio dal personale di corsia al bambino che era immunodepresso e che poi ha infettato anche i 2 fratelli che lo andavano a trovare. E comunque anche circoscrivendo la questione al solo vaccino dell'influenza la cosa è comunque emblematica, perche a fronte di zero rischi e a fronte del vantaggio di non prendere l'influenza, cos'e' che ti fa desistere dal fare il vaccino? Tu, medico, non hai a cuore la salute del paziente che ti trovi di fronte? Come mai questa cosa non vi desta il minimo scandalo? Come mai difendete a spada tratta i medici anche se questi rifiutano la vaccinazione? E come mai, vedi il caso della Puglia, addirittura quando cerchi di portarli ad effettuare il trattamento di profilassi vaccinale osano pure ribellarsi? Se i bambini no-vax devono stare fuori dalla scuola, non ritenete giusta la radiazione e la perdita del posto di lavoro dei medici che non si vaccinano?
Martedì 18 Settembre 2018, 15:20
Vaccini, ecco la lettera integrale del Professor Umberto Tirelli “Voglio subito affermare senza tema di smentita che sono molto a favore dei vaccini sia per combattere le malattie infettive nei bambini e negli adulti (anche l’influenza) e cosi pure certe malattie tumorali (tra le altre tumori dell’utero e del fegato, poco segnalate nel dibattito attuale ma a lungo temine molto importanti). Detto questo, non mi piacciono le affermazioni con toni da crociate di chi sembra avere la verità rivelata in tasca contro coloro che non sono a favore dei vaccini (no-vax) anche perché chi le porta avanti, parlo soprattutto dei miei colleghi medici, è a parole pro-vax ma nei fatti è spesso no-vax, vedi la scarsissima adesione (non oltre il 10-15%) dei medici alle vaccinazioni contro l’influenza alle quali sarebbero moralmente obbligati a rispondere positivamente ogni anno in autunno-inverno per proteggere le persone immunodepresse con le quali questi medici vengono a contatto negli ospedali e negli ambulatori (tra gli altri per citarne solo alcuni, pazienti tumorali in chemioterapia, trapiantati di midollo e di organo solido, pazienti con malattie immunologiche, eccetera) e ai quali possono trasmettere una patologia potenzialmente mortale come l’influenza, e comunque molti di più dei bambini immunodepressi che sono a rischio a causa dei bambini non vaccinati con i quali vengono a contatto per esempio negli asili e nelle scuole". Tirelli denuncia: "Io mi vaccino ogni anno, i miei colleghi no" "Io personalmente ogni anno, da diversi anni, mi vaccino contro l’influenza e ne faccio un annuncio pubblicitario sui media ma con scarso effetto sui miei colleghi medici e l’altro personale sanitario che si comportano da no-vax e non si vaccinano. Inoltre la trasparenza e il consenso informato tanto sbandierati nel rapporto medico-paziente imporrebbero ai miei colleghi medici che parlano con i genitori dei bambini da vaccinare di sottolineare non solo i grandi vantaggi dei vaccini ma anche i pur molto rari effetti collaterali severi che si possono verificare, come è ben scritto nel sito dei CDC (Centers for Disease Control) di Atlanta, una sorta di Istituto Superiore di Sanità americano (vedi su google: CDC Atlanta side effects vaccines) e che mi è capitato di vedere pur molto raramente nella mia pratica medica come Direttore del Centro Tumori, Cfs, Fibromialgia e Ossigeno Ozonoterapia della Clinica MEDE di Sacile (Pordenone). Inoltre, la Commissione Parlamentare sull’uranio impoverito del nostro Paese, alla quale ho partecipato personalmente in audizione, ha concluso recentemente i suoi lavori affermando che le polivaccinazioni nei militari che sono reduci dal Kosovo possono essere stati la causa di malattie linfoproliferative e autoimmuni alle quali sono andati incontro e raccomanda di usare vaccini in monodose e non in dosi multiple, e comunque con non più di 5 vaccini insieme, perchè potenzialmente pericolose". Tirelli conclude: "I medici devono vaccinarsi e dare il buon esempio" "Concludo affermando di nuovo che i vantaggi delle vaccinazioni contro le malattie infettive e tumorali sopravanzano enormemente gli effetti collaterali, peraltro presenti in tutte le pratiche mediche e chirurgiche, e comunque molto raramente severi, e sono un grande progresso della medicina moderna. Invito i miei colleghi medici ad agire attivamente con l’implementazione dei programmi vaccinali con una comunicazione come sopra riportata con i genitori, dando anche loro il buon esempio vaccinandosi quando loro richiesto come con l’influenza”.
Martedì 18 Settembre 2018, 15:16
E poi puo anche cercare su internet la recente denuncia del primario di oncologia dr. Tirelli che richiama i colleghi a vaccinarsi per le malattie richieste in particolare per l'influenza, vaccinazione a cui egli invece si sottopone regolarmente regolarmente
Martedì 18 Settembre 2018, 15:12
Anzitutto io conosco personalmente 2 medici (che non sono nemmeno attivisti) che non hanno fatto vaccinare i propri figli. L'avevo raccontato tempo fa. Ma se si legge il mio commento sopra capira' meglio cio di cui parlo.
Martedì 18 Settembre 2018, 13:51
In svariati articoli io ho spesso posto la domanda circa il fenomeno della reticenza dei Medici verso i vaccini. Ad oggi non ho mai ricevuto una risposta da nessun utente eccetto i pollici all'ingiu' e il modesto tentativo di un utente di affermare che i medici si possono anche non vaccinare, perche' tanto loro ne hanno viste talmente tante da essere ormai immuni a tutto. Il che e' una grande fesseria, poiche' nella scorsa epidemia di morbillo (anno 2017) dei circa 4500 casi, 300 furono operatori e medici di ospedale, ovvero quasi il 10% del totale dei contagiati. Poi in ogni caso e' una castroneria, perche' allora dovremmo affermare che uno che di mestiere raccoglie i rifiuti e' immune a tutti i batteri. Allora: solo il 15% dei medici ha aderito alla campagna vaccinale verso l'influenza della stagione invernale 2017/2018, dati ufficiali diffusi dall'Istituto Superiore della Sanita'. Su questo fatto si e' espresso in maniera indignata lo stesso Burioni (cercate su internet). Quindi abbiamo questa situazione paradossale per cui gli stessi medici, la stessa scienza che ci consiglia il vaccino (e ne promuove l'obbligo: vedi le audizioni in Parlamento della FNOMCEO e delle varie autorita' sanitarie) se ne tiene a debita distanza. In Puglia dove la Regione ha abbozzato una legge regionale che imponesse al personale medico di sottoporsi alle vaccinazioni, si sono sollevati in protesta i sindacati di categoria (appoggiati in contrasto a questa nuova legge proprio dal M5S...). C'e' qualcosa che non torna. Perche' tanta reticenza/diffidenza da parte dei medici verso la puntura vaccinale? Non posso credere che si tratti solamente di pigrizia. In fondo, come i medici spiegano, ci sono innumerevoli vantaggi nel fare la vaccinazione ed essa non e' affatto pericolosa, dicono. Allora perche' non corrono a gambe levate a farle? Non mi si dica che sono stati gia' vaccinati e quindi non ce n'e' bisogno: anzitutto, un medico oggi 40enne si e no avra' fatto le classiche 3 vaccinazioni obligatorie dell'epoca (tetano,difterite,polio). Mancano quelle relative alle malattie esentematiche: Morbillo, Parotite, Rosolia, Varicella. Non e' che uno da piccolo perforza ha fatto queste malattie. Io ad esempio da piccolo ho fatto solo Pertosse. Inoltre vaccini come DTP vanno richiamati ogni 10 anni perche' il loro effetto immunizzante viene perso. I medici potrebbero fare annualmente la vaccinazione per l'influenza, vaccinazione che essi suggeriscono caldamente ad una platea vasta di persone. E SOPRATUTTO ogni medico sarebbe OBBLIGATO MORALMENTE a fare le vaccinazioni per proteggere i NUMEROSI paziente che regolarmente essi incontrano quotidianamente. Pazienti spesso immunodepressi, anziani, malati oncologici, persone in stato di salute precaria, etc. Mi domando come mai le autorita' sanitarie e scientifiche si sono molto spese, fino a testimoniare in parlamento la propria posizione, affinche' nelle scuole venisse imposta la separazione dei bambini vaccinati da quelli non vaccinati, per l'obbligo coercitivo, ma nessuna autorita' ha mai partorito una proposta normativa (obbligo) che la riguardasse? Tutto questo e' inconcepibile ed e' una contraddizione in termini. Le persone che ci indicano e professano la via dell'obbligo fuggono dall'obbligo quando quell'obbligo li riguarda. Io leggo in tutto questo un timore dei medici verso la pratica vaccinale, un fastidio verso il concetto di introdurre nel proprio corpo delle sostanze estreanee da dover smaltire. Non si spiega altrimenti. Ma anche se si trattasse di mera pigrizia tutto questo è in ogni caso INACCETTABILE. Nessuno si indigna? Questi medici (praticamente la maggioranza) non si stanno comportando nei fatti come dei no-vax? E' una sistuazione paradossale e scandalosa. Vi focalizzate sulla possibilita che dei bambini trovino in classe dei compagni non-vaccinati, ma non vi importa nulla che i medici che incontrerete si tengono lontano dai vaccini. OK mettetemi pure tutti i pollici in giu' che volete, ma vi avviso, io non ho mai ricevuto una risposta a questa domanda
Martedì 18 Settembre 2018, 13:49
Nell'interesse del cittadino potremmo eliminare le sigarette, gli alcolici, il gioco d'azzardo. Poi obbligare tutte le persone a fare 1 ora di cyclette al giorno. E poi chissĂ  quante altre cose potremmo ancora inventarci
Martedì 18 Settembre 2018, 13:47
Io ad esempio non mi sono laureato su internet. Seguo semplicemente quello che fanno i medici. I medici (cosa molto nota) stanno ben lontani dalle vaccinazioni? Bene: significa che ci sto lontano pure io. Semplicissimo