Verissimo, Amanda Lear: «Feci credere di essere un uomo, si parlava solo di me»

Amanda Lear: «Feci credere di essere un uomo, si parlava solo di me»
Da più di 50 anni sotto la luce dei riflettori, Amanda Lear ha raccontato a Verissimo alcuni retroscena della sua lunga carriera nel mondo dello spettacolo. Intervistata da Silvia Toffanin, la poliedrica artista ha rivelato: «Con la mia voce particolare si poteva credere che fossi un uomo e ci ho giocato. Ha funzionato. Questa ambiguità mi ha aiutato tantissimo perché si parlava solo di me. Ho fatto tutto io. Per provocazione sono stata io a cavalcare l’onda. Mi serviva pubblicità e l’abbiamo ottenuta. Ancora oggi ne parlano quindi figurati quanto ha funzionato».

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Amanda Lear ha avuto storie d’amore con due degli artisti più influenti del ‘900, come Salvador Dalì e David Bowie. Sull’avventura con il cantante inglese ha raccontato: «Non è stato un colpo di fulmine, ma lo trovavo affascinante. Gli mancava l’educazione, ma aveva voglia di imparare e di scoprire tutto. La nostra relazione era molto stimolante, non solo dal punto di vista sessuale ma anche culturale: io gli parlavo del surrealismo e dei registi tedeschi, lui mi ha pagato le lezioni di canto. Abbiamo inciso un disco, Star, che non è mai uscito».
Per quanto riguarda invece la relazione con Salvador Dalì, Amanda Lear ha chiarito: «A lui piaceva molto il mio osso del bacino: quando lo incontrai mi recitò una poesia di Garcia Lorca, io ero cotta e innamorata persa. Fu un amore platonico: lui era impotente, non aveva figli e necessitava di una musa».

 
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Sabato 9 Febbraio 2019, 16:53






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