Paola Cortellesi debutta nella serie crime di Sky, Petra: «È la donna che vorrei essere»

Domenica 13 Settembre 2020 di Paolo Travisi
photocredit: Luisa Carcavale

«Petra, è una donna che tutti vorremmo essere. Compie scelte che altri accettano con difficoltà, è invisa a molti, per questo mi piace questa donna fuori dall'ordinario, che non sente il peso del giudizio degli altri. Giudizio che riguarda le vite di tutte noi al di là del mestiere che ognuno fa». Paola Cortellesi descrive con queste parole, Petra Delicato, l'ispettore di polizia che interpreta nella serie tv Petra, realizzata da Sky Original e prodotta da Cattleya (in onda dal 14 settembre su Sky), ispirata ai romanzi di Alicia Giménez-Bartlett. 

Petra, racconta in quattro film, altrettante storie crime che si ispirano al detective di Barcellona, nato dalla penna della scrittrice spagnola, e molto distante dallo stereotipo femminile comunemente rappresentato sugli schermi di cinema e tv. Petra, infatti, è una donna con due matrimoni falliti alle spalle, libera da legami sentimentali, dai modi franchi e diretti che destabilizzano gli interlocutori, specialmente uomini. 

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La serie Sky è stata adattata per il piccolo schermo, con la regia di Maria Sole Tognazzi, ed ambientata in una città italiana, Genova, una realtà portuale che ha dei tratti in comune con la location originale, Barcellona. Nella conferenza via streaming, Cortellesi, per la prima volta coinvolta in una serie giallo, racconta cosa le è piaciuto del personaggio, così distante non solo da lei, ma anche dagli altri ruoli interpretati nella sua ricca carriera di attrice. «Ho letto i romanzi dell'autrice e mi sono innamorata di questo personaggio. E' una donna libera, senza manifesti di nessun tipo, fuori dagli schemi sceglie di essere ciò che è. E poi mi sono innamorata dei rapporti che la scrittrice descrive, mi è piaciuto il rapporto con il personaggio maschile, di amicizia e non di amore».

Accanto all'ispettore della squadra mobile Petra Delicato, c'è il collega Antonio Monte, interpretato da Andrea Pennacchi, poliziotto vecchio stampo, un tradizionalista, che inizialmente fa difficoltà sia ad adattarsi ai metodi poco ortodossi di Petra, sia ad apprezzarne il modo di esprimersi, molto spesso sopra le righe. Superate le divergenze, la coppia diventerà uno strumento investigativo di primo livello. “E' bella la relazione tra i due personaggi, mi sono affezionato subito al mio poliziotto vecchio stile, anche con i suoi difetti. Era un personaggio molto credibile, molto vivo ed assumeva più vita incontrando questa meteora, Petra, che attraversa la sua vita. Sono due creature che si annusano all'inizio che poi si uniscono per cacciare insieme” ha raccontato nel corso della conferenza online, Andrea Pennacchi, attore di solida tradizione teatrale.

La regista, Maria Sole Tognazzi, che nei suoi lungometraggi ha raccontato donne fuori dagli schemi ha sottolineato l'importanza di tornare a lavorare con Paola Cortellesi, a 16 anni dal loro ultimo progetto insieme. «Da lettrice di Alicia Giménez-Bartlett è stata un'occasione imperdibile, ho subito trovato affinità con la figura femminile, libera di poter scegliere la propria vita, come le donne nei due film precedenti scritti da me. E poi è la prima volta che mi dedico ad una serie, anche se si tratta di 4 film dalla durata particolare. Abbiamo dato un tono mediterraneo alla serie, lavorando su un mix di modernità e tradizione, e poi è stato molto divertente vedere il lato antipatico di Paola Cortellesi, che rispondeva male alle persone per aderire al personaggio». 

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Ed a proposito del carattere difficile del suo personaggio, Cortellesi aggiunge: «Petra non si pone il problema, non fa il manifesto delle sue scelte. Questo comportamento, di solito attribuito a personaggi maschili, suscita scalpore, perché lei ha già superato questa fase, forse questo non la rende simpatica e neanche un'eroina. Probabilmente è femminista ma non se lo chiede neanche, non ne ha coscienza. E' molto distante da me, questo è un bene, perché sono personaggi che ti danno la possibilità di vivere una realtà parallela, che una a volte avrebbe voluto fare o essere nella vita».

In collegamento telefonico anche la scrittrice Alicia Gimenez-Bartlett che ha lodato l'interpretazione di Cortellesi «è stata fantastica, bella, non una Barbie, ma una donna simpatica e matura e ho visto la fermezza con cui comandava Maria Sole Tognazii. Mi è piaciuto molto il suo ordine femminile».
 

 

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