Giancarlo Magalli e il tumore: «Sono dimagrito 24 chili e sono guarito grazie alla chemio». Il racconto a Verissimo da Silvia Toffanin

Visibilmente dimagrito, ma con la solita ironia, il conduttore torna sul piccolo schermo e racconta cosa gli è successo

Domenica 22 Gennaio 2023
Giancarlo Magalli dopo un anno torna in tv: «Ho avuto un tumore alla milza. Sono guarito grazie alla chemioterapia»

Giancarlo Magalli è stato ospite di Silvia Toffanin nella puntata di oggi di Verissimo. Dopo 1 anno di assenza dalla televisione torna oggi sul piccolo schermo. Il motivo? Ha dovuto affrontare una brutta malattia di cui nessuno ne sapeva nulla. Ha rotto il silenzio nel salotto di Mediaset oggi. Giancarlo Magalli appare visibilmente dimagrito ma con una nuova luce negli occhi: quella di chi ce l'ha fatta. «Sto qui a raccontarlo, quindi va bene»

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Giancarlo Magalli e la malattia

È un Magalli molto emozionato quello che arriva nel salotto di Verissimo, ma è anche un Magalli piu' consapevole dell'amore che lo circonda. Amato da molti, odiato da alcuni, a stare accanto a Giancarlo Magalli in questo periodo difficile e complicato della sua vita sono state le due ex mogli Carla Crocivera e Valeria Donati e le due figlie Manuela e Michela. La sua famiglia gli è sempre stata accanto, ogni singolo giorno, dandogli amore, supporto e forza. «Sono un uomo fortunato - ha detto il conduttore che ha raccontato – non mi hanno lasciato un attimo alternandosi in ospedale giorno e notte. Che ci volessimo bene lo sapevamo, ma la mia brutta avventura ha confermato la forza del legame che ci unisce».

 

«La situazione è iniziata l’estate scorsa, mentre ero in partenza mi sono sentito male», da qui l’aiuto dei medici. Una brutta infezione per la quale il conduttore è dovuto rimaere ricoverato diverse settimane. Ha sempre sdrammatizzato la situazione, com’è suo solito. «Non ha mai perso la sua ironia», questo l'asso nella manica a detta delle figlie di Giancarlo. 

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La chemioterapia

«È iniziato tutto con un dolore alla milza a cui non ci ho fatto caso più di tanto perché ero caduto e pensavo fosse un dolore conseguente alla caduta», racconta il conduttore. E aggiunge: «Avevo iniziato a fare degli accertamenti, ma nel frattempo ho avuto una brutta infezione per cui sono stato ricoverato. Curata l'infezione, abbiamo scoperto che avevo un linfoma vicino alla milza». Giancarlo Magalli si è sottoposto a un percorso di chemioterapia: «Alla diagnosi avevano detto alle mie figlie: se si cura guarisce, ma se non si cura vivrà due mesi».

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La malattia

Il linfoma marginale splenico è una forma rara di linfoma non-Hodgkin, un tumore maligno che colpisce gli organi del sistema linfatico, in particolare la milza. Si sviluppa dai linfociti B, un tipo di globuli bianchi e ha una evoluzione lenta. Attualmente, Giancarlo Magalli sembra essere guarito dalla malattia e di stare meglio, grazie alla sua famiglia che gli è sempre stata accanto, dalle ex mogli alle figlie. Nonostante i suoi 73 anni e i 24kg persi, si dice pronto per tornare sugli schermi televisivi e per una nuova storia d’amore. Ha dichiarato che la situazione è andata a finire bene e sembra essere pieno di energie e voglia di vivere.

I colleghi

Della malattia «sapevano in pochi. Non se ne parla un pò per scaramanzia, un pò perché bisogna capire in che direzione si va». I colleghi? «Non è che si sono affollati, chi si è preso miei programmi aspettava che non mi rimettessi in piedi. Gli amici mi sono stati vicini, altri meno amici non si sono fatti vivi, ma di quelli chi se ne frega». Quanto alla Rai, «pago il canone come tutti noi - ha risposto con ironia - e aspetto che si facciano vivi. La Rai è la Rai. Ci lavoro da più di 50 anni. La conosco bene. So bene quali sono i limiti della Rai. Quando, tempo fa, dissi che la riconoscenza non era proprio il forte della Rai ero un pò arrabbiato. Ma è anche abbastanza vero. Il fatto è che la Rai non è una persona, non è un capo con cui hai un rapporto buono o cattivo. Cambia continuamente. Ti trovi a parlare con persone diverse. Ci sono quelle che ti stimano, quelle che non ti stimano, quelle che non vedono l'ora di farti lavorare e quelle che non vedono l'ora di far lavorare un altro. Questo lo devi tenere presente come devi tenere presente, però, che è l'azienda in cui ho passato tutto la mia vita. Ho scritto a Coletta, il nostro direttore, tanto per fargli sapere che ero vivo e vegeto, che stavo bene, nella speranza che si riesca a ricostruire qualcosa. Gli converrebbe. Tutti i programmi che ho lasciato con la malattia e che hanno dato a qualcun altro sono andati così così»

L'intervista

«I segni della malattia sono ancora evidenti sul mio viso e sul mio corpo. In questi mesi mi hanno chiamato spesso offrendomi ospitate ma ho sempre declinato l’invito. Secondo me i telespettatori si impressionerebbero nel vedermi così magro e sciupato». Ha affrontato con la riservatezza che lo contraddistingue anche questa malattia il conduttore di cui neanche oggi racconta troppo. Entrava e usciva dall'ospedale tra accertamenti e chemioterapie e ora si dice pronto a ricominciare.

Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio, 09:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA