Richard Branson volerà nella spazio l'11 luglio con la Virgin Galactic battendo Jeff Bezos di Blue Origin e Amazon. Presto toccherà agli italiani. Video

Venerdì 2 Luglio 2021
Richard Branson volerà nella spazio l'11 luglio con la Virgin Galactic battendo Jeff Bezos di Blue Origin e Amazon. Presto toccherà agli italiani. Video

Turismo spaziale: sorpassi e contropassi sul calendario e nella Storia tra la  Virgin Galactic del magnate esploratore Richard Branson e la Blue Origin del fondatore di Amazon Jeff Bezos. Nella notte la prima ha annunciato che porterà nello spazio il miliardario britannico l'11 luglio che così diventerà il primo turista della nuova era di un business che finora conta solo 7 clienti dal 2001 al 2009: da Dennis Tito a Guy Laliberté, sì, il fondatore del Cirque du Soleil che portò il nasino rosso da clown sulla stazione spaziale internazionale. Tutti e 7 assai facoltosi, va da sé, perché il biglietto per il soggiorno tutto compreso sulla stazione spaziale internazionale costava almeno venti milioni di dollari.

Turismo spaziale, la Virgin Galactic annuncia il primo volo commerciale

La Virgin Galactic ha invece già venduto 700 biglietti da 250mila dollari per una "toccata e fuga" alla frontiera dello spazio, che vale comunque le ali da astronauta, a cui si lavora dal 2014 con il sistema aereo-madre e spazioplano: in attesa, fra celebrità quali Lady Gaga e Leo DiCaprio, anche tre italiani. Nel frattempo si è però fatta sotto la Blue Origin di Bezos che ha programmato il primo volo turistico con un più classico razzo lanciatore per il 20 luglio, 52° anniversario dello sbarco dell'uomo sulla Luna. A bordo lo stesso Bezos, il fratello Mark, l’aviatrice Wally Funk, 83 anni, una delle leggendarie partecipanti al programma Mercury 13 (ovvero 13 donne) della Nasa che poi non mandò mai in orbita quelle pioniere che avevano superato i test riservati agli astronauti, e infine un nababbo dal nome ancora tenuto segreto che ha pagato 28 milioni di dollari per 12 minuti di volo dal decollo all'atterraggio. 

 

Il sorpasso di Bezos su Branson sembrava ineluttabile, ma con un colpo di reni la Virgin Galactic ha stretto i tempi e ha cerchiato l'11 luglio sul calendario a cui guarda anche l'Italia. Dopo questo volo inaugurale, ne è previsto un altro, e quindi, in ottobre, toccherà a uomini dell'Aeronautica Militare e del Cnr che hanno stretto un accordo con la Virgin Galactic con il coordinamento dell'Agenzia spaziale italiana per effettuare esperimenti scientifici in situazione di microgravità, ché dietro al turismo in questi voli suborbitali parabolici c'è molto altro, compresi i futuri e rapidissimi viaggi da un punto all'altro della Terra. L'apertura ufficiale del mercato del turismo spaziale è attesa anche a Grottaglie (Taranto), dove la compagnia di Branson prevede di aprire il secondo spazioporto dopo quello del New Mexico. Del resto le entrate generate dal turismo spaziale sono destinate a lievitare fino a 7,95 miliardi di dollari entro il 2030, secondo l'americana Nsr (National Sky Research).  

Ma Elon Musk, il terzo miliardario della nuova corsa allo spazio, che fa? Si fa superare così dai due rivali? In realtà con la sua Spacex punta molto più in alto della linea di Karman che fissa per convenzione l'inizio dello spazio a 100 chilometri di quota e che da Gagarin (1961) a oggi è stata superata solo da 571 persone fra astronauti, cosmonauti e taikonauti (i cinesi), compresi i primi 7 turisti: Musk punta alla Luna e a Marte per i suoi viaggiatori.

L'equipaggio di Branson

Con Branson (Astronaut 001) l'11 luglio voleranno Beth Moses, capo istruttrice degli astronauti, alla sua seconda missione, l'ingegnere aerospaziale Colin Bennett e Sirisha Bandla, vicepresidente della VG. Previsti test scientifici per conto dell'Università della Florida. Il piloti dell'astronave VSS Unity saranno Dave Mackay e Michael Masucci mentre l'aereo madre VMs Eve sarà pilotato da C.J. Sturckow ed Kelly Latimer. Nello staff della Virgin Galactic anche il pilota friulano Nicola Pecile. Si sale fino a 15mila metri sul deserto del New Mexico poi lo sgancio dello spazioplano che cabra a 3 Mach (velocità del suono) fino a una quota compresa fra 80 e 100 chilometri: al vertice della parabola dai 7 ai 10 minuti di microgravità, i passeggeri si sganciano e fluttuano nell'abitacolo con grandi oblò potendo vedere oltre un quarto della Terra e la sua curvatura. Nessun affanno per selfie e foto: ci pensa un sistema con 16 telecamere a riprendere tutto il volo dentro e fuori lo spaziaplano che poi - appunto - plana fino al suolo disegnando ampi cerchi. Un sistema multimediale che permetterà di trasmettere in diretta sui social già il volo dell'11 luglio, al termine del quale Branson ha inoltre annunciato novità per chi vuole diventare astronauta non solo per un giorno. 

Paolo Ricci Bitti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 10 Luglio, 20:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA