Tumori, i cellulari non aumentano il rischio di cancro al cervello: la ricerca dell'Università di Oxford

Mercoledì 30 Marzo 2022 di Giampiero Valenza
Tumori, i cellulari non aumentano il rischio di cancro al cervello: la ricerca dell'Università di Oxford

La scienza sfata un luogo comune: non è vero che stare troppo tempo al telefono cellulare aumenta i tumori al cervello. A dirlo è uno studio dell’Università di Oxford e della Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, pubblicato sul Journal of National Cancer Institute.

Poiché i telefoni cellulari sono tenuti vicino alla testa, le onde a radiofrequenza che emettono penetrano per diversi centimetri nel cervello, con i lobi temporali e parietali che sono le aree più esposte. Ciò ha portato a temere che gli utenti di telefoni cellulari possano essere maggiormente a rischio di sviluppare tumori cerebrali, con la stessa Iarc che ha classificato le onde a radiofrequenza come "possibilmente cancerogene". Tuttavia, la maggior parte degli studi che hanno indagato questa domanda fino ad oggi sono stati di tipo retrospettivo, quindi veniva analizzata la connessione solo dopo la diagnosi di cancro. Questo portava a una distorsione della ricerca.

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Lo studio

Nel lavoro i ricercatori hanno utilizzato i dati di 776.000 donne che, nel 2001, avevano risposto a un questionario sull’uso del telefono cellulare. La metà di loro è stata poi intervistata di nuovo nel 2011 prima di essere stata seguita per una media di 14 anni attraverso il Servizio sanitario nazionale.

L'uso del cellulare è stato esaminato in relazione al rischio di vari tipi specifici di tumore al cervello: il glioma (un tumore del sistema nervoso); il neuroma acustico (un tumore del nervo che collega il cervello e l'orecchio interno); il meningioma (un tumore della membrana che circonda il cervello) e i tumori della ghiandola pituitaria.

Nella ricerca è emerso che nel 2011 quasi il 75% delle donne di età compresa tra 60 e 64 anni utilizzava un telefono cellulare e poco meno del 50% di quelle di età compresa tra 75 e 79 anni. Nel periodo di controllo di 14 anni, 3.268 (cioè, lo 0,42%) ha sviluppato un tumore al cervello. Gli studiosi hanno notato come non ci sia stata alcuna differenza significativa nel rischio di sviluppare una forma di questo genere di cancro tra coloro che usavano i cellulari e chi invece non ne faceva uso.

 

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"Questi risultati supportano l'evidenza secondo la quale l'uso del telefono cellulare in condizioni normali non aumenta il rischio di tumore al cervello», commenta Kristin Pirie, ricercatrice che ha co-coordinato il lavoro. Sebbene i risultati siano rassicuranti, non è chiaro però se i rischi associati all'uso del telefono cellulare siano diversi in coloro che li usano in misura notevolmente maggiore rispetto a quanto fosse tipico delle donne in queste fasce d’età. Nello studio, infatti, solo il 18% degli utenti dei telefonini ha riferito di parlare al cellulare per 30 minuti o più ogni settimana.

«Le tecnologie mobili stanno migliorando continuamente, così che le generazioni più recenti emettono una potenza di uscita sostanzialmente inferiore. Tuttavia, data la mancanza di prove per chi ne fa maggior uso, consigliare agli utenti di telefoni cellulari di ridurre le esposizioni non necessarie rimane un buon approccio precauzionale», commenta Joachim Schüz, capo ricercatore di Iarc.

 

Ultimo aggiornamento: 31 Marzo, 09:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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