Facebook, stop al riconoscimento facciale per foto e video: «Crescenti preoccupazioni sull'uso»

Usato da più di un terzo degli utenti. Rimozione entro dicembre

Martedì 2 Novembre 2021
Facebook, stop al riconoscimento facciale per foto e video: «Crescenti preoccupazioni sull'uso»

Facebook fa dietrofront sul riconoscimento facciale, una tecnologia che negli Stati Uniti è stata spesso al centro di critiche perchè ritenuta non precisa. Entro dicembre per circa un miliardo di utenti sarà disabilitato il sistema che identifica automaticamente gli utenti in foto e video. «I regolatori sono ancora in procinto di fornire una serie chiara di regole che ne disciplinino l'uso. In mezzo a questa incertezza riteniamo sia appropriato limitarne l'uso a una serie ristretta di casi», spiega Jerome Pesenti, vice presidente Facebook per l'Intelligenza Artficiale. L'annuncio sullo stop di questa tecnologia arriva mentre la società è alle prese con lo scandalo per le rivelazioni della talpa Frances Hughes e con il cambio del nome della società in Meta, che porterà la piattaforma ad occuparsi sempre più di metaverso e realtà virtuale.

 

 

Riconoscimento facciale, limiti e pericoli 

In Europa la funzione di riconoscimento facciale sui Facebook, per effetto del Gdpr, cioè la legge europea sulla privacy entrata in vigore nel 2018, è possibile e facoltativa solo per gli utenti maggiorenni, con la funzione 'opt in', cioè il consenso. E, più in generale, sul riconoscimento del volto, il Parlamento europeo ha ribadito l'invito ai legislatori di evitare l'impiego di questa tecnologia negli spazi pubblici e di salvaguardare un uso più rigoroso da parte della polizia. Nell'annunciare lo stop all'uso del riconoscimento facciale, Facebook si impegna a cancellare le 'faceprint', le impronte del volto, accumulate finora di più di un miliardo di persone.

Video

«Più di un terzo degli utenti attivi giornalieri ha optato per il nostro riconoscimento facciale e ora la sua rimozione risulterà nella cancellazione di più di un miliardo di faceprint», spiega la società. Questo tipo di tecnologia è stata un grattacapo non indifferente per l'azienda di Mark Zuckerberg. Quando la Federal Trade Commission le ha comminato una sanzione da 5 miliardi di dollari nel 2019, uno dei motivi era proprio il riconoscimento del volto.

E lo scorso anno Facebook ha patteggiato una class action in Illinois, impegnandosi a pagare 650 milioni di dollari per la disputa con cui era accusata di aver violato la legge dello stato che richiede l'autorizzazione dei residenti per l'uso delle informazioni biometriche. Negli ultimi anni l'industria tecnologica ha dovuto affrontare tante critiche sull'utilizzo del riconoscimento facciale. Negli Stati Uniti è stata usata dalla polizia, alimentando i timori di arresti per errore poichè discriminerebbe gruppi etnici minoritari, anziani e donne. Mentre n Cina sarebbe stata usata per controllare la minoranza musulmana degli uiguri, già oggetto di una pesante repressione.

 

Ultimo aggiornamento: 3 Novembre, 13:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA