Cina, vicina la leadership nell'innovazione: il Paese passa dalla 14esima alla 12esima posizione

Sabato 25 Settembre 2021
Cina, vicina la leadership nell'innovazione: il Paese passa dalla 14esima alla 12esima posizione

«La velocità con cui la Cina ha costruito note imprese high-tech, per lo più nel settore della tecnologia dell'informazione e della comunicazione (Ict) o in quello degli elettrodomestici, compresi i grandi elettrodomestici, eccetera, famosi in tutto il mondo, è stata impressionante», ha asserito Wunsch-Vincent. Per quest'ultimo, «anche il modo in cui queste aziende hanno inventato, depositato e utilizzato la proprietà intellettuale in maniera regolare, con tanto di marchi registrati, brand e design, è un importante fattore di differenziazione». Il co-editore del Gii ha sottolineato che la Cina ha superato il Giappone, la Germania e gli Stati Uniti nel numero di domande di brevetti internazionali per provenienza, rapportato al prodotto interno lordo, e il suo vantaggio è notevole se considerato in termini assoluti. Lo stesso vale per il numero di marchi registrati e design industriali per provenienza in percentuale di Pil. Gli ultimi risultati del Gii indicano che in termini di cluster di innovazione a livello geografico, anche se la lista dei primi 10 rimane la stessa dell'anno scorso con poche piccole variazioni, Shenzhen-Hong Kong-Guangzhou e Pechino si trovano ora rispettivamente al secondo e terzo posto, dopo il cluster Tokyo-Yokohama in Giappone. Shanghai invece è all'ottavo posto mentre sono cinesi 19 dei primi 100 cluster in termini di innovazione.

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Una politica di innovazione coerente, l'aumento della spesa per l'istruzione e la scienza e la capacità di tradurre tutto questo in risultati validi sono gli elementi che hanno portato la Cina a ricoprire il suo attuale ruolo di leader in termini di innovazione globale; questo quanto affermato ieri da Sacha Wunsch-Vincent, co-editore del Gii (Global Innovation Index) della World Intellectual Property Organization (Wipo) ai microfoni di Xinhua. Secondo il Gii 2021 stilato dall'organizzazione, pubblicato lo scorso lunedì, la Cina è ancora l'unica economia a medio reddito tra i primi 30 Paesi più innovativi del mondo che si è affermata come leader dell'innovazione globale e si sta avvicinando alla top 10. Nel documento si legge che il Paese orientale ha fatto continui progressi, passando dalla 14esima posizione dello scorso anno alla 12esima del 2021 e al momento sta «bussando alla porta della top 10 del Gii». Quest'anno, la Cina ha anche raggiunto per la prima volta la top 3 per quanto riguarda la regione del Sud-est asiatico, Asia orientale e Oceania (Seao). Secondo Sacha Wunsch-Vincent, co-editore del Gii, la storia di successo della nazione può essere spiegata dalla sua coerente e persistente pianificazione ed esecuzione della politica di innovazione portata avanti da oltre tre decenni, nonché dal notevole aumento della spesa per l'istruzione, la scienza e la tecnologia. Tuttavia, ancora più importante, è la capacità del Paese di tradurre la politica pro-innovazione e gli input di innovazione in risultati validi, come la proprietà intellettuale, i prodotti innovativi e le esportazioni ad alta tecnologia.

cosostenibilità, tecnologia, ibridazione, flessibilità. Sono questi i

 

Ultimo aggiornamento: 26 Settembre, 10:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA