AI, in Cina un chatbot per la salute mentale: «Ciao, come ti senti oggi?»

Sabato 17 Luglio 2021
AI, in Cina un chatbot per la salute mentale: «Ciao, come ti senti oggi?»

In Cina arriva un chatbot con la funzione di assistente per la salute mentale. Guidato dall'Intelligenza Artificiale, è in grado di interagire con l'umano e con le sue emozioni. «Ciao, come ti senti oggi?», chiede l'app Xiaotian al suo avvio. Naturalmente, l'utente potrebbe scrivere qualunque cosa in risposta al chatbot, indicando l'intera gamma di emozioni che spaziano dal sentirsi bene all'essere di cattivo umore, dal non voler andare a scuola al disgusto per il proprio lavoro fino agli alterchi coniugali.

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E così inizia la conversazione tra un essere umano e Xiaotian, un chatbot assistito dall'AI sui mini-programmi di WeChat. Si tratta di un'app all'avanguardia progettata per fornire consulenza psicologica gratuita 24 ore al giorno e 7 giorni a settimana a chiunque abbia la necessità di parlare con qualcuno. Xiaotian è il frutto dell'ingegno di Lan Zhenzhong, uno scienziato cinese specializzato in AI un tempo impiegato presso Google AI, il quale ha avuto l'idea durante il suo periodo lavorativo negli Stati Uniti in cui ha scoperto che molte persone a Los Angeles soffrono di problemi legati alla salute mentale e traggono beneficio dal coinvolgimento in gruppi di sostegno. In seguito, si è chiesto se la tecnologia AI avrebbe potuto essere utilizzata in questo campo, al fine di fornire supporto psicologico a chi ne ha bisogno. 

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Tornato in Cina nel giugno 2020, Lan ha istituito il laboratorio di apprendimento profondo presso la School of Engineering della Westlake University, nella provincia cinese orientale dello Zhejiang e Xiaotian è il primo progetto del laboratorio. Tra i primi punti affrontati da Lan c'era quello di scoprire di cosa hanno più bisogno le persone con problemi psicologici, così ha chiesto il parere di pazienti e professionisti scoprendo che la risposta alla sua domanda consisteva nella disponibilità di servizi psicologici tempestivi, professionali e inclusivi. «Molti pazienti che soffrono di depressione possono avere un improvviso crollo emotivo che senza l'intervento tempestivo di un consulente può rivelarsi davvero pericoloso. Tante persone con problemi psicologici affrontano limiti quali le tariffe di consulenza, la carenza di professionisti e non c'è modo di ottenere aiuto sempre e ovunque», spiega lo scienziato. Per questo ha deciso di realizzare un chatbot in grado di comprendere il malessere delle persone ed entrare in empatia con loro, facendo uso di una memoria a lungo termine. 

Ultimo aggiornamento: 18 Luglio, 10:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA