Blue Origin, il turista Jeff Bezos nello spazio: missione compiuta. «Il giorno più importante». Il costo? Trentaduemila euro al secondo. Rivedi il volo

Martedì 20 Luglio 2021 di Paolo Ricci Bitti
Blue Origin, diretta dalle 14.30: Jeff Bezos nello spazio. Il costo? Trentaduemila euro al secondo
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Missione compiuta per il razzo New Shepard di Blue Origin di Jeff Bezos che ha raggiunto lo spazio. L'11 luglio stato però battuto dalla Virgin Galactic di Richard Branson nella sfida all'apertura dell'era del turismo spaziale dopo i primi 7 pionieri fra il 2001 e il 2009. Branson ha comunque fatto i complimenti al rivale per il successo della missione, così come era accaduto a parti inverse l'11 luglio. E anche Elon Musk, che guarda entrambi dall'alto dalla tolda della sua SpaceX, ha fatto gli auguri a Bezos, da adesso anche l'uomo più ricco dello spazio, anche se non ha comprato un biglietto della Blue Origin come ha fatto con la Virgin Galactic del suo amico Branson. Il video più emozionante è quello in cui i quattro passeggeri a cominciare proprio da Bezos fluttuano nella navicella, viene in mente  Zio Paperone quando nuota ebbro di felicità saltando da un'onda all'altra di dollari nel deposito. 

 

 

 

La giornata

Ore 18 «Oh mio Dio! Avevo grandi aspettative ma sono state abbondantemente superate». Questo il primo commento di Jeff Bezos, 57 anni, nella conferenza stampa dopo il primo volo suborbitale con equipaggio della Blue Origin. La situazione di microgravità gravità è stata la più grande sorpresa: fluttuare senza peso «è sembrata una cosa così normale, come se l'uomo si fosse evoluto per stare in quell'ambiente: è stata un'esperienza piacevole», spiega Bezos.

 

 

 

Video

 

Ore 16.06  Anche Richard Branson si congratula con Blue Origin e Jeff Bezos per il successo della missione spaziale. «Ben fatto Blue Origin, Jeff Bezos, Mark, Wally e Oliver. Complimenti da tutta la squadra Virgin Galactic», twitta Branson

 

 

Ore 15.31 Il portellone viene aperto e il primo a uscire è naturalmente Jeff Besoz con cappellone texano d'ordinanza e stivaletti da cow boy, modello John Wayne dello spazio. Ha motivo di essere orgoglioso della sua impresa: "Il giorno più bello della mia vita, tutto è stato perfetto". A patto di avere un po' di dollari da spendere, andare nello spazio, sia pure per pochi minuti, è apparso davvero facile. In forma perfetta anche l'81enne Wally Funk che abbraccia il mecenate.

 

Ore 15.22 Touchdown, la navicella atterra in una nuvola di polvere, missione compiuta: l'hostess virtuale dà il benvenuto sulla Terra ai quattro nuovi astronauti che presto riceveranno la spilla con le ali che hanno ottenuto finora solo 588 persone (67 le donne) da Gagarin (1961) in poi. Il volo è durato ancora meno del previsto: 10 minuti e 18 secondi. 

Ore 15.21 Il razzo New Shepard atterra regoralmente, pronto per essere revisionato e riutilizzato.

Ore 15.13 raggiunta quota massima ovvero 351.210 piedi ovvero 107,048 chilometri, ben oltre la linea di Karman. la navicella si sgancia mentre il razzo comincia a scendere appesa a tre paracadute blu. Bezos e gli viaggiatori si sono aèppena slacciati e hanno iniziato a fluttuare in situazione di microgravità.

Ore 15.12 Decollo avvenuto, il razzo New Shepard vola nominalmente (regolarmente)

 

Ore 14.50 Quindici minuti al decollo (5 di ritardo, insomma), i tecnici tengono sotto controllo la pressione dei serbatoi del razzo New Shepard che sfrutta un motore BE-3 a idrogeno ed ossigeno liquido. Un motore che la Blue Origin considera più ecologico di quello dello spazioplano della Virgin Galactic. La concorrenza passa anche da questo. E' tutto molto emozionante, ma certo che il fatto di arrivare dopo Branson toglie smalto all'impresa di Bezos.

Ore 14.45. Prova microfoni, all'81enne Wally Funk viene richiesto più volte di premere il bottoncino rosso. Si dice onorata della possibilità di andare nello spazio che le venne negata, perché donna, negli anni 60. Aveva superato i test con punteggio migliore di quasi tutti gli astronauti dei programmi Gemini e Apollo. Viene anche ricordato che 52 anni fa Neil Armstrong fu il primo uomo a mettere piede sulla Luna. Una ricorrenza affiascinante, ma abnorme per un volo suborbitale a 100 chilometri di quota, giusto la quota della linea di Karman che per convenzione segna l'inizio dello spazio. Per gli Usa, tuttavia, lo spazio inizia già a 80 chilometri. Su questa quota si gioca anche il duello di marketing fra Blue Origin e Virgin Galactic.

Ore 14.30 Inizia la fase più delicata del conto alla rovescia allo spazioporto di Van Horn, paese di 1800 abitanti nel Texas centrale, ai piedi delle montagne di Guadalupe. Le condizioni meteo sono ottime. I passeggeri saranno sottoposti a circa 4G e sfrecceranno a oltre 3 volte la velocità del suono (quasi 4mila chilometri orari). Le poltrone e la posizione del corpo aiuterà ad assorbire questo sforzo che fa impressione più a dirlo che a subirlo. Nessuno dei quattro viaggiatori si è addestrato in maniera particolare per questo volo che avviene inoltre in maniera del tutto automatica.

 

 

 

Ore 14 (italiane, le 7 in Texas). L'equipaggio, composto da Jeff Bezos, il fratello Mark, l'81enne Wally Fank (pioniera dell'aviazione, ex pilota, nel 1961 era stata coinvolta nel programma di addestramento femminile della Nasa, Mercury, poi cancellato) e il 18enne olandese Oliver Daemen, è assicurato alle cinture di sicurezza della navicella. Anche il riempimento dei serbatoi del razzo New Shepard è terminato. C'è il go per la missione. Solo a questo punto Bezos si tolto il cappellone texano crema chiaro che ama sfoggiare in queste occasioni.

https://www.ilmessaggero.it/persone/blue_origin_amazon_jeff_bezos_live_first_flight_diretta_richard_branson_virgin_galactic_oggi_ultime_notizie-6091753.html

 

Il dopo missione

Comprensibile la felicità di Jeff Besoz che ha mostrato con orgoglio ai cronisti tre amuleti portati sulla navicella: un brandello di tela di un'ala dell'aereo dei fratelli Wright, il primo a decollare nel 1903; un pezzo dell'involucro ,  il frammento del primo pallone aerostatico dei fratelli Montgolfier (tutti fratelli questi pionieri del volo, forse è per questo che Jeff Bezos ha invitato il fratello Mark),  e gli occhiali da pilota usati da Emilia Earhart, la prima donna pilota ad attraversare l’Atlantico in solitario nel 1932. 

Come recita il motto latino della compagnia Blue Origin, gli obiettivi vanno raggiunti 'gradatim ferociter', passo dopo passo, ma implacabilmente. Proprio come Bezos ha fatto anche in questa sua ultima impresa. Pur essendo stato battuto sul tempo da Richard Branson della Virgin Galactic, che ha effettuato il suo volo suborbitale lo scorso 11 luglio, Bezos ha risposto alla sfida tagliando un traguardo più ambizioso: ha infatti superato il rivale di una ventina di chilometri in altezza oltrepassando la linea di Karman, che a 100 chilometri di quota rappresenta per convenzione (non quindi per criteri scientifici) il confine tra l'atmosfera terrestre e lo spazio per il 96% dei paesi e anche per l'Onu ma non per gli Stati Uniti. «Non ero nervoso», racconta Bezos, e anche il giovane Oliver conferma che a bordo della New Shepard c'era meno tensione che a terra: «pensavamo solo a divertirci».

Entusiasti e sorridenti, i membri dell'equipaggio del volo NS-16 sono entrati nella capsula appena una trentina di minuti prima del lancio: ad accoglierli il messaggio di benvenuto inviato dal centro di controllo, che li ha invitati a «sedersi e rilassarsi», come dei veri turisti spaziali. Tutto ha funzionato alla perfezione. Il veicolo, partito dalla base di lancio della Blue Origin vicino a Von Horn in Texas, è salito fino a 75 chilometri di altezza, dove è avvenuto il distacco del razzo dalla capsula con l'equipaggio. Mentre il razzo tornava a terra, posando le sue quattro 'zampè a pochi chilometri di distanza dalla base di lancio, la capsula ha raggiunto l'altezza massima di 107 chilometri. Per tre minuti i passeggeri hanno potuto sperimentare la microgravità, facendo capriole e giocando davanti alle finestre panoramiche con vista sulla Terra come dei veri astronauti. Poi la discesa di ritorno nel deserto, frenata da tre grandi paracaduti.

Il primo a uscire dal portellone è stato Jeff Bezos, ma a conquistare una vera ovazione è stata Wally, che a 82 anni è riuscita finalmente a ottenere il titolo di astronauta che la Nasa le aveva negato dopo anni di addestramento in quanto donna. «Ho aspettato questo momento per molto tempo», ha esclamato. «Ci siamo divertiti e non vedo l'ora di rifarlo». Entro la fine dell'anno sono previsti altri due voli del New Shepard, il prezzo non è stato ancora comunicato.

 

 

 

L'attesa

Un secondo e avete già speso 32mila euro. Due secondi e avete già sborsato alla Blue Origin di Jeff Bezos 64mila euro. E così potete contare, per quello che è il viaggio turistico più costoso di sempre, fino a 720 secondi, ovvero 12 minuti, ovvero (in dollari) un biglietto pagato 28 milioni e poi nemmeno utilizzato. Meravigliose follie dei primi passi della nuova era del turismo spaziale che oggi 20 luglio alle 15 (ora italiana, sotto trovate la diretta live a partire dalle 14.30) celebra la seconda tappa.

La puntualità è essenziale perché tutto l'evento, nel cielo sopra il desolato deserto texano di Van Horn, durerà appunto soltanto 12 minuti a partire delle locali ore 8. Sono i minuti più importanti nella vita dell'uomo più ricco del mondo (212 miliardi, dollaro più dollaro meno): Jeff Bezos, fondatore di Amazon e patron dell'azienda spaziale Blue Origin che manderà oltre al confine dello spazio (la linea di Karman, 100 chilometri di quota) se stesso, il fratello Mark, l'82enne mancata astronauta Wally Funk e il 18enne aspirante astronauta e già pilota d'aerei Oliver Daemen, olandese, che diverranno la più anziana e il più giovane persona nello spazio.

E qui comincia la gara di marketing, di orgoglio, di sfida fra miliardari che stanno facendo a gara "a chi ha il razzo più grande", come ha titolato anche il Times. Una gara che vede in orbita anche il più forte di tutti, almeno al momento, Elon Musk.

Turismo spaziale, la sfida fra miliardari

 

Il razzo (un piccolo lanciatore a uno stadio riutizzabile alto 18 metri) New Shepard (in onore di Alan Shepard, primo americano a volare nello spazio) di Blue Origin porta a circa 100 chilometri di quota una capsula per l'equipaggio per 4 persone. Dopo la separazione il razzo torna sulla Terra mentre la capsula compie una breve parabola prima si scendere appesa ai paracadute. Un sistema che non prevede piloti, funziona tutti in automatico.

Più maestoso il volo dello spazioplano di Branson, affidato a due piloti, che dal decollo dell'aeromadre fino a 15 chilometri alla planata finale ti fa stupire e divertire per un'ora e un quarto al costo di 250mila dollari.

Dopo l'atterraggio di oggi Bezos dovrebbe rivelare il costo dei biglietti di Blue Origin per questa toccata e fuga nello spazio. Prezzo che dovrebbe essere simile a quello della concorrenza.

 

 

Paolo Ricci Bitti

Il fatto è che al momento la persona più attempata ad essere andata nello spazio è Richard Branson, 71 anni, che l'11 luglio ha clamorosamente battutto sul filo di lana proprio Jeff Bezos, uno che proprio non è abituato a perdere nemmeno se si tratta di fare a braccio di ferro con gli Stati Uniti (Nasa compresa) per questo o quel contratto.

Invece stavolta arriva secondo in un mercato che vale, da oggi alle fine del decennio, almeno 38 miliardi nel comparto della nuova space economy (dai satelliti allo sfruttamento di miniere aliene) che oggi rosicchia complessivamente i 340 miliardi destinati a diventare 4mila entro il 2030. Finora solo 588 persone (67 le donne) sono andate nello spazio con appena 7 pionieristici turisti ospiti paganti di Nasa e Roscomos, ma ora solo la Virgin Galactic ha già in coda 700 persone compresi tre italiani.

Ma non è certo il lucro o solo il lucro a muovere persone come Bezos che punta a costruire colonie per noi umani nello spazio, mentre Musk - si sa - vuole colonizzare Marte. Le chiamano visioni e sono quelle che da sempre spingono l'uomo a spostare più in là l'orizzonte. Branson parla esplicitamente di democratizzare lo spazio consentendo l'accesso a quante più persone possibili "perché, come dicono tutti gli astronauti, vedere la Terra da lassù ti rende migliore".

Oggi, non a caso, è il 52° anniversario dello sbarco dell'uomo sulla Luna e Bezos pensava di aver superato Branson quando ha aperto l'asta per un posto sul quel primo storico volo che poi è diventato il secondo, categoria che non piace proprio agli agonisti americani. Per volare con Bezos in quei 12 minuti, di cui tre fluttuando in situazione di microgravità come gli astronauti sulla stazione spaziale internazionale, cè stato così un ancora misterioso riccone che ha offerto 28 milioni di dollari, salvo poi sfilarsi all'ultimo momento per "sopraggiunti motivi di lavoro" come capita anche noi quando consultiamo perplessi le nostre agendine. Ma quanto vale questo "motivo di lavoro" se rimandi non un appuntamento dal dentista ma un volo da 28 milioni di dollari? Boh. Viene garantito che non si tratta di un "sopraggiunto spavento". Fatto sta che il suo posto è stato preso dal 18enne Oliver Daemen, il cui papà ha speso sì un occhio, ma dicono assai meno di 28 milioni destinati comunque in beneficienza. Comunque un bel regalo per il futuro studente di Fisica

 

"Abbiamo esaminato tutti i sistemi del veicolo, inclusi hardware, software, procedure e preparazione dell'equipaggio. Attualmente non stiamo lavorando ad alcun 'open issue' e New Shepard è pronto a volare", ha dichiarato il direttore di volo di Blue Origin, Steve Lanius, durante l'ultima conferenza stampa. Anche le previsioni fanno ben sperare per dare il via definitivo al primo volo suborbitale con equipaggio per il razzo della Blue Origin, che intende raggiungere la quota di circa 100 chilometri facendo sperimentare all'equipaggio la condizione di microgravità, la stessa mancanza di peso che provano gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), per circa tre minuti. 

 

 

 

 

 

 

Il lancio del 20 luglio "segna l'inizio delle operazioni commerciali per la New Shepard", ha spiegato Bob Smith, amministratore delegato della Blue Origin. Wally Funk è una pioniera dell'aviazione. Ex pilota, nel 1961 era stata coinvolta nel programma di addestramento femminile della Nasa, Mercury, poi cancellato. 
Oliver Daemen, appassionato di spazio fin da bambino, è il figlio del manager Joes Daemen, che aveva partecipato all'asta lanciata da Bezos per ospitare un passeggero pagante. Prende il posto del vincitore, rimasto anonimo, che si era aggiudicato l'asta con 28 milioni di dollari per poi rinunciare per problemi di lavoro. Volerà in un successivo lancio. Il giovane Oliver ha una licenza privata da pilota e a settembre intende iniziare a studiare fisica presso l'Università olandese di Utrecht. Per l'ad di Blue Origin, "rappresenta una nuova generazione di persone che ci aiuteranno a costruire una strada verso lo spazio".

Bezos e i suoi tre compagni di viaggio raggiungeranno all'incirca i 100 chilometri di quota. Potranno osservare due terzi della Terra, curvatura compresa, attraverso i finestroni della navetta New Shepard, tra le più grandi mai costruite per lo spazio.

Jeff Bezos, Richard Branson e il via al turismo spaziale: i prezzi del biglietto. Si partirà da Taranto. Con Paolo Ricci Bitti

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 21 Luglio, 08:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA