Google lancia Android Things per connettere gli oggetti

Google lancia Android Things  per connettere gli oggetti
Google entra nel mercato degli oggetti connessi con Android Things, un sistema operativo dedicato all'internet delle cose (IoT) e cioè a quell'insieme luci, frigoriferi, tapparelle e termostati collegati in rete e gestibili da smartphone. L'annuncio anticipa la Google I/O, l'annuale conferenza degli sviluppatori di Mountain View che prenderà il via stasera. Messo nelle mani degli sviluppatori a fine 2016, Android Things 1.0 è pronto a debuttare nelle mani dei consumatori. I primi gadget attesi sugli scaffali saranno altoparlanti e schermi "smart" prodotti da una serie di aziende come LG e Lenovo. I display intelligenti - con cui guardare i video di YouTube, scorrere le foto, fare videochiamate o leggere ricette - integreranno l'assistente vocale di Google, che al gennaio scorso era presente su 400 milioni di dispositivi tra smartphone e tablet, televisori e orologi, cuffie e speaker da salotto.

Con il rilascio del nuovo sistema operativo, Google punta a mettersi al centro del nascente mercato dell'Internet delle cose, per cui è prevista una crescita esponenziale. Secondo i ricercatori di Gartner, a fine 2018 nel mondo ci saranno 11,2 miliardi di oggetti connessi, e la cifra supererà i 20 miliardi nel 2020. Il sistema operativo Android è leader incontrastato nel settore degli smartphone, dove rappresenta oltre l'80% del mercato. Non va altrettanto bene ad Android Wear, la piattaforma per i dispositivi indossabili: secondo gli analisti di Idc, oltre la metà degli orologi intelligenti venduti nel 2017 erano a marchio Apple. Nel mercato dei televisori 'smart', Android Tv si trova invece a inseguire Samsung.
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Martedì 8 Maggio 2018, 22:30






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