Meteore Eta Aquaridi fino al picco del 6 maggio Come fare per vederle

Venerdì 1 Maggio 2020
Eta Aquaridi
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Uno show di meteore già venerato 2.500 anni fa dai Maya che vale il sacrificio, o il piacere, di tirare tardi oppure di puntare la sveglia alle 2 perché il passaggio delle Eta Aquaridi (η Aquaridi) è davvero magnifico, per di più con il pensiero che si tratta di frammenti della celeberrima cometa di Halley. Fino a metà maggio ogni notte va bene an che se il picco è previsto il 6 nonostante l'incombente plenilunio.


Il nome di questa squadriglia luminosa deriva dall'origine dalla posizione del suo Radiante (il punto dal quale apparentemente sembrano originarsi le meteore dello sciame), vicino appunto alla η Aquarii della costellazione dell'Acquario. La sua sigla internazionale è ETA. 








Guida alle osservazioni nel mese di maggio

 Venere cede il palcoscenico da protagonista nel cielo serale per lasciare spazio all'elusivo Mercurio, normalmente difficile da vedere, che a fine mese raggiungerà le condizioni di migliore osservabilità serale dell'anno. A segnalarlo è l'Unione astrofili italiani (Uai).

Marte, Giove e Saturno continueranno ad essere ancora gli astri principali della seconda parte della notte per tutto il mese, con in particolare la coppia Giove-Saturno protagonista dei cieli del mattino.

Tra la congiunzioni, c'è da segnalare quella del 22 maggio tra Mercurio e Venere, che si incrociano sull'orizzonte occidentale, e poi da non perdere lo spettacolare crepuscolo del 24 maggio, quando il falcetto della Luna crescente sarà accompagnato da Mercurio e Venere verso l'orizzonte a Nord-Ovest.

Per le meteore gli astrofili segnalano lo sciame delle eta Aquaridi, legate ad antichi residui della cometa Halley: «Quest'anno saremo fortunati perchè, anche se sarà plenilunio il 7 maggio - spiega Paolo Volpini, della Uai - potremo osservarle favorevolmente, dato che vedremo salire sopra l'orizzonte proprio quando la Luna volgerà al tramonto, cioè dalle 2 del mattino in poi».


Per rivedere la Stazione Spaziale sopra l'Italia di sera bisognerà attendere la seconda metà del mese, mentre le processioni dei satelliti Starlink, generalmente osservabili a occhio nudo o in determinati momenti della notte, potranno essere osservate anche di giorno o se si trovano nell'ombra terrestre. Ma per farlo servirà una ricezione radio dei segnali originati da un trasmettitore lontano e riflessi verso il suolo dai satelliti stessi.
Ultimo aggiornamento: 2 Maggio, 12:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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