La Federugby inglese taglia un posto di lavoro su quattro a causa del Covid

Lunedì 6 Luglio 2020 di Ivan Malfatto
La formazione dell'Inghilterra under 20 alla Coppa del mondo giocata nel 2011 in Veneto

LONDRA. La Federazione inglese di rugby (Rfu) ha annunciato oggi un taglio di 139 posti di lavoro su 580 complessivi dei propri addetti. Il motivo è fronteggiare nel medio-lungo periodo le conseguenze economiche dell'emergenza Covid-19, dopo che già per il breve periodo sono stati eseguiti risparmi. Ad esempio la riduzione del 25% dello stipendio al ct dell'Inghilterra Eddie Jones, ad altri componenti dello staff e ai dirigenti.

Si tratta del taglio di quasi un posto su quattro del personale, necessario "per garantire la sostenibilità della Rfu nel lungo periodo e rimodellare completamente il suo business" ha detto l'amministratore delegato Bill Sweeney. Si prevede infatti una perdita di circa 120 milioni di euro a causa dell'impossibilità di utilizzare le tribune dello stadio di Twickenham per il pubblico, o di utilizzarle a capienza ridotta, in occasione dei test autunnali contro Nuova Zelanda, Australia, Argentina, Tonga, che dovranno essere modificati a causa della pandemia.

Per rendere operativa la decisione la Rfu attende proprio l'annuncio da parte di World Rugby nuovo del calendario di ripresa delle sfide internazionali. L'annuncio era atteso il 30 giugno, con la definizione della finestra allargata a 6-8 settimane in ottobre-novembre rispetto alle 4 tradizionali. E' stato rinviato a questa settimana, o comunque entro il 15 luglio.  

Ultimo aggiornamento: 17 Luglio, 14:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA