Per l'Italia del rugby 20 milioni e una parità "beffa": agli altri vanno più soldi

Sabato 23 Maggio 2020 di Ivan Malfatto
Il presidente della Federazione italia rugby Alfredo Gavazzi, a sinistra, e l'amministratore delegato del Pro 14 Martin Anayi
DUBLINO - Il Sei Nazioni e il Sanzaar che gestisce il Championship annunciano il primo passo verso il calendario globale del rugby, dove saranno armonizzate le competizioni di nazionali e club dei due emisferi. Il board del Pro 14 e la Federazione italiana annunciano la pioggia di milioni in arrivo con l’acquisto del 28% delle quote del torneo da parte del fondo di investimenti Cvc (lo stesso che offre miliardi alla Lega Calcio italiana di Serie A) e l’ingresso come socio paritario della Fir dopo un decennio in cui gli italiani hanno pagato per partecipare.
Le due ufficializzazioni sono arrivate a poche ore una dall'altra, confermando le indiscrezioni circolate e le indicazioni di World Rugby. È l’inizio della “rivoluzione degli emisferi”. È l’ulteriore step del marcato sviluppo verso il business, iniziato con la prima Coppa del mondo (1987), proseguito con la svolta del professionismo (1995), l’ingresso dell’Italia nel Sei Nazioni (2000) e dell’Argentina nel Championship (2012).

RIVOLUZIONE DEGLI EMISFERI
«A seguito di alcuni meeting in marzo, Sanzaar e Sei Nazioni - scrivono i due enti - hanno lavorato per sviluppare e concordare proposte relative a un calendario globale allineato. Anche se potrebbero esserci preferenze diverse, le Federazioni nazionali hanno adottato una mentalità che ha cercato di eliminare gli interessi personali riconoscendo che le gare internazionali e dei club possono avere vantaggi reciproci da una gestione corretta, atta a far prosperare entrambe». Poi l’elenco dei sette principi ispiratori del calendario, fra cui: «Delineare al meglio le finestre delle competizioni nazionali, continentali e internazionali per elevarne il livello di competitività. Definire percorsi chiari per le nazioni emergenti, attraverso test match sempre più inclusivi». Lo sbocco dovrebbero essere il 6 e 4 Nazioni giocati in contemporanea a marzo-aprile, i test estivi e autunnali sostituiti da una Nations Cup a fasce di merito in ottobre novembre.
Sull’altro fronte «il board di Guinness Pro 14 annuncia di aver finalizzato un importante investimento in partnership strategica con Cvc Capital Partners Fund VII, che consentirà alla manifestazione di lavorare a pieno potenziale negli anni a venire in nazioni chiave del panorama rugbistico. In base all’accordo, acquisirà il 28% del Pro 14 da Celtic Rugby Dac, le cui Federazioni membre manterranno la maggioranza del 72%. Quale parte dell’accordo, la Federazione italiana diventerà socio paritario e riceverà una parte dell’investimento».

L’ACQUISTO DEL 28%
Il Pro 14 non fa cifre, ma si parla di un gruzzolo di circa 140 milioni di euro dei quali un ventina toccheranno all’Italia. E qui c’è il trucco. La Fir diventa socia paritaria formalmente, ma non economicamente. La ripartizione dei 140 milioni sarebbe fatta in dodicesimi, in base alle squadre iscritte al Pro 14 e alle dimensioni del mercato, non in quarti. L’Italia con 2 (Benetton, Zebre), incasserebbe la metà di Irlanda e Galles (4). Sarebbe bello sapere quanto prende la Scozia, anch’essa con 2. Il Sudafrica non c’è nell’accordo, per giocare paga.
Il presidente federale Alfredo Gavazzi è comunque felice. È un traguardo che inseguiva da anni, gli va dato atto di averlo tagliato in qualche modo: «L’ingresso di Fir tra i soci paritari di Celtic Rugby Dac completa un lungo percorso e consolida la posizione del nostro movimento sulla scena europea. In un momento storico particolare e complesso come quello che stiamo attraversando, questo accordo ci permette di proseguire nel processo di crescita nel nostro Paese ad ogni livello, ripercuotendosi positivamente non solo su Benetton e Zebre ma, più in generale, sullo sviluppo armonico di tutto il rugby italiano, dalla base al vertice».

Di seguito i comunicati integrali emessi dalle tre istituzioni interessate, a cui si è aggiunto anche quello "politico" di World Rugby (la federazione mondiale) che plaude ai primi passi del calendario globale.

1 - IL COMUNICATO DEL SEI NAZIONI-SANZAAR
A seguito di alcuni meeting internazionali avvenuti nel mese di marzo di quest’anno, SANZAAR e il Sei Nazioni hanno lavorato a stretto contatto, durante il periodo d’inattività, per sviluppare e concordare delle proposte relative a un calendario globale allineato.
Anche se potrebbero esserci preferenze diverse, le Federazioni Nazionali hanno adottato sin dall’inizio una mentalità che ha cercato di eliminare gli interessi personali riconoscendo che le partite internazionali e quelle riservate ai club possono avere vantaggi reciproci da una gestione corretta, atta a far prosperare entrambe.
Un ulteriore processo di consultazione, che coinvolgerà federazioni, club e giocatori, inizerà quando tutte le parti lavoreranno per un calendario globale allineato, in grado di fornire una “narrazione chiara e coerente.
I principi chiave che hanno sostenuto il lavoro fino ad oggi sono:
– Riduzione in maniera significativa delle sovrapposizioni fra le partite di club e partite internazionali
– Finestre di rilascio dei giocatori meglio allineate per giocatori, club e competizioni
– Migliorare il welfare dei giocatori
– Delineare al meglio le finestre delle competizioni nazionali, continentali e internazionali al fine di elevarne il livello di competitività
– Definire percorsi chiari per le nazioni emergenti, attraverso la composizione di Test Match che siano sempre più inclusivi
– Ampliare il valore delle competizioni attirando offerte commerciali potenziate
– Ripristinare la fiducia del pubblico nei valori fondamentali del rugby mostrando una forte leadership collettiva, nei migliori interessi del gioco.
Le nazioni e gli altri stakeholders restano aperti a ogni opzione che sarà sviluppata nello sforzo di risolvere un problema che ha mantenuto il gioco per molti anni in una posizione di retroguardia e sono impegnati a mettere il rugby sulla strada del progresso.

2- IL COMUNICATO DEL PRO 14
Il Board di Guinness PRO14 annuncia di aver finalizzato un importante investimento in partnership strategica con CVC Capital Partners Fund VII, che consentirà alla manifestazione di lavorare a pieno potenziale a beneficio di appassionati, giocatori, Club, franchigie e federazioni negli anni a venire in nazioni chiave del panorama rugbistico.
In base all’accordo, CVC Fund VII acquisirà il 28% del PRO14 Rugby da Celtic Rugby DAC, le cui Federazioni membre manterranno la maggioranza del 72%.
La partnership consentirà al PRO14 e alle federazioni di Irlanda, Italia, Scozia e Galles di continuare ad investire nel Gioco, sia a livello d’élite che di base, raggiungendo il proprio potenziale nel lungo periodo. 
Una parte dell’investimento verrà trattenuta centralmente da PRO14, per consentire al Board di investire in ulteriori possibilità di business e per l’implementazione delle operazioni della manifestazione, in linea con le ambizioni di crescita del torneo.
Quale parte dell’accordo, la Federazione Italiana Rugby diventerà socio paritario di Celtic Rugby DAC e riceverà una parte dell’investimento.
L’amministratore delegato Martin Anayi continuerà a guidare il gruppo di lavoro di PRO14 Rugby, lavorando a stretto contatto con CVC e le Federazioni nell’esecuzione del piano commerciale. 
Le Federazioni membre rimarranno indipendenti e responsabili della gestione sportiva e regolamentare del torneo attraverso il Comitato Sportivo e Regolamentare.
Negli ultimi quattro anni, il Guinness PRO14 ha ottenuto risultati importanti dentro e fuori dal campo: è stata raddoppiata la distribuzioni di ricavi ai Club e agevolata la ricollocazione verso il gioco di investimenti derivanti dal torneo. Un aspetto riconosciuto da CVC, che condivide la visione del Rugby di PRO14 per il potenziale del torneo a lungo termine.
CVC è stata come partner da PRO14 e dalle Federazioni membri in virtù della consolidata esperienza in investimenti in eventi sportivi quali Formula 1, Moto GP e Premiership Rugby, il massimo campionato inglese.
Dominic McKay, a capo del Board di Celtic Rugby DAC e Chief Operating Officer della Federazione scozzese, ha dichiarato: “Sono felice di dare il benvenuto nel Guinness PRO14 a CVC come nostro partner. Come Board, abbiamo avuto nel recente passato una visione ambiziosa e sviluppato il torneo in modo significativo. Uno dei nostri obiettivi primari era quello di affiancarci un partner strategico in grado di accelerare i nostri piani, e CVC porta un grande contributo in termini di esperienza e competenza in tal senso
Lo sport, al pari dell’intera società, si sta confrontando oggi con sfide così grandi da essere inimmaginabili solo pochi mesi fa, ed il fatto che CVC si sia impegnata nel rugby in modo così importante è una testimonianza della forza di questa partnership”.
“Il loro entusiasmo ed impegno è un più che ben accetto segnale di fiducia nel futuro dello sport e del Guinness PRO14 come manifestazione internazionale. Aver finalizzato questa partnership con CVC è il riconoscimento al duro lavoro di tante persone che si sono concentrate nello sviluppare la vision del PRO14, impegnandosi a metterne a profitto il valore commerciale nel mercato sportivo globale. 
Siamo anche felici che FIR entri oggi a far parte di Celtic Rugby DAC come socio paritario dopo dieci anni di partecipazione al torneo. Insieme al Board di PRO14 Rugby ed ai colleghi delle federazioni di Irlanda, Italia, Galles e Sudafrica do un caldo benvenuto a CVC nel Guinness PRO14”.
Martin Anayi, CEO di PRO14, ha dichiarato: “La manifestazione di fiducia da parte di CVC è notevole, e coerente con il percorso di successo in ambito di investimenti sportivi quali MotoGP, Formula 1 e Premiership Rugby. Questa partnership consente a tutti i nostri stakeholders di pianificare un periodo di crescita sostenibile, di cui beneficeranno il rugby e i nostri fans. Siamo molto felici di avere come partner CVC, che ha visto in noi un’organizzazione ambiziosa, dinamica e innovativa, che abbraccia molte nazioni chiave del rugby e che può avere un impatto crescente. Abbiamo ribadito come il Guinness PRO14 sia un torneo di rugby di livello mondiale, ancora in fase di crescita e che siamo fiduciosi diventerà centrale nel nostro sport. E’ eccitante che CVC condivida in modo evidente questa nostra ambizione e non vediamo l’ora di lavorare con loro per sviluppare le possibilità del torneo negli anni a venire”.

3 - IL COMUNICATO DELLA FEDERAZIONE ITALIANA RUGBY
La Federazione Italiana Rugby entra oggi a far parte, in qualità di socio paritario, di Celtic Rugby DAC, l’ente responsabile dell’organizzazione del Guinness PRO14 Rugby Championship.
L’ingresso di FIR nel novero dei soci proprietari dell’organizzazione responsabile del Guinness PRO14 Rugby Championship - al fianco di Irish Rugby Football Union, Scottish Rugby Union e Welsh Rugby Union - si inserisce all’interno dell’accordo di partnership tra Celtic Rugby DAC e CVC Capital Partners Fund VII ufficializzato quest’oggi.
Alfredo Gavazzi, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: “L’ingresso di FIR tra i soci paritari di Celtic Rugby DAC completa un lungo percorso e consolida sensibilmente la posizione del nostro movimento sulla scena europea”. 
“In un momento storico particolare e complesso come quello che stiamo attraversando, questo accordo ci permette di proseguire nel processo di crescita del rugby nel nostro Paese ad ogni livello, ripercuotendosi positivamente non solo sulle nostre franchigie Benetton Rugby e Zebre Rugby Club che prendono parte al torneo ma, più in generale, sullo sviluppo armonico di tutto il rugby italiano, dalla base al vertice”.
“Dopo dieci anni di partecipazione al Guinness PRO14, l’ufficializzazione del nostro nuovo posizionamento all’interno di Celtic Rugby DAC è un forte tributo al lavoro di tutti coloro che hanno creduto al modello che abbiamo scelto per il nostro Paese e che lavorano quotidianamente per rendere sempre più competitivo tutto il rugby italiano”. 
“Ringrazio i colleghi delle Federazioni socie di Celtic Rugby DAC, il CEO di PRO14 Martin Anayi e l’intero Board che ci hanno supportato in questi anni e che, sin dal nostro approdo nel torneo, sanno di poter contare sul massimo impegno di FIR e delle sue franchigie per lo sviluppo di una grande competizione internazionale come il Guinness PRO14”.
Celtic Rugby DAC: è l’organizzazione responsabile per l’organizzazione del Guinness PRO14 Rugby Championship, di proprietà di Irish Rugby Football Union, Federazione Italiana Rugby, Scottish Rugby Union e Welsh Rugby Union. Il consiglio è costituito da rappresentanti di IRFU, SRU, FIR, WRU e della Federazione sudafricana.
CVC: è una società di consulenza leader nel settore del private equity e degli investimenti. Fondata nel 1981, ha oggi una rete di 24 uffici e circa 450 dipendenti tra Europa, Asia e Stati Uniti. CVC Funds ha un gruppo di lavoro dedicato allo Sport e Tempo Libero e un gruppo di lavoro specifico per il Regno Unito; precedenti investimenti nel settore dello sport e tempo livero da parte di CVC Funds in Regno Unito ed Europa comprendono Moto GP, F1, Merlin Entertainments, Virgin Active, Sky Betting & Gaming e Stage Entertainment. Complessivamente, CVC gestisce asset per circa 55 miliardi di sterline. Ad oggi, CVC Funds investe in settantadue compagnie nel mondo, con circa 200.000 dipendenti in numerosi paesi. Complessivamente queste compagnie vantano vendite per oltre 118 miliardi di sterline. Per ulteriori informazioni: www.cvc.com
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