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Franco Smith dall'Italrugby al Glasgow. La Fir "Stiamo trattando con la Scozia"

Lunedì 1 Agosto 2022 di Ivan Malfatto
Franco Smith, direttore dell'alto livello dell'Italrugby

ROVIGO - Dopo solo un anno e mezzo l’esperienza di Franco Smith come direttore dell’alto livello della Federazione italiana rugby pare giunta già al capolinea. Il 50enne sudafricano, trevigiano d’adozione dopo gli anni passati a giocare e allenare a Treviso, dove vive, dovrebbe a breve lasciare l’incarico per diventerà allenatore dei Glasgow Warriors, rivali di Benetton e Zebre nello United Rugby Championship. Gli scozzesi hanno esonerato il 6 giugno Danny Wilson. La conferma, dopo le voci circolate, viene direttamente dal presidente della Fir Marzio Innocenti: «La cosa non è ancora definitiva, ma è possibile - afferma - Sto lavorando insieme all’amministratore delegato della federazione scozzese Mark Dodson per trovare una soluzione, se Franco sarà scelto. Glagosw è una franchigia federale».

La soluzione cercata è di natura contrattuale ed economica, non tecnica. « Smith ha un contratto in essere con noi - spiega Innocenti - Per andarsene prima avrebbe dovuto dare un preavviso di sei mesi. Capisco però la sua situazione. Franco ha sempre detto che ha ancora voglia di allenare, dopo l’esperienza da ct dell’Italia. Si sente troppo giovane per un lavoro tecnico non di campo. Quando ha ricevuto l’offerta mi ha chiesto in modo corretto se poteva esaminarla e ora, se deciderà di accettarla, troveremo la strada per consentirglielo, visti anche gli ottimi rapporti con la federazione scozzese».

Dal punto di vista tecnico la perdita del direttore dell’alto livello non preoccupa Innocenti. L’Italian Job iniziato da Smith, così l’ha chiamato lui stesso, continuerà su due direttrici. L’attività delle nazionali minori (Italia A ed Emergenti) per far crescere i giocatori. La profondità da raggiungere con almeno 5 atleti di prospettiva azzurra per ogni ruolo. Come? «In modo collegiale. In una prima fase ci sarà il contributo di tutti, poi vedremo se ricorrere a una figura singola - non si addentra di più nelle spiegazioni il presidente federale - A settembre/ottobre intanto l’Italia A parteciperà alla Toyota Cup in Sudafrica, con 4 squadre sudafricane e 2 irlandesi. Le altre due competizioni su cui Smith stava lavorando, l’Intercontinental Shield e quella di Rugby Europe, per ora non interessano. Giocheremo invece un’altra partita contro la Spagna e avvieremo contatti con Giappone, Cile, Uruguay, Namibia per allestire qualche sfida nella finestra pre mondiale».

PAVANELLO E CASO IOANE
Per ora il posto di Smith non lo prenderà un altro trevigiano, il dg del Benetton Antonio Pavanello, come potevano temere il club e il suo presidente Amerino Zatta. «Antonio è uno dei dirigenti di qualità del rugby italiano - chiarisce Innocenti - Prima o poi arriverà in federazione, ma non ora, all’improvviso, a stagione iniziata, mettendo in difficoltà il Benetton. Darà una mano anche lui alla gestione collegiale dell’alto livello, ma resterà dov’è».
A proposito di Benetton, la chiusura di Innocenti è sul caso Monty Ioane. L’ala 27enne sotto contratto con Treviso non si è presentata al raduno. È rimasta in Australia per problemi famigliari con la moglie, che non vuole ripartire per l’Europa. «La vicenda riguarda lui e il Benetton, possiamo solo sperare si risolva in maniera positiva in prospettiva test autunnali, 6 Nazioni e Mondiale».
 

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