Covid, rugby Sei Nazioni: un contagiato nella nazionale di Smith in vista dell'Irlanda a Dublino Chi è Stephen Lorenzo Varney Il calendario

Martedì 13 Ottobre 2020 di Paolo Ricci Bitti
Covid, rugby Sei Nazioni: un contagiato nella nazionale di Smith in vista dell'Irlanda a Dublino. Chi è Stephen Lorenzo Varney

Covid, un contagiato nella nazionale di rugby del ct Franco Smith che è in raduno a Roma in vista di Irlanda-Italia il 24 ottobre a Dublino per il recupero del Sei Nazioni. Si tratta di Stephen Varney, azzurro under 20 pronto a debuttare fra i “grandi” visto l'ottimo inizio di stagione nel Gloucester, nella Premiership (la massima divisione) inglese. La scoperta, dopo l'ennesimo giro di tamponi, risale a lunedì sera. Il giocatore, asintomatico, è stato subito posto in isolamento ed è stata avvisata l'Asl romana di competenza. Da domenica sera gli azzurri sono in ritiro all'hotel NH Collection Vittorio Veneto a Porta Pinciana da dove escono solo per gli allenamenti al centro Coni all'Acqua Acetosa. La pandemìa di Covid ha troncato a metà il Sei Nazioni 2020 e restano da recuperare, per l'Italia, due match: in trasferta a Dublino il 24 ottobre e in casa, a Roma, con l'Inghilterra il 31 ottobre.

Entrambe le partite sono al momento confermate con la speranza che all'Olimpico possano entrare mille fedeli. Niente da fare, invece, per l'eterno addio alla nazionale del capitano veterano Sergio Parisse: se ne parla nel prossimo Sei Nazioni che a sua volta rischia di slittare nel 2021 da febbraio a novembre, periodo, quest'ultimo non accettato dai potenti club inglesi e francesi.

Chi è Stephen "Steve" Lorenzo Varney e perché il "piccolo druido" gioca per l'Italia

La storia del diciannovenne mediano di mischia contagiato (è numero 9, un regista, proprio quello che tiene in contatto il maggior numero di giocatori ovvero quelli della mischia con quelli dei trequarti) ricalca il canovaccio di quella di Marcello Fiasconaro, rugbysta italo-sudafricano divenuto tuttavia famoso per il record del mondo negli 800 metri. March è figlio di un soldato italiano tenuto in prigionia dagli inglesi in Sud Africa durante la seconda guerra mondiale, militare che poi decise di stabilirsi a Città del Capo dove poi nacque il recordman. Con Varney è invece il nonno materno a decidere di restare in Galles dove era stato portato (Newcastle Emlyn) dall'esercito inglese una volta catturato. Il nonno diventa agricoltore e allevatore al di là del vallo del re Offa e no, non pensa al rugby, lo sport nazionale dei gallesi, neppure dopo il matrimonio con la fidanzata italiana che nel dopoguerra lo raggiunse oltre Manica.

 

Là, nelle verdissime valli gallesi, nasce Valeria, anche lei tuttavia disinteressata alla palla ovale fino a quando non conosce e sposa il gallese Adrian, notevole flanker dello storico club Neath. E così, il 16 maggio 2001, la cicogna scodella il futuro mediano di mischia dell'Italia under 18 e under 20 dove meglio non poteva capitare: a Carmarthen, capoluogo che dà il nome alla contea che ha dato al Galles milioni di tonnellate di carbone e altrettanti assi del rugby, a cominciare da quelli del santuario di Llanelli (pronuncia Klanekli), club della costa sud capace di battere persino gli All Blacks.

 

Il Carmarthen è poi una terra magica e non è un modo di dire: tra dolmen, menhir e boschi di vischio ha prestato i suoi scenari fiabeschi alla gesta del mago Merlino (Myrddin in gallese, lingua celtica) e ad altri druidi dall'attigua contea di Pembroke dove Steve Varney è cresciuto alternando il rugby al golf e traguardando l'oceano Atlantico e il canale di San Giorgio da altissime scogliere ai cui piedi ogni pomeriggio le onde scoprono vastissime e candide spiagge invisibili con l'alta marea. Un paradiso incantato.

Dalla vita rurale di minuscoli villaggi come Rhis-Holl, a sud di Cardigan, e dai successi nei tornei scolastici, il piccolo Varney (un metro e 73 che poi è la taglia classica del suo ruolo, in cui servono la massima agilità e notevole fosforo) approda all'Hartpury College, che è in Inghilterra anche se resta al di qua del fiume Severn che storicamente segna il confine con il Galles. Un college che ha eccellenti tradizioni ovali e che rifornisce a getto continuo il Gloucester, club di punta della Premiership inglese che per anni è stato capitanato dall'azzurro Marco Bortolami, abile a invididuare scintille di genialità rugbystica come quelle di Jake Polledri e Sebastian Luke Negri da Oleggio, anche loro transitati dall'Hartpury College prima di finire in azzurro. Senza dimenticare, sempre pensando al Gloucester, il mediano di mischia attuale dell'Italia, Callum Braley. Insomma, da quelle parti ci sono le radici di una vera e propria filiera di giocatori di gran classe destinati all'azzurro.

Fatto stato che due anni fa il piccolo druido Varney viene chiamato a vestire la maglia dell'under 18 italiana. I tecnici della federazione gallese si mordono le mani e provano a rilanciare, ma ormai Steve Lorenzo ha deciso che canterà Mameli come la mamma e i nonni. Brilla nell'under 18, "esplode" nell'under 20 guidando gli azzurrini alla vittoria il 1° febbraio scorso proprio contro il Galles nel Sei Nazioni giovanile e quindi, dopo un avvio di campionato a suon di mete, la chiamata del ct della nazionale maggiore Franco Smith per completare il Sei Nazioni bloccato in febbraio dal Covid.

Ecco, il Covid: domenica sera Varney è arrivato a Roma insieme al compagno di squadra Jake Polledri. Entrambi avevavo superato i test effettuati dal club inglese, ma poi Steve, pur in splendida forma, non ha passato quello della Fir. Senza questo intoppo avrebbe sicuramente debuttato il 24 ottobre contro l'Irlanda a Dublino conquistando il primo cap. Adesso chissà: ci sono dieci giorni da attendere senza nemmeno poter guardare quelle onde che si infrangono sulle scogliere dei Druidi.

La nota della Fir

La Federazione Italiana Rugby informa che un ciclo di test molecolari a cui  sono stati sottoposti gli atleti e lo staff della Squadra Nazionale Maschile ha evidenziato un caso di positività al COVID-19 in un atleta convocato, tesserato presso Club affiliato a Federazione estera. L’atleta positivo, Stephen Varney (Gloucester Rugby, esordiente), è asintomatico ed è stato immediatamente isolato dal resto del Gruppo Squadra. Varney era risultato negativo ai tamponi svolti precedentemente presso il proprio Club di appartenenza. Fir ha attivato tutte le procedure previste e informato le autorità sanitarie di riferimento, nel pieno rispetto delle regolamentazioni vigenti. La Nazionale (che oggi, martedì, non si è allenata) prosegue il raduno a Roma in osservanza delle disposizioni previste dall’autorità sanitaria competente.

 

Maxime Mbanda, cavaliere della Repubblica

In ritiro con Varney c'è chi il Covid lo conosce bene dopo averlo affrontato giorno dopo giorno a Parma: è il roccioso flanker romano-milanese Maxime Mbanda delle Zebre, per lunghi mesi volontario sulle ambulanze della Croce Gialla quando il lock down gli ha impedito di allenarsi: un impegno in prima linea che ha spinto il presidente Mattarella a nominarlo cavaliere al merito della Repubblica.

Maxime Mbanda nominato cavaliere: «Io, rugbysta, alla guida di ambulanze la notte piangevo per tutto quel dolore»

 

Una magia di Varney

 

E una meta

Il calendario dell'Italia nel 6 e nell'8 Nazioni* 

*Autum Nations Cup, per l'Italia non è stato ancora annunciato chi lo trasmetterà

24 ottobre

Sei Nazioni 2020, quarta giornata
Irlanda - Italia, ore 16.30, Dublino (DMax)

 

31 ottobre 

Sei Nazioni 2020, quinta giornata
Galles - Scozia, ore 15.15, Llanelli (DMax)
Italia v Inghilterra, ore 17.45, Roma (DMax)
Francia v Irlanda, ore 21, Parigi (DMax)

14 novembre

Autumn Nations Cup 2020, prima giornata
Italia - Scozia, ore 13.45, Firenze

21 novembre

Autumn Nations Cup 2020, seconda giornata
Italia - Fiji, ore 13.45, sede non annunciata

28 novembre

Autumn Nations Cup 2020, terza giornata
Francia v Italia, ore 21, Parigi

5 dicembre

Autumn Nations Cup 2020, finali a Edimburgo, Dublino e un'altra città non ancora annunciata.

 

Coppia Italia, match rinviato

La Fir informa di aver ricevuto richiesta di posticipo dell’incontro tra Sitav Lyons Piacenza e Mogliano Rugby 1969, originariamente in programma sabato 17 ottobre e valido per il primo turno della Coppa Italia 2020/21. Il rinvio è stato richiesto, in conformità al vigente protocollo federale per la ripresa dell'attività agonistica, successivamente all’emergere di cinque casi di positività al COVID-19 nella rosa della Prima Squadra del Mogliano Rugby 1969.

L’incontro è pertanto rinviato alla prima data utile. 

 

Ultimo aggiornamento: 17:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA