Rugby in mischia contro il virus: il Colorno e Grisonni portano la spesa a casa

Mercoledì 8 Aprile 2020 di Ivan Malfatto
Daniele Geogan, pilone del Colorno e commentatore tecnico dei match di rugby in streaming, durante una consegna della spesa

COLORNO/NAPOLI. Dopo i giocatori delle squadre di rugby del Rovigo, Mogliano e Viadana, un'altra formazione del Top 12, sospeso definitvamente come tutti gli altri campionati, si getta nella mischia della solidarietà per aiutare la popolazione nell'emegenza Covid-19. Si tratta del neopromosso Hbs Colorno.

"In un periodo difficile come questo - scrive l'addetto stampa del club Manuel Piazza - i valori e il sostegno reciproco sembrano essere l’antidoto principale al caos e all’incertezza, il modo migliore di placcare un avversario tostissimo. E quando si parla di placcaggi e sostegno, il Rugby Colorno e i suoi ragazzi si fanno sempre trovare in prima linea. Da qualche giorno oltre 20 giocatori delle 3 squadre Seniores, HBS, Furie Rosse e Barbari Del Po, sono scesi in campo al fianco dei propri concittadini, impegnandosi in consegne a domicilio per le imprese del territorio. Armati di guanti e mascherine, i campioni biancorossi sono entrati in missione, raccogliendo le ordinazioni di chi necessita una bella spesa per recapitare i principali generi alimentari presso le loro abitazioni. Una bella iniziativa, coronata dal lavoro di una Club House “Al Travacon” che giornalmente si impegna nella consegna di 80 pasti all’Ospedale Maggiore di Parma, supportando coloro che mettono a rischio le proprie vite per salvare le nostre. Davvero un bel messaggio, che rappresenta un piccolo passo nella direzione della solidarieta’ e una grande dimostrazione di attaccamento alla propria comunità".
 
Ricordate … A Colorno, come a Parma, non sarete mai soli. Qui si corre tutti insieme!! Questo il messaggio lanciato dalla formazione emiliana.

Un altro esempio di solidarietà, come racconta Antonio Pellegrino dell'ufficio stammpa della Federazione italiana rugby (Fir), viene dal giovane  tallonatore dell'Accademia Fir Paolo Grisonni e dai compagni dellAmatori Napoli.

In scia alla terza linea dell’Italia e delle Zebre Maxime Mbandà – impegnato al fianco della Croce Gialla di Parma – e all’ala Giovanbattista Venditti, 44 volte Azzurro che insieme ai compagni di squadra dell’Avezzano è attivo in supporto della popolazione del comune abruzzese, troviamo il nome di Paolo Gisonni nell’albo atleti scesi in campo in questo delicato momento storico.
Tallonatore classe 2000, cresciuto nell’Amatori Napoli con un occhio puntato sul suo mito neozelandese Dan Coles e con l’obiettivo di conquistare un giorno la maglia della Nazionale Italiana Rugby, Gisonni nella stagione attuale è approdato tra le fila dell’Accademia Nazionale Ivan Francescato. Insieme ai ragazzi dell’Amatori Napoli – con la supervisione del direttore tecnico del club partenopeo Lorenzo Fusco – è impegnato a sostegno della comunità di Sant’Egidio nel capoluogo partenopeo vestendo il ruolo di coordinatore dell’attività di reperimento di beni di prima necessità – come può essere la spesa al supermercato o in farmacia – per le persone anziane o per chi non ha la possibilità di poter provvedere in prima persona.


Figlio di un medico impegnato in prima linea presso il Policlinico Federico II di Napoli, Paolo ha subito espresso la sua volontà di essere parte attiva nella lotta al COVID-19: “Ne ho parlato con mio padre appena è scoppiata l’emergenza. Sicuramente non posso essere in prima linea come lui, ma volevo dare il mio contributo in seconda linea e aiutare chi ha bisogno in questo momento. Il giorno seguente al nostro dialogo mi arriva un messaggio da Lorenzo Fusco in cui elencava le possibili attività di volontariato nel caso fossi interessato. Ho preso l’opportunità al volo. La società è riuscita a coinvolgere circa 15 ragazzi, me compreso. Personalmente sto cercando di far passare il messaggio che, se fatto tutto con le giuste precauzioni, è un’attività che può essere svolta. Mi hanno scritto molte persone e qualcuno ha iniziato ha iniziato a fare volontariato: il passaparola sta iniziando a dare i suoi frutti”.
 

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“Ci muoviamo in piccoli gruppi da 2 persone – prosegue Gisonni – rispettando le norme vigenti. Iniziamo molto presto la mattina e ci dividiamo le commissioni da fare: spesa, fare la fila in farmacia ad esempio. Non ci fermiamo”.

“Il giorno antecedente al colloquio con mio padre avevo letto di Maxime Mbandà. E’ stata la spinta decisiva per fare questo passo che avevo già voglia di compiere. Leggendo il post di Maxime è cresciuta in me questa consapevolezza di voler dare il mio contributo” ha concluso il giovane atleta partenopeo.

 

 

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