Autumn Nations Cup, l'Inghilterra vince ai supplementari la competizione che (forse) non vedremo mai più

Domenica 6 Dicembre 2020 di Christian Marchetti

Prima l'Inghilterra, seconda la Francia (dopo i supplementari); terza l'Irlanda, quarta la Scozia, quinto il Galles, sesta l'Italia, settime le Fiji, ottava la Georgia. Questo l'epilogo della prima edizione dell'Autumn Nations Cup e probabilmente anche ultima. "Probabilmente"? Qualcuno dice piuttosto "Speriamo", considerando soprattutto le circostanze che hanno portato alla creazione dell'evento: l'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia che ha tenuto nel proprio Emisfero le grandi del rugby australe, viste le notevoli difficoltà negli spostamenti di questi miserrimi giorni. Nemmeno sul fronte rugby l'Autumn Nations Cup è stata capace di uscire da quella mestizia da cui è nata e non soltanto per gli stadi obbligatoriamente chiusi (tranne la mini-concessione della finalissima). Molti addetti ai lavori, tra i quali persino l'arbitro Nigel Owens, infatti, nei giorni scorsi si sono espressi sui media britannici circa un rugby tutto gioco al piede (volgarmente detto "ping pong", con tutto il rispetto per la disciplina amata dai pongisti) per creare autoscontri tra attacchi e difese e penaltouche per offrire piattaforme importanti alle maul ma senza offrire tantissimo sul piano dello spettacolo. Tanto che qualcuno ha persino proposto una diversa assegnazione dei punti alla marcatura pesante in base all'origine dell'azione da cui scaturisce. Tutto ciò mentre la Francia si è trovata a dover rispondere a quello strano accordo federazione-lega professionistica che la dice lunga sulla potenza del massimo campionato transalpino: per ciascun nazionale l'obbligo di disputare al massimo tre partite. 

Ma questa - come si dice - è un'altra storia. Parliamo piuttosto delle finali celebrate tra ieri e oggi, a partire da quella per il titolo conclusa ai supplementari (non certo una consuetudine per il rugby) e vinta dall'Inghilterra per 22-19. I duemila spettatori ammessi nel tempio di Twickenham si smarriscono tra gli ottantaduemila seggiolini previsti, ma è già qualcosa. E interessante il confronto sul campo tra i vicecampioni del mondo di Eddie Jones e quella che in Italia chiamiamo ancora "Francia C" di Fabien Galthié. Ad avercele, queste terze scelte, vista la partita maiuscola giocata. Fatto sta che la Francia parte meglio, ma sono quelli con la maglia bianca a passare in vantaggio con un calcio di Farrell (3-0). La meta dei Bleus è un capolavoro di Jalibert, che al quarto d'ora intravede uno spiraglio nella linea inglese, taglia dentro e scarica per un Dulin al quale non resta che segnare sull'out sinistro il momentaneo 3-5; 3-7, con i due addizionali dello stesso Jalibert. Daly segna dal chiosco delle bibite il 6-7, ma tra il 28' e il 36' Jalibert fa 6-13, mentre la difesa transalpina blinda i propri ventidue con una difesa-monstre. La grinta inglese d'inizio ripresa frutta, al 48', il -4 firmato dalla piazzola da Farrell. Il quale però sbaglia al 51' e al 59': assieme all'errore del 12', in tutto fanno nove punti buttati al vento. L'Inghilterra non trova le giuste contromisure a una difesa sontuosa, la Francia si esalta e al 70', anzi, trova anche i tre punti di Carbonel del 9-16. Ancora Farrell al 72' ed è 12-16; sette minuti più tardi tocca a Carbonel ed è 12-19. A ventinove secondi dalla fine il brivido: c'è quel famoso penaltouche per l'Inghilterra, drive imponente e, sugli sviluppi, il tocco di Cowan-Dickie oltre la linea. La trasformazione di Farrell arriva oltre l'80' e si va ai supplementari con la "morte istantanea". E ciò che avviene è fantascienza: i padroni di casa tengono il pallone, strappano un calcio di punizione da posizione centrale al 3', ma Farrell scheggia il palo. Quanto a stanchezza, i secondi dieci minuti sono tutto un programma. Minuto 96: i Bleus commettono "tenuto a terra" nella propria ventidue, Farrell piazza il pallone, calcia e stavolta segna. Successo per i Sudditi di Sua Maestà.

"Medaglia di bronzo" per l'Irlanda, che a Dublino regola 31-16 la Scozia. Gli highlanders vanno avanti 6-0 grazie a due zampate dell'equiparato sudafricano (credete ne abbia soltanto l'Italia?) Van der Walt, il quale inaugura una sfida nella sfida dalla piazzola con Sexton. Alla mezz'ora è 6-9, che diventa 11-9 poco prima dell'intervallo grazie alla meta di Earls. Parziale di 20-7 per i padroni di casa nella ripresa e a mettere il sigillo con le loro segnature sono Healy e ancora Earls, altrettante le trasformazioni di Sexton. Sul 25-9 la meta di un altro sudafricano di nascita, Van der Merwe, trasformata da Van der Walt. Tra il 66' e il 75', però, il piede di Byrne subentrato a Sexton sigillano il successo del XV del Trifoglio.

Di Galles-Italia sapete purtroppo tutto e potete leggerlo qui. Successo invece delle Fiji, arrivate a contare qualcosa come ventinove casi di positività al coronavirus nel corso del torneo, nella finale meno nobile, disputata a Edimburgo contro la Georgia. Protagonista sul tabellino nel 38-24 finale l'ala Nadolo autore di tre mete (2', 59' e 62'); due invece per Dyer (6' e 54') e una per Tuisova (18'), con quattro trasformazioni di Volavola. Sotto 3-19 (piazzato di Abzhandadze per i Lelos), la reazione dei georgiani con la segnatura di Melikidze trasformata da Abzhandadze. Gli isolani allungano fin sul 38-10 quando, al 68', subiscono la firma Saginadze trasformata sempre da Abzhandadze per il momentaneo 38-17. Stessi marcatori al 79'. E con questo si chiude.
 

AUTUMN NATIONS CUP

PRIMA GIORNATA
13 novembre: Irlanda v Galles (Aviva Stadium) 32-9
14 novembre: Italia v Scozia (Artemio Franchi) 17-28
14 novembre: Inghilterra v Georgia (Twickenham) 40-0
15 novembre: Francia v Fiji (Vannes) 28-0 (a tavolino)

SECONDA GIORNATA
21 novembre: Italia v Fiji (Stadio del Conero) 28-0 (a tavolino)
21 novembre: Inghilterra v Irlanda (Twickenham) 18-7
21 novembre: Galles v Georgia (Llanelli) 18-0
22 novembre: Scozia v Francia (Murrayfield) 15-22

TERZA GIORNATA
28 novembre: Scozia v Fiji (Murrayfield) 28-0 (a tavolino)
28 novembre: Galles v Inghilterra (Llanelli) 13-24
28 novembre: Francia-Italia (Stade de France) 36-5
29 novembre: Irlanda v Georgia (Aviva Stadium) 23-10

CLASSIFICHE (tra parentesi la differenza punti)

GIRONE A
Inghilterra 13 (62)
Irlanda 8 (25)
Galles 4 (-16)
Georgia 0 (-71)

GIRONE B
Francia 14 (66)
Scozia 11 (32)
Italia 5 (-14)
Fiji* 0 (-84)
*è stata costretta a rinunciare alla fase a gironi causa Covid-19

FINALI
7°-8° posto - 5 dicembre: Georgia v Fiji (Murrayfield) 24-38
5°-6° posto - 5 dicembre: Galles v Italia (Llanelli) 38-18
3°-4° posto - 5 dicembre: Irlanda v Scozia (Aviva Stadium) 31-16
1°-2° posto - 6 dicembre: Inghilterra v Francia (Twickenham) 22-19 (d.t.s.)

CLASSIFICA FINALE
1° - Inghilterra
2° - Francia
3° - Irlanda
4° - Scozia
5° - Galles
6° - Italia
7° - Fiji
8° - Georgia 

© RIPRODUZIONE RISERVATA