Qualifiche pazze a Sochi: pole di Norris davanti alla Ferrari di Sainz, poi Russell e Hamilton che sbaglia tutto. Ultima fila per Verstappen e Leclerc

Sabato 25 Settembre 2021 di Massimo Costa
Nella foto, Lando Norris

Nel giorno in cui Max Verstappen, dovendo partire dal fondo griglia per la penalità dovuta al cambio motore, la quarta unità, rinuncia a dsiputare la sessione di qualifica. Nel giorno in cui Charles Leclerc con la Ferrari dopo il Q1, non scende in pista nel Q2 per lo stesso motivo dell'olandese della Red Bull. Nel giorno in cui Lewis Hamilton si intestardisce a voler girare con le intermedie (gomme da bagnato) anche nel decisivo Q3, ma sbaglia e quando lo capisce si innervosisce, colpisce il muretto di ingresso box, perde ulteriore tempo e rientrando in pista non ha i due giri per scaldare al meglio le gomme finendo quarto e anche in testacoda, ecco che la palla passa alle seconde linee, agli attaccanti in panchina, ai mediani. Fate voi.

E allora, ecco che Lando Norris compie il giro della vita e conquista la sua prima pole in carriera con la McLaren-Mercedes, sì quella monoposto arancione che due settimane fa a Monza ha vinto il Gran Premio con Daniel Ricciardo. E oggi ha deciso di rimanere al vertice della F1 con l'altro pilota, che in Italia si era piazzato secondo. E allora, ecco che Carlos Sainz conquista con la Ferrari una fantastica prima fila, la prima della sua carriera, mentre George Russell compie l'ennesimo miracolo con la tremebonda Williams-Mercedes riuscendo a salire in terza posizione.

Ma andiamo con ordine. La pioggia a Sochi ha concesso una tregua e dopo aver stravolto il programma giornaliero, con la cancellazione del terzo turno libero del mattino e delle gare F2 e F3 previste prima di mezzogiorno, la qualifica è partita regolare alle ore 14 italiane, le 15 in Russia. Si doveva improvvisare in quanto le libere del venerdì si erano disputate con pista asciutta e le Mercedes l'avevano fatta da padrone con Valtteri Bottas leader davanti al compagno Lewis Hamilton. Ma ecco che nei 60 minuti di qualifica, grazie al cielo non c'era quella sciocchezza della gara sprint, i piloti e gli ingegneri hanno dovuto improvvisare, una volta tanto. L'estro ha preso il sopravvento. 

Nel Q1, con gomme intermedie e asfalto umido, la prima delusione è arrivata da Antonio Giovinazzi, nella foto sopra, giratosi e ampiamente battuto dal rientrante Kimi Raikkonen, il quale aveva saltato due appuntamenti perché positivo al Covid. Ma le due Sauber Alfa Romeo-Ferrari hanno comunque fallito l'approdo in Q2. Così come le due Haas-Ferrari, dove Mick Schumacher è riuscito a strappare un tempo interessante, a soli 3 decimi da Raikkonen, mentre Mazepin pur giocando in casa, più che al volante di una monoposto di F1 pareva su un calesse (lussuoso, adeguato alla famiglia) rimediando un a dir poco imbarazzante distacco di 4" dal compagno Schumacher.

Nel successivo Q2, con Leclerc che non esce praticamente dai box, accade che l'Alpha Tauri-Honda che poteva sparigliare ulteriormente le cose, ha messo la museruola. Pierre Gasly è così soltanto 12esimo, di poco davanti al compagno di squadra Yuki Tsunoda. Qualcosa non ha funzionato in casa di Franz Tost. E anche Sebastian Vettel, dopo le belle libere di venerdì, delude fallendo il passaggio in Q3 con la Aston Martin-Mercedes, invece riuscito al figlio del suo team owner, Lance Stroll.

Nel decisivo Q3, Norris e gli altri (non Hamilton) a circa 6 minuti dal termine ha montato le slick ed ha freddato tutti quanti lasciando a mezzo secondo (una vita in F1) Sainz. L'inglese ha segnato il tempo di 1'41"992, Sainz 1'42"510. Ancora più lontano, ma splendido terzo, Russell in 1'42"983, poi finalmente Hamilton, lontano anni luce con il suo 1'44"050. Male anche Daniel Ricciardo, quinto con la seconda McLaren, ma resta da capire quali assetti hanno voluto tenere in vista del GP di domenica, in caso di pista asciutta. Per esempio, Fernando Alonso, sesto con l'Alpine-Renault, ma a 2"3 da Norris, o Bottas, appena settimo in 1'44"710 davanti a Stroll. Ugual discorso per Sergio Perez, nono a 3"5 dal leader. Pioverà o no per il Gran Premio. E' una lotteria, chi l'avrà azzeccata? Lo sapremo quando alle 14 ora italiana scatterà il GP di Russia con Hamilton, 221,5 punti, che avrà la chance di allungare su Verstappen, 226,5.

Ma intanto, la F1 annovera nella sua storia un poleman, Norris. In prima fila era partito a Monza, dalla seconda piazzola, due settimane fa, poi quattro terzi posti nelle qualifiche 2021 di Imola, Montecarlo e Spielberg, stesso risultato strappato in Austria anche nel 2020. Per Sainz invece, è arrivata la prima grande soddisfazione in rosso. Fino ad ora i suoi migliori piazzamenti in qualifica erano stati due terzi posti, Stiria e Italia 2020. Per non parlare di Russell che dopo il secondo posto di Spa e Sakhir 2020 (ma con la Mercedes), ha avuto il coraggio di riportare al vertice la Williams per il suo primo terzo crono. Che pazza questa F1 che già nel 2020 aveva salutato la pole di Stroll a Istanbul con la Racing Point.

Ultimo aggiornamento: 27 Settembre, 08:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA