Gp di Russia, Ferrari rosso pallido grazie a Leclerc 6°. Per Vettel, 13° e doppiato è buio pesto

Lunedì 28 Settembre 2020 di Claudio Russo
La Ferrari di Vettel, sempre più irriconoscibile
La Ferrari lascia la Russia con un pallido sorriso di sollievo. Il sesto posto di Leclerc e un leggero recupero nei confronti di squadre del gruppo di mezzo. Anche se le cifre sono impietose: Charles si è preso 1”16 di distacco da Bottas per ognuno dei 53 giri percorsi, Vettel solo 13°, doppiato. «Il mio - ha commentato il monegasco - è un buon risultato, abbiamo fatto un passo avanti. Fa bene vedere che siamo un po’ più competitivi. Credo che anche il team si sia sorpreso per il passo tenuto in gara. Dobbiamo capire il perché. Sono contento di questo week end. Venerdì avevo guidato abbastanza male, con il GP è andata meglio, quindi dal mio punto di vista personale va bene». Charles ha lodato le scelte della squadra: «La strategia con le gomme morbide per l’ultimo stint sarebbe stata al limite, le dure hanno funzionato. Abbiamo perso qualche attimo al pit stop e sono finito dietro a Ricciardo, ma non so dire se poi saremmo riusciti a superarlo. Nel complesso è andata sono contento. Sulla SF 1000 c’era qualche sviluppo, la strada è giusta. Avremo qualcosa di più consistente nella prossima gara al Nurburgring».

Ben altro tono quello usato Vettel sempre più scuro in volto e amareggiato. Il tedesco non ha nascosto il suo disappunto: «Purtroppo il problema della nostra monoposto non è solo al posteriore. È proprio tutta la macchina». Seb ha avuto da dire anche sulla tattica adottata per lui dalla Ferrari: «Mi sarebbe piaciuto fermarmi prima, ma alla fine non ha fatto tutta questa differenza. Ho avuto un po’ di sfortuna al primo giro perché non sapevo dove andare, ero accerchiato da tante monoposto e molte erano uscite di pista. Comunque in termini di strategia non penso potessimo fare molto». Vettel continua a battere lo stesso chiodo: «Non mi sono sentito a mio agio con la SF 1000. È stata una gara difficile e noiosa. Ho finito le gomme rapidamente, non avevo il passo. Ho dato il massimo, per questo sono contento. Ma non sono felice se sono obbligato a rimanere bloccato dietro ai rivali perché non ho la velocità per fare i sorpassi».

La vera buona notizia riguarda Mick Schumacher. L’allievo dell’Academy Ferrari, in una corsa di F2 dimezzata a causa di uno spettacolare incidente fra Ghiotto e Aitken, per fortuna senza danni per i piloti, il tedesco, piazzandosi terzo, partiva 8°, ha incrementato il suo vantaggio in classifica. Ultimo aggiornamento: 29 Settembre, 08:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA