Dakar 2021, oggi si parte con il Prologo di 11 km. Ecco cosa c'è da sapere

Sabato 2 Gennaio 2021 di Franco Carmignani
La Toyota Hilux vincitrice della scorsa edizione

JEDDAH - Torna la Dakar, il più famoso rally raid al mondo, con il suo fascino ma anche le sue sfide al limite che a volte si trasformano in disastri. Per il secondo anno consecutivo si corre in Arabia Saudita, dove dopo la sofferta conferma si è lavorato sodo per definire il percorso e tutte le misure anti COVID che richiede una manifestazione del genere.

Alla fine, il 2 gennaio con il prologo di 11 km programmato a una trentina di km dal King Abdullah Stadium di Jeddah si metterà in moto, con un percorso rivisto rispetto al 2020, la 43ma edizione della corsa “inventata da Thierry Sabine. Il giorno dopo la prima vera tappa da Jeddah, la seconda più importante città dell’Arabia Saudita, a Bisha – 622 km piuttosto scorrevoli dei quali 277 in prova speciale, con un ordine di partenza stabilito dai piazzamenti nel prologo. Seguiranno in rapida successione le dune di sabbia della seconda tappa da Bisha a Wadi Ad-Dawasir , la prima frazione a loop (un anello chiuso) Wadi Ad-Dawasir Wadi Ad-Dawasir, seguita dalla tappa più lunga che porterà dopo 830 km la carovana nella capitale Riyad.

Ci vorranno ancora due “tirate” da 600 e passa km, prima di affrontare il giorno di riposo il 9 gennaio a Ha’il dopo una settimana di gara. I sei giorni restanti sono ancora più tosti, con la tappa marathon (senza assistenza) suddivisa in due tranche, con quasi 1400 km di piste, prima di arrivare a Neom, sul Mar Rosso, per un secondo loop. La terz’ultima giornata prevede molta navigazione, e anticipa la Al-Ula-Yanbu con la prova speciale più lunga (511 km) che deciderà il risultato finale. Conclusione il 15 gennaio a Jeddah davanti al Mar Rosso (il richiamo al lago Rosa di Dakar è evidente). In totale nel complesso delle dodici tappe i “dakariani” al traguardo avranno percorso 7646 km di cui 4767 in prova speciale.

Questo il menù, in gran parte diverso dall’edizione precedente, ma gli organizzatori hanno dovuto affrontare altri due aspetti fondamentali. Per quanto riguarda i protocolli di sicurezza COVID-19 i partecipanti si sono sottoposti a test PCR e vaccinazione antinfluenzale una settimana prima di arrivare a Gedda. Arrivati in Arabia Saudita, confermato l’isolamento di 48 ore un secondo test PCR in occasione delle verifiche. Un test negativo dovranno avere le 2400 persone, numero chiuso, ammesse ai bivacchi, a tutti saranno distribuite maschere per il viso e gel igienizzante per le mani durante tutto l'evento. Previste anche sanzioni per chi non segue i protocolli che vanno dalla semplice ammonizione all’espulsione. Infine la sicurezza. Per i motociclisti in particolare la combinazione con l’airbag. Introdotti anche il limite di 90 km/h nelle zone a rischio, e segnali di allerta.

L'ASO sta anche verificando la fattibilità di un progetto sull’energia alternativa puntando sull’idrogeno. L’idea è di avere alla fine del nuovo quinquennio auto e truck a idrogeno, programma che nei successivi cinque potrebbe arrivare alla completa applicazione all’intero ambito di tutti i veicoli al via.

 

Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio, 19:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA