Turchia, insulti ad Erdogan: Hakan Sukur rischia fino a 4 anni di carcere

Mercoledì 24 Febbraio 2016 di Redazione Sport
Rischia quattro anni di carcere il celebre ex calciatore turco Hakan Sukur per aver «insultato» il presidente Recep Tayyip Erdogan su Twitter. Come riferiscono i media locali, gli avvocati di Erdogan si sono rivolti alla procura di Istanbul per alcuni tweet dell'ex calciatore della nazionale turca, del Galatasaray, dell'Inter e del Parma. I tweet non contengono alcun riferimento diretto a Erdogan, ma sono stati interpretati come insulti al presidente e a suo figlio. Nonostante Suruk abbia negato che le sue frasi si riferissero a Erdogan o a suoi familiari, la richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla procura è stata accolta dal tribunale di Istanbul e a breve dovrebbe tenersi la prima udienza.

LA CARRIERE POLITICA
Dopo la carriera sportiva, Sukur è stato eletto parlamentare nel 2011 con il Partito Giustizia e Sviluppo (Akp) di Erdogan, ma nel 2013 ha lasciato il partito, in seguito alla campagna lanciata dal governo contro l'imam Fethullah Gulen, del quale Sukur è un seguace. L'ex calciatore non si è ricandidato alle elezioni dello scorso anno. L'agenzia Anadolu cita fonti della procura di Ankara secondo le quali un altro sportivo è nel mirino dei magistrati per presunti insulti a Erdogan. Si tratta dello scalatore Nasuh Mahruki, autore di un articolo dal titolo: «Perché Erdogan non dovrebbe essere presidente?». Mahruki è noto come il primo atleta turco ad aver scalato la montagna più alta di ognuno dei continenti. È inoltre fondatore dell'ong Associazione per la ricerca e il salvataggio (Akut). Il suo caso e quello di Suruk si inscrivono in un contesto di forte tensione nel paese, con molti attivisti, giornalisti, politici o semplici cittadini finiti sotto processo o già condannati per presunti insulti a Erdogan.
Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio, 10:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA