Zenga, il Venezia per ripartire: «Sono nella città più conosciuta al mondo». Tacopina: «Con lui scossa allo spogliatoio»

Sabato 13 Ottobre 2018
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«Sono al Venezia perché sono contento di questa opportunità che è nata da un grande feeling con il presidente Joe Tacopina, ma anche perché questa è una società storica nella città più conosciuta al mondo». Lo ha detto Walter Zenga, giunto in laguna per guidare il Venezia al posto dell'esonerato Stefano Vecchi. «Appena mi hanno chiamato - ha sottolineato - sono partito da Dubai dove vivo e ho lasciato lì la famiglia, non ci torno perché c'è da lavorare subito e non vedere gli affetti è un prezzo che per la squadra sono pronto a pagare». Per Zenga ora è l'anno zero. «Non parlo di ciò che è stato - ha sottolineato - e quindi non ho nulla da dire del lavoro del mio amico Vecchi, a lui va solo il mio massimo rispetto. Del resto mi fido solo di quello che vedo». «Questa società - ha rilevato - guardava alla serie A e alla costruzione del nuovo stadio, sono degli obiettivi naturali ma quello a cui devo guardare io è che non si pensi di vincere con facilità: così si sbaglia l'approccio». «Voglio che il Venezia ritrovi il feeling con i suoi tifosi - ha concluso Zenga - e che lo stadio, come nelle ultime stagioni, torni ad essere pieno». Una curiosità: i negozi ufficiali del Venezia hanno già cominciato a vendere la maglia del portiere della squadra arancioneroverde personalizzata con il numero 1 e il nome di Zenga, il cui mito da portiere resiste al tempo, e anche al fatto che adesso fa l'allenatore.

«Veniamo da tre anni fantastici, in questa stagione abbiamo fatto dei passi falsi ed era il momento di dare una scossa allo spogliatoio e Walter è la persona ideale». Lo ha detto il presidente del Venezia Calcio Joe Tacopina presentando oggi il nuovo mister Walter Zenga. «Sono contento - ha detto in una conferenza stampa affollatissima e con gli ultras che inneggiavano al Venezia - perché la scelta di Walter è la migliore perché è la migliore persona che potevamo scegliere per il rilancio del Venezia». «Walter se deve dire qualche cosa non lo manda a dire - ha sottolineato Tacopina -. Ieri l'ho visto dopo l'incontro con la squadra; è uscito che sembrava un leone in gabbia pronto a colpire e lo stesso atteggiamento lo ha avuto al primo allenamento». «Abbiamo tra noi - ha concluso - una leggenda del calcio italiano».

Ultimo aggiornamento: 14:00
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