Figc, Gravina: «Stadi aperti ok, ma anche in B e C». La B protesta: «Scelta irrazionale»

Sabato 19 Settembre 2020
«L'apertura degli stadi al pubblico è una bella notizia, ma il fatto che il via libera sia arrivato solo per la Serie A, e non per gli altri campionati professionistici, mi lascia perplesso». Così il presidente della Figc, Gabriele Gravina. «I protocolli di sicurezza sono i medesimi in tutte e tre le serie professionistiche, così come lo devono essere le regole per il distanziamento, quindi anche su questo tema ci deve essere lo stesso trattamento - afferma Gravina -. Nei mesi difficili del Covid, il calcio tutto ha dimostrato grande responsabilità. Sono convinto che verrà preso il medesimo provvedimento prima dell'avvio ufficiale dell'attività della B e della C, previsto per il prossimo fine settimana».

«Non si comprende la ragione delle motivazioni secondo le quali il governo ha dato il via libera all'apertura parziale degli stadi solo in serie A». Lo rende noto la Lega B, dichiarando di ritenere la decisione «irrazionale». «Questo - continua la Lega B - considerando che i protocolli di sicurezza sono i medesimi per tutti campionati professionistici e che la B ha un valore sociale ed economico fondamentale. I club risulterebbero gravemente penalizzati dal punto di vista economico e della passione dei tifosi, aspetto fondamentale anche per la regolarità del campionato. L'auspicio - conclude la Lega - è che ci possa essere al più presto da parte del governo una decisione uniforme per la serie B e tutti i campionati professionistici con una ratio che preveda in piena sicurezza l'apertura ad una percentuale di tifosi come avvenuto in vari sistemi europei».
Ultimo aggiornamento: 21:52
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