Lazio-Juventus, Sarri: «Non è una sfida con Allegri. Immobile? Vediamo domani..»

Venerdì 19 Novembre 2021
Sarri: «È Lazio-Juve, non sfida con Allegri. Immobile? Vediamo domani..»

Sarri si nasconde bene. Davanti c'è la Juve, il tecnico prova a farla passare come una sfida normale dove si assegnano tre punti, e fine. La realtà è che come tutti gli ex che sono andati via con un pizzico di veleno, vuole avere la sua rivincita e ci tiene da matti a fare bene, ma allo stesso tempo non alza i toni e non si scopre. Lui e Allegri, da buoni toscani, si sono quasi sempre pizzicati in passato, anche se più da parte dello juventino che il contrario. «Non è uno scontro tra allenatori, sono solo cose giornalistiche. E' Lazio contro Juve due squadre che stanno riaprendo un ciclo e ognuna delle due ha la propria strada da fare...», l'acqua sul fuoco da parte dell'allenatore della Lazio. «Loro hanno una rosa più profonda e forse con più qualità della Serie A, non è un discorso di giocatori offensivi, ma di singoli che sono di alti livello. Dobbiamo avere più possibile noi la gestione della palla». Di sciuro avrebbe pereferito trovare Immobile, ma fa molto affidamento su Luis Alberto. «Lo spagnolo per noi è importantissimo, da quando sta giocando ai suoi livelli abituali la squadra ha fatto prestazioni diverse. Stiamo cercando di impostare la squadra su lui e Milinkovic, insieme ci possono dare tantissimo. Non è stato un percorso semplice, ma la strada è giusta per farli incidere e dare quel qualcosa in più». 

 

 

L'anno alla Juve

«E' rimasto un campionato vinto, ho fatto categorie basse, diverse promozioni, ma poi quando vinci in Serie A è qualcosa di importante, almeno per me perchéha chiuso il cerchio di vent'anni di sacrifici».

 

Gara della svolta

«Dobbiamo risolvere i nostri problemi prima di pensare agli obiettivi, tre partite convincenti non sono molto, finora abbiamo avuto la reazione alle delusioni, avere la continuità però è qualcosa di diverso».

 

Situazione Immobile

«Ciro aveva questo edema al polpaccio, ora è risolto, ma c'è ancora un piccolo problema che può far pensare a dei rischi. Vediamo domani».

 

 

Trittico importante: Juve, Lokomotiv e Napoli

"Spero di trovare qualche ora in più per riuscire a dormire, è l'aspetto che mi preoccupa di più. Scherzi a parte, sarà dura per tanti motivi, giocheremo a Mosca, poi a Napoli. Tre partite per noi importantissime, ma ora pensiamo a domani».

 

La sosta

«Sapete quello che penso, è sempre complicata per tutti dopo  la sosta, tutti mangiano, si allenano e lavorano in modo diverso. Non è automatico ripartire da come avevamo interrotto, magari lo fosse».

 

Riconoscenza Juve

«Sono arrivato in un preciso momento storico, venivano da otto campionati vinti, era quasi inevitabile che per loro fosse scontato il campionato. Invece era stato difficilissimo, un campionato durato undici mesi, era una squadra che stava arrivando a fine ciclo, è stata ringiovanita negli ultimi due mercati, non era così scontato vincere. A me ha dato soddisfazione, al di là di quanto l'abbiano festeggiato».

 

Futuro con la Lazio

«Io col presidente ci parlo quasi tutti i giorni, ogni volta che viene qua scambiamo opinioni. C'è un rapporto diretto, sa come la penso, lui farà quello che vorrà fare. Le scelte dipendono da lui fino a quando non compro io la società. Sa come la penso, ci sono le basi per costruire qualcosa».

 

Pedro falso nueve

«Ha le caratteristiche per farlo. A volte l'ha fatto al Chelsea, anche al Barcellona. Può far giocare la squadra e i compagni in un modo diverso».

 


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