Roma, Mourinho attacca Abraham e Pinto lo difende. Tammy ha perso le motivazioni, futuro a rischio

Le prestazioni del centravanti inglese continuano a suscitare il malcontento dei tifosi giallorossi. E, dopo il match dell'Olimpico di ieri, anche l'allenatore portoghese inizia a perdere la pazienza.

Lunedì 14 Novembre 2022 di Gianluca Lengua
Roma, Mourinho attacca Abraham e Pinto lo difende. Tammy ha perso le motivazioni, futuro a rischio

Uno ha tradito, l’altro non è motivato. Parole diverse, ma concetti simili. Se Karsdorp è stato colpevole nella partita contro il Sassuolo di non seguire la marcatura di Laurentié, Abraham ha giocato la gara contro il Torino svuotato di motivazioni. L’atteggiamento dell’inglese ha suscitato il malcontento dell'Olimpico che al momento della sostituzione lo ha ricoperto di fischi. Non solo, Tammy è stato anche al centro della conferenza stampa del tecnico: «Una cosa è sbagliare, un’altra è l’atteggiamento. Ci sono milioni di bambini che vorrebbero essere lì. Non è l’allenatore, direttore, psicologo che devono motivarti, sei tu che puoi cambiare». Poi rivolgendosi al giornalista che gli ha fatto la domanda, dice: «Tu hai bisogno di motivazioni per andarti a prendere lo stipendio?». Tammy lo sta deludendo profondamente, sarebbe dovuto essere il bomber della nuova Roma assieme a Dybala, invece, non riesce sbloccarsi.

Il momento sbagliato per non segnare

È la brutta copia del giocatore che lo scorso anno è arrivato in Serie A segnando 27 gol, non riesce a dare mai un guizzo decisivo, non trascina la squadra e ha raggiunto lo stesso livello di mediocrità di alcuni sui compagni. Una vera involuzione, maturata durante l’estate dopo la vittoria della Conference League. Gossip cittadini raccontano di una profonda crisi sentimentale che, però, non giustifica l’atteggiamento del calciatore. Un modo di giocare che gli ha anche fatto perdere il Mondiale: «Abraham ha scelto il momento sbagliato per non segnare», ha detto il ct inglese Southgate. Frase che ha ispirato la replica di Tiago Pinto: «Non posso accettare che dopo una convocazione in nazionale si cerchi di giustificare le convocazioni con quello che è successo nel club». Nessuna replica per il momento al dirigente giallorosso, anche se un tecnico della nazionale ha poco altro per giudicare un calciatore se non le prestazioni nel club. E quelle di Abraham sono state raccapriccianti, ad esclusione di un paio.

Il mese e mezzo di sosta servirà anche per fargli ritrovare la serenità perduta, determinante sarà Mourinho che, a differenza di Karsdorp, non lo ha totalmente scaricato. Ci lavorerà, ci parlerà e lo motiverà in vista degli ultimi sei mesi di campionato. Anche perché, non è un mistero, l’obiettivo finale di Tammy è ritornare in Premier da vincente, ma le attuali prestazioni danno ragione al Chelsea che 14 mesi fa lo ha scaricato.

Le parole di Abraham

In tarda mattinata è arrivato anche il commento del calciatore che ha così descritto questa prima parte di stagione: «Non è stato l'inizio da favola che tutti avremmo voluto, ma nella vita ci sono sempre alti e bassi. Per i tifosi della Roma, meritate di più ed è quello che io e la mia squadra vi daremo dopo la sosta. Grazie ai veri tifosi che non ci hanno mai lasciato nel bene e nel male. I momenti brutti rendono migliori i momenti belli. State attenti e ci vediamo presto. Daje Roma sempre», ha scritto l’attaccante su Instagram.

Ultimo aggiornamento: 13:17
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